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Con quali occhi guardate Internet.
31-07-2012, 01:05
Messaggio: #21
RE: Con quali occhi guardate Internet.
io adoro internet, mi piace come studio , come sto studiando ubuntu ad esempio.
Mi piace per imparare e anche per giocare. Ma c'è una cosa mi impaurisce, come tutta la tecnologia del resto: la disoccupazione che sta creando.
I negozi on line, le banche on line, le agenzie on line (viaggi, assicurazioni, telefonia...) la posta on line, fotografia on line, cinema on line..ecc. ecc...
Ma dove andrà a lavorare tutta questa gente? Quando si farà una passeggiata per il centro città e si vedranno solo serrande chiuse che piacere sarà?
Ecco molto semplicemente il mio pensiero. guardo internet con occhi golosi ma preoccupati.
dodgy2
Thelory
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31-07-2012, 11:07 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 31-07-2012 11:08 da Lauretta.)
Messaggio: #22
RE: Con quali occhi guardate Internet.
Andrà lavorare online
Il mondo del lavoro su Internet esiste, ma non se ne parla tanto.
Forse questo sarebbe un punto da sviluppare.
In certi paesi è già ormai normale prassi di lavorare tramite internet a casa, dalla segretaria al commerciante, dal semplice studente che si fa il suo argent de poche con la pubblicità sul suo blog all'impreditore che gestisce tutto on line. Vedi Dell per dare un esempio inerente proprio all'informatica. Un esempio estremo ma esistente.
Quanto a banche on line, agenzie di viaggio, ed altro, non credere che non abbiano ufficci dove gente lavorano. Solo che il costo viene dimezzato della spesa di un negozio.

E solo il mercato del lavoro che sta cambiando, i nuovi strumenti a disposizione che lo fanno evolvere, ma con questo i negozi non avranno tutti le serrande chiuse, forse rinasceranno pure, visto la concorrenza con internet che potrebbe portare ad un calo delle spese di affitto per i negozi, dei negozi e dei mestieri ultimamente scomparsi o quasi, tipo calzolaio, falegnamo, sarto ed altri.
Perché no?
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31-07-2012, 13:17
Messaggio: #23
RE: Con quali occhi guardate Internet.
per quanto mi riguarda, parlare di internet mi fà innanzitutto tornare alla mente che tanti anni fà (facciamo 25 circa) un prof di informatica di un corso per "addetto di cooperative operatori banche dati" (e si, ho anche "questo diploma" nel mio curriculum) ci parlava della rete e dei suoi vantaggi, erano i tempi in cui si iniziava a parlare di internet e ricordo anche che un giornale dava in omaggio un floppy con i dati per connettersi. Da allora sono stati fatti passi da gigante e ora veramente le distanze tra le varie parti del globo si sono accorciate; c'è più possibilità di sapere ciò che accade nel mondo, in tempo reale o quasi; penso ad esempio a quando ho fatto il miltare... ero in Italia ma sapevo ciò che succedeva nel mio paese (sempre in italia) solo una volta alla settimana... se ero fortunato e i miei potevano andare a casa di amici per telefonare.. mentre ora è tutta un'altra cosa. Certo ci sono i pro e i contro, sopratutto per quanto riguarda i minori.. e sono d'accordo con gli altri interventi, sopratutto con lauretta circa il lavoro online
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31-07-2012, 14:08
Messaggio: #24
RE: Con quali occhi guardate Internet.
(31-07-2012 01:05 )thelory Ha scritto:  io adoro internet, mi piace come studio , come sto studiando ubuntu ad esempio.
Mi piace per imparare e anche per giocare. Ma c'è una cosa mi impaurisce, come tutta la tecnologia del resto: la disoccupazione che sta creando.
I negozi on line, le banche on line, le agenzie on line (viaggi, assicurazioni, telefonia...) la posta on line, fotografia on line, cinema on line..ecc. ecc...
Ma dove andrà a lavorare tutta questa gente? Quando si farà una passeggiata per il centro città e si vedranno solo serrande chiuse che piacere sarà?
Ecco molto semplicemente il mio pensiero. guardo internet con occhi golosi ma preoccupati.
dodgy2
Thelory

Penso che si debba fare un distinguo tra la Crisi Economica e Internet.
La prima crea perdita di posti di lavoro, chiusura dei negozi ecc.
La seconda, come già fecero al loro tempo il telefono, il fax, il bancomat ecc. semplifica la vita, facilita il lavoro, elimina le code e fa risparmiare tempo.
Devi poi tener presente che la nostra Italia arriva sempre ultima in questo genere di cose e all'estero non mi pare di non veder più banche, negozi, agenzie di viaggio ecc.
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31-07-2012, 15:15
Messaggio: #25
RE: Con quali occhi guardate Internet.
(31-07-2012 14:08 )arpimar Ha scritto:  
(31-07-2012 01:05 )thelory Ha scritto:  io adoro internet, mi piace come studio , come sto studiando ubuntu ad esempio.
Mi piace per imparare e anche per giocare. Ma c'è una cosa mi impaurisce, come tutta la tecnologia del resto: la disoccupazione che sta creando.
I negozi on line, le banche on line, le agenzie on line (viaggi, assicurazioni, telefonia...) la posta on line, fotografia on line, cinema on line..ecc. ecc...
Ma dove andrà a lavorare tutta questa gente? Quando si farà una passeggiata per il centro città e si vedranno solo serrande chiuse che piacere sarà?
Ecco molto semplicemente il mio pensiero. guardo internet con occhi golosi ma preoccupati.
dodgy2
Thelory

Penso che si debba fare un distinguo tra la Crisi Economica e Internet.
La prima crea perdita di posti di lavoro, chiusura dei negozi ecc.
La seconda, come già fecero al loro tempo il telefono, il fax, il bancomat ecc. semplifica la vita, facilita il lavoro, elimina le code e fa risparmiare tempo.
Devi poi tener presente che la nostra Italia arriva sempre ultima in questo genere di cose e all'estero non mi pare di non veder più banche, negozi, agenzie di viaggio ecc.

Speriamo sia così....sapete io ho un'agenzia di viaggi e quello che vedo non è bello. I clienti vengono, mi chiedono di tutto e di + eppoi dicono "vedo in internet e le faccio sapere" altri "ho provato in internet ma non so come fare" (come se si scusassero di non saperlo usare....)
Non dico che non lavoro, questo è un esempio, ma dico che le nuove generazioni useranno si internet ancor più di oggi ma saranno sempre più isolati dal mondo reale.
Per un periodo ho preso stagisti dall'istituto per il turismo,per i famosi crediti che servono per le scuole, ebbene non sapevano dov'è l'isola d'elba (terza superiore) ma l'unica cosa che volevano fare era stare in internet a guardare cose loro.
Pensate davvero che il lavoro on line creerà così tanta occupazione? Certo semplifica molto, però intanto io ho dovuto mettere a casa un dipendente (con grandissimo dispiacere).
Internet lo apprezzo, ci passo tutto il giorno per lavoro e per piacere. Io mi riferisco al titolo del forum. Però ripeto....speriamo sia così.
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31-07-2012, 16:02 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 31-07-2012 16:04 da Lauretta.)
Messaggio: #26
RE: Con quali occhi guardate Internet.
Hai ragione thelory per quanto riguarda il turismo, ma le colpe non sono solo di internet, sono anche di certi tour manager che hanno tirato un po troppo sulla corda, e la gente se n'è accorta. Bazzico anch'io un po nel turismo, ed il crollo l'avevo previsto già 5 anni orsono... Chi si occupa di turismo deve ormai trovare dei prodotti che siano esclusivi, diversi ed innovativi, rispetto a quel che può organizzarsi un turista così chiamato fai da te. Alcuni operatori per esempio si sono lanciati nel proporre degli appartamenti per brevi periodi, in concorrenza o collaborazione con agenzie immobiliare, etc.... anche perché non posso parlare solo di turismo.

Quel che vorrei precisare a proposito del lavoro su Internet è la filosofia stessa di questo tipo di lavoro, che è molto diversa, per non dire opposta al lavoro detto normale.
Il lavoro detto normale si basa su una serie di diplomi e ti assume a tempo, ovvero il tuo tot di ore a settimana, in poche parole la tua presenza fisica. L'hai accennato te stesso quando hai parlato dei stagisti. In Italia sono persino rarissimi gli stage di aggiornamento professionale...
Il lavoro su internet invece, anche se può prendere in considerazione i tuoi diplomi come strumento di preselezione, ma non è detto, se ne frega altamente del tempo che passi su internet, dei tuoi giorni di riposo o altro, conta solo è unicamente il tuo rendimento, più rendi, più guadagni, la tua capacità di produrre. Entra in gioco iniziativa personale, anche inquadrata ma sempre presente per il fatto stesso che sei tu che gestisci il tuo tempo dedicato al lavoro, e competitività perché più produci e sei bravo, più guadagni e puoi anche ad un certo livello pretendere perché sei ricercato. Per quello ho scritto anche non è detto che i diploma siano così importanti, puoi essere anche plurilaureato, se non produci non guadagni.
NO WORK NO MONEY NO JOB e non più il contrario.
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31-07-2012, 17:15
Messaggio: #27
RE: Con quali occhi guardate Internet.
Io del turismo ne so ben poco. Lavoravo nei trasporti.
E non sapete che invidia avevo dei miei colleghi esteri che se ne andavano a casa alle 17:00, magari chiamandomi al telefono più tardi tanto se c'erano problemi si collegavano ad internet da casa, mentre io dovevo far notte, se non più tardi, in ufficio! Ma parlare di telelavoro qui in Italia era come parlare di andare in gita su Marte.
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01-08-2012, 11:54 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-08-2012 12:06 da Singolarity.)
Messaggio: #28
RE: Con quali occhi guardate Internet.
thelory non credo che l'evoluzione e il progresso siano un danno totale.....tendono ad aiutare e da un certo verso anche a risparmiare e non è la prima volta che determinate professioni o servizi nel tempo sono scomparsi o tramutate proprio a causa di questo....sono convinto che nel tempo ne spariranno altre....tipo ho conoscenti e anche un parente che ha un edicola chiosco....sono attività che nei prossimi 10 anni non vedrete quasi più (mi augurerei di no ma la strada sembra quella), tranne in qualche piazza in centro storico ma più come arredo storico che come vera attività....il problema di queste ovviamente è come nel tuo caso la rete....ma la crisi per queste attività era cominciata già da tempo...ti potrei direi quasi in concomitanza con l'ingresso dell'euro nel 2000 (che ha fatto lievitare i prezzi pure lì e ha fatto sparire il concetto di edicola come bazar economico)...dopo quegli anni ci fu già un grosso calo di utenza...poi l'avvento di quotidiani e riviste online eliminando quindi tutta l'utenza giovanile e anche lo scambio generazionale (nuovi anziani odierni)...e per finire gli ebook e i tablet tipo ipad, ma anche gli smartphone.....questo a portato a diminuzioni grosse (includendo poi anche la crisi) e nel medesimo periodo aumenti di tasse e per gli edicolanti anche perdita di alcuni incentivi che avevano...fino a 10 anni fa le edicole rientravano in un concetto di attività ad utilità pubblica per via della divulgazione di notizie e quindi niente ici e altre piccole agevolazioni su aliquote ecc...ma ora hanno perso tutto sono normali commercianti, ma il problema è che la loro è una microimpresa non una attività nemmeno paragonabile ad una pmi.
La strada come dicono in molti è diversificare il prodotto e quindi tramutarle in punti per altri servizi oltre la vendita di riviste...potrebbe funzionare se attorno a queste non vi siano già altre attività che si rischia di invadere e quindi vi sia spazio per un nuovo bacino (attualmente tramutate anche in punti sisal e quindi con i pos tutta una miriade di servizi legati ai pagamenti, alcuni hanno aggiunto distributori automatici di bibite/caffé, dvd o altro...e tutto questo poi funziona a %).....d'altro canto per tornare alla questione internet ti potrei dire che la rete ha anche aiutato gli edicolanti...ora hanno tutti un computer, senza non si potrebbe lavorarci, le riviste sono tante ed hanno tutte il codice a barre, le rese arrivano e vanno online al distributore...immediatamente si sa quando esce una rivista e se è ancora presente in edicola, quante ne sono vendute e rese, persino diversificazioni di guadagni in base al genere...ecc...ecc...tutte cose che prima l'edicolante si scriveva a mano su quaderni, oppure non faceva per niente...ti potrei dire per esempio che li ha anche aiutati nella gestione interna e a non perderci soldi...forse non lo sai ma fa ridere..anche le riviste hanno una scadenza eheh...imposta dagli editori ovviamente...ecco quando vengono chiamate in resa se l'edicolante se le dimentica anche solo di un mese alcuni editori si rifiutano di riprenderle per loro è venduta....l'informatizzazione e la rete ha permesso di non cadere in tali dimenticanze, nonostante i sopprusi di alcuni editori sia continui, finalmente limitati da una legge recente di inizio anno.
Anche nel tuo lavoro di agenzia viaggi senza la rete mi sa che avresti un bel malloppone di burocrazia e cartaccia e dovresti spostarti o telefonare di continuo per prenotare voli, alberghi, pacchetti, autorizzazioni ecc.....in mezzo a tale caos probabilmente l'errore capiterebbe più facilmente e quindi aumenteresti i clienti scontenti....da questo punto di vista la rete ti aiuta e ti facilità il compito.
Sono un po' i due rovesci della medaglia....da un lato è un pro dall'altro un contro....come ti ha detto Lauretta occorrerebbe un po' cambiare testa eheh ossia non irrigidirsi in metodologie imprenditoriali statiche ma rendere il tutto dinamico e quindi in un cambio evolutivo cambiare con lo strumento che ti permette maggiori comodità e semplificazioni e costruirci in/con questo nuove possibilità....non ti nascondo ovviamente che se si è un po' avanti con l'età (tipo il mio parente) si ha la tendenza a non voler cambiare ma a pretendere che le cose restino immutabili....con una idea del tipo "poco ma senza rischio"....il problema è che quel poco di anni in anni si sta azzerando....e quindi un "o la va o la spacca" sarebbe l'idea da optare a sto punto.

thelory Ha scritto:ma l'unica cosa che volevano fare era stare in internet a guardare cose loro.
questo in realtà viene sanzionato e avevi diritto di farlo se li scoprivi a usare mezzi e strumenti aziendali per loro questioni personali. Se li lasciavi fare forse era perché lo stagista ti costava molto meno di un impiegato vero....ma come hai visto l'impiegato ha tutta una esperienza e professionalità diversa da vari studentelli impreparati e con la testa ai divertimenti presenti piuttosto che ad un vero loro futuro (escludendo ovviamente i rari casi in cui invece c'è chi ha idee valide di vita ed è motivato a raggiungerle anche per passione in ciò che fa).
Ti potrei raccontari fatti analoghi con stagisti presi da istituti tecnici e che nonostante gli spiegavi per l'ennesima volta come si cablava un cavo di rete e altri accorgimenti ogni volta era tutto da rifare!!! quindi erano una palla al piede e facevano perdere tempo...nella loro testa non c'era la voglia ne la passione di interessarsi a quel dato lavoro...molti pensavano un po' troppo in grande e senza avere la minima idea che anche per le cose in grande si comincia da quelle piccole e con molta pazienza.....ho notato che a molti mancava proprio sto ultimo fattore.
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01-08-2012, 15:03
Messaggio: #29
RE: Con quali occhi guardate Internet.
(01-08-2012 11:54 )Singolarity Ha scritto:  thelory non credo che l'evoluzione e il progresso siano un danno totale.....tendono ad aiutare e da un certo verso anche a risparmiare e non è la prima volta che determinate professioni o servizi nel tempo sono scomparsi o tramutate proprio a causa di questo....sono convinto che nel tempo ne spariranno altre....tipo ho conoscenti e anche un parente che ha un edicola chiosco....sono attività che nei prossimi 10 anni non vedrete quasi più (mi augurerei di no ma la strada sembra quella), tranne in qualche piazza in centro storico ma più come arredo storico che come vera attività....il problema di queste ovviamente è come nel tuo caso la rete....ma la crisi per queste attività era cominciata già da tempo...ti potrei direi quasi in concomitanza con l'ingresso dell'euro nel 2000 (che ha fatto lievitare i prezzi pure lì e ha fatto sparire il concetto di edicola come bazar economico)...dopo quegli anni ci fu già un grosso calo di utenza...poi l'avvento di quotidiani e riviste online eliminando quindi tutta l'utenza giovanile e anche lo scambio generazionale (nuovi anziani odierni)...e per finire gli ebook e i tablet tipo ipad, ma anche gli smartphone.....questo a portato a diminuzioni grosse (includendo poi anche la crisi) e nel medesimo periodo aumenti di tasse e per gli edicolanti anche perdita di alcuni incentivi che avevano...fino a 10 anni fa le edicole rientravano in un concetto di attività ad utilità pubblica per via della divulgazione di notizie e quindi niente ici e altre piccole agevolazioni su aliquote ecc...ma ora hanno perso tutto sono normali commercianti, ma il problema è che la loro è una microimpresa non una attività nemmeno paragonabile ad una pmi.
La strada come dicono in molti è diversificare il prodotto e quindi tramutarle in punti per altri servizi oltre la vendita di riviste...potrebbe funzionare se attorno a queste non vi siano già altre attività che si rischia di invadere e quindi vi sia spazio per un nuovo bacino (attualmente tramutate anche in punti sisal e quindi con i pos tutta una miriade di servizi legati ai pagamenti, alcuni hanno aggiunto distributori automatici di bibite/caffé, dvd o altro...e tutto questo poi funziona a %).....d'altro canto per tornare alla questione internet ti potrei dire che la rete ha anche aiutato gli edicolanti...ora hanno tutti un computer, senza non si potrebbe lavorarci, le riviste sono tante ed hanno tutte il codice a barre, le rese arrivano e vanno online al distributore...immediatamente si sa quando esce una rivista e se è ancora presente in edicola, quante ne sono vendute e rese, persino diversificazioni di guadagni in base al genere...ecc...ecc...tutte cose che prima l'edicolante si scriveva a mano su quaderni, oppure non faceva per niente...ti potrei dire per esempio che li ha anche aiutati nella gestione interna e a non perderci soldi...forse non lo sai ma fa ridere..anche le riviste hanno una scadenza eheh...imposta dagli editori ovviamente...ecco quando vengono chiamate in resa se l'edicolante se le dimentica anche solo di un mese alcuni editori si rifiutano di riprenderle per loro è venduta....l'informatizzazione e la rete ha permesso di non cadere in tali dimenticanze, nonostante i sopprusi di alcuni editori sia continui, finalmente limitati da una legge recente di inizio anno.
Anche nel tuo lavoro di agenzia viaggi senza la rete mi sa che avresti un bel malloppone di burocrazia e cartaccia e dovresti spostarti o telefonare di continuo per prenotare voli, alberghi, pacchetti, autorizzazioni ecc.....in mezzo a tale caos probabilmente l'errore capiterebbe più facilmente e quindi aumenteresti i clienti scontenti....da questo punto di vista la rete ti aiuta e ti facilità il compito.
Sono un po' i due rovesci della medaglia....da un lato è un pro dall'altro un contro....come ti ha detto Lauretta occorrerebbe un po' cambiare testa eheh ossia non irrigidirsi in metodologie imprenditoriali statiche ma rendere il tutto dinamico e quindi in un cambio evolutivo cambiare con lo strumento che ti permette maggiori comodità e semplificazioni e costruirci in/con questo nuove possibilità....non ti nascondo ovviamente che se si è un po' avanti con l'età (tipo il mio parente) si ha la tendenza a non voler cambiare ma a pretendere che le cose restino immutabili....con una idea del tipo "poco ma senza rischio"....il problema è che quel poco di anni in anni si sta azzerando....e quindi un "o la va o la spacca" sarebbe l'idea da optare a sto punto.

thelory Ha scritto:ma l'unica cosa che volevano fare era stare in internet a guardare cose loro.
questo in realtà viene sanzionato e avevi diritto di farlo se li scoprivi a usare mezzi e strumenti aziendali per loro questioni personali. Se li lasciavi fare forse era perché lo stagista ti costava molto meno di un impiegato vero....ma come hai visto l'impiegato ha tutta una esperienza e professionalità diversa da vari studentelli impreparati e con la testa ai divertimenti presenti piuttosto che ad un vero loro futuro (escludendo ovviamente i rari casi in cui invece c'è chi ha idee valide di vita ed è motivato a raggiungerle anche per passione in ciò che fa).
Ti potrei raccontari fatti analoghi con stagisti presi da istituti tecnici e che nonostante gli spiegavi per l'ennesima volta come si cablava un cavo di rete e altri accorgimenti ogni volta era tutto da rifare!!! quindi erano una palla al piede e facevano perdere tempo...nella loro testa non c'era la voglia ne la passione di interessarsi a quel dato lavoro...molti pensavano un po' troppo in grande e senza avere la minima idea che anche per le cose in grande si comincia da quelle piccole e con molta pazienza.....ho notato che a molti mancava proprio sto ultimo fattore.

forse nn mi somo spiegata bene....
il forum era su "come vedete internet" ed ho risposto "con golosità (in quanto in effetti dà tantissimo ed io per prima lo apprezzo) e con preoccupazione".
questa era la mia risposta al forum. il resto sono considerazioni mie.
Gli stagisti, mica lavorano, sono lì per apprendere, gli faccio un favore io ad accettarli, infatti dato che nn gli interessa nulla non ne prendo più.
Ovviamente quando me ne sono accorta non ho più dato accesso al PC.

@ lauretta
io ho sito internet, faccio prenotazioni on line coi T.O. , ho fax online..ecc... e tutto quello che serve x stare al passo.
Però sai una cosa? I Tour Operator, non mandano più gadget, non mandano più documenti cartacei ma solo via mail e ti fanno concorrenza col loro sito. comunque devo stampare tutto io. i documenti,il portadocumenti, il gadget, le etichette bagaglio, le devo dare io (se voglio comunque dare un servizio alternativo ad internet) . Nessuno vede queste cose, le pretende, ma sono costi.
Sicuramente loro, i tour operator, risparmiano e ti remunerano meno di anni passati quando ti inviavano tutto loro col corriere.
Ma non è questo il punto. Io non sto dicendo che internet non sia una bella cosa, anzi!!!!! è stupefacente! ma dico, non per me ma per il prossimo...il telelavoro ed il lavoro per tutti, i disoccupati di oggi e le future generazioni, le coprirà internet?
non credo...
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01-08-2012, 15:05
Messaggio: #30
RE: Con quali occhi guardate Internet.
(01-08-2012 15:03 )thelory Ha scritto:  
(01-08-2012 11:54 )Singolarity Ha scritto:  thelory non credo che l'evoluzione e il progresso siano un danno totale.....tendono ad aiutare e da un certo verso anche a risparmiare e non è la prima volta che determinate professioni o servizi nel tempo sono scomparsi o tramutate proprio a causa di questo....sono convinto che nel tempo ne spariranno altre....tipo ho conoscenti e anche un parente che ha un edicola chiosco....sono attività che nei prossimi 10 anni non vedrete quasi più (mi augurerei di no ma la strada sembra quella), tranne in qualche piazza in centro storico ma più come arredo storico che come vera attività....il problema di queste ovviamente è come nel tuo caso la rete....ma la crisi per queste attività era cominciata già da tempo...ti potrei direi quasi in concomitanza con l'ingresso dell'euro nel 2000 (che ha fatto lievitare i prezzi pure lì e ha fatto sparire il concetto di edicola come bazar economico)...dopo quegli anni ci fu già un grosso calo di utenza...poi l'avvento di quotidiani e riviste online eliminando quindi tutta l'utenza giovanile e anche lo scambio generazionale (nuovi anziani odierni)...e per finire gli ebook e i tablet tipo ipad, ma anche gli smartphone.....questo a portato a diminuzioni grosse (includendo poi anche la crisi) e nel medesimo periodo aumenti di tasse e per gli edicolanti anche perdita di alcuni incentivi che avevano...fino a 10 anni fa le edicole rientravano in un concetto di attività ad utilità pubblica per via della divulgazione di notizie e quindi niente ici e altre piccole agevolazioni su aliquote ecc...ma ora hanno perso tutto sono normali commercianti, ma il problema è che la loro è una microimpresa non una attività nemmeno paragonabile ad una pmi.
La strada come dicono in molti è diversificare il prodotto e quindi tramutarle in punti per altri servizi oltre la vendita di riviste...potrebbe funzionare se attorno a queste non vi siano già altre attività che si rischia di invadere e quindi vi sia spazio per un nuovo bacino (attualmente tramutate anche in punti sisal e quindi con i pos tutta una miriade di servizi legati ai pagamenti, alcuni hanno aggiunto distributori automatici di bibite/caffé, dvd o altro...e tutto questo poi funziona a %).....d'altro canto per tornare alla questione internet ti potrei dire che la rete ha anche aiutato gli edicolanti...ora hanno tutti un computer, senza non si potrebbe lavorarci, le riviste sono tante ed hanno tutte il codice a barre, le rese arrivano e vanno online al distributore...immediatamente si sa quando esce una rivista e se è ancora presente in edicola, quante ne sono vendute e rese, persino diversificazioni di guadagni in base al genere...ecc...ecc...tutte cose che prima l'edicolante si scriveva a mano su quaderni, oppure non faceva per niente...ti potrei dire per esempio che li ha anche aiutati nella gestione interna e a non perderci soldi...forse non lo sai ma fa ridere..anche le riviste hanno una scadenza eheh...imposta dagli editori ovviamente...ecco quando vengono chiamate in resa se l'edicolante se le dimentica anche solo di un mese alcuni editori si rifiutano di riprenderle per loro è venduta....l'informatizzazione e la rete ha permesso di non cadere in tali dimenticanze, nonostante i sopprusi di alcuni editori sia continui, finalmente limitati da una legge recente di inizio anno.
Anche nel tuo lavoro di agenzia viaggi senza la rete mi sa che avresti un bel malloppone di burocrazia e cartaccia e dovresti spostarti o telefonare di continuo per prenotare voli, alberghi, pacchetti, autorizzazioni ecc.....in mezzo a tale caos probabilmente l'errore capiterebbe più facilmente e quindi aumenteresti i clienti scontenti....da questo punto di vista la rete ti aiuta e ti facilità il compito.
Sono un po' i due rovesci della medaglia....da un lato è un pro dall'altro un contro....come ti ha detto Lauretta occorrerebbe un po' cambiare testa eheh ossia non irrigidirsi in metodologie imprenditoriali statiche ma rendere il tutto dinamico e quindi in un cambio evolutivo cambiare con lo strumento che ti permette maggiori comodità e semplificazioni e costruirci in/con questo nuove possibilità....non ti nascondo ovviamente che se si è un po' avanti con l'età (tipo il mio parente) si ha la tendenza a non voler cambiare ma a pretendere che le cose restino immutabili....con una idea del tipo "poco ma senza rischio"....il problema è che quel poco di anni in anni si sta azzerando....e quindi un "o la va o la spacca" sarebbe l'idea da optare a sto punto.

thelory Ha scritto:ma l'unica cosa che volevano fare era stare in internet a guardare cose loro.
questo in realtà viene sanzionato e avevi diritto di farlo se li scoprivi a usare mezzi e strumenti aziendali per loro questioni personali. Se li lasciavi fare forse era perché lo stagista ti costava molto meno di un impiegato vero....ma come hai visto l'impiegato ha tutta una esperienza e professionalità diversa da vari studentelli impreparati e con la testa ai divertimenti presenti piuttosto che ad un vero loro futuro (escludendo ovviamente i rari casi in cui invece c'è chi ha idee valide di vita ed è motivato a raggiungerle anche per passione in ciò che fa).
Ti potrei raccontari fatti analoghi con stagisti presi da istituti tecnici e che nonostante gli spiegavi per l'ennesima volta come si cablava un cavo di rete e altri accorgimenti ogni volta era tutto da rifare!!! quindi erano una palla al piede e facevano perdere tempo...nella loro testa non c'era la voglia ne la passione di interessarsi a quel dato lavoro...molti pensavano un po' troppo in grande e senza avere la minima idea che anche per le cose in grande si comincia da quelle piccole e con molta pazienza.....ho notato che a molti mancava proprio sto ultimo fattore.

forse nn mi somo spiegata bene....
il forum era su "come vedete internet" ed ho risposto "con golosità (in quanto in effetti dà tantissimo ed io per prima lo apprezzo) e con preoccupazione".
questa era la mia risposta al forum. il resto sono considerazioni mie.
Gli stagisti, mica lavorano, sono lì per apprendere, gli faccio un favore io ad accettarli, infatti dato che nn gli interessa nulla non ne prendo più.
Ovviamente quando me ne sono accorta non ho più dato accesso al PC.

@ lauretta
io ho sito internet, faccio prenotazioni on line coi T.O. , ho fax online..ecc... e tutto quello che serve x stare al passo.
Però sai una cosa? I Tour Operator, non mandano più gadget, non mandano più documenti cartacei ma solo via mail e ti fanno concorrenza col loro sito. comunque devo stampare tutto io. i documenti,il portadocumenti, il gadget, le etichette bagaglio, le devo dare io (se voglio comunque dare un servizio alternativo ad internet) . Nessuno vede queste cose, le pretende, ma sono costi.
Sicuramente loro, i tour operator, risparmiano e ti remunerano meno di anni passati quando ti inviavano tutto loro col corriere.
Ma non è questo il punto. Io non sto dicendo che internet non sia una bella cosa, anzi!!!!! è stupefacente! ma dico, non per me ma per il prossimo...il telelavoro ed il lavoro per tutti, i disoccupati di oggi e le future generazioni, le coprirà internet?
non credo...

p.s.
non sono avanti con l'etàbiggrin2biggrin2biggrin2
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