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Arrivano i farmaci open-source
#1
Brutto segno davvero: http://www.lffl.org/2012/02/in-arrivo-i-...ource.html Undecided Ennesima trovata per il business di Big-Pharma. Big Grin
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#2
Ho lavorato per una multinazionale farmaceutica per 4 anni:
4-5 anni fa scadeva il brevetto (trentennale mi pare) di un noto farmaco antidepressivo, per cui tutti avrebbero potuto produrlo.
Così sono entrate "altre" aziende a produrre lo stesso farmaco: la (ex-mia) multinazionale produceva ANCHE il "generico" (se così posso chiamarlo), gli altri lo compravano e ci appiccicavano sopra la loro etichetta. Davvero "generico"!
Ora ci mancavano i farmaci open-source; mi domando: nell'interesse di chi?
non certo del "consumatore"; ma chi compra i farmaci è giusto chiamarlo consumatore e NON più ammalato?
A vantaggio di chi li produce di sicuro: per produrre farmaci servono linee di produzione costosissime, per non parlare dei controlli che si devono fare. Saranno "sicuri" 'sti farmaci? O forse si va a risparmiare su aspetti che prima o poi uccideranno qualcuno?
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#3
Non ho mai capito la differenza tra i farmaci di marca e quelli generici, perchè esistono 2 fasce di medicinali? non è che percaso incide sulla qualità del prodotto?
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#4
(24-02-2012, 22:16 )procton771 Ha scritto: Non ho mai capito la differenza tra i farmaci di marca e quelli generici, perchè esistono 2 fasce di medicinali? non è che percaso incide sulla qualità del prodotto?

Una risposta si può trovare qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Farmaco_equivalente
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#5
(24-02-2012, 22:16 )procton771 Ha scritto: Non ho mai capito la differenza tra i farmaci di marca e quelli generici, perchè esistono 2 fasce di medicinali? non è che percaso incide sulla qualità del prodotto?

In effetti il c.d. "generico" può contenere fino al 20% in meno di principio attivo. Undecided
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#6
(24-02-2012, 22:16 )procton771 Ha scritto: Non ho mai capito la differenza tra i farmaci di marca e quelli generici, perchè esistono 2 fasce di medicinali? non è che percaso incide sulla qualità del prodotto?
Non serve molto a capire come funziona sto bel mondo .
Il farmaco generico è quello per i poveri diavoli e noi tapini se tutto va bene .
A chi può ed a la borsa strapiena , il farmaco mirato . Che gli additivi in chimaca anno funzioni ben precise e possibili reazione ben diverse , per saperlo basta aver fatto quel pò di chimica che quando adavo a scuola io facevano il già al primo anno di istituto superiore.
Se tira le cuoia il nostro examato ghepensimì , è un danno per l' umanità , se tira le quoia un denoi invece è un risparmio per tutta la socetà , na pensione in meno da pagare. Sa quanto gli frega .
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#7
In pratica si stava bene quando si viveva peggio Smile
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#8
A dispetto delle tante campagne televisive che vogliono farceli credere che identici, "originali" e generici non sono uguali anche se costerebbe meno.
La quantità di principio attivo (o PA, che è il medicinale vero e proprio che cura) può variare in piccola misura (il 20% onestamente mi pare troppo).
Gli eccipienti, ossia le sostanze aggiunte che servono dare "forma" alle pillole, colore ecc. però possono interferire con l'assorbimento del PA da parte dell'organismo; ecco che il generico, anche con lo stesso principio attivo (anche quando nella stessa quantità), ti può "curare meno bene"; e da qui il motivo per cui molti medici scrivevano sulle ricette un farmaco "originale" e a fianco "NON SOSTITUIBILE". Ora non possono farlo più.
Un generico insomma è un farmaco valido, però l'assorbimento può variare (così come per i farmaci originali) da persona a persona.
In TV calcano la mano sul fatto che "costano meno", riducendo il tutto ad un vantaggio economico... con la salute? come se pagare una tantum 2,75 euro invece di 3,05 ti cambia la vita: certo, può cambiartela in peggio!
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#9
Concordo con BAT: più che nel principio attivo, le differenze stan negli "eccipienti".
ma il punto più importante è ben diverso: possiam storcere il naso dinnanzi a farmaci con eccipienti meno costosi e, in conseguenza, un poco meno "prestanti", ma questo è sempre meglio di non averli affatto, i farmaci. Perchè se non hai denaro a sufficienza e ti tolgono anche i farmaci "meno cari" in nome di una "perfetta qualità2, finisce che muori perchè un farmaco talmente costoso (pur se "assolutamente perfetto") non te lo puoi proprio comprare...
Meglio ci sian, i "farmaci generici", almeno per noi poveracci.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#10
Detta in termini sbrigativi noi ci ritroveremmo con dei medicinali diluiti nell'efficacia, è come bere un mezzo bicchiere di vino all'ungato con dell'acqua per poi spacciarlo con tavernelllo TongueTongue
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