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Fedora 18 manca poco: ecco un'anteprima
#1
Riporto alcuni passaggi di un interessante articolo (fonte html.it) che riporta le principali novità di Fedora 18 (rilascio ufficiale previsto per il prossimo 15 gennaio). Devo dire che mi ha "stuzzicato l'appetito".

La nuova interfaccia dell’installer

Anaconda (nome dell’installer di cui stiamo parlando) è pensata apposta per gli utenti meno esperti. Infatto la nuova veste grafica consente di selezionare in maniera molto agevole il desktop environment che si vuole installare, la lingua e la posizione di installazione.

[Immagine: http://www.html.it/wp-content/uploads/20...00x449.jpg]

Come si può vedere è semplicissimo selezionare il desktop environment che si preferisce, ed è anche aumentato il numero di possibilità: ai classici GNOME e KDE, si aggiungono infatti MATE e Cinnamon (già DE di default su Linux Mint), nonchè i sempre presenti Xfce e LXDE.

[Immagine: http://www.html.it/wp-content/uploads/20...00x449.jpg]

Questa flessibilità assicura ad ogni utente la possibilità di adeguare il sistema operativa ai propri gusti, amplificando una delle caratteristiche tipicamente più ricercate da molti utenti desktop di Linux: la semplicità di personalizzazione.

Gestione del Secure Boot

La compatibilità con il tanto discusso Secure Boot, che Microsoft ha, di fatto, imposto ai produttori di computer (non perchè obbligatorio, ma in quanto necessario per ottenere una certificazione di qualità con Windows 8), è stata (e lo sarà ancora per un po’) una delle “grane” che gli sviluppatori hanno dovuto risolvere. Fedora 18 è stato reso compatibile con questa tecnologia, grazie ad una serie di accorgimenti che sono stati verificati da Verisign, società che si occupa di fornire le firme digitali che rendono il sistema operativo utilizzabile in questo contesto.

A questa novità se ne aggiungono diverse, relative principalmente agli amministratori di sistema. Senza scendere nei dettagli, Fedora 18 fornirà alcuni tool per creare i certificati necessari ad effettuare modifiche locali a GRUB, garantendone, in poche parole, la compatibilità con il nuovo meccanismo.

Nel sito ufficiale di Fedora trovate ulteriori approfondimenti su questo argomento.

Applicazioni e Desktop

I vari desktop environment disponibili aggiungono, ognuno, diverse novità.
Cinnamon e MATE sono fork rispettivamente di GNOME 3 e GNOME 2. Per tutti gli altri, GNOME 3.6 introduce una serie di tecnologie cloud, come GNOME Documents, che è una specie di Google Docs per sistemi desktop. E’ stato, inoltre, semplificata la fase di setup iniziale di GNOME, che può essere effettuata tramite un wizard, unitamente ad una serie di consigli sull’utilizzo di GNOME Shell.

[Immagine: http://www.html.it/wp-content/uploads/20...00x449.jpg]

KDE, giunto alla versione 4.9, e munito di Plasma Workspace, include alcune nuove applicazioni riguardanti la sfera educativa (KDE Education include alcuni nuovi giochi e strumenti per l’apprendimento), ma anche una serie di bug fixing effettuati su Kontact Suite. Anche KDE Games è stato aggiornato, inserendo nuovi livelli e mappe in diversi giochi (Kajongg, KGoldrunner, KSudoku).

Sistema

Fedora 18 verrà distribuito con il kernel Linux 3.6.0, ed alle relative migliorie si aggiungeranno le novità della sfera dei file system. Sarà possibile, infatti, sfruttare FedFS, un sistema che permette agli amministratori di sistema di fornire uno spazio dei nomi coerente tra file server multipli. Secondo quanto dichiarato nelle note di rilascio, si tratta di una tecnologia in anteprima, e quanto rilasciato nella versione Beta potrebbe subire modifiche anche sostanziali nel rilascio ufficiale.

È stata anche aggiunta un’impostazione predefinita che monterà la directory /tmp su un filesystem di tipo tmpfs. Ciò, unitamente ad una buona pratica di utilizzo di questa directory e di /var/tmp, dovrebbe consentire una maggiore durata degli SSD, nonchè una riduzione dei consumi energetici ed un incremento delle performance.

Inoltre

Le novità di Fedora 18 non sono ancora finite. Una di questa è FedUP, il nuovo strumento per l’upgrading del sistema operativo, dalle precedenti versioni a quelle nuove. Esso sostituirà preupgrade, e consentirà di effettuare l’aggiornamento del sistema con pochi comandi da terminale.

Programmazione: con il sistema operativo vengono forniti di default Python 3.3 (upgrade dalla versione 3.2), Pearl 5.16 e le relative librerie PCRE per la gestione delle espressioni regolari (aggiornata alla versione 8.30), Ruby on Rails 3.2 ed il toolkit IPython, aggiornato alla versione 0.13.
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#2
sono curioso di vedere l'installazione in dualboot su computer con secureboot, dicono che è possibile......attendiamo
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#3
Son sempre stato affascinato dal provare KDE ma alla fine ci ho sempre rinunciato (con chakra la prima volta e con linux Mint la seconda) spero che con Fedora riesca ad adattare quello che a detta di molti è il DE più personalizzabile.

Con l'occasione chiedo come è l'integrazione di KDE nel sistema.
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#4
Sono anch'io incuriosito dal progetto, non so quale provare...
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#5
A dir il vero non manca proprio nulla , le iso erano già tutte disponibili on line ieri pomeriggio .
La stò torturando , installata da livecdrom kde , per ora stà reagendo bene.
Unica grande pecca come da sempre in Fedora , che già da subito , è non dico tutta ma quasi già da aggiornare.
Comunque Mageia3 è 2 buone spanne più evoluta e meglio curata, lato desktop ampiamete preferibile sia a Fedora FC18 che a Ubuntu 13.04 .
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#6
[Immagine: http://francofait.files.wordpress.com/20...=593&h=334]
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#7
(16-01-2013, 15:26 )francofait Ha scritto: A dir il vero non manca proprio nulla , le iso erano già tutte disponibili on line ieri pomeriggio .
La stò torturando , installata da livecdrom kde , per ora stà reagendo bene.
Unica grande pecca come da sempre in Fedora , che già da subito , è non dico tutta ma quasi già da aggiornare.
Comunque Mageia3 è 2 buone spanne più evoluta e meglio curata, lato desktop ampiamete preferibile sia a Fedora FC18 che a Ubuntu 13.04 .

Sto scaricando mageia 2 ma non son riuscito a capire che kernel utilizza di default
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#8
Ho provato la live e credo che come riconoscimento Hardware sia il massimo ... ok la installo mi son detto.

PANICO ... Il partizionatore è davvero complicato ... dopo mezz'ora di orologio capisco come fare senza mandare a pu..ntini puntini i miei sistemi presenti ... installo in 5 minuti ... scovo anche come omettere il bootloader (preferisco sia la mia Maya a gestirmi gli avvii) ... riavvio e tutti i miei sistemi erano salvi (mint - seven - debian) ma nonostante il update-grub ovviamente fedora non è presente perchè il grub non è ne nell'MBR ne nella root.

Domanda: se uso supergrubdisk (che non ho mai usato ma spero sia facile) ed avvio FEDORA posso con questo comando
Codice:
sudo grub-install --force /dev/sdaX
avere il grub nella root e subito dopo aggiornando quello di mint poter avviare fedora????

EDIT: ho provato ad entrarci con SuperGrub2Cd ma nisba ... vede il kernel [anzi due - un con (single) immagino sia il recovery] ma mi restituisce, dopo una serie di stringhe incomprensibili, un bel riconoscibile KERNEL PANIC ... con entrambi i due ... ma perchè???

La live funzionava ben che mai ... vuole perforza inserire il suo bootmanger???Big GrinBig GrinBig Grin

So benissimo che potrei rifare l'installazione riscrivendo l'MBR dopo spostare il grub nella root ... accedere a mint e far riscrivere l'MBR ma non è quello che intendo fare ... non c'è il modo di installare il bootlaoader direttamente nella root???

P.S. la destinazione delle partizioni l'hanno davvero complicata con ANACONDA
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#9
In Fedora 18 nel ridisegnare Anaconda il team di Fedora ce l' ha messa tutta per rendere complicate le operazioni semplici , e c' è riuscito molto bene .
Le partizioni ti conviene crarle prima di procedere con l' instalazione , e sopratutto lascia perdere la versione Gnome 3 , utilizza o l'iso livecd con kde o quella con XFCE , se hai intenzione di utilizzare gli effetti 3 di e cairo kde senza esitazione , e cairo lo installi completo del supporto per kde .
Superato il rospo di Anaconda poi il SO è solidissimo ed anche se on line è già tutto riaggiornato i server repository di fedora rispondono bene e l' upgrade anche se è totale fila via veloce . Sul mio blog cè una guida rapida per quanto riguarda la 18 , un pò più completa per quanto riguarda la 17 .
Grub 2 mettilo pure su mbr in sostituzione a quello di ubuntu , per il suo aggiornamento va solo attivato il servizio . Fedora 17 e 18 utiilizzano efi grub 2,.2 , in rete trovi disponibile anche una versione di grub customizer per fedora e per mageia 3 , i mageia3 funziona perfettamente ed è direttamente disponibile anche dal suo gestore dei pacchetti , in Fedora da yumex non è disponibile , e non l' ho provata quindi non posso sbilanciarmi di più.
In fase installazione grub puoi farlo scrivere dove vuoi te , se stai attento alle schermate , c' è in piccolo bottoncino allo scopo che nel nuovo anaconda fa parte viva della complicazione di operazioni che prima erano semplici .
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#10
(16-01-2013, 10:16 )tumbler Ha scritto: Son sempre stato affascinato dal provare KDE ma alla fine ci ho sempre rinunciato (con chakra la prima volta e con linux Mint la seconda) spero che con Fedora riesca ad adattare quello che a detta di molti è il DE più personalizzabile.

Con l'occasione chiedo come è l'integrazione di KDE nel sistema.

Ciao Tumbler,

ritengo che il miglior kDE che tu possa trovare sia quello di CHAKRA..Exclamation
I Heart GNU\Linux and PC-BSD too !!!
Il fine NON giustifica i mezzi !!
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