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Da Piilovis -- www.49v.com Il forum del riciclo informatico e dell'Open Source
#1
http://francofait.wordpress.com/2012/04/...en-source/
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#2
Ottima iniziativa.
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#3
(10-04-2012, 20:46 )Antonio_Cantaro Ha scritto: Ottima iniziativa.

Sì però la discussione nel relativo forum è però stata chiusa per violazione del regolamento.
Sebbene tale iniziativa possa sembrare buona e utile (poichè lo è senz'altro) non si può pretendere però veramente di farla a costo zero perché comunque il servizio hosting lo paghi.
Senza contare che un sito web adeguato costa centinaia se non migliaia di euro, che poi è sempre la solita storia... cioè si cerca sempre di ottenere il massimo al minimo (o allo zero assoluto).
Ci sono spese e professionalità in ballo, senza contare che non si campa d'aria.
Un mio allievo di Gela ha ricevuto richiesta di fare la stessa cosa, un sito web per un ufficio del 118 che sta proprio lì a Gela, e sapete che gli ha risposto?
Gli ha detto esattamente queste parole:

"Il giorno in cui entrerò in autoconcessionario e mi lasciano portare a casa una ferrari senza farmela pagare faccio al 118 di Gela sito e forum con dominio e logo gratis!!!"

E non ha affatto torto!
Queste servizi professionali hanno un costo ed è più che legittimo rispettare il fatturato.
Se invece si tende a fare i furbi (come la maggioranza fanno) conviene che si rimbocchino le maniche e si diano da fare.
Altrimenti è sufficente costruirsi facilmente un bel blog con Wordpress che è possibile farsi da soli, inoltre su Netsons per € 18,15 l'anno iva inclusa il prezzo non è nemmeno proibitivo.
Notebook ASUS G74SX-91085V. Intel® Core™ i7 2630QM 2.9 Ghz Sandy Bridge Quad Core, ram 16 GB DDR3 1333 MHz SDRAM, LCD 17.3" 16:9 (1920x1080 120Hz) Full HD 3D LED Backlight con Occhiali, NVIDIA® GeForce® GTX 560M 3GB GDDR5 VRAM, Dual HDD 2.5" SATA 500GB 7200rpm SSD ibridi (1 TB), Blue-ray Writer.
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#4
La discussione in proposito sui forum in html.it è stata chiusa ,per crossposting , se sai cos' è il crosspsting , cioè per averla collegata a tutti i subforum del gruppo , ed è quella la violazione al regolamento contestata e niente altro .
Ed a chiuderla si da il caso sia stato proprio io dopo aver aderito all' iniziativa ed aver pure preso le redini del nuovo forum di Maurizio come moderatore . Comunque se vai a guardare bene non è affatto chiusa nel suo logico e naturale linux.html.it/forum , li non ho fatto altro che collegarla allo spazio (OT) Aprile 2012 - in rilievo, essendo gia di suo spazio dedicato all' OT , ci può rimanere.
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#5
Mi permetto di segnalare un'Associazione esistente e operante da anni in quel di Genova (non lontanissima, dunque, dal Piemonte), che è impegnata da anni in qualcosa di parzialmente simile: ritira harware usato e ormai dismesso, lo verifica, lo "rimette a posto" e poi ne fa dono a quelle Scuole che gliene fanno richiesta, installando nei PC donati GNU/Linux (sempre o quasi [in un caso solo, mi pare, fu Mandriva] UBUNTU, per la precisione), creando una vera e propria Aula Informatica a disposizione di tutti gli studenti (incluso il Server centrale e quant'altro possa servire) nonché predisponendo Corsi di formazione per i Docenti che sono interessati all'iniziativa e fornendo, infine, ampio supporto (sia nella forma dell'Assistenza da remoto che tramite interventi "in situ" laddove emergano problemi). Il tutto, in maniera -ovviamente- totalmente gratuita. Inoltre, organizzano Corsi formativi (a vari livelli: dall'elementare allo specialistico), anch'essi del tutto gratuiti, allo scopo di dar diffusione maggiore a GNU/Linux (ai soli UBUNTU e DEBIAN, per la precisione, dato che -pur se non vien prescritto esplicitamente e, anzi, si sbandiera una grande apertura mentale verso tutte le "distro", il tirar fuori "distro" differenti da UBUNTU o DEBIAN [ma soprattutto UBUNTU] non vien troppo apprezzato), Si tratta di persone per davvero motivate e indubbiamente serie, peraltro molto competenti. Ne ho fatto brevemente parte anch'io. Non sono andato avanti perchè il mio personale interesse a lavorare con UBUNTU (come con DEBIAN) è -francamente- nullo.
Tuttavia, ritengo che l'esperienza maturata da queste validissime persone e dalla loro Associazione nel corso degli anni potrebbe risultar preziosa, per Maurizio e chi lo affianca, al fine di meglio tracciar la rotta da percorrere in futuro (facendo tesoro, appunto, di esperienze altrui consimili, già sviluppate e ben radicate sul territorio).
Lancio perciò l'idea (che puoi, se lo desideri, Franco, riferire a Maurizio) di contattare tale Associazione (via Internet, via telefono, fate voi...) e magari mettere in piedi qualche incontro. Per farsi raccontare l'esperienza da loro condotta sin qui e, sulla base dei problemi che hanno rilevato loro (nonché delle strategie che han consentito di risolvere tali problemi), riuscire a progettare e disegnare al meglio il percorso futuro da fare.
Il nome di questa Associazione è Associazione per le Libertà Informatiche e Digitali (la sigla è: ALID) e la sede è, come già ho scritto, in quel di Genova. Il Presidente (ottima persona, competentissima e cortese) si chiama Claudio Canavese (nell'ambito dell'Associazione è noto anche col nick CoD).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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