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Apple & Linux
#1
Fake? http://www.lffl.org/2012/03/steve-jobs-n....html#more Huh
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#2
Steve Jobs era molte cose, ma certo non era uno sprovveduto per quel che riguardava la gestione dei suoi affari.
potenzialmente, l'esistenza di Linux (il Kernel, intendo) rappresenta un pericolo concreto, sia per APPLE che per qualsivoglia altra Azienda closed-source che domini una fetta rilevante del Mercato, semplicemente perchè basterebbe che qualcuno diffondesse una "distro" con le caratteristiche tipiche del Mac (specie l'uso esclusivo dell'interfaccia grafica, senza ricorso alcuno al Terminale) per spazzar via dal Mercato (data la gratuità), nel giro di pochi anni, sia APPLE che chiunque altro.
Più che probabile, dunque, che Jobs (ma lo farebbe anche la Microsoft, se solo ipotizzasse di poter avere uno straccio di speranza) abbia cercato di "soffocare" a suon di mazzette lo Sviluppo di Linux (del Kernel, intendo).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#3
(22-03-2012, 00:23 )monsee Ha scritto: basterebbe che qualcuno diffondesse una "distro" con le caratteristiche tipiche del Mac (specie l'uso esclusivo dell'interfaccia grafica, senza ricorso alcuno al Terminale) per spazzar via dal Mercato (data la gratuità), nel giro di pochi anni, sia APPLE che chiunque altro.
non credo.
La forza maggiore di Apple è nell'interazione quasi perfetta tra hardware e software. E comunque anche le interfacce grafiche sono sotto copyright; per farti un esempio Microsoft ha sotto copyright il "ribbon" (nastro) ossia l'interfaccia a schede che ha sostituto inizialmente i menu di MS-Office epoi si è diffusa un po' dappertutto; E' ESPRESSAMENTE VIETATO usarla in un prodotto concorrente di MS-Office. E' un assurdo ma è così; le regole sul copyright devono essere cambiate, così come sono danneggiano gli utenti.
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#4
Certo che debbon essere cambiate: le han fatte con l'idea di tutelare soltanto e unicamente i produttori, mai gli utenti.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#5
Finchè linux manterrà il suo spirito open source non potrà mai impensierire ne apple e ne microsoft, ma come ha detto monsee se un colosso finanziario
scegliesse di supportare appieno una distro, molte case creatrici di software e hardware si piomberebbe su questo nuovo filone purchè ci siano introiti tutto si fa, l'esempio lampante lo abbiamo su android supportato da google dove tonnellate di applicazioni e molte marche diverse vedi htc samsunc lg e altro ancora supportino questo sistema, tutto ciò che serve ad una distro linux è un qualcuno che voglia investire, sicuramente tutti ne trarebbero giovamento, e la qualità dei programmi milgliorerebbe.
Se non sbaglio su windows c'è spazio sia sui programmi open source che quelli a pagamento, non vedo perchè non debba essere la stessa cosa su linux.
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#6
(22-03-2012, 09:05 )BAT Ha scritto:
(22-03-2012, 00:23 )monsee Ha scritto: basterebbe che qualcuno diffondesse una "distro" con le caratteristiche tipiche del Mac (specie l'uso esclusivo dell'interfaccia grafica, senza ricorso alcuno al Terminale) per spazzar via dal Mercato (data la gratuità), nel giro di pochi anni, sia APPLE che chiunque altro.
non credo.
La forza maggiore di Apple è nell'interazione quasi perfetta tra hardware e software. E comunque anche le interfacce grafiche sono sotto copyright; per farti un esempio Microsoft ha sotto copyright il "ribbon" (nastro) ossia l'interfaccia a schede che ha sostituto inizialmente i menu di MS-Office epoi si è diffusa un po' dappertutto; E' ESPRESSAMENTE VIETATO usarla in un prodotto concorrente di MS-Office. E' un assurdo ma è così; le regole sul copyright devono essere cambiate, così come sono danneggiano gli utenti.

Ciao Monsee, scusa la domanda, ma essendo ignorante in informatica sono curioso di capire una cosa...cos'è che frena Linux dal diventare un sistema operativo perfetto senza nessuna complicazione alcuna? E' questione di soldi da investire nel progetto? O ci vorrebbero più persone a lavorarci su? Cioè, linux è ottimo, però parliamoci chiaro, è un pò più complicato da usare rispetto ad apple e windows, non è tutto così immediato ecco e spesso ha qualche problemino anche se il più delle volte facilmente risolvibile grazie agli amici delle comunità o a delle ricerche sul web...e anche i programmi, non sono professionali come quelli degli altri 2 colossi, sono più semplici. Oppure anche per l'installazione di qualche programma che non c'è nel software center, per noi non si tratta di 1 click, ma dobbiamo dare parecchi comandi da terminale, ecc...ecc... cioè, Linux è più per smanettoni ecco.
So che non mi sono spiegato bene, ma purtroppo meglio di così non saprei fare, spero tu abbia capito quello che volevo dire.

Un altra domanda: non è che così tante distro ci fregano? Cioè, ci sono una marea di distro, un bel pò di persone che ci lavorano su, ma se si facessero molte meno distro e gli utenti si concentrassero su quelle? Non sarebbe meglio? Un discorso del tipo "L'unione fa la forza" ecco!
Michael
Ubuntu 14.04 con Gnome Shell---Olibook S1500-----Intel core I3-330M - 2.13 Ghz
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#7
La perfezione non esiste, tutti i sistemi operativi hanno dei bug,
la carenza di programmi professionali su Linux dipende dal fatto che in ambiente home ed "enterprise non IT" Windows ha una penetrazione del90-95% per cui le aziende che producono i software professionali spesso non ne fanno una versione Linux (i costi di produzione sarebbero gli stessi ma i ricavi davvero marginali). C'è da dire però che la maggior parte dei SW per Linux è gratis.

Concordo con te sull'eccessiva numerosità delle distribuzioni: è uno svantaggio da un lato ed un vantaggio (soprattutto per un appassionato) dall'altro.
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#8
simike87 Ha scritto:...cos'è che frena Linux dal diventare un sistema operativo perfetto senza nessuna complicazione alcuna?
Il fatto che la stragrande maggioranza della gente, dinnanzi al fatto che legge ovunque che "per usare Linux c'è tanto da studiare e da imparare", che "Linux è un sistema difficile ed è fatto solo per gli esperti e chi ci tiene a diventare un vero esperto di Linux" e che "Comunque, c'è da usare il Terminale", rinuncia seccamente anche solo a tentare di usar Linux e resta in windows oppure compra Mac (col quale NON c'è assolutamente niente da imparare e non c'è mai bisogno alcuno di usare il Terminale [accendi il PC e lo usi direttamente, punto e basta: tutto avviene per interfaccia grafica, col metodo "punta e clicca"]).
La gente non sa, insomma, che ESISTE una distro GNU/Linux che NON richiede di imparare assolutamente nulla, che usa il metodo del "punta e clicca" (tutto si fa da interfaccia grafica e non serve fare ricorso al Terminale), non prova, dunque... e non lascia il suo Windows (oppure lo lascia, spendendo un sacco di soldi per usare il Mac [se il mac, che costa un occhio -per via dell'hardware- ha oltre il 4% del bacino di utenze domestiche e GNU/Linux e soci -che son gratuiti- han meno dello 0,7% delle utenze domestiche, vuol dire che il problema è proprio serio]).
A peggiorar enormemente le cose, sono i sedicenti "esperti di Linux" i quali sostengono che "Linux richiede studio e applicazione" e suggeriscono (nei loro articoli e posts) di usare il Terminale (e -dunque- studiarsi d'imparare ad utilizzarlo), anche laddove (ossia, in quelle "distro", che son pochine epperò ci sono e son davvero ottime) nelle quali di utilizzare il terminale non c'è davvero nessunissimo bisogni (anzi, il far ricorsio al Terminale può facilmente portar danni).
Questo -non altro- è ciò che impedisce a GNU/Linux di diventare il Sistema Operativo più usato al mondo nell'ambito delle Utenze domestiche.

In quanto alla "tante distro": non è affatto lì, il problema. Anzi, questo è un grandissimo (e vitale) punto di forza di GNU/Linux. Sarebbe un "peso" solo se tutte queste "distro" fossero a pagamento o puntassero ad "escludersi" l'un l'altra. Ma così non è. Ciascunpo è libero di installare e utilizzare (gratis), fra centinaia di scelte possibili, la "distro" che gli va di più di usare... e personalizzarla, poi, a modo suo, per di più. Ti par che ciò sia un danno?
La "biodiversità" implicita in GNU/Linux è cosa da preservare e incoraggiare, non certo da maledire e eliminare. Le "distro" son tutte belle, ciascuna a modo proprio (da quella fatta proprio "per chi è esperto" a quella fatta per il principiante che non desidera imparare un bel niente, ma vuol semplicemente usare al meglio il suo PC senza sforzarsi [com'è suo pieno diritto, peraltro]).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#9
(da quella fatta proprio "per chi è esperto" a quella fatta per il principiante che non desidera imparare un bel niente, ma vuol semplicemente usare al meglio il suo PC senza sforzarsi [com'è suo pieno diritto, peraltro]). @Monsee

Magari ci fosse!"Alice nel paese delle meraviglie" basti pensare che solo per avviare una live bisogna entrare in un forum e trovare un "sedicente" esperto che ti spiega come entrare nella bios per settare il boot da cdlive. Basta entrare in un qualsiasi forum di qualsiasi distribuzioni ritenuta facilissima per rendersi conto che senza la voglia di imparare "un bel niente" non si va da nessuna parte.
Bilodiego
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#10
Acclarato che ormai il web è a portata di tutti, credo che la scelta del SO dipenda da gusti, necessità e motivazione.
Chi vuole semplificare il più possibile ha a disposizione Windows e Mac, certo sono sistemi chiusi e quindi costosi ma già pronti.
Chi invece desidera operare e risparmiare si orienta su Unix e BSD, un po' più complessi ma del tutto gratuiti e personalizzabili.
Insomma le soluzioni non mancano... basta voler/saper scegliere... e soprattutto esserne soddisfatti.
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