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Deuteronomio 14,1
#1
qualcuno sa spiegarmi questa:

Voi siete figli per il Signore Dio vostro; non vi farete incisioni e non vi raderete tra gli occhi per un morto. (Deuteronomio 14,1)

Nella precisione dove si legge "e non vi raderete tra gli occhi per un morto"
«Quanta strada ha fatto il tuo pensiero per giungere alla sapienza, e quanta dovrà ancora farne per giungere alla verità?» (G. A. Rol) Idea 

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#2
Indica di non radersi fra (o, più probabilmente, "sopra" [la traduzione può anche essere un po' ballerina"]) le sopraciglia (nei casi di lutto famigliare). Se si va ad intender "sopra", indica di non radersi le sopraciglia in caso di lutto famigliare (il che è significato anche più sensato, giacchè una simile pratica è attestata, in quelle regioni e in quei secoli).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#3
Io pensavo che non si dovesse in linea di massima radersi tra una sopracciglia e l'altra se vi sono peli... cioè tra una e l'altra... non so se rende l'idea...
«Quanta strada ha fatto il tuo pensiero per giungere alla sapienza, e quanta dovrà ancora farne per giungere alla verità?» (G. A. Rol) Idea 

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#4
salve
dovrebbe riferirsi al culto di bastet (il dio gatto degli antichi egizi),
come è scitto su wikipedia.... per il link clicca QUI
pare che quando un gatto moriva, il padrone in segno di lutto si radeva le sopracciglia.
quindi riferendosi il deuteronomio agli ebrei (in pratica questo libro racconta la storia di questo popolo oltre che contenere varie leggi e sociali) indica loro quali pratiche seguire e quali no.
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#5
Grazie Luciano per l'indicazione
«Quanta strada ha fatto il tuo pensiero per giungere alla sapienza, e quanta dovrà ancora farne per giungere alla verità?» (G. A. Rol) Idea 

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#6
Per farti un'idea precisa devi vedere il contesto: il centro di culto sito a Gerusalemme era soltanto uno fra i tanti (tutti ugualmente importanti), all'epoca in cui il Deuteronomio venne "miracolosamente" scoperto dal clero fedele al re di allora (Giosia)... e il testo "miracolosamente" scoperto diceva esattamente quel che la riforma politico-religiosa che re Giosia da anni si sforzava di fare (e che era fortemente invisa dal popolo)... Coincidendo la "parola del Re" con la "parola di Dio", di conseguenza, gli oppositori vennero azzittiti -a viva forza, laddove si provarono a resistere- e la riforma giosiana venne alla fine attuata. Il che comportò la "distruzione" (integrale) di tutti i vari luoghi di culto (e correlati sacerdoti, nonché la persecuzione di quei "fedeli" che alla riforma non volevan proprio aderire) che esistevano a quell'epoca, ad eccezione del solo Tempio di Gerusalemme (il quale divenne "il centro della fede", da quel momento in poi, per la religione ebraica).
Non erano, ovviamente, soltanto gli influssi platealmente egizi (peralto, alquanto scarsi) ad esser nel mirino: erano i riti praticati nei tanti "luoghi sacri" (perlopiù, si trattava di fonti, boschetti, valli, colline, etc...) che la riforma giosiana voleva eradicare (dando alla sola capitale [e al solo clero del Re] il controllo assoluto della vita religiosa di ogni ebreo). Di fatto, c'è da tener da conto -per meglio capire- che la religione ebraica veniva da una molteplicità di divinità (non c'era, all'inizio, una divinità solamente: ogni singola componente venerava sue proprie divinità). Da questa situazione, alla fine, sortì una "triade" divina (composta da una divinità femminile contesa fra due divinità maschili [uno, marito, l'altro amante]) che venne adorata molto a lungo (culto attestato fin quasi all'epoca della "servitù babilonese", specie fra il popolino e negli ambienti militari). La religione ebraica, insomma, non nacque, né fu -per molto tempo- "monoteista". Al contrario, fu lungamente politeista. E fu il potere centrale, alla fine, che riuscì ad imporre -in secoli di lotte e repressioni- il monoteismo regnante in Gerusalemme. Il riferimento a "non vi farete incisioni", ad esempio, è probabilmente rivolto alla pratica delle "lacrime di sangue" (pratica attuata assai spesso fra gli alti rangi militari allorquando un leader cadeva in battaglia): il capo defunto veniva pianto attraverso "lacrime di sangue" (ci si faceva due piccoli tagli sul viso, subito sotto gli occhi, affinché sanguinassero: quelle gocce eran proprio le "lacrime di sangue" mostrate a piangere la perdita del leader).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#7
(29-03-2012, 01:08 )Bingol Ha scritto: qualcuno sa spiegarmi questa:

Voi siete figli per il Signore Dio vostro; non vi farete incisioni e non vi raderete tra gli occhi per un morto. (Deuteronomio 14,1)

Nella precisione dove si legge "e non vi raderete tra gli occhi per un morto"

Da come recita la Sacra Bibbia , il libro è una istruzione capillare da parte del Signore per quel popolo eletto ,che oltretutto non possedeva una affermata propria cultura religiosa ,essendo popolo di pastori ignorante e nomade soggetto ad acquisire costumi e usi dalle varie popolazioni con cui veniva in contatto,nelle società antiche vi erano ritualità per ogni occasione,ma erano ritualità magiche ,la rivoluzione della nuova legge per Israele da parte di Dio,sta nel far abbandonare tutti quei costumi ( molteplici ) per indirizzare quel popolo a una espressione religiosa e sociale veramente nuova e singolare . Dovremmo sicuramente avere a disposizione una conoscenza storica maggiore per comprendere i tanti aspetti della Bibbia (Esegesi)?epoche dove si praticava il sacrificio umano ,dove non c'era una cultura del diritto, introdotta proprio dalla legge di Mosè. Spero di non averle sparate grosse .monsee è stato molto più preciso .
Proverbio Tibetano: Se hai le mani piene non le potrai  mettere giunte.
Questo mondo è una valle di lacrime ma ci si piange tanto bene -diceva nonna
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#8
(29-03-2012, 01:08 )Bingol Ha scritto: qualcuno sa spiegarmi questa:

Voi siete figli per il Signore Dio vostro; non vi farete incisioni e non vi raderete tra gli occhi per un morto. (Deuteronomio 14,1)

Nella precisione dove si legge "e non vi raderete tra gli occhi per un morto"

Un altra traduzione spiega anche: "Non vi dovete fare incisioni né vi dovete procurare calvizie sulla fronte per una persona morta."

Il significato è che la Legge mosaica, in vigore a quel tempo, vietava certe usanze relative al lutto, fra cui quella di praticarsi incisioni nella carne o prodursi “calvizie sulla fronte” (Le 19:28; De 14:1), e l’errato uso delle decime in relazione ai morti.

Inoltre certe azioni, come quella di tatuarsi, praticarsi incisioni nella carne, radersi i capelli sulla fronte, tagliarsi le basette e gli angoli della barba, erano vietate dalla Legge, forse perché legate, almeno in parte, a usanze idolatriche dei popoli circostanti come ad esempio prendere o mangiare sangue e altre cose simili. — Le 19:26-28; De 14:1.

La consuetudine di prodursi lacerazioni nella carne non era tuttavia limitata ai riti funebri. Nella speranza che il loro dio rispondesse ai loro appelli, i profeti di Baal “si facevano incisioni secondo la loro abitudine con daghe e lance” finché erano tutti imbrattati di sangue. (1Re 18:28) Riti simili erano praticati anche da altri popoli dell’antichità. Per esempio, Erodoto (II, 61) menziona che durante la festa di Iside gli oriundi della Caria che abitavano in Egitto si sfregiavano il viso con la spada.

La Legge di Dio vietava espressamente di farsi incisioni nella carne per i morti. (Le 19:28; 21:5; De 14:1) (come vediamo la scrittura medesima si ripresenta più volte)
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#9
(30-03-2012, 03:44 )SHADOW LIONHEART Ha scritto:
(29-03-2012, 01:08 )Bingol Ha scritto: qualcuno sa spiegarmi questa:

Voi siete figli per il Signore Dio vostro; non vi farete incisioni e non vi raderete tra gli occhi per un morto. (Deuteronomio 14,1)

Nella precisione dove si legge "e non vi raderete tra gli occhi per un morto"

Un altra traduzione spiega anche: "Non vi dovete fare incisioni né vi dovete procurare calvizie sulla fronte per una persona morta."

Il significato è che la Legge mosaica, in vigore a quel tempo, vietava certe usanze relative al lutto, fra cui quella di praticarsi incisioni nella carne o prodursi “calvizie sulla fronte” (Le 19:28; De 14:1), e l’errato uso delle decime in relazione ai morti.

Inoltre certe azioni, come quella di tatuarsi, praticarsi incisioni nella carne, radersi i capelli sulla fronte, tagliarsi le basette e gli angoli della barba, erano vietate dalla Legge, forse perché legate, almeno in parte, a usanze idolatriche dei popoli circostanti come ad esempio prendere o mangiare sangue e altre cose simili. — Le 19:26-28; De 14:1.

La consuetudine di prodursi lacerazioni nella carne non era tuttavia limitata ai riti funebri. Nella speranza che il loro dio rispondesse ai loro appelli, i profeti di Baal “si facevano incisioni secondo la loro abitudine con daghe e lance” finché erano tutti imbrattati di sangue. (1Re 18:28) Riti simili erano praticati anche da altri popoli dell’antichità. Per esempio, Erodoto (II, 61) menziona che durante la festa di Iside gli oriundi della Caria che abitavano in Egitto si sfregiavano il viso con la spada.

La Legge di Dio vietava espressamente di farsi incisioni nella carne per i morti. (Le 19:28; 21:5; De 14:1) (come vediamo la scrittura medesima si ripresenta più volte)

Grazie molte delle precisazioni interessanti. Grazie e Ciao
Proverbio Tibetano: Se hai le mani piene non le potrai  mettere giunte.
Questo mondo è una valle di lacrime ma ci si piange tanto bene -diceva nonna
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#10
(30-03-2012, 04:47 )artollo Ha scritto:
(30-03-2012, 03:44 )SHADOW LIONHEART Ha scritto:
(29-03-2012, 01:08 )Bingol Ha scritto: qualcuno sa spiegarmi questa:

Voi siete figli per il Signore Dio vostro; non vi farete incisioni e non vi raderete tra gli occhi per un morto. (Deuteronomio 14,1)

Nella precisione dove si legge "e non vi raderete tra gli occhi per un morto"

Un altra traduzione spiega anche: "Non vi dovete fare incisioni né vi dovete procurare calvizie sulla fronte per una persona morta."

Il significato è che la Legge mosaica, in vigore a quel tempo, vietava certe usanze relative al lutto, fra cui quella di praticarsi incisioni nella carne o prodursi “calvizie sulla fronte” (Le 19:28; De 14:1), e l’errato uso delle decime in relazione ai morti.

Inoltre certe azioni, come quella di tatuarsi, praticarsi incisioni nella carne, radersi i capelli sulla fronte, tagliarsi le basette e gli angoli della barba, erano vietate dalla Legge, forse perché legate, almeno in parte, a usanze idolatriche dei popoli circostanti come ad esempio prendere o mangiare sangue e altre cose simili. — Le 19:26-28; De 14:1.

La consuetudine di prodursi lacerazioni nella carne non era tuttavia limitata ai riti funebri. Nella speranza che il loro dio rispondesse ai loro appelli, i profeti di Baal “si facevano incisioni secondo la loro abitudine con daghe e lance” finché erano tutti imbrattati di sangue. (1Re 18:28) Riti simili erano praticati anche da altri popoli dell’antichità. Per esempio, Erodoto (II, 61) menziona che durante la festa di Iside gli oriundi della Caria che abitavano in Egitto si sfregiavano il viso con la spada.

La Legge di Dio vietava espressamente di farsi incisioni nella carne per i morti. (Le 19:28; 21:5; De 14:1) (come vediamo la scrittura medesima si ripresenta più volte)

Grazie molte delle precisazioni interessanti. Grazie e Ciao

Ecco il testo originario con le varie spiegazioni:
Citazione:Cap 14 - Siate puri per il vostro Dio
Voi siete figli per il Signore Dio vostro; non vi farete incisioni e non vi raderete
tra gli occhi per un morto. 2 Tu sei infatti un popolo consacrato al Signore tuo Dio
e il Signore ti ha scelto, perché tu fossi il suo popolo privilegiato, fra tutti i popoli
che sono sulla terra. 3 Non mangerai alcuna cosa abominevole. 4 Questi sono gli
animali che potrete mangiare: il bue, la pecora e la capra; 5 il cervo, la gazzella, il
daino, lo stambecco, l`antilope, il bufalo e il camoscio. 6 Potrete mangiare di ogni
quadrupede che ha l`unghia bipartita, divisa in due da una fessura, e che rumina. 7
Ma non mangerete quelli che rùminano soltanto o che hanno soltanto l`unghia
bipartita, divisa da una fessura e cioè il cammello, la lepre, l`ìrace, che rùminano
ma non hanno l`unghia bipartita; considerateli immondi; 8 anche il porco, che ha
l`unghia bipartita ma non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la
loro carne e non toccherete i loro cadaveri. 9 Fra tutti gli animali che vivono nelle
acque potrete mangiare quelli che hanno pinne e squame; 1 0 ma non mangerete
nessuno di quelli che non hanno pinne e squame; considerateli immondi. 1 1 Potrete
mangiare qualunque uccello mondo; 1 2 ecco quelli che non dovete mangiare: 1 3
l`aquila, l`ossìfraga e l`aquila di mare, il nibbio e ogni specie di falco, 1 4 ogni
specie di corvo, 1 5 lo struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni specie di sparviero, 1 6 il
gufo, l`ibis, il cigno, 1 7 il pellicano, la fòlaga, l`alcione, 1 8 la cicogna, ogni specie
di airone, l`ùpupa e il pipistrello. 1 9 Considererete come immondo ogni insetto
alato; non ne mangiate. 2 0 Potrete mangiare ogni uccello mondo. 2 1 Non mangerete
alcuna bestia che sia morta di morte naturale; la darai al forestiero che risiede
nelle tue città, perché la mangi, o la venderai a qualche straniero, perché tu sei un
popolo consacrato al Signore tuo Dio. Non farai cuocere un capretto nel latte di
sua madre. Decime annuali e triennali. Dovrai prelevare la decima da tutto il
frutto della tua sementa, che il campo produce ogni anno. 2 3 Mangerai davanti al
Signore tuo Dio, nel luogo dove avrà scelto come sede del suo nome, la decima del
tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio e i primi parti del tuo bestiame grosso e
minuto, perché tu impari a temere sempre il Signore tuo Dio. 2 4 Ma se il cammino è
troppo lungo per te e tu non puoi trasportare quelle decime, perché è troppo
lontano da te il luogo dove il Signore tuo Dio avrà scelto come sede del suo nome -
perché il Signore tuo Dio ti avrà benedetto -, 2 5 allora le convertirai in denaro e
tenendolo in mano andrai al luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto, 2 6 e lo
impiegherai per comprarti quanto tu desideri: bestiame grosso o minuto, vino,
bevande inebrianti o qualunque cosa di tuo gusto e mangerai davanti al Signore tuo
Dio e gioirai tu e la tua famiglia. 2 7 Il levita che abita entro le tue città, non lo
abbandonerai, perché non ha parte né eredità con te. 2 8 Alla fine di ogni triennio
metterai da parte tutte le decime del tuo provento del terzo anno e le deporrai entro
le tue città; 2 9 il levita, che non ha parte né eredità con te, l`orfano e la vedova che
saranno entro le tue città, verranno, mangeranno e si sazieranno, perché il Signore
tuo Dio ti benedica in ogni lavoro a cui avrai messo mano.
Note Capitolo 14
1. L'adozione filiale sarà perfetta nel N.T.: cfr 1 Gv 3, 1. cfr. Rm 8, 14-16.
3-21. cfr. Lv 11, 2-23. cfr. Es 23, 19.
22. La decima, nota nell'antico Oriente e anche nel mondo greco, onorava Dio
padrone della terra.
1
14, 1 non vi farete incisioni... non vi raderete: questi riti di lutto erano proibiti
perché praticati dagli altri popoli (cfr. 26, 14 e nota).
14, 2 proprietà particolare: vedi nota cfr. 7, 6.
14,4-18 questi animali: in questi vv. l'identificazione di alcune specie di animali e
di uccelli è incerta ( note a vedi Levitico 11,2.5.6).
14,21 nel latte di sua madre: vedi Esodo 23,19 e nota.
14,22-23 decima: nota vedi Genesi 14,20.
Approfondimenti
Le norme sul lutto espresse in 14,1-2 richiamano quelle già formulate in Levitico
19,26-29 e condannano certe usanze dei popoli cananei collegate all’idolatria.
Questo è chiaramente espresso dal versetto 2, che sottolinea la condizione unica e
particolare di Israele fra tutti gli altri popoli.
La decima dei prodotti. Il pagamento delle decime era una prassi antica e diffusa
tra tutti i popoli dell’ antico Oriente.
Il Deuteronomio introduce alcune nuove norme sulle decime da offrire al Signore,
per adattare questa usanza alla necessità di avere un unico luogo di culto (14,22-
27). La decima è occasione di gioia perché il fedele ringrazia il Signore del dono
della terra e dei suoi frutti.
L’offerta della decima è anche una richiesta al Signore perché continui a garantire
la sua benedizione sul lavoro umano. Questa concezione, che considera la terra
come proprietà di Dio affidata al popolo, fa diventare la decima anche un gesto di
solidarietà : ogni tre anni infatti è riservata alle categorie più povere.

Andrea



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