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Antivirus: meglio free
#1
Secondo uno studio condotto da Imperva, in collaborazione con il Technion-Israel Institute of Technology, solo il 5% dei nuovi virus verrebbero infatti subito riconosciuti dagli attuali antivirus e i produttori impiegherebbero fino a 4 settimane per aggiornare le firme dei loto prodotti con le nuove minacce.

A sorpresa, i prodotti migliori risultano gli antivirus gratuiti, come ad esempio Avast e Emisoft, in grado di rilevare con una certa efficienza anche i virus più nuovi, nonostante nel corso dei test abbiano evidenziato un numero elevato di falsi positivi. Alla luce dei fatti, la spesa per un prodotto antivirus non appare giustificata.
Nonostante ciò, le aziende avrebbero investito nel corso del 2011 ben 2,9 miliardi di dollari in prodotti antivirus, che uniti ai 4,5 miliardi a livello consumer fanno ben 7,4 miliardi, che rappresentano comunque una piccola parte dei 17,7 miliardi spesi in generale per la sicurezza.

I ricercatori Impervia riconoscono la necessità da parte delle aziende di rispondere ad alcune regole di conformità, che vedono i software antivirus come parte essenziale di ogni strategia mirata alla sicurezza.

Tuttavia, le ricerche hanno mostrato come gli attacchi informatici siano oggi sempre più sofisticati e i creatori di virus spesso più veloci delle software house; il famoso malware Flame, ad esempio, è stato scoperto dai tecnici Kaspersky solamente dopo 5 anni dalla sua attivazione, mostrando chiaramente quanto i software antivirus basati su di un database aggiornabile possano essere inefficaci nel garantire un elevato livello di sicurezza.

Diventa così necessario per le software house riconoscere i limiti degli attuali antivirus e puntare su nuovi approcci, come mostrato da Symantec, che al singolo antivirus predilige l’offerta costituita dalla suite Norton Internet Security per gli utenti consumer e Symantec Endpoint Protection per l’utenza business.

In definitiva, gli antivirus possono continuare ad esistere come forma di protezione, ma le aziende dovrebbero investire maggiormente in tecnologie in grado di proteggere l’infrastruttura aziendale a tutto tondo, analizzando il traffico di rete, l’accesso ai server e ai database, nonché i file sospetti e le possibili sorgenti d’attacco.

La classifica dei prodotti antivirus più popolari:

1 Avast - 17.4% market share a livello mondiale
2 Microsoft - 13.2%
3 ESET - 11.1%
4 Symantec - 10.3%
5 AVG - 10.1%
6 Avira - 9.6%
7 Kaspersky - 6.7%
8 McAfee - 4.9%
9 Panda - 2.9%
10 Trend Micro - 2.8%
11 Altro - 11.1%

Fonti Imperva e blog.pmi
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#2
Per chi usa Windows, ovviamente, stilerei per esperienza questa check-list inerente l'efficacia e la completezza della protezione:
1. Kaspersky
2. Norton
3. Bit Defender.
4. Avira
5. Avast
Circa la maggior affidabilità dei prodotti freeware nutro qualche dubbio: forse salverei Avira
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#3
Sono sempre del parere che il miglior antivirus è la prudenza e la diffidenza, in linea di massima uno vale l'altro, tranne avira che è troppo sopravvalutato.
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#4
l' efficenza dell' antivirus è funzione fondamentale dell' efficenza nel curare il servizio da chi lo crea e lo distribuisce , e del buon senso utente di non pretendere efficenza da software rubato e crackato e le sue funzioni di aggiornamento on line disattivate per evitare che ti venga bloccato subito. Un' antivirus crackato non serve ad un bel niente , rallenta il sistema del tutto inutilmente.
Microsoft aggiorna il suo essential ogni 24 ore , è fra le poche cose che riesce a fare veramente bene essendo sostanzialmente prima ed immediata interessata alla protezione dei propri utenti .
in winndows 8 l' antivirus è di sistema .non ha bisogno di altri zaccheri inutili e magari pure a pagamento. Ha ragione anche Procton nell' asserire che la prima fonte di sicurezza è il buon senso di chi il computer lo usa, purtroppo è abitudine più comune e generale mettere il buonsenso nel water e tirarci dietro anche lo sciaquone. Senza far uso o disattivando pure come di comune consuetudine i sistemi di protezione che il SO gia di suo possiede , iniziando dagli accessi contrllati con password , no esiste SO che possa ritenersi sufficentemente sicuro.
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#5
Io ricordo ancora molto bene quando un amico mi chiamò in aiuto perché il suo Node32 regolarmente acquistato ed aggiornato gli segnalava la presenza di un rootkit.
Il messaggio segnalava la presenza, ma affermava di non essere in grado di eliminarlo.
Dopo una breve ricerca con google l'ho eliminato con un software free.
Un titolo ben azzeccato attira l'attenzione degli esperti in quel campo, fa risparmiare tempo a voi, aumenta la probabilità di successo.
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#6
Ecco un parere interessante e, credo/spero, super partes: http://windows8.myblog.it/antivirus-w8/
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