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Esibizionismo sul web
#1
Ci sono alcune abitudini affermatisi con la nascita dei forum ed ampliatisi con la creazione dei social network che, francamente, non capisco.

Una di essere è il salutare ad ogni ora del giorno: ovunque è un fiorire di “Buon giorno, buon pranzo, buon pomeriggio, buona sera, buona notte, buona colazione, buon Natale, buon Carnevale e compagnia bella). Ogni fase del giorno, della settimana, dell’anno, della vita, trova sempre un fedele araldo che la scandisca.

A che pro? Cosa mi serve sapere che ti sei svegliata alle 9 o alle 7? A cosa può servirmi il buona sera di un illustre sconosciuto? Era proprio necessario fare il countdown della fine dell’anno? E dove credi che io viva, su Marte?

Probabilmente c’è il bisogno di tranquillizzare/rsi sulla ciclicità del tempo: dopo lo ieri c’è l’ora, e dopo ancora ci sarà il domani. E così da capo per l’avvenire. Si, probabilmente il fattore psicologico è determinante dietro questa mania…ed allora giustifichiamoli.

Ma la seconda detestabile abitudine? Quella di far sapere cosa si fa e dove in che momento? Siamo di fronte al famigerato check-in tanto usato in FourSquare: come quando vai in aeroporto, con questo social network puoi descrivere a che ora ti trovi in un posto, per fare cosa, per andare dove e con chi. Puoi anche descrivere se compri qualcosa ed a che prezzo. Più volte lo fai, più bonus ti regalerà, per la spesa, quel posto: in fondo è pubblicità virale quella che, gratis, gli stai facendo a suon di click.

Ma dico io…ci facciamo tracciare da illustri sconosciuti, comunicando la cosa più sacra del mondo come le nostre abitudini, e siamo pure contenti? Cosa ci sarà di cosi chic dire “sai, sono qui, ora”? L’esibizionismo di far vedere che hai un costoso telefono sempre connesso? Il vantare una miriade di amici fighi come te che puoi raggiungere più facilmente? Il far sapere quante belle cose puoi comprare in giro?

Ok…il bisogno di sentirsi migliori di quanto non si sia nella realtà. Ma solo questo?

Secondo me c’entra anche il disperato bisogno di attenzione di chi cerca, non solo e non tanto 5 minuti di notorietà, ma un po’ di compagnia…il non sentirsi soli in mezzo a tante persone chiuse in se stessi e nei loro egoistici bisogni. Vogliamo disperatamente sentirci in una rete, rintracciabili, non fuori dal mondo ma dentro. Siamo esibizionisti perché vogliamo far sapere al mondo che esistiamo, in modo che non ci ignori e venga verso di noi.

Un grido di dolore di persone sole, tremendamente sole.

E tutto ciò non mi irrita…perché è davvero molto, troppo triste…
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#2
(03-03-2012, 13:50 )MarquisPhoenix Ha scritto: Ci sono alcune abitudini affermatisi con la nascita dei forum ed ampliatisi con la creazione dei social network che, francamente, non capisco.

Una di essere è il salutare ad ogni ora del giorno: ovunque è un fiorire di “Buon giorno, buon pranzo, buon pomeriggio, buona sera, buona notte, buona colazione, buon Natale, buon Carnevale e compagnia bella). Ogni fase del giorno, della settimana, dell’anno, della vita, trova sempre un fedele araldo che la scandisca.

A che pro? Cosa mi serve sapere che ti sei svegliata alle 9 o alle 7? A cosa può servirmi il buona sera di un illustre sconosciuto? Era proprio necessario fare il countdown della fine dell’anno? E dove credi che io viva, su Marte?

Probabilmente c’è il bisogno di tranquillizzare/rsi sulla ciclicità del tempo: dopo lo ieri c’è l’ora, e dopo ancora ci sarà il domani. E così da capo per l’avvenire. Si, probabilmente il fattore psicologico è determinante dietro questa mania…ed allora giustifichiamoli.

Ma la seconda detestabile abitudine? Quella di far sapere cosa si fa e dove in che momento? Siamo di fronte al famigerato check-in tanto usato in FourSquare: come quando vai in aeroporto, con questo social network puoi descrivere a che ora ti trovi in un posto, per fare cosa, per andare dove e con chi. Puoi anche descrivere se compri qualcosa ed a che prezzo. Più volte lo fai, più bonus ti regalerà, per la spesa, quel posto: in fondo è pubblicità virale quella che, gratis, gli stai facendo a suon di click.

Ma dico io…ci facciamo tracciare da illustri sconosciuti, comunicando la cosa più sacra del mondo come le nostre abitudini, e siamo pure contenti? Cosa ci sarà di cosi chic dire “sai, sono qui, ora”? L’esibizionismo di far vedere che hai un costoso telefono sempre connesso? Il vantare una miriade di amici fighi come te che puoi raggiungere più facilmente? Il far sapere quante belle cose puoi comprare in giro?

Ok…il bisogno di sentirsi migliori di quanto non si sia nella realtà. Ma solo questo?

Secondo me c’entra anche il disperato bisogno di attenzione di chi cerca, non solo e non tanto 5 minuti di notorietà, ma un po’ di compagnia…il non sentirsi soli in mezzo a tante persone chiuse in se stessi e nei loro egoistici bisogni. Vogliamo disperatamente sentirci in una rete, rintracciabili, non fuori dal mondo ma dentro. Siamo esibizionisti perché vogliamo far sapere al mondo che esistiamo, in modo che non ci ignori e venga verso di noi.

Un grido di dolore di persone sole, tremendamente sole.

E tutto ciò non mi irrita…perché è davvero molto, troppo triste…

È il lato amaro del social network: favorire le dinamiche relazionali patologiche: narcisismo, logorrea, gossip, spamming.
Purtroppo la realtà virtuale è anche questo: illudersi di colmare la solitudine attraverso il web. Undecided
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#3
(03-03-2012, 15:09 )doc54 Ha scritto:
(03-03-2012, 13:50 )MarquisPhoenix Ha scritto: Ci sono alcune abitudini affermatisi con la nascita dei forum ed ampliatisi con la creazione dei social network che, francamente, non capisco.

Una di essere è il salutare ad ogni ora del giorno: ovunque è un fiorire di “Buon giorno, buon pranzo, buon pomeriggio, buona sera, buona notte, buona colazione, buon Natale, buon Carnevale e compagnia bella). Ogni fase del giorno, della settimana, dell’anno, della vita, trova sempre un fedele araldo che la scandisca.

A che pro? Cosa mi serve sapere che ti sei svegliata alle 9 o alle 7? A cosa può servirmi il buona sera di un illustre sconosciuto? Era proprio necessario fare il countdown della fine dell’anno? E dove credi che io viva, su Marte?

Probabilmente c’è il bisogno di tranquillizzare/rsi sulla ciclicità del tempo: dopo lo ieri c’è l’ora, e dopo ancora ci sarà il domani. E così da capo per l’avvenire. Si, probabilmente il fattore psicologico è determinante dietro questa mania…ed allora giustifichiamoli.

Ma la seconda detestabile abitudine? Quella di far sapere cosa si fa e dove in che momento? Siamo di fronte al famigerato check-in tanto usato in FourSquare: come quando vai in aeroporto, con questo social network puoi descrivere a che ora ti trovi in un posto, per fare cosa, per andare dove e con chi. Puoi anche descrivere se compri qualcosa ed a che prezzo. Più volte lo fai, più bonus ti regalerà, per la spesa, quel posto: in fondo è pubblicità virale quella che, gratis, gli stai facendo a suon di click.

Ma dico io…ci facciamo tracciare da illustri sconosciuti, comunicando la cosa più sacra del mondo come le nostre abitudini, e siamo pure contenti? Cosa ci sarà di cosi chic dire “sai, sono qui, ora”? L’esibizionismo di far vedere che hai un costoso telefono sempre connesso? Il vantare una miriade di amici fighi come te che puoi raggiungere più facilmente? Il far sapere quante belle cose puoi comprare in giro?

Ok…il bisogno di sentirsi migliori di quanto non si sia nella realtà. Ma solo questo?

Secondo me c’entra anche il disperato bisogno di attenzione di chi cerca, non solo e non tanto 5 minuti di notorietà, ma un po’ di compagnia…il non sentirsi soli in mezzo a tante persone chiuse in se stessi e nei loro egoistici bisogni. Vogliamo disperatamente sentirci in una rete, rintracciabili, non fuori dal mondo ma dentro. Siamo esibizionisti perché vogliamo far sapere al mondo che esistiamo, in modo che non ci ignori e venga verso di noi.

Un grido di dolore di persone sole, tremendamente sole.

E tutto ciò non mi irrita…perché è davvero molto, troppo triste…

È il lato amaro del social network: favorire le dinamiche relazionali patologiche: narcisismo, logorrea, gossip, spamming.
Purtroppo la realtà virtuale è anche questo: illudersi di colmare la solitudine attraverso il web. Undecided


Buona sera.
Come vedi io saluto quando entro in un forum e soprattutto in "Questo Forum".
in merito a:

Citazione:Una di essere è il salutare ad ogni ora del giorno: ovunque è un fiorire di “Buon giorno, buon pranzo, buon pomeriggio, buona sera, buona notte, buona colazione, buon Natale, buon Carnevale e compagnia bella). Ogni fase del giorno, della settimana, dell’anno, della vita, trova sempre un fedele araldo che la scandisca.

A che pro? Cosa mi serve sapere che ti sei svegliata alle 9 o alle 7? A cosa può servirmi il buona sera di un illustre sconosciuto? Era proprio necessario fare il countdown della fine dell’anno? E dove credi che io viva, su Marte?

Sono d'accordo con te se parliamo di social net, ma credo che chi si registra su tali siti conosce benissimo cosa vuole vedere e/o fare e quindi "sciala" in queste situazioni.
D'altronde nessuno è obbligato a salutare ...

Cordiali saluti
Andrea

Citazione:Si pensa e si parla come si vive. Demostene
Mint 16 Mate - Precise 12.04 custom - La presunzione di sapere è peggio dell'ignoranza.
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#4
Certo aver bisogno di farsi notare nel mondo virtuale denota una solitudine disperata, per mia fortuta/sfortuna sono stato sempre un tipo che non passa inosservato nella vita reale...tante volte incontro gente che mi conosce e che non riconosco, poi mi citano occasioni e ricordo quegli eventi ma non i loro visi (peraltro quando vedo un viso difficilmente lo scordo!); utilizzo i nuovi strumenti per ampliare il mio confronto con la gente e non per essere al centro dell'attenzione, difatti raramente dico cosa faccio e soprattutto quando...così come poco mi importa di quello che fanno gli altri, la mia filosofia di vivere si basa sulla libertà di ciascuno e sul fondamentale concetto che la mia libertà finisce dove comincia quella degli altri!
Magari alla gente farebbe bene ogni tanto uscire con amici reali, farsi quattro passi in centro solo per chiacchierare, sedersi davanti ad una pizza e condividere il cibo per scoprire che in fondo siamo tutti esseri umani e non possiamo tutti stare al centro dell'attenzione!
Comunque complimenti per la discussione, la trovo veramente interessante, segno che i forum ed i social network in fondo non sono da buttare via!
Sconosco l'inglese e mi rifiuto di impararlo
Da solo avrò un'idea, in due potremmo averne tre, in tanti troveremo la soluzione migliore
Buona vita a tutti Heart
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#5
Quando sei a contatto diretto tra la gente basta uno sguardo e anche un cenno di intesa per comunicare, ma quando si è in un ambiente dove ci si esprime con le sole parole e a volte possono sembrare inespressive il che si cerca di colorarle con un saluto o un complimento anche se eccessivi non sono mai sgraditi, ovvio che gli esibizionismi nascondono una sottile ipocrisia , ma chi vive bene nella vita reale e ha dei bei rapporti con le persone non da peso a certe sfumature.
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#6

È il lato amaro del social network: favorire le dinamiche relazionali patologiche: narcisismo, logorrea, gossip, spamming.
Purtroppo la realtà virtuale è anche questo: illudersi di colmare la solitudine attraverso il web. Undecided

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Molto malinconica come conclusione, eh già...

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#7
(03-03-2012, 22:30 )procton771 Ha scritto: Quando sei a contatto diretto tra la gente basta uno sguardo e anche un cenno di intesa per comunicare, ma quando si è in un ambiente dove ci si esprime con le sole parole e a volte possono sembrare inespressive il che si cerca di colorarle con un saluto o un complimento anche se eccessivi non sono mai sgraditi, ovvio che gli esibizionismi nascondono una sottile ipocrisia , ma chi vive bene nella vita reale e ha dei bei rapporti con le persone non da peso a certe sfumature.

Appunto...chi vive bene nella vita reale...
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#8
(03-03-2012, 19:56 )nicolo74 Ha scritto: Certo aver bisogno di farsi notare nel mondo virtuale denota una solitudine disperata, per mia fortuta/sfortuna sono stato sempre un tipo che non passa inosservato nella vita reale...tante volte incontro gente che mi conosce e che non riconosco, poi mi citano occasioni e ricordo quegli eventi ma non i loro visi (peraltro quando vedo un viso difficilmente lo scordo!); utilizzo i nuovi strumenti per ampliare il mio confronto con la gente e non per essere al centro dell'attenzione, difatti raramente dico cosa faccio e soprattutto quando...così come poco mi importa di quello che fanno gli altri, la mia filosofia di vivere si basa sulla libertà di ciascuno e sul fondamentale concetto che la mia libertà finisce dove comincia quella degli altri!
Magari alla gente farebbe bene ogni tanto uscire con amici reali, farsi quattro passi in centro solo per chiacchierare, sedersi davanti ad una pizza e condividere il cibo per scoprire che in fondo siamo tutti esseri umani e non possiamo tutti stare al centro dell'attenzione!
Comunque complimenti per la discussione, la trovo veramente interessante, segno che i forum ed i social network in fondo non sono da buttare via!

In effetti il web andrebbe proprio utilizzato per ampliare le proprie possibilità di confronto.
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#9
(03-03-2012, 19:19 )Andrea2 Ha scritto:
(03-03-2012, 15:09 )doc54 Ha scritto:
(03-03-2012, 13:50 )MarquisPhoenix Ha scritto: Ci sono alcune abitudini affermatisi con la nascita dei forum ed ampliatisi con la creazione dei social network che, francamente, non capisco.

Una di essere è il salutare ad ogni ora del giorno: ovunque è un fiorire di “Buon giorno, buon pranzo, buon pomeriggio, buona sera, buona notte, buona colazione, buon Natale, buon Carnevale e compagnia bella). Ogni fase del giorno, della settimana, dell’anno, della vita, trova sempre un fedele araldo che la scandisca.

A che pro? Cosa mi serve sapere che ti sei svegliata alle 9 o alle 7? A cosa può servirmi il buona sera di un illustre sconosciuto? Era proprio necessario fare il countdown della fine dell’anno? E dove credi che io viva, su Marte?

Probabilmente c’è il bisogno di tranquillizzare/rsi sulla ciclicità del tempo: dopo lo ieri c’è l’ora, e dopo ancora ci sarà il domani. E così da capo per l’avvenire. Si, probabilmente il fattore psicologico è determinante dietro questa mania…ed allora giustifichiamoli.

Ma la seconda detestabile abitudine? Quella di far sapere cosa si fa e dove in che momento? Siamo di fronte al famigerato check-in tanto usato in FourSquare: come quando vai in aeroporto, con questo social network puoi descrivere a che ora ti trovi in un posto, per fare cosa, per andare dove e con chi. Puoi anche descrivere se compri qualcosa ed a che prezzo. Più volte lo fai, più bonus ti regalerà, per la spesa, quel posto: in fondo è pubblicità virale quella che, gratis, gli stai facendo a suon di click.

Ma dico io…ci facciamo tracciare da illustri sconosciuti, comunicando la cosa più sacra del mondo come le nostre abitudini, e siamo pure contenti? Cosa ci sarà di cosi chic dire “sai, sono qui, ora”? L’esibizionismo di far vedere che hai un costoso telefono sempre connesso? Il vantare una miriade di amici fighi come te che puoi raggiungere più facilmente? Il far sapere quante belle cose puoi comprare in giro?

Ok…il bisogno di sentirsi migliori di quanto non si sia nella realtà. Ma solo questo?

Secondo me c’entra anche il disperato bisogno di attenzione di chi cerca, non solo e non tanto 5 minuti di notorietà, ma un po’ di compagnia…il non sentirsi soli in mezzo a tante persone chiuse in se stessi e nei loro egoistici bisogni. Vogliamo disperatamente sentirci in una rete, rintracciabili, non fuori dal mondo ma dentro. Siamo esibizionisti perché vogliamo far sapere al mondo che esistiamo, in modo che non ci ignori e venga verso di noi.

Un grido di dolore di persone sole, tremendamente sole.

E tutto ciò non mi irrita…perché è davvero molto, troppo triste…

È il lato amaro del social network: favorire le dinamiche relazionali patologiche: narcisismo, logorrea, gossip, spamming.
Purtroppo la realtà virtuale è anche questo: illudersi di colmare la solitudine attraverso il web. Undecided


Buona sera.
Come vedi io saluto quando entro in un forum e soprattutto in "Questo Forum".
in merito a:

Citazione:Una di essere è il salutare ad ogni ora del giorno: ovunque è un fiorire di “Buon giorno, buon pranzo, buon pomeriggio, buona sera, buona notte, buona colazione, buon Natale, buon Carnevale e compagnia bella). Ogni fase del giorno, della settimana, dell’anno, della vita, trova sempre un fedele araldo che la scandisca.

A che pro? Cosa mi serve sapere che ti sei svegliata alle 9 o alle 7? A cosa può servirmi il buona sera di un illustre sconosciuto? Era proprio necessario fare il countdown della fine dell’anno? E dove credi che io viva, su Marte?

Sono d'accordo con te se parliamo di social net, ma credo che chi si registra su tali siti conosce benissimo cosa vuole vedere e/o fare e quindi "sciala" in queste situazioni.
D'altronde nessuno è obbligato a salutare ...

Cordiali saluti
Andrea

Citazione:Si pensa e si parla come si vive. Demostene

Buona sera Andrea,
mi ero dimenticato di presentarmi perchè mi ero scordato di aver pubblicato il post col mio nickname e non col nome-cognome con il quale ho pubblicato delle guide sul sito dell'Istituto. Si, probabilmente è cosi: chi si iscrive in certi social network, sa cosa fa e lo fa di conseguenza.
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#10
Codice:
Italo Calvino, "Bauci" in "Le città invisibili", 1972

"Dopo aver marciato sette giorni attraverso boscaglie, chi va a Bauci non riesce a vederla ed è arrivato. I sottili trampoli che s'alzano dal suolo a gran distanza l'uno dall'altro e si perdono sopra le nubi sostengono la città. Ci si sale con scalette. A terra gli abitanti si mostrano di rado: hanno già tutto l'occorrente lassù e preferiscono non scendere. Nulla della città tocca il suolo tranne quelle lunghe gambe da fenicottero a cui si appoggia e, nelle giornate luminose, un'ombra traforata e angolosa che si disegna sul fogliame.
Tre ipotesi si danno sugli abitanti di Bauci: che odino la Terra; che la rispettino al punto d'evitare ogni contatto; che la amino com'era prima di loro e con cannocchiali e telescopi puntati in giù non si stanchino di passarla in rassegna, foglia a foglia, sasso a sasso, formica per formica, contemplando affascinati la propria assenza”.

Sembra che calvino conoscesse social network e problematiche connesse.
Io lo trovo straordinario.
[Immagine: http://pclinuxos.com/forum/avatars/Pengu...guitux.png] Parole !
Mai che se ne trovino due uguali !
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