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Aiutare l'ambiente, risparmiare e...farsi del bene: come bere un bicchier d'acqua...
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09-08-2012, 19:35
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-08-2012 19:38 da maverick2011.)
Messaggio: #1
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Aiutare l'ambiente, risparmiare e...farsi del bene: come bere un bicchier d'acqua...
Bere acqua dal rubinetto o minerale?
Non si offendano i produttori di acqua minerale! Il tema è complesso e non è possibile tratarlo in modo completo o approfonditamente tecnico in questa sede, ma vane la pena trattarlo con piglio divulgativo per due buone ragioni (a mio avviso): l'ambiente e...l'economia. Non sempre è possibile, tuttavia in molte città d'Italia come la capitale (3 milioni di abitanti) è possibile bere l'acqua del rubinetto senza acquistare quella imbottigliata. Oltre al risparmio sulla spesa alimentare e sulla fatica di dover trasportare 6 litri d'acqua dal supermercato a casa, intravediamo nella pratica sostenibile del bere dal rubinetto di casa un enorme vantaggio ambientale e sociale. Secondo una stima di Altroconsumo ogni anno sono prodotte 200 mila tonnellate di rifiuti in plastica come conseguenza dei consumi di acqua minerale. Bere l'acqua dal rubinetto di casa è un'operazione molto semplice. Pubblicare questo consiglio potrebbe sembrare banale, se non fosse che molte persone evitano di bere l'acqua corrente di casa anche nelle città in cui è potabile. In tempi di crisi economica e di emergenza rifiuti è consigliabile tornare alle vecchie abitudini. Bere dall'acqua potabile del rubinetto deve essere considerato come un lusso che soltanto poche persone al mondo possono vantare. Se non avete valide ragioni per preferire l'acqua minerale venduta imbottigliata al supermercato, provate a riempire una brocca di vetro con l'acqua potabile del rubinetto o perlomeno alternate l'acquisto dell'acqua minerale con quella del rubinetto di casa. Risparmierete sulla spesa settimanale e nel contempo contribuirete a produrre una minore quantità di rifiuti in plastica. Far buttare l'acqua qualche secondo Riempire una brocca di vetro Lasciare all'aria una mezz'ora per far evaporare il cloro Mettere in frigo a rinfrescare Bere L'acqua del rubinetto si può bere? Ogni distributore/acquedotto in Italia è obbligato per legge ad effettuare controlli sulle caratteristiche dell'acqua e avvisare le utenze quando l'acqua supera i parametri fissati dall'Istituto superiore di Sanità. La legge impone la realizzazione dei controlli almeno quattro volte l'anno (d.lgs. 31 del 21/2/2001). Ai controlli effettuati dai gestori si aggiungono quelli svolti dalle Aziende sanitarie locali (Asl). I risultati delle analisi effettuate dai gestori/acquedotti sono comunicate ai clienti nelle bollette inviate periodicamente. Per una maggiore sicurezza è anche possibile telefonare alla Asl di zona e chiedere se l'acqua erogata dalla rete idrica è potabile. Il caso della città di Roma Si pensi alla città di Roma, storicamente ricca di acqua potabile grazie alle opere d'ingegneria che dall'antica Roma ad oggi sono state realizzate. L'acqua che fuoriesce dai rubinetti della rete idrica romana è potabile, priva di odori e di buona qualità. Tuttavia, sono ancora pochi i cittadini romani a rifornirsi d'acqua semplicemente mettendo una brocca di vetro sotto il rubinetto di casa. Talvolta si preferisce l'acqua venduta in bottiglia per il maggiore controllo, per l'addizione di gas o per le particolari caratteristiche organolettiche dell'acqua indispensabili per persone con disturbi o problemi fisiologici o perché acqua del rubinetto è troppo calcarea. In molti altri casi, però, si acquista semplicemente per abitudine. Fino agli anni '70 era diffusa la pratica dei romani di recarsi alle fontanelle, dislocate in ogni quartiere, per rifornirsi di acqua. Le abitazioni popolari e nelle borgate non erano ancora raggiunte dall'acqua corrente. L'allacciamento dell'acqua corrente si è verificata contemporaneamente alla commercializzazione dell'acqua minerale in bottiglia. Le code alle fontanelle sono diventate un ricordo... ma paradossalmente i romani invece di rifornirsi comodamente dal rubinetto di casa hanno cominciato ad acquistare l'acqua in bottiglia. L'acqua del rubinetto è conveniente. Una confezione di acqua in bottiglia costa mediamente 2,40 euro, la stessa quantità di acqua del rubinetto neanche un centesimo. Una famiglia risparmierebbe mediamente 250 euro ogni anno. Qui è possibile calcolare in media quanto si può spendere in base alle bottiglie consumate ed alla marca di acqua minerale. E qui è possibile scaricare il"libro sull'acqua" gratuito per i bambini. Bere l’acqua del rubinetto o in bottiglia? Video di Annie Leonard: La storia dell’acqua in bottiglia E se proprio dobbiamo acquistare l'acqua in bottiglia (magari quella del nostro Comune non è buona) Occhio al residuo fisso Vari esperti concordano che il parametro più importante da leggere quando si desidera sapere se un’acqua fa più o meno male all’organismo, è il Residuo Fisso. Ufficialmente con il termine “residuo fisso”, si intendono i sali minerali. Innocui, sembrerebbe… ma pare che più è alto questo parametro del Residuo Fisso e più l’acqua è “solida” e fa più male. Da Wikipedia Il residuo fisso è un parametro utilizzato per classificare le acque minerali e le acque potabili in generale. Solitamente espresso in mg/L, indica la quantità di sostanza solida perfettamente secca che rimane dopo aver fatto evaporare (…) una quantità nota di acqua precedentemente filtrata. Sono presenti in commercio alcune acque – considerate le migliori – che hanno un residuo fisso inferiore a 100 mg/l (milligrammi per litro). Bere l’acqua del rubinetto o in bottiglia? Acqua Acida e Acqua Alcalina Un altro parametro importantissimo per valutare dell’acqua salutare il PH. Il PH è la misura dell’acidità dell’acqua: in una scala da 0 a 14, il PH è “acido” se scende al di sotto del 7, mentre è considerato “basico” se va da 7 a 14. Il PH ideale per il corpo umano è 7,35. Se il corpo ha un ph troppo acido, allora deve bilanciare prendendo le sostanze alcaline da qualche parte. Prevalentemente lo fa prendendole dalle ossa, dai denti e dai capelli. Quindi, per evitare di indebolire queste tre parti del corpo, possiamo solo alcalinizzare il corpo (alcalino è sinonimo di un livello molto alto di basicità). Bere l’acqua del rubinetto o in bottiglia? Il veleno nascosto nell’acqua Agli inizi del 1900, l’acqua ha subito un processo di “fluorizzazione”. In pratica, alcuni scienziati, pur riconoscendo il fluoruro come dannoso per la salute, rilevarono una minor incidenza della carie nelle citta la cui acqua era stata oggetto di “fluorizzazione” (l’avevano caricata di fluoro). La “fluorizzazione” è cresciuta con l’uso dell’acqua in bottiglia. David Icke ci va giù duro in Figli di Matrix Il fluoruro è un altro importante inibente dell’intelletto che viene aggiunto alle riserve di acqua potabile e ai dentifrici. Il fluoruro di sodio è un ingrediente comune dei veleni per topi e scarafaggi, degli anestetici, dei farmaci psichiatrici e ipnotici e del gas nervino. È uno degli ingredienti base del Prozac e del gas nervino Sarin usato nell’attentato al sottopassaggio della metropolitana giapponese. Prove scientifiche indipendenti hanno rivelato che il fluoruro causa vari disturbi mentali e rende le persone stupide, docili e sottomesse. Oltre poi a ridurre la durata della vita e a danneggiare la struttura ossea. Il primo uso dell’acqua potabile addizionata di fluoruro si ebbe nei campi di prigionia nazisti tedeschi, grazie al noto gigante farmaceutico degli Illuminati, la LG. Farben. Fu questa l’azienda che gestiva campi come quello di Auschwitz e che esiste ancora oggi come parte della Bayer. C’è forse qualcuno che pensa che i nazisti fecero tutto questo mossi dalla preoccupazione per i denti dei detenuti? L’aggiunta di fluoruro di sodio alle riserve idriche aveva lo scopo di sterilizzare i prigionieri e indurli in uno stato di quieta sottomissione. Qui è possibile consultare un ulteriore approfondimento in merito. Suggerisco anche questo articolo. In molti Comuni inoltre si stanno diffondendo sempre di più le cosiddette Fontane o Case dell'acqua che non sono altro che dei punti di erogazione controllati, dotati di dispositivi di filtraggio che rendono l'acqua del rubinetto più gradevole di sapore e volendo la gasano (è un impianto più grande tipo quello che si potrebbe installare a casa) Oppure esistono filtri o (più economiche) caraffe filtranti che si possono adottare in vario modo a livello domestico. Va detto che le caraffe filtranti sono state oggetto di critiche e da più parti anche sconsigliate (non entro nel merito). Concludo con una curiosità. Si può bere acqua del rubinetto al ristorante? Basta chiedere. Ma non è detto che sia gratuita. Certo che si può. Non esiste alcuna norma che imponga a bar e ristoranti di servire esclusivamente acqua in bottiglia ed è quindi del tutto lecito ordinare acqua del rubinetto, come si fa all’estero con la “tap water”. Il vantaggio è duplice: si contribuisce ad abbattere lo spreco di plastica e l’inquinamento prodotto dal trasporto delle bottiglie, e inoltre l’acqua “del sindaco” – che qualitativamente è spesso ottima e molto controllata – permette di risparmiare. Capita però che alcuni esercenti tentino di dissuadere il cliente. Tra le scuse più usate: «Non ce l’abbiamo» (impossibile! Ogni ristorante e bar deve per legge e garantire avere acqua potabile) oppure «Non la serviamo, abbassa il tono del locale». In realtà viene fatto per scongiurare un mancato guadagno (l’acqua del rubinetto in genere è compresa nel “coperto”), ma il locale ha anche il diritto di chiederne il pagamento a parte. Di fronte a un rifiuto, tuttavia, non si può fare molto: l’esercente non può essere sanzionato legalmente in alcun modo. Alla fine, quindi, è una semplice questione di cortesia. Il sito della campagna “Imbrocchiamola”, promossa da Altreconomia e Legambiente, pubblica un elenco dei locali che accettano di buon grado di servire l’acqua del rubinetto e di quelli che, invece, oppongono resistenze. Diversa è la questione delle macchinette al ristorante: in quel caso l'acqua viene fatta sempre pagare in genere (ovvero non viene compresa nel coperto), ma in questo caso il prezzo deve essere riportato sul menù! Fonti http://www.acquadelrubinetto.it http://www.ecoage.it http://www.disinformazione.it http://www.ricchezzavera.com http://www.laleva.org http://www.focus.it |
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09-08-2012, 20:41
Messaggio: #2
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RE: Aiutare l'ambiente, risparmiare e farsi del bene: come bere un bicchier d'acqua
Basterebbe svegliarsi in tanti e smetterebbero di vendere l'acqua in bottiglia a prezzi assurdi...... bevo acqua del rubinetto da oltre 10 anni e per assurdo non ho più quel poco sabbia in un rene, prima solo acqua minerale che "poteva" facilitare la diuresi...infatti avrebbe potuto.
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Roberto 1963 Bologna http://linuxlandia.altervista.org/
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09-08-2012, 20:44
Messaggio: #3
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| RE: Aiutare l'ambiente, risparmiare e farsi del bene: come bere un bicchier d'acqua | |||
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20-12-2012, 23:35
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 21-12-2012 09:50 da BAT.)
Messaggio: #4
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RE: come bere un bicchier d'acqua...
Certo la soluzione definitiva per l'acqua di acquedotto sarebbe il [EDIT: per regolamento NO LINK a prodotti commerciali] come per me, comunque meglio il rubinetto che le bottiglie di plastica.
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