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Bypassare il firewall aziendale
#1
L'Amministrazione pubblica per cui lavoro ha recentemente stretto oltre misura i privilegi dei propri dipendenti per la navigazione in Internet.
Fino a poco tempo fa era possibile - uscendo dalla rete Intranet aziendale - visualizzare i filmati non ancora inseriti in una apposita blocklist e aprire alcune url "amministrazione-compatibili".
Recentemente hanno apportato alcuni aggiornamenti ai server centrali (da notare che i sistemi operativi variano da Windows 98 (!!!) al recente Windows7) e la blocklist si è notevolmente ampliata quasi al limite della censura.
Un esempio per tutti: aprendo la pagina di ANSA Notizie, si riescono a visualizzare esclusivamente i titoli, mentre vengono assolutamente bloccati i video (e non sto parlando dei video di Youtube).
Sul sito della Presidenza della Repubblica Italiana non è assolutamente possibile poter visualizzare i video dei messaggi agli Italiani del Presidente della Repubblica.
Ma il problema più grosso è che sono stati bloccati tutti i video, tutte le immagini .gif, i download per l'aggiornamento di alcune aps e - ancora più sconvolgente - è stato impedito di poter far girare i cd live di qualsiasi distro Linux.
Impossibile anche poter accedere ad applicazioni di cloud computing (Google Docs, Doodle, ecc.) che migliorerebbero sensibilmente la prestazione oltgre ad ottimizzare tempi e risparmio di carta e supporti magnetici.
Inoltre sono stati tolti i privilegi di super user che alcuni di noi avevano.
Morale della favola, il computer deve servire esclusivamente come strumento di lavoro, e fin quì sono assolutamente d'accordo.
Ma oggi come oggi anche Internet è diventato un validissimo ed insostituibile strumento che permette di poter interagire con gli altri (siano essi colleghi o amici) scambiando immagini e documenti o modificando files residenti in computers remoti (il tanto vituperato cloud computing).
Come poter bypassare il firewall?
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#2
Ritengo che sarebbe più logico fare capire all'ammistrazione che alcuni blocchi potrebbero essere rimossi. Forzare arbitrariamente i limiti sarebbe non giusto ed illegale.
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#3
(17-08-2011, 08:53 )Antonio_Cantaro Ha scritto: Ritengo che sarebbe più logico fare capire all'ammistrazione che alcuni blocchi potrebbero essere rimossi. Forzare arbitrariamente i limiti sarebbe non giusto ed illegale.
Non mi sembra particolarmente "legale" il poter negare la visualizzazione di una live, solo perchè adotta un s. o. non gradito a chi gestisce l'informatica in azienda.
Poi ci si lamenta del perchè uno da hacker, si debba trasformare in cracker ...
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#4
(17-08-2011, 09:25 )Salvador Ha scritto: Non mi sembra particolarmente "legale" il poter negare la visualizzazione di una live, solo perchè adotta un s. o. non gradito a chi gestisce l'informatica in azienda.

Infatti, proprio per questo dovresti farlo capire all'amministrazione.
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#5
(17-08-2011, 09:25 )Salvador Ha scritto: Non mi sembra particolarmente "legale" il poter negare la visualizzazione di una live, solo perchè adotta un s. o. non gradito
Non credo affatto che il 'problema' è quello.Piuttosto il problema risiede nelle primissime info che hai postato.(e con una live aggireresti il problema>>per cui...)
Ragà,mettiamoci in testa che sul lavoro si deve lavorare,e aggiungo:magari si svegliassero pure altri Amministratori di altre aziende!

L'italia della pacchia ...

(niente di personale,naturalmente)

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#6
Purtroppo se l'amministrazione ha deciso
di restringere bloccare molti siti ,non credo possa farci molto.
Inutile cercare di aggirare il firewall
trovare metodi per poter(.... lavorare meglio.....)
In particolare l'amministrazione non ha impedito
l'avvio di cd da live ,in quanto S.O. non gradito
ma semplicemente ritiene non utile allo svolgimento
del lavoro dei propri dipendenti.


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#7
(17-08-2011, 16:10 )brunick Ha scritto: Purtroppo se l'amministrazione ha deciso
di restringere bloccare molti siti ,non credo possa farci molto.
Inutile cercare di aggirare il firewall
trovare metodi per poter(.... lavorare meglio.....)
In particolare l'amministrazione non ha impedito
l'avvio di cd da live ,in quanto S.O. non gradito
ma semplicemente ritiene non utile allo svolgimento
del lavoro dei propri dipendenti.
Su questo punto non sono molto concorde.
Tra le tante licenze d'uso pagate ogni anno a Mr. Gates, NON figura più quella per Access per cui la maggior parte delle work stations non sono più dotate di simile app.
Siamo quindi costretti ad utilizzare (nelle sedi o negli uffici appropriati) vecchi pc che abbiano ancora la disponibilità di una licenza Access (per intenderci con s.o. W2000, WXP, WNT e sperare che durino ancora nel tempo per non essere costretti a fermarci.
L'uso di un database è fondamentale per una Amministrazione, soprattutto per una Amministrazione Pubblica, in quanto su uno stesso modello di documento, vengono inseriti centinaia di indirizzi o di nominativi che al momento vengono gestiti con la stampa unione su files .doc, o .xls con evidente appesantimento del sistema e riempimento dell'hd.
Con la live si potrebbero utilizzare mysql e i database appropriati e diverse volte sono state presentate richieste in tale senso, anche per una eventuale fase di sperimentazione, rimaste tutte senza risposta.
Purtroppo il servizio informatico è uno di quei tanti servizi esternalizzati per cui alla enorme difficoltà di riuscire a superare le barriere mentali dei dirigenti burocrati (quelli che usano ancora la penna stilografica e la calcolatrice) si aggiunge lo scoglio finale di politiche profit di operatori estranei all'Amministrazione, che sono spinti all'uso di prodotti proprietari per evidenti ragioni di guadagno.

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#8
Sono sempre convinto che il peggiore nemico per la diffusione del software libero, sia la non conoscenza. Ma ritengo pure che relazionando e mettendo a conoscenza i dirigenti, di certo qualcosa si potrebbe ottenere, almeno sull'utilizzazione di OpenOffice o LibreOffice.

Intanto prova se hanno inibito o meno le porte USB:

http://www.istitutomajorana.it/index.php...&Itemid=33

http://www.istitutomajorana.it/index.php...&Itemid=33
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#9
Quoto: se i dirigenti avessero contezza di quanto sia davvero conveniente(sia economicamente, sia per affidabilità, maggiore compatibilità e sicurezza) , sarebbero in parecchi -tutti o quasi- ad affidar le loro pratiche all'opensource e al software libero...
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#10
salve, anche io lavoro in una pubblica amministrazione dove si è collegati a una rete
aziendale, con tutti i blocchi possibili (interi siti inaccessibili tipo facebook e altri) ed immaginabili.... comunque sono "permesse certe cose tra cui l'utilizzo di software open..
inoltre sono stati costituiti dei gruppi di lavoro per "sperimentare" linux e il suo utilizzo.
io faccio parte di questo gruppo e proprio con la ubuntu 6 del prof ho fatto un figurone e sopratutto ho iniziato a far conoscere linux ("casualmente" alla prima riunione avevo in tasca una penna usb con la ubuntu plus 6 e approffitando della disponibilità di un portatile "di recupero" ho potuto "esibire" le qualità del prodotto..... per ora siamo riusciti nell'intento di farci assegnare dei pc dove testare appunto linux, con l'intento di trovare il modo di poterci inserire nella rete, tra l'altro è previsto che vengano allestiti dei server con debian (in autunno si vedrà)
per questo quoto monsee e il prof. quando dicono che bisogna dialogare e far vedere i lati positivi dell'open anzichè cercare "scappatoie"
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