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Archlinux - metaguida all'installazione.
#1
K.I.S.S. Keep It Simple, Stupid

Questa non è una guida ma una metaguida (ovvero una guida che indirizza a altre guide), in quanto il sistema wiki di Archlinux è talmente completo e dettagliato che sarebbe inutile e dispersivo riscrivere quanto già esiste. Mi limiterò quindi a chiarire alcune caratteristiche essenziali rimandando poi alle ottime guide (quasi tutte in italiano), per i dettagli tecnici.
Spero che da questo post iniziale nasca una lunga e proficua analisi e discussione su questo eccezionale sistema operativo.

PER COMMENTI DOMANDE O SUGGERIMENTI SI PREGA DI UTILIZZARE QUESTA DISCUSSIONE.

Archlinux è adatto a voi se:
- siete interessati a capire come funziona linux
- cercate una distribuzione con vasto supporto in italiano
- volete un sistema operativo leggero: 64M di RAM per una installazione minimale (senza ambiente grafico)
- volete un sistema operativo configurabile e personalizzabile fino nei minimi dettagli
- cercate un SO sempre aggiornatissimo
- non vi spaventa inserire qualche comando da console
- avete tempo da consacrare alla creazione di un sistema operativo personalizzato

Archlinux non è adatto a voi se:
- è la vostra primissima esperienza con linux
- cercate un sistema operativo bell'e pronto
- la console vi spaventa e/o vi disgusta
- non avete tempo da dedicare alla personalizzazione del SO
- utilizzate notebook di vecchia generazione o notoriamente non molto compatibili con le distribuzioni linux.

Origini e filosofia di Archlinux.
Archlinux (anche se condivide molte caratteristiche con altri SO) non discende da nessun'altra distribuzione ma è nato nel 2001 dall'opera di Judd Vinet; la prima release è infatti del marzo 2002. La filosofia che sottende a questo SO è riassunta nel suo motto: K.I.S.S. (Keep it simple, stupid) ovvero "Non Complicare le Cose, Stupido".
Arch Linux definisce infatti la semplicità come una struttura di base UNIX leggera, senza inutili aggiunte, modifiche o complicazioni, che permette al singolo utente di modellare il sistema secondo le proprie esigenze. In breve, un approccio elegante e minimalista.
Maggiori dettagli potranno essere trovati nella pagina specifica del wiki.
Altri due aspetti importanti che valorizzano Archlinux:
- è orientato alla filosofia "bleeding edge" ovvero adotta sempre software di ultima generazione, sia a livello di kernel che di pacchetti aggiuntivi. Per esempio scoprirete che i driver nVidia che potete scaricare dai repository di Arch, sono gli stessi che trovate sul sito della casa produttrice (290.10 al momento), mentre altre repostory quali quelli di Ubuntu adottano ancora drivers più vecchi.
- è rolling release, ovvero non esistono rilasci periodici di nuove versioni che introducono "salti" nelle applicazioni (vedi Kubuntu con kde4 o Ubuntu con Unity), ma al contrario la vostra macchina sarà sempre aggiornata semplicemente tramite il package manager. Ovviamente ogni tanto vengono resi disponibili nuove iso di installazione per evitare di dover ripercorrere tutta la strada dalla versione 0.1 del 2002 ai giorni nostri Smile sorriso originale.

Archlinux rispetto alle altre distribuzioni.
Se provenite da un'altra distro o se è la vostra prima avventura linux, in questa pagina potrete valutare le differenze tra Arch e le altre distribuzioni e decidere di conseguenza.

Installare Archlinux
Come già detto, sarebbe una perdita di tempo riscrivere qui una guida su come installare Arch, in quanto la guida esistente (in italiano) è ottima. Mi limiterò quindi a descrivere genericamente i principali passaggi necessari.

1 - Ottenere Archlinux, ovvero Procurarsi un immagine di Archlinux e masterizzarla su CD.
Per gli italiani conviene scaricarla dal mirror italiano QUI. Ci sono tre tipi di architetture, ovviamente dovrete scegliere la versione adatta al vostro PC:
- la i686 può funzionare sia su un architettura a 32 ma anche su una a 64 bit
- la x86_64 è dedicata esclusivamente alle CPU a 64 bit (tutte quelle più recenti)
- la dual che contiene entrambe le architetture, ma è ovviamente più pesante da scaricare e normalmente inutile se non avete più PC differenti da preparare.
Ci sono inoltre due modalità di distribuzione:
- la core contiene già moltissimi dei pacchetti necessari, ma necessariamente è più pesante e i pacchetti potrebbero non essere aggiornatissimi (anche se con il semplice comando pacman -Syu a fine installazione otterrete un sistema completamente aggiornato).
- la netinstall che contiene solo i pacchetti assolutamente necessari ed il resto se lo scarica da internet. Se avete una buona connessione internet vi consiglio questa.
Infine potrete scegliere se scaricare la .iso direttamente o via torrent. Alla fine comunque, per il 99% degli utenti dovrebbe andare bene la archlinux-2011.08.19-netinstall-x86_64.iso. Non mi dilungo su come fare per masterizzare la ISO.
NOTE UTILI: A meno che non abbiate un'altro PC da dove consultare la guida direttamente on-line (o una memoria strepitosa), ricordatevi di stamparla prima di iniziare l'installazione.

2 - Installazione vera e propria.

Attenzione: da ottobre 2012 il metodo di installazione è cambiato: non c'è più un installer ma una serie di scripts. La guida di installazione che trovate sul wiki di Archlinux è comunque già aggiornata.

La prima parte dell'installazione assomiglia moltissimo a quella di una Ubuntu, Mint, Fedora, Suse, ecc. Dovrete avviare il PC dal CD, scegliere l'installazione dal menu proposto e rispondere alle solite domande su tastiera, settaggio orologio, partizioni da utilizzare, ecc., ecc... Il tutto è spiegato esaurientemente nella guida sopracitata.
NOTE UTILI: quando vi verrà chiesto di scegliere da una lista il repository da utilizzare durante l'installazione, usate (cioè decommentate nella lista) il repository italiano (http://mirrors.prometeus.net), se scegliete un server estero lo scaricamento dei pacchetti potrebbe durare parecchio di più.

3 - Configurazione.
Ad un certo punto dell'installazione vi verrà chiesto di aprire con l'editor di testo alcuni files di configurazione ed apportare le necessarie modifiche, questo non tanto perchè l'installer non sia in grado di farlo da solo, ma proprio perchè è parte integrante della filosofia di Archlinux rendere edotto l'utente di quanto accade "sotto il cofano" e renderlo informato (e responsabile) delle scelte adottate.
Comunque niente paura, anche qui la guida spiega tutto, con rimandi ad approfondimenti se lo ritenete necessario.

4 - Post installazione.
Una volta completate le procedure di cui sopra ed abilitato l'utente root (amministratore), il sistema vi chiedera un riavvio, dopo di che, se tutto è andato liscio dovreste ritrovarvi in un fantastico Rolleyes ambiente a linea di comando dove vi verranno chiesti user (che al momento sarà root) e la password che avete scelto. Dalla console potrete eseguire tutta una serie di operazioni accessorie) quali aggiornamento sistema, controllo del corretto funzionamento della rete, aggiunta di un utente non root, ecc.
NOTE UTILI: sebbene sia sicuramente meglio seguire passo passo la guida, nessuna di queste operazioni è strettamente indispensabile, anche se vi suggerisco di non rinunciare per ovvi motivi di sicurezza almeno all'aggiunta di un utente non-user.

5 - Extra Smile
Anche se nella filosofia di Archlinux quanto segue è chiamato "extra", sono sicuro che ben pochi considerano come optional avere l'audio o il desktop, quindi vi invito a seguire passo passo anche questa parte.
Per quanto riguarda l'installazione della GUI (ovvero l'ambiente grafico) dopo aver installato il server grafico X e i driver della vostra scheda video, è necessario fare una distinzione tra un WM (Windows Manager o Gestore Finestre) e un DE (Desktop environment o Ambiente Desktop).
il WM è un'applicazione che si occupa solo di creare, gestire, ridimensionare e distruggere le finestre all'interno delle quali "vivono" le applicazioni; il DE invece è una suite di programmi che compongono il desktop e forniscono le principali funzionalità alle quali siamo abituati (icone, pannello applicazioni, menu a discesa, gestore files, applets varie, ecc.). In genere il DE include anche un WM.
Nella pratica non c'è una distinzione nettissima tra WM e DE: ci sono WM come IceWM o WindowMaker che si limitano a fare spartanamente i gestori finestre, mentre altri come Fluxbox offrono menu a discesa gia integrati ed altre cosette. Questo sito web offre una panoramica (sebbene non aggiornatissima ed in inglese) dei WM e DE in circolazione; visitandolo scoprirete che non esistono solo Gnome e KDE...

Se avete deciso di installare un window manager aspettatevi di avere un ambiente grafico (magari bellissimo se avete installato metacity o xfwm) ma assolutamente incapace di fare qualcosa, perchè in realtà è come una scintillante scrivania ma ancora vuota. In tal caso dovrete installarvi voi tutti i programmi e/o utilities di cui ritenete di avere bisogno: dal editor di testo all'interfaccia per la stampante al visualizzatore di immagini, ecc. ecc. Una soluzione di questo genere è consigliabile a chi vuole un sistema leggerissimo contenente solo ed esclusivamente il minimo a lui necessario, oppure a chi vuole scegliere i vari programmi uno per uno.

Per la maggior parte degli utenti, è sicuramente più semplice installare un Desktop Manager che vi fornirà di base già un minimo di strumenti ed usabilità. Tra i DE più quotati ci sono ovviamente Gnome, KDE, ma anche alternative altrettanto eleganti ma più leggere ed in sintonia con la filosofia K.I.S.S. come XFCE ed LXDE, E17 o alcune soluzioni interessanti come il nuovissimo Razor-qt o il sorprendente Sugar.
Personalmente ho scelto XFCE, che oltre ad essere assai collaudato e documentato è un ottimo compromesso tra completezza, eleganza, leggerezza e semplicità di utilizzo.
NOTE UTILI: se installate un DE, riflettete anche su quali applicazioni siete abituati ad usare ed intenzionati ad installare. Sarebbe un controsenso (anche se fattibile) installare Gnome e poi decidere di usare applicazioni tipiche della suite KDE come Koffice, Amarok, K3B, Dolphin ecc. (o viceversa).

6 - Rifiniture.
Una volta installata (spero con successo e soddisfazione) la vostra Archbox, vi suggerisco di leggervi questo wiki, dove potrete trovare interessanti spunti e consigli.
Non dimentichiamo inoltre il forum in italiano dove ho sempre trovato competenza e disponibilità in tempi rapidi.

Buon divertimento!


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