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Chrome OS è pronto?
#1
Qui un po' di cronistoria: http://www.lffl.org/2012/10/editorialech...ronto.html
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#2
Mah, io non darei mai in mano il mio PC ad un SO fatto da google... rischierei di vedermi catalogato anche il numero di scarpe e la marca del dentifricio che uso Smile
a dieci anni il mondo è fantasia, a vent'anni possibilità, a trenta speranza. A quaranta è riflessione, a cinquanta... vi saprò dire.
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#3
(29-10-2012, 15:20 )Dead Ha scritto: Mah, io non darei mai in mano il mio PC ad un SO fatto da google... rischierei di vedermi catalogato anche il numero di scarpe e la marca del dentifricio che uso Smile

ciao
concordo pienamente ,non mi fido ne di google ,ne di tutti gli altri (che sono tanti ) ,che vogliono decentralizzare sia le app che i dati sulle cloud .
E soprattutto in generale non mi piace affidare ad altri lo storage dei dati ,a meno che non siano amici fidati e conosciuti .. e' .
Smile sorriso originale
Sleepy La mente e' come un paracadute ,se non la apri non funziona. [Albert Einstein]
Il Tempo e' denaro [Benjamin Franklin]
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#4
Concordo pienamente. Neanch'io darò mai i miei datio in mano al "cloud" (non c'è garanzia che tenga: nessun tipo di garanzia può stare alla pari col fatto puro e semplice che i dati miei privati siano a disposizione -anche "fisicamente"- soltanto e unicamente a me).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#5
Acclarato che il concetto di privacy è ormai solo virtuale, non avrei alcun problema ad affidarmi al cloud.
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#6
... "Acclarato" un accipicchia, se permetti!
Quello di privacy è un concetto tutt'altro che "virtuale".
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#7
(29-10-2012, 21:03 )monsee Ha scritto: ... "Acclarato" un accipicchia, se permetti!
Quello di privacy è un concetto tutt'altro che "virtuale".

Dai monsee... ce lo fanno credere... in realtà sono in grado di monitorarci a loro piacimento.
Non che ciò personalmente possa turbarmi, anche concordo che concettualmente e legalmente non sia accettabile.
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#8
Mah, io sono dell'idea che su internet puoi trovare quello che TU decidi di far trovare. Per cui sono d'accordo con doc che se qualcuno volesse farlo potrebbe p.es. trovare molte informazioni su di me, incluso dove abito, quanti figli ho, quali sono i siti che visito di più, ecc.
Però sono informazioni che sono consapevole di aver in qualche modo diffuso.
Se mettessi il mio HD in mano a google, magari un giorno potrei trovare in rete le foto del mio compleanno, le quietanze dei pagamenti che conservo sul PC, la piantina del mio appartamento, i movimenti del mio CC, gli indirizzi dei miei amici... cose che conservo sul PC na che non voglio rendere pubbliche.
Questa sarebbe vera violazione della privacy, e niente mi garantisce che qualche clausola del diritto (magari statunitense) permetta a google di farlo.
Per cui il mio SO me lo tengo com'è Smile
a dieci anni il mondo è fantasia, a vent'anni possibilità, a trenta speranza. A quaranta è riflessione, a cinquanta... vi saprò dire.
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#9
Per dire la mia, sono una persona che alla privacy ci tiene e parecchio, ma semplicemente il problema dell'affidare dei dati personali al cloud semplicemente non esiste; è lo stesso discorso fatto altre volte per FB, G+, Twitter: si deve essere consci di ciò che si pubblica, indipendentemente da quello che le regole (e le leggi) sulla privacy dicono; anche ci fosse la pena di morte, applicabile sommariamente, le fuge/diffusioni illecite di dati devono essere non solo considerate, ma ritenute certe; è sufficiente un impiegato di FB o Google, a cui è stato detto che che verrà licenziato e che ritenendo di doversi vendicare, metta oline i dati riservati di TUTTI gli account: foto "particolari", pin di conti correnti e carte di credito, ecc. sarebbero visibili per sempre da chiunque; la soluzione è sempre la stessa: se proprio voglio archiviare digitalmente dei dati, quelli davvero sensibili non li metto davvero nel cloud e quelli in locale sono cifrati; il cloud (dropbox per dirne uno) è non solo utile, ma fondamentale come copia di sicurezza assoluta (anche lìhd esterno può rompersi e la chiavetta usb andare persa: sarebbe LA sfiga massima, ma il Sig Murphy è sempre in agguato), ma per cose come i segnalibri, i testi di write o calc; non ci sono sicuramente dati di importanza vitale; il primo firewall è il nostro buonsenso, x* se anche è vero che il pc e i suoi strumenti sono utilissimi, non si capisce xé tutto debba stare al suo interno o addirittura in cloud, invece che dentro un cassetto, chiuso a chiave, a casa nostra: è un tantino più difficile recuperare quei dati per un malintenzionato e saranno invece sempre a portata di mano per noi. Che poi Chrome OS sia insensato, l'ho detto e seguito a dirlo sin dal primo giorno; non succede spesso, ma problemi con la rete capitano e in quel caso non c'è santo che tiene: se tutti i dati sono nel cloud non si può fare nulla, neanche offline.
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