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Blocco/disabilitazione utenti
#1
Probabilmente noto, lo posto ugualmente... Repetita juvant:
http://www.ubuntu-linux.it/lock-unlock-utente-login/
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#2
Citazione: digita il seguente comando:
$ sudo passwd -l username
Il parametro “l” sta proprio per “lock” ed indica al sistema di bloccare l’accesso all’utente specificato

A me queste cose mi fanno sudare per davvero.
Chi può accedere a questo comando è un utente che gerarchicamente è allo stesso livello di quello che sarà bloccato.
E chi glielo dà il diritto di bloccare un suo pari?

Non è esattamente il contrario di quello che ogni democrazia si proporrebbe?
E non è un tradimento pieno del concetto di server da cui il sistema a permessi di linux deriva?

Ubuntu l'ho sempre capita poco, con la sua passione per sudo.
Questo esempio è lampante.
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#3
... in effetti. [Immagine: http://www.kolobok.us/smiles/icq/scratch_one-s_head.gif]
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#4
Gli utenti di Ubuntu sono diversificati in due categorie principali:

Amministratori
(come il primo utente che viene configurato in sede d'installazione)

Users
(utente con restrizioni, di solito i successivi)


Il primo fa parte del gruppo sudoers cioè quelli che possono eseguire comandi come superutente (usando appunto sudo)
Il secondo non può aver privilegi di questo tipo.

Di fatto abbiamo un amministratore che può bloccare gli utenti semplici, che a loro volta sono limitatissimi nella configurazione del sistema (un utente del forum ha avuto questo problema).

L'approccio di Ubuntu alla gestione utenti è sicuramente diverso dai parametri canonici a cui siamo abituati. Questo perché più orientato al desktop user che al server (un po come windows).
Nulla vieta, comunque, di ripristinare le cose come mamma Unix comanda Smile, abilitando root e svuotando il gruppo sudoers. Smile
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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#5
È solo un'opzione aggiuntiva, non essenziale ma talora comoda.
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#6
Citazione:Il primo fa parte del gruppo sudoers cioè quelli che possono eseguire comandi come superutente (usando appunto sudo)
Il secondo non può aver privilegi di questo tipo.

Ma il vantaggio rispetto a avere il root qual è?
Big Grin Undecided Big Grin Huh Angry
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#7
Non c'è un vantaggio enorme se non che il sudo è momentaneo, non dura per tutta la sessione, e che l'utente non effettua un vero e proprio login da root (ben più dannoso per gli sbadati che poi non si riloggano da normali user).
Funziona come le conferme di sicurezza di windows, solo che qui viene chiesta la propria password nel caso si fosse seduto qualcun'altro alla nostra sedia. Smile
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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