Consenso all'uso dei cookies

SITO1 -- SITO2 -- Forum2 -- CercaGlobale -- Informativa su Cookie e Privacy

Questo Forum1 è in sola lettura -- Usa il Forum2


Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Cloud Computing, Crhome OS e apps. Una nuova scelta?
#1
Su Mediaword è appena apparso questo oggetto.
Sinceramente troppo caro per essere semplicemente un netbook con lo schermo maggiorato, ma dentro è "motorizzato" Chrome OS...
Chrome OS è un nuovo sistema operativo (sto seguendo da qualche tempo le evoluzioni) che è in grado di interagire efficacemente con il web e che garantisce connessioni ad alta efficienza (solo 15 secondi) in qualsiasi situazione, purchè ci sia un minimo di connessione internet, chiaramente.
Dico subito che un computerino di questi può essere ottimo se usato "solo per Internet" (tra l'altro ormai chi acquista un qualsiasi pc lo usa quasi sostanzialmente per connessioni internet ai diversi social network e poco altro) ma serve a ben poco se usato per applicazioni più "professional" (Documenti da redarre, database, fogli di calcolo, programmazioni ecc.)
Non ho ancora ben capito se Chrome OS cosi come - dicono - sia installabile su una pen drive e possa lavorare in dual boot con altri sistemi o se il Chrome OS preinstallato sul Samsung sia un'altra cosa.
In questo chiedo l'intervento dei più esperti (Prof. Cantaro in primis) per avere risposte più precise e più chiare.
Certo che se si dovesse acquistare un "Chromebook" (come ormai è stato battezzato) solo per Internet, la cosa potrebbe interessare solo alcuni fanatici dell'ultima trovata tecnologica.
Ma se il s. o. Chrome OS si potesse installare in dual boot a fianco ad altro (indifferentemente con Linux o con Windows o con Mac) e su un notebook o su un desktop, la cosa diventerebbe davvero interessante.
Attendo fiducioso più di una risposta.
Una risata vi seppellirà[Immagine: http://www.istitutomajorana.it/forum/emo...oticons_08]
Cita messaggio
#2
Cominciamo col dire con chiarezza che il "cloud computing" (e, di conseguenza, i vari ChromeOS, ChromiumOS, JoliOS [che è cosa del tutto staccata dai primi due], etc...) non mi sfagiola affatto. Fosse solo per me, chiuderebbe i battenti in quattro e quattr'otto e buonanotte.
Però, sarebbe sciocco -non solamente "superficiale"- il limitarsi a dire questo.
Sicché val forse la pena di spiegare qual'è la ragione profonda che mi conduce a tale apodittico giudizio.
Il punto chiave è che nel "cloud computing" le applicazioni, perlopiù, "galleggiano" nel Web (insomma, il programma che usi, sta in Internet... ovvero, sta su di un PC sul quale TU non hai -alla resa dei conti- il benché minimo controllo).
Si può affermare fino a ledersi i polmoni che se le cose son protette da password, i casi nostri saran sempre "al sicuro", però -a pensar male si fa peccato, diceva un noto uomo politico italiano, ma in genere ci si azzecca!- il punto è che la sola ed unica accettabile garanzia è quella di tenere tutto quanto sul NOSTRO PC, direttamente in mano nostra e non in mano altrui su qualche Server localizzato chissà dove all'estero.
Insomma, o ci si fida e buonanotte (e tutti sanno che fine fece la rana che si fidò dello scorpione!) o è alquanto meglio avere noi soltanto (perché "fisicamente" sul nostro HD e non soltanto con la protezione d'una "foglia di fico" formato password) il pieno controllo di quel che facciamo o scriviamo sul nostro PC.
Cosa che invece non accade (dato che tutto quanto accade su Server che son, dal nostro PC, lontanissimi, e -cosa anche più grave- che NON sono soggetti in alcun modo al nostro legittimo arbitrio) laddove si faccia uso di "cloud computing".
Tant'è che forse l'hanno intuito anche gli Sviluppatori di ChromeOS e che si sta facendo strada l'idea di inserire nel sistema (sull'HD, non "in cloud") alcuni specifici programmi (a cominciar da unno che consenta di trattar le immagini) in modo che gli Utenti possan tenere sul proprio Hard Disk(anziché "parcheggiarle" su di un HD loro del tutto estraneo) le proprie cosucce personali...

Per quello che concerne ChromeOS, si tratta di una "distro" Linux pensata specificamente per il "cloud-computing". Non è la sola, ovviamente... e, probabilmente, non passerà alla Storia come "la migliore".
Altra consimile "distro" -e chi ne avrebbe dubitato mai?- è ChromiumOS.
E dedicata al "cloud-computing" è anche la famosa JoliOS.
... E non si ferma certo a questi soli nomi, il discorso.
Riassumendo, se la cosa interessa, c'è una pagina Web da cui è possibile scaricare ChromeOS: QUESTA in modo specifico in vista di un'installazione USB...
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
Cita messaggio
#3
In questo sono assolutamente d'accordo con te.
Meglio tenersi le nostre cosucce all'interno del nostro buon vecchio e quasi completamente pieno hd, proteggendo il tutto da qualche pw più o meno difficilmente craccabile.
Dò ragione a Richard Stallman quando afferma che le nuvole possono dissolversi in men che non si dica e addio a dati e chissà cosa altro.
Purtroppo anche la recente debacle di Aruba dovrebbe farci riflettere sui dati che noi affidiamo a server gestiti da chissà chi.
Ma... c'è sempre un ma... quà si parla di accesso a Internet super veloce, di altri tipi di possibilità che soprattutto i giovani potrebbero trovare appetibili se non eccezionalmente "troppo fighi" ...
I giovani teen agers non sono attratti tanto dal pc o da sistemi operativi diversi e graficamente validi, quanto da una parziale e settoriale visione - e fruizione - del mondo di Internet.
La maggior parte di essi frequenta i social network e le molteplici applicazioni che vi sono ospitate.
Molti amano "downloadare" musica e qualche film.
Quasi tutti seguono Youtube e sono perennemente connessi a Msn e/o Skype.
Vero è che in tutto questo il cloud computing non ci azzecca per niente.
Ma lo sforzo di Google credo sia da interpretare su un settore ben definito: i netbooks che, con i loro piccolissimi hd (che quanto prima saranno sostituiti dalle ssd) cominciano ad essere guardati con interesse anche da chi, professionisti e non, hanno necessità di connettersi ad Internet da qualsiasi luogo.
A loro è offerta anche la possibilità di usare alcune applicazioni che è vero che sono residenti su server lontani ma di cui possono decidere se riversare in un pc o lasciarli là dove li hanno trovati.
La discussione, cmq, mi sta appassionando e spero vivamente che altri possano intervenire e dire la loro.
Una risata vi seppellirà[Immagine: http://www.istitutomajorana.it/forum/emo...oticons_08]
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)