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Copiare a scuola
#1
Il professore ci invita a scrivere qualcosa in questo spazio libero e io ne approfitto subito Smile

Ho appena finito di leggere un libro di cui non dirò il titolo per non sembrare uno che vuole fare pubblicità. Un libro intero dedicato ad un argomento che i più non esiteranno a definire banale cioè il copiare a scuola e in tutte le situazioni in cui c’è da superare un test per ottenere qualcosa che ci sta a cuore.

Sembra eccessivo dedicare tante pagine a un peccatuccio che ci verrebbe spontaneo definire assolutamente veniale. Mi sembra di sentire il coro di voci che obiettano: “C’è ben altro di cui dovremmo occuparci e preoccuparci!”. È probabile che questa generale sottovalutazione del fenomeno derivi dal fatto che tutti o quasi tutti da giovani abbiamo ceduto a quella tentazione o per lo meno avremmo desiderato farlo. Personalmente non sono mai stato uno di quelli che sottovalutano un comportamento come questo e soprattutto le sue conseguenze sul piano dell’etica degli adulti. Ogni volta che mi capitava di parlarne con qualcuno, però, l’unico risultato che riuscivo ad ottenere era di sentirmi ripetere che ero “troppo rigido” e che comunque esageravo l’importanza del fatto. L’autore del libro di cui sto parlando - un professore universitario di sociologia dell’educazione, quindi un esperto in materia - adesso conferma le mie preoccupazioni e casomai le amplifica pure.

Mi astengo dal fare una recensione minuziosa, mi limito a riferire i due concetti centrali del libro e giudicate voi se si tratta o meno di cosa banale:
  • La corruzione dilagante nel nostro paese ha radici lontane nella scuola cioè nell’atteggiamento mentale per cui sembra lecito e addirittura meritorio darsi da fare per ottenere ugualmente un voto che non ci spetterebbe per merito.
  • Fin da giovani coltiviamo il desiderio di aggirare le regole e l’ammirazione per chi riesce a farlo. È appunto a scuola che cominciamo a coltivare ed alimentare questi atteggiamenti così deleteri per le loro conseguenze sociali.

L’albero dell’eticità va fatto crescere dritto fin da quando è giovane. Se si lascia che cresca storto quando è ancora flessibile, da adulto sarà impossibile raddrizzarlo.

I politici, anche quelli più seri (ma ce ne sono?) si limitano a proporre progetti di edifici, ma quando i mattoni sono fasulli qualsiasi progetto è destinato a fallire

Dovremmo convincerci che anche i furbi che aggirano le regole finiscono per vivere male in un paese in cui il loro numero è diventato troppo grande. Esempio: il furbo che si è comprato gli esami all’università vedrà morire il proprio bambino per una banalissima operazione alle tonsille perché nella sala operatoria c’era personale che aveva ottenuto “il posto” non per merito, ma per raccomandazione. Non sto inventando, è cronaca!
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#2
Citazione:Dovremmo convincerci che anche i furbi che aggirano le regole finiscono per vivere male in un paese in cui il loro numero è diventato troppo grande. Esempio: il furbo che si è comprato gli esami all’università vedrà morire il proprio bambino per una banalissima operazione alle tonsille perché nella sala operatoria c’era personale che aveva ottenuto “il posto” non per merito, ma per raccomandazione. Non sto inventando, è cronaca!

Vabbè che siamo al bar e tutti possono sentirsi un po' Dante ma questa legge del contrappasso specie se realmente accaduta ad un bimbo incolpevole mi sembra una emerita C ... ... ... ... ... A.

Nella vita ci sono delle regole, poi ognuno è libero di rispettarle o di fare ciò che ritiene opportuno, prendendosi anche la responsabilità per comportamenti omissivi o commissivi ma senza dover temere per la vita dei propri incolpevoli cari.

gentilissimo Romano facevi meglio a citare il libro e non citare il tristo accaduto che nulla ha a che fare con i concetti che vuoi esprimere.
गुरू
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#3
Citazione:gentilissimo Romano facevi meglio a citare il libro e non citare il tristo accaduto che nulla ha a che fare con i concetti che vuoi esprimere.


Non sto a ribattere al tuo poco amichevole accenno al sentirsi Dante. Non mi interessa perché non mi interessano le polemiche personali. Il libro è questo:

Marcello Dei
Ragazzi, si copia. A lezione di imbroglio nelle scuole italiane
il Mulino, 2011


Se ci rifletti bene, forse potrai renderti conto del nesso strettissimo che invece lega il copiare a scuola e la presenza di un incapace in sala operatoria.

Quello comunque era solo un esempio per dimostrare che il rispetto delle regole non è solo un problema di MORALE, ma anche e forse soprattutto di COVENIENZA pratica per tutti se vogliamo che le cose funzionino bene nei vari settori della società civile. Se guido contromano in autostrada non ci rimetto solo io, ci rimette anche chi in quel momento si trova a passare vicino a me.
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#4
Bha moolto discutibile come ragionamento ... il paragone mi sembra del tutto inappropriato e fuori luogo ... uno non diventa medico solo e soltando laureandosi ... se domani mi laureo in chirurgia il giorno dopo non vado subito in sala operatoria ... la medicina è un discorso troppo delicato da affrontare.

Forse la lacuna sta nel fatto che l'Italia ha dei piani di studio pessimi ... ingarbugliati ... e non c'è molto spesso gente formata a fare i docenti.

Anche io ... come tutti ... ho un trascorso scolastico "macchiato" da scopiazzate ... quindi?

Sono una persona scorretta nella società??? Non direi proprio ... pago le mie tasse ed il ruolo che ho nella mia azienda me lo son guadagnato partendo da ultimo.

Quello che manca alla nostra società è il senso del collettivo ... se stiamo bene tutti sto bene anche io ... invece il concetto che più dilaga è quello dettato dall'egoismo: l'importante che stia bene io e molto spesso va a discapito degli altri.
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#5
Citazione:Anche io ... come tutti ... ho un trascorso scolastico "macchiato" da scopiazzate ... quindi? Sono una persona scorretta nella società??? Non direi proprio ... pago le mie tasse ed il ruolo che ho nella mia azienda me lo son guadagnato partendo da ultimo.

Quando si cerca di definire una caratteristica collettiva ha poco senso citare il caso singolo. Quando diciamo che i genovesi sono tirchi (e lo dice anche Crozza che è genovese) non serve a molto ribattere che non e' vero perché conosciamo un genovese che ha le mani bucate. Non è un caso infatti che l'autore del libro sia un sociologo cioè uno che lavora sui "grandi numeri".

Detto questo, comunque, non mi aspettavo grandi applausi e consenso generale quando ho deciso di proporre l'argomento trattato in quel libro. So per esperienze ripetute che si tratta di un tasto molto sensibile perché le persone si sentono subito coinvolte e chiamate direttamente in causa, pronte a elencare attenuanti, giustificazioni e interpretazioni assolutorie che, peraltro, sono tutte prese in considerazione dall'autore del libro.

Non voglio convincervi, però quando capitate in libreria provate lo stesso a sfogliare quel libro. E' ben argomentato e documentato con pezze d'appoggio molto serie, questionari, statistiche ecc. quindi non si tratta del solito discorso da.... bar Smile
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#6
Sono in insegnate e purtroppo a scuola vedo che i furbi sono coloro che copiano. Essere furbi non significa essere intelligenti. Debbo dire che spesso i furbi sono anche coloro che avranno un posto perchè cercano le raccomandazioni. I migliori non copiano (non ne sono proprio capaci) e magari non avranno quanto meritano perchè poco furbi. Chissà ... magari è la furbizia che sta facendo morire questo paese ....

Sono un ingegnere ed in 35 aqnni di professione ho realizzato molte opere e, qualche volta, ho pure lavorato in gruppo con altri colleghi. Che ne dite se un ingegnere edile (quale io sono) doveva sobabrcarsi la progettazione ediliza ed anche quella delle reti elettriche e di illuminazione anche se nel gruppo era presente in ingegnere elettotecnico? ....
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#7
Ma che vuol dire tutto questo?

Ci stiamo lamentando perché il mondo non è fatto solo di gente splendida?
O semplicemente stiamo dicendo che il problema è prettamente italiano e la colpa è di quei lazzeroni di scolari che vanno a scuola a scaldare i banchi attivandosi solo nel reperimento di mezzucci e bassezze atti a rovinare l'italica gloria?

Forse basterebbe vedere qualche ministro dimissionario in più o qualche sistematico corruttore finalmente condannato per rendersi conto che la 'furbizia' del minore è espressione sacrosanta del suo accesso al libero arbitrio mentre l'assenza di responsabili in un disastro più o meno annunciato è segno solo di un potere che è riuscito a affrancarsi da qualsiasi controllo.

Insomma, un adulto a caso: il mitico scajola, che dopo avere assassinato una città nel suo primo quarto d'ora da ministro dell'interno, è riuscito a non sapere chi gli stava intestando una casa al colosseo dove lo mettiamo?
Fra i grembiulati sottrattori di merendine o fra i chierichetti intenti a scambiare figurine dietro l'altare?
[Immagine: http://pclinuxos.com/forum/avatars/Pengu...guitux.png] Parole !
Mai che se ne trovino due uguali !
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#8
Bhooo ... sarà un mio limite ma ancora non riesco a capire cosa centra il copiare a scuola con tutto il resto.

Io più che copiare aiutavo i miei compagni/amici ad andare avanti sicuramente danneggiandoli ... credo che il problema vada inquadrato nella sua interezza ... a 16/17 non si ha una maturità tale da capire quanto sia importante studiare.

Proprio ieri sentivo per telegiornale che quest'anno ci saranno tipo 10.000 diplomati e sapete qual è la prima cosa che ho pensato??? saranno 10.000 disoccupati in più ... idem per i laureandi.

Ma di cosa parliamo??? Qual è il vero problema nella società??? Chi è un genio in matematica ma scopiazza una versione di latino??? Anche se nella vita poi farà tutt'altro???

Che nesso c'è tra chi a scuola di sicuro non può brillare in tutto e chi corrompe-evade-o peggio ancora delinque???

Bisogna creare opportunità se si vuole evitare cattivi comportamenti!

Molti miei amici laureati con lode ... ed alcuni con master alle spalle ... sono ancora in cerca di un impiego diverso dagli stage ai quali sono sottomessi da anniiii.
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#9
Ma che bella discussione accesa Sad qui centro come il 2 di spade ma voglio dire lo stesso la mia Basta, è vero che da noi esiste una cultura molto discutibile su certi atteggiamenti, quando non siamo in grado di superare un obbiettivo cerciamo di evitarlo furbescamente, ma c'è un amara verità anche in questo che rovescerebbe la medaglia, ossia una gran quantità di studi superflui e superlativi a dir poco fuorvianti dall'obbiettivo principale, Chi studia per diventare un geometra o un architetto non vedo perchè debba studiare il latino o altre materie messe li ad intralciare il cammino dello studente.
L'obbiettivo di una scuola dovrebbe essere quello di rendere comprensibile ogni forma di studio, focalizzare l'attenzione sul necessario, senza sperpero di tempo inutile, nella mia ignoranza posso dire che non si tratta di un problema di chi è più furbo o meno ma bensi di un problema strutturale che porta a certi atteggiamenti furbeschi, il mondo non cambierà mai, i furbi esisteranno sempre grazie anche a metodi obsoleti.
Ecco ve la siete cercata Sad
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#10
(24-06-2013, 18:04 )procton771 Ha scritto: Ma che bella discussione accesa Sad qui centro come il 2 di spade ma voglio dire lo stesso la mia Basta, è vero che da noi esiste una cultura molto discutibile su certi atteggiamenti, quando non siamo in grado di superare un obbiettivo cerciamo di evitarlo furbescamente, ma c'è un amara verità anche in questo che rovescerebbe la medaglia, ossia una gran quantità di studi superflui e superlativi a dir poco fuorvianti dall'obbiettivo principale, Chi studia per diventare un geometra o un architetto non vedo perchè debba studiare il latino o altre materie messe li ad intralciare il cammino dello studente.
L'obbiettivo di una scuola dovrebbe essere quello di rendere comprensibile ogni forma di studio, focalizzare l'attenzione sul necessario, senza sperpero di tempo inutile, nella mia ignoranza posso dire che non si tratta di un problema di chi è più furbo o meno ma bensi di un problema strutturale che porta a certi atteggiamenti furbeschi, il mondo non cambierà mai, i furbi esisteranno sempre grazie anche a metodi obsoleti.
Ecco ve la siete cercata Sad
Io la penso all'opposto. E' vero che in altri paesi le scuole sono organizzate esattamente così, ma è anche vero che la scuola italiana ti dà, fino alle scuole secondarie, una formazione a 360°, ci sono tantissime materie che poi con le nostre scelte non avranno nulla a che fare, ma che ti danno comunque una "forma mentis" più ampia. Parlo per me, che ho fatto il liceo classico e ho scelto poi all'università una facoltò scentifica, potendo scegliere farei esattamente la stessa cosa, latino e greco non mi saranno serviti a risolvere integrali e derivate ma ad abituarmi ad avere la mente un po' più aperta si.

Per riprendere poi il tema, non sono affatto preoccupato per i cosiddetti furbetti a scuola, dato che ne ho aiutato parecchi, ma credo che una volta arrivati all'università questi furbetti o non vanno avanti o si mettono la testa a posto. L'università è abbastanza inclemente con i ragazzi che studiano e dimenticano una virgola, figuriamoci con i furbetti, a meno che non ci sia qualcosa di illegale sotto ovviamente.
M1rr0r92 Idea

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore, inventa altri tempi.
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