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Futuro della rete
#1
Ciao a tutti,
scusate innanzitutto la mia lunga assenza dal forum dovuta, purtroppo, a problemi di salute e familiari.
Anticipo che farò un accenno alla dichiarazione di un politico ma non parlerò di politica come da regolamento del forum.
Ora, io sono un internauta della prima ora quando la rete che conoscete oggi - parlo soprattutto ai più giovani - non esisteva; ci si trovava nelle BBS con - almeno nel mio caso - pc IBM 486.
Ho sempre amato la rete per la possibilità che dava di scambiarsi liberamente idee ed opinioni superando le distanze fisiche e vorrei che la rete rimanesse la rete di tutti come l'ho conosciuta io.
La dichiarazione dell' "Onorevole" Cicchitto battuta dall'ANSA oggi alle 13,51 mi ha un po' indisposto tanto che non ho tardato a pubblicare un articolo sul mio Blog e inviarne il link al predetto "Onorevole".
La rete, credo e spero, ha costituito una grossa risorsa nella battaglia del Majorana per la sopravvivenza quindi chiedo "aiuto" qui sperando che stavolta siate voi a contribuire al salvataggio della rete.
Io sono fermamente convinto che il progresso si costruisca sul dialogo tra persone di buona volontà pertanto da circa tre anni sono in contatto con il Dott. Mazza presidente della FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana).

Cosa c'entra lui?
L'unica cosa a cui sono sensibili i politici sono le Lobbies (e il Dottor Mazza ne rappresenta una) e nel tempo abbiamo intessuto un rapporto epistolare che da un iniziale scontro ha portato ad una sostanziale identità di vedute - se qualcuno vuole saperne di più può tranquillamente inviarmi un messaggio privato - quindi credo che il suo appoggio non mancherebbe.
Il problema è che io sono un singolo, pur di buona volontà, e sarebbe invece bello che le istanze che porterò al Dottor Mazza fossero condivise dalla rete (almeno dalla sua parte sana come questo forum).
Io sto cercando di far capire che la rete non è il male... credo, e potrà dircelo lui in persona se lo vorrà, di esserci riuscito con lui quindi in cambio di una collaborazione della rete per sconfiggere una pirateria che non ha più ragione di esistere, almeno in campo musicale visto che ora - proprio grazie all'impegno della fimi - si può acquistare un solo brano ad un prezzo accettabile anziché essere costreyyi ad acquistare un intero album per un solo pezzo come era prima, ho intenzione di chiedere al Dottor mazza di fare pressione sui politici affinché evitino di legiferare in malo modo limitando la libertà della rete.
Insomma, la rete non può e non deve diventare un supermercato in cui passa solo quelo che vuole "il direttore".

Chiedo quindi di poter ricomprendere il Forum del Majorana tra le entità facenti parte della rete a nome di cui parlo; logicamente vi farò, come con ogni altra realtà con cui sono a contatto, avere in anteprima un canovaccio su cui chi vuole può fare osservazioni o chiedere modifiche prima di sottoporlo al Dott. Mazza.

Chiedo scusa a tutti e vi ringrazio per essere arrivati fino ai saluti.

Buona serata a tutti

MS
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#2
l'utima affermazione in merito è---> ansa.it boldrini
delle news dalla rete
ancora --> garrnews.it :"mix"

---> youtube.com :grillo rompe un pc
credo ancora che la "rete" sia libera ancora per quanto tempo non lo sò Huh. le prove di censura sono state fin ora numerose.

questo video risale al 2009:

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#3
Per quanto ancora??
Dipende da noi.

Però ricorda che, personalmente, non reputo cultura il grande fratello, non reputo cultura lo sport, non reputo cultura I Cesaroni e quant'altro.
Quello di cui sopra, che tu - mi pare di capire ma correggimi se sbaglio - reputi cultura, è solo il moderno "Panem et circenses" di epoca imperiale.

Copiare certe cose è tempo perso, tempo che si potrebbe impiegare più utilmente creando proprio materiale.

La maggior parte della infrastruttura server della rete è retta da GNU/Linux (fonte NETCRAFT).
E, personalmente, il mio netbook pagato 159€, dal quale sto giust'appunto scrivendo, mi serve fedelmente da quattro anni proprio grazie a GNU/Linux, se usassi windows probabilmente neanche si avvierebbe più o dovrei impazzire tra deframmentazini, pulizie di registro e quant'altro ad ogni pié sospinto perdendo una marea di tempo; con GNU/Linux lo accendo e semplicemente ci faccio quello che devo fare io.
Pensa se Richard Stallman (Progetto GNU) e Linus Torvalds (Kernel Linux) anziché studiare e programmare avessero perso tempo a copiare; oggi avremmo ancora le Finestre sugli ochhi e le Mele in bocca e vendute a caro prezzo e saremmo ancora costretti a svenarci per sostituire i programmi precedentemente acquistati perché se no chi li concede in licenza non guadagnerebbe.

Mi sono dilungato anche troppo anche perché fare lavori doppi, pur se tuoi è tempo rubato ad altro visto che in definitiva il mio pensiero sull'argomento è qui
http://massimosconvolto.wordpress.com/20...ende-zero/

Scusatemi di nuovo

MS
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#4
@

Citazione:La maggior parte della infrastruttura server della rete è retta da GNU/Linux (fonte NETCRAFT)

la censura avviene tramite [ dns, ip ] lato server

---------

@: in merito al suo link

citazione dovuta --> http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/ e se l'informazione libera muore e anche la cultura --> http://www.universy.it wikipedia-a-rischio-chiusura
--------
permetti un distinguo:
Citazione:personalmente, il mio netbook pagato 159€, dal quale sto giust'appunto scrivendo, mi serve fedelmente da quattro anni proprio grazie a GNU/Linux, se usassi windows probabilmente neanche si avvierebbe più o dovrei impazzire tra deframmentazini, pulizie di registro e quant'altro ad ogni pié sospinto perdendo una marea di tempo; con GNU/Linux lo accendo e semplicemente ci faccio quello che devo fare io

cito le libertà individuali ,io ne o 2 di pc questo gira ubuntu 10.10 l'altro windows7 , una considerazione se questo topic ancora esiste vuol dire che non vi è censura ma corretta informazione Exclamation
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#5
(04-05-2013, 20:14 )Massimo_Sconvolto Ha scritto: Ciao a tutti,
scusate innanzitutto la mia lunga assenza dal forum dovuta, purtroppo, a problemi di salute e familiari.

[...]

Buona serata a tutti.
MS


Per comodità di chi non ha ancora letto la dichiarazione di Cicchitto, la riporto qui sotto:
________________________

[i][i](ANSA) - ROMA, 4 MAG

Scrive Fabrizio Cicchitto del Pdl:

''C'e' un problema riguardante internet e la rete che è diventato un impor-tante elemento di comunicazione. Il problema non riguarda tanto la legi-slazione che già c'è, ma la sua applicazione e altre valutazioni politiche di fondo''.

"Se non si apre una battaglia politica contro gli idioti, i mascalzoni, i fa-natici che scrivono sulla rete e agitano gli animi, andremo incontro a seri rischi''.
[/i][/i]
_________________________


Anch’io ho cominciato a navigare la rete quando c’erano ancora le BBS e lo facevo con un pc IBM 386, quindi ancor prima di Massimo 

Sono d’accordo con lui quando esorta a creare NUOVI contenuti liberi anziché limitarsi a COPIARE quelli esistenti protetti da copyright.

Sono ancora d’accordo con lui quando difende il diritto di proteggere la proprietà del frutto del proprio sudore. Senza di essa infatti scomparirebbe uno degli stimoli maggiori (non l’unico) a creare nuova cultura.

Sono invece meno d’accordo con lui quando si “indispone” per la dichiarazione di Cicchitto. Premetto subito anch’io che non mi interessa assolutamente avviare un discorso politico. Mi interessa molto invece fare qualche riflessione pacata sulla reazione subito “forte” ed allarmata che si produce appena qualcuno pone sul tappeto il problema enorme della libertà sulla rete. A me sembra che, prima ancora di entrare nei dettagli tecnici della questione, dovremmo porci questa domanda di fondo: ”Può esistere una libertà senza limiti, una libertà non regolata da norme?”. Secondo me, la risposta è no perché quel tipo di libertà sarebbe più appropriato chiamarla PREPOTENZA, SOPRAFFAZIONE del più forte sul più debole, ANARCHIA nel senso negativo del termine.

Dire che le leggi ci sono già e basterebbe applicarle è una sciocchezza totale perché, per poter applicare una legge, è necessario prima di tutto individuare la persona che l’ha violata e sappiamo tutti quanto sia difficile risalire all’autore di un contenuto pubblicato sul Web se lui si propone di restare anonimo.

Quello che voglio dire, allora, è che sarebbe meglio smettere di gridare subito alla CENSURA quando qualcuno pone sul tavolo il problema della libertà praticamente illimitata che esiste sulla rete. Se in città la velocità è limitata ai 50 km orari nessuno si mette a gridare che si tratta di una inaccettabile limitazione della libertà. Ma questo è solo uno dei tantissimi esempi che si potrebbero fare perché tutta la nostra vita è costellata da una serie praticamente infinita di libertà che possiamo esercitare SOLO ALL’INTERNO DI LIMITI BEN STABILITI. Su questo mi smentisca chi può.

Concludo dicendo che, secondo me, sarebbe meglio non trasformare in FETICCIO la libertà illimitata sulla rete. Sarebbe invece preferibile riconoscere che il problema esiste davvero perciò ci converrebbe discuterlo con serenità in modo da trovare soluzioni che consentano di ottenere due piccioni con una fava: conservare la libertà sostanziale sulla rete, ma impedire che qualcuno ne approfitti per danneggiare altri. Non sarà facile trovare questa soluzione, ma sarà sempre meglio che scatenare subito violente guerre di religione sulla libertà minacciata dalla censura.
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#6
(05-05-2013, 10:31 )Romano Badiali Ha scritto: .... conservare la libertà sostanziale sulla rete, ma impedire che qualcuno ne approfitti per danneggiare altri. Non sarà facile trovare questa soluzione, ma sarà sempre meglio che scatenare subito violente guerre di religione sulla libertà minacciata dalla censura ...

Condivido in pieno.
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#7
(05-05-2013, 10:31 )Romano Badiali Ha scritto: Sono invece meno d’accordo con lui quando si “indispone” per la dichiarazione di Cicchitto. Premetto subito anch’io che non mi interessa assolutamente avviare un discorso politico. Mi interessa molto invece fare qualche riflessione pacata sulla reazione subito “forte” ed allarmata che si produce appena qualcuno pone sul tappeto il problema enorme della libertà sulla rete. A me sembra che, prima ancora di entrare nei dettagli tecnici della questione, dovremmo porci questa domanda di fondo: ”Può esistere una libertà senza limiti, una libertà non regolata da norme?”. Secondo me, la risposta è no perché quel tipo di libertà sarebbe più appropriato chiamarla PREPOTENZA, SOPRAFFAZIONE del più forte sul più debole, ANARCHIA nel senso negativo del termine.

E invece siamo d'accordissimo!
L'anarchia non porta a niente di buono e lo sostengo da anni, in altra sede affronterò l'argomento visto che purtroppo i miei problemi mi hanno permesso di tornare solo ora parte attiva della rete.
Io non ho parlato di libertà assoluta che quindi, come Romano ha giustamente evidenziato, sarebbe anarchia e non libertà, siamo in "democrazia" fino a prova contraria quindi la libertà di un individuo finisce dove inizia la libertà dell'altro.
La mia reazione "forte" è dovuta al fatto che, come anche Antonio sa benissimo, un politico fuori controllo (ricorda niente l'Onorevole Giuseppe Federico detto Pino??) è più pericoloso addirittura dell'anarchia e quella posta in atto da certa politica sì e prepotenza e soppraffazione e non si chiama libertà o anarchia ma dittatura.

(05-05-2013, 10:31 )Romano Badiali Ha scritto: Dire che le leggi ci sono già e basterebbe applicarle è una sciocchezza totale perché, per poter applicare una legge, è necessario prima di tutto individuare la persona che l’ha violata e sappiamo tutti quanto sia difficile risalire all’autore di un contenuto pubblicato sul Web se lui si propone di restare anonimo.

E' la "battaglia" che sto facendo io con il Dott. Mazza; gliel'ho ricordato anche nella mia ultima mail.
In Italia la responsabilità penale è personale non trovo giusto che si chiudano interi servizi in maniera preventiva, quando gli stessi contengono anche materiale perfettamente legale e non coperto da copyright e ne scrissi già parecchio tempo fa'.
http://massimosconvolto.wordpress.com/20...lla-legge/
Non è comunque difficile, invece, risalire all'autore di un contenuto pubblicato sul web.
Già alcuni servizi di "vendita" di musica inseriscono all'interno del file i dati di chi lo acquista.
Perché il principale responsabile è chi inizialmente condivide "liberamente" il prodotto coperto da copyright, senza chi per primo pone il file in condivisione non si materializzerebbe l'illecito.

(05-05-2013, 10:31 )Romano Badiali Ha scritto: Quello che voglio dire, allora, è che sarebbe meglio smettere di gridare subito alla CENSURA quando qualcuno pone sul tavolo il problema della libertà praticamente illimitata che esiste sulla rete. Se in città la velocità è limitata ai 50 km orari nessuno si mette a gridare che si tratta di una inaccettabile limitazione della libertà. Ma questo è solo uno dei tantissimi esempi che si potrebbero fare perché tutta la nostra vita è costellata da una serie praticamente infinita di libertà che possiamo esercitare SOLO ALL’INTERNO DI LIMITI BEN STABILITI. Su questo mi smentisca chi può.

Non entro nel merito delle norme sulla circolazione, anche se potrei dire la mia, perché in definitiva torniamo al punto di partenza.
Le leggi già ci sono ma non vengono applicate e non è solo questione di velocità.
Maggiori dettagli qui così non mi ripeto e non rubo spazio.
http://massimosconvolto.wordpress.com/20...-stradale/
Io non grido alla censura, anzi sì; perché, come anzidetto, censurare un intero servizio anziche punire i reali responsabili è censura.

(05-05-2013, 10:31 )Romano Badiali Ha scritto: Concludo dicendo che, secondo me, sarebbe meglio non trasformare in FETICCIO la libertà illimitata sulla rete. Sarebbe invece preferibile riconoscere che il problema esiste davvero perciò ci converrebbe discuterlo con serenità in modo da trovare soluzioni che consentano di ottenere due piccioni con una fava: conservare la libertà sostanziale sulla rete, ma impedire che qualcuno ne approfitti per danneggiare altri. Non sarà facile trovare questa soluzione, ma sarà sempre meglio che scatenare subito violente guerre di religione sulla libertà minacciata dalla censura.

Quello che sto cercando infatti di fare io è discuterne serenamente, con il Dott. Mazza che si è rivelata una persona fantastica lo sto facendo da tre anni, con tutti gli "attori" proprio perché sono fermamente convinto che sia sul dialogo e sul confronto che si costruisce una società civile e non con imposizioni piovute dall'alto (oppressione che porta alla rivolta).

Il Dott. Mazza quale presidente della Federazione Industria Musicale Italiana rappresenta una miriade di soggetti facenti parte della filiera musicale ma logicamente gli risulterebbe difficile intessere rapporti epistolari con la rete nella sua intierezza ecco il motivo del mio post.

Mi piacerebbe, se le mie opinioni sono condivise, potergli rappresentare le istanze non solo a nome mio ma di tutta la parte "sana" della rete, parte in cui penso giustamente sia ricompreso questo forum per evitare le "pagliacciate" delle consultazioni AGCOM che dietro un paravento di "democrazia" alla fine accolgono solo le istanze delle lobby escludendo la rete.

Buon pomeriggio a tutti.

MS
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#8
Trovo incoerente - e francamente un po' ipocrita - demonizzare la rete. Il web non è altro che una proiezione della società, nel bene e nel male, entro cui il singolo deve saper discernere in base ai propri valori. Inoltre se non esistesse la rete non avrebbero modo di controllarci. Ergo le crociate contro internet sono l'ennesima espressione dell'ambiguità di una politica confusa ed inadeguata.
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#9
(05-05-2013, 13:36 )doc54 Ha scritto: Trovo incoerente - e francamente un po' ipocrita - demonizzare la rete. Il web non è altro che una proiezione della società, nel bene e nel male, entro cui il singolo deve saper discernere in base ai propri valori. Inoltre se non esistesse la rete non avrebbero modo di controllarci. Ergo le crociate contro internet sono l'ennesima espressione dell'ambiguità di una politica confusa ed inadeguata.

Anche se non esistesse la rete ci controllerebbero comunque, hanno le forze e il denaro sufficiente per farlo.
Più che altro senza la rete sarebbe molto più difficile per il singolo confrontarsi sui problemi ed eventualmente organizzarsi in gruppi (l'unione fa' la forza) ed è questo che loro temono e vorrebbero evitare, perché un singolo è molto più facilmente annientabile di una massa coesa.

Purtroppo all'interno della rete ci sono persone che portano valori negativi e siamo noi parte sana della rete a doverli emarginare e fare educazione affinché questi fenomeni tendano a scomparire, non è lo stato che deve censurare intere parti della rete solo per isolare singoli "deviati".

Non è incoerenza e ipocrisia quella espressa dai politici nei confronti della rete; è semplicemente ignoranza delle dinamiche della rete stessa e il potere di legiferare su cose che non si conoscono è estremamente pericoloso.

Ecco quello che sto cercando di far capire; serve educazione anche nei confronti dei politici per permettergli di acquisire una conoscenza della rete che gli permetta di legiferare "cum grano salis".
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#10
Romano Badiali Ha scritto:conservare la libertà sostanziale sulla rete, ma impedire che qualcuno ne approfitti per danneggiare altri. Non sarà facile trovare questa soluzione, ma sarà sempre meglio che scatenare subito violente guerre di religione sulla libertà minacciata dalla censura.

Condivido anche io questa parte in pieno.

Fa sempre dispiacere notare l'ignoranza di vari politici al giorno d'oggi indefferentemente che stiano a sinistra o destra ormai conta poco...certo non gli si chiede di essere esperti tecnici "navigati" però dovrebbero maggiormente sentire coloro che in effetti a maggior titolo lo sono e che possono dare un giudizio tecnico realista....seguito poi anche da un equilibrio di rispetto verso il mantenimento di un libero pensiero. Attualmente una buona fetta di politici stanno facendo i conti con il sistema dei social network e molti di loro non riescono ancora a recepire la portata di questa tipologia e spesso li considera come normali siti o come "belle vetrine" per la propria propaganda "sorda"...invece proprio in quanto social per la prima volta innestano un'insieme di pensieri altamente democratici in modo diretto e abbastanza realistici visto che provengono proprio dal "famoso votante" cittadino....certo c'è chi preso da troppa foga o troppa rabbia scade nell'offesa e purtroppo anche nelle minacce (raramente o mai realistiche)...chi lo fa spesso è una parte già lesa nel personale dagli eventi della crisi in modo diretto ed è difficile dirgli ancora di stare calmo quando rischia di finire sotto i ponti ed ha famiglia!!....la situazione è "calda" (come testimoniano pure i numerosi suicidi e omicidi familiari) e tra chi ci governa (o dovrebbe farlo) non averlo ancora capito davvero è da irresponsabili.
Tornando ora alla questione rete appunto....si è già visto come coloro che la vogliano "blindare" soprattutto in certi stati a regime totalitario nemmeno ci riescano (per fortuna), le soluzioni e i metodi nascono di continuo per far restare la libertà di espressione...di conseguenza ciò dovrebbe già far capire che la censura non è mai la soluzione. Le leggi come già detto esistono, contro la diffamazione, l'offesa pubblica, l'ingiuria e la minaccia...tutti reati penali ben descritti dal nostro codice...e si applicano anche in rete dopo relativa denuncia..esattamente come si applicano anche in qualsiasi altro ambito...telefonico o di lettera cartacea...cambia il mezzo non il tipo di legge....assurdo che proprio certi politici non lo capiscano.
Purtroppo è vero esistono sistemi per nascondere la propria identità che in rete dipende poi solo dal famoso IP....e sistemi per nasconderlo sono tanti...VPN/PPTP, proxy/socks, TOR e negli ultimi tempi i vari hotspot wifi...e possono essere servizi legali o meno...se sono legali il problema è ottenere un diritto di reperimento dati anche verso l'estero in cui spesso sono ubicati tali servizi. Attraverso accordi (tipo quelli europei) anche internazionali spesso tale reperimento dati per motivi di legge è di norma fattibile...diciamo che già ora rispetto al passato i tempi burocratici sono diminuiti. Per altro in tali servizi i log sono sempre attivi e da questi poi si risale sempre al diretto interessato con data e ora.
Discorso diverso se ovviamente parliamo di altri reati informatici per ottenere appunto accessi illegali e dai quali poi commettere altri reati...ecco purtroppo in tali casi e in assenza di log o manomissioni di questi diventa in effetti più problematico.
E dire che proprio qualche mese fa si erano alleggerite le burocrazie dietro l'apertura di hotspot pubblici eliminando l'obbligo di reperimento e mantenimento dati dell'utilizzatore...ci sarà di sicuro una marcia indietro.

A riguardo di tutta sta faccenda mi chiedo perché come al solito guardare tanto internet e dimenticarsi invece totalmente di vari reati che ancora vengono perpetrati via telefono (incluso cellulari) in particolare mi riferisco a tutti quei call center che attivano illegalmente abbonamenti fraudolenti e che spesso sorpassano pure quella sottile linea che delimita una offerta commerciale dallo stalking vero e proprio!!!! Come al solito quando qualcosa riguarda i politici in modo diretto occorre procedere con fermezza quando invece riguarda il popolo, chi se ne frega, faremo qualcosa poi forse...boh...oppure come qualche ex ministro del passato ha osato dire che per la crescità economica tali telefonate andavano benissimo...un po' come dire che una qualsiasi azione illegale se produce crescità economica allora va bene!!! robe da pazzi!!!
Ancora oggi molti di tali call center, che per altro ottengono accessi ai nostri dati da parte di gestori che gli danno l'appalto, non vengono controllati dai rispettivi gestori nemmeno quando questi ripetutamente commettono reati di truffa comprovati da denunce su denunce alle quali in alcuni casi sono persino scatturite class action da parte di qualche associazione consumatori. Il motivo è ovvio una % di tali soldi non finisco solo in tasca al call center che truffa ma ovviamente anche al gestore stesso...e quindi nell'insieme delle attivazioni truffaldine i pochi o tanti spiccioli fanno un bel gruzzolo indebitamente percepito!!!

@Massimo_Sconvolto
Non riesco subito a capire cosa c'entri la FIMI con la questione di libertà e censura rete.....la politica della FIMI (che come dice il suo sito è una federazione che rappresenta circa 2.500 imprese produttrici e distributrici in campo musicale e discografico, quindi similarmente a confindustria ecc) è quella di preservare e difendere i propri associati musicisti o case di produzione e distribuzione (in particolar modo i loro diritti d'autore)....una cosa diversa dal mantenere una libera e democratica rete non censurata....sono convinto che il tuo volere sia proprio questo far capire appunto le due differenze...in quanto il pensiero anche a livello internazionale di molte associazioni similari alla FIMI e coinvolte poi nell'insieme di gestione di opere musicali, video, software..ecc..è proprio per paragone quello di voler imporre un coprifuoco severo e massiccio in orari notturni perché ci sono troppi furti e ladri...senza intuire che ovviamente nell'insieme vi sono anche persone oneste che vogliono girare di notte senza commettere nessun reato.
Lodevole quindi il tuo impegno e speranza che qualcuno ti/ci ascolti per davvero....e soprattutto che accenda il cervello prima di decidere davvero o anche solo proporre qualcosa, cercando casomai di capire in modo giudizioso che se da una parte vi sono di sicuro interessi forti e pressanti dall'altra però vi sono diritti che non si possono ne cancellare ne sospendere.

Massimo_Sconvolto Ha scritto:Chiedo quindi di poter ricomprendere il Forum del Majorana tra le entità facenti parte della rete a nome di cui parlo;
Credo che tale decisione spetti solo a chi è responsabile di questo forum/sito e quindi al Prof. Cantaro e presumo a chi rappresenta l'Istituto Majorana.
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