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Il dolce stil novo...
#1
Riprendo qui un argomento sfiorato in un 3d tecnico specifico in altra sezione con BAT e Teo, evitando così una reprimenda per non essere in tema.
Intanto segnalo una documentazione  importante e di fonte più che attendibile:

http://www.treccani.it/magazine/lingua_i...e_026.html
http://forum.accademiadellacrusca.it/for...shtml.html
che in qualche modo confortano il mio modo di vedere...

ed  altre
http://altrimondi.gazzetta.it/2009/05/11...il_vocabo/

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/...glese.html


Direi che un' analisi obiettiva dell' argomento debba tenere conto di tanti altri aspetti:
- tener conto del Broken English  o del Cinglish o Hindish? ... sono lingue?, o piuttosto modi per intendersi più evoluti del gesticolare
- c'è stato un periodo che pareva dovessimo imparare il russo, poi il Jap, poi l' arabo,...chissà se toccherà al mandarino...
  credo di no perchè ci sono voluti secoli e violenze per imporre l' inglese anche come strumento di sopravvivenza talvolta.......
In giro per il mondo, al di fuori dei confini naturali di origine, si parla  inglese, spagnolo, francese, portoghese, ed i minimissima parte anche l' olandese ( Sint Maarten, isola  condominio ).
Pensate alla genesi di queste presenze linguistiche.
Noi, pur  in tempi oscuri della nostra storia, non abbiamo lasciato presenze lessicali in Africa e neanche i tedeschi in Namibia.
L' esperanto è fallito, peccato!,... avrei preferito fosse quella la strada per un passaporto di comunicazione internazionale.
Così le lingue nazionali avrebbero continuato a nobilitarsi anzichè imbastardirsi.
Quanto agli italiani, sarebbe meglio passassero prima dal dialetto all' italiano che direttamente all' Itinglish.
E tutti cmq hanno diritto che almeno  lo STATO ITALIANO almeno parlasse ITALIANO.
[img]images/smilies/huh.gif[/img]



 
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#2
avevo letto il primo ed il terzo dei link che hai citato, le questioni relative alla lingua mi hanno sempre incuriosito seppur non sono certo un appassionato. Sull'imbarbarimento della lingua non posso che concordare, non mi pare una grossa evoluzione mischiare parole straniere per esprimere concetti per cui esistono parole ESATTAMENTE EQUIVALENTI in Italiano.
Non solo sui media e sulla TV, ma anche negli ambienti lavorativi è veramente fastidioso dover fare traduzione automatica di concetti semplicissimi;
passi per l'email (invece di posta elettroinica), ma dovrebbero spiegarmi il turnover in luogo di avvicendamento, compliance invece di conformità, backup invece di copia, target invece di obbiettivo, trigger invece di innesco, usability per fruibilità/usabilità...
e si può continuare con decine di esempi.

Qua ci vuole la dotta consulenza di Zafran, magari lui riesce a spiegarmelo perchè le mie orecchie devono essere infastidite da questa cacofonia linguistica.

 
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#3
(19-04-2014, 12:08 )'BAT' Ha scritto: avevo letto il primo ed il terzo dei link che hai citato, le questioni relative alla lingua mi hanno sempre incuriosito seppur non sono certo un appassioansto. Sull'imbarbarimento della lingua non posso che concordare, non mi pare una gorssa evoluzione mischiare parole straniere per esprimere concetti per cui esistono parole ESATTAMENTE EQUIVALENTI in Italiano.
Non solo sui media e sulla TV, ma anche negli ambienti lavorativi è veramente fastidioso dover fare traduzione automatica di concetti semplicissimi;
passi per l'email (invece di posta elettroinica), ma dovrebbero spiegarmi il turnover in luogo di avvicendamento, compliance invece di conformità, backup invece di copia, target invece di obbiettivo, trigger invece di innesco, usability per fruibilità/usabilità...
e si può continuare con decine di esempi.

Qua ci vuole la dotta consulenza di Zafran, magari lui riesce a spiegarmelo perchè le mie orecchie devono essere infastidite da questa cacofonia linguistica.
 
per non parlare di crasciato, uplodato, daunlodato, becappato, ecc ecc [img]images/smilies/angry.gif[/img]

[img]images/smilies/confused.gif[/img]
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#4
o per non parlare di craccato,flashato etc etc
non piace neanche a me questa sorta meschina di fusione di lingue
o si parla in inglese o in italiano penso io Smile
prima di aprire un post usa il tasto cerca nel forum... forse il tuo problema è stato già trattato
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#5
Ringrazio bat per la fiducia ma non ho davvero nessun titolo per chiarire le cose.
Cose sulle quali ho anch'io un po' di confusione in testa.

Sono d'accordo che sia inutile e quindi di cattivo gusto usare termini stranieri AL POSTO dei corrispettivi italiani.
Ma quand'è che sono realmente corrispettivi?
Topo NON è assolutamente il corrispettivo di mouse.
Lo è in inglese ma in italiano i 2 termini indicano cose diverse e a me va benissimo.
Il backup non è una copia: è un'operazione molto più complessa, da un punto di vista concettuale, che viene eseguita fisicamente con l'atto della copia ma coinvolge azioni più strutturate rispetto al semplice gesto di creare un duplicato.
Anche il download, prima di mettere in rete 2 computer, mi sa che non c'era.

Insomma per me una lingua si arricchisce aumentando la precisione della relazione significato/significante e in questo senso la scelta fatta dall'italiano e dal tedesco di importare termini nuovi nella propria struttura linguistica è molto più ricca dei conservatorismi di francese e spagnolo che al suono risultano più ortodossi ma di fatto meno efficienti.

Il problema non sono i termini che si acquisiscono ma l'espressività che viene perduta.
La difficoltà nell'uso del congiuntivo o la sparizione del passato remoto come di un uso fluido di infinitive o gerundive è di gran lunga più devastante di qualsiasi acquisizione.
Credo.
[Immagine: http://pclinuxos.com/forum/avatars/Pengu...guitux.png] Parole !
Mai che se ne trovino due uguali !
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#6
Signori miei, bisogna avere una visuale molto più ampia di tutto ciò che sta accadendo.
Noi siamo solo all' inizio di una nuova fase di metamorfosi di usi e costumi ( in realtà non si è mai fermata ) , che riguarda non solo l'Italia ma tutto il mondo, anche se nel nostro caso possiamo limitarci ad esaminare l' Europa. Pensate davvero che l' Unione Europea possa stare in piedi solo ed esclusivamente avendo in comune la sola moneta di scambio ? Certo che no !!! L' economia, gli interessi economici ( purtroppo) hanno dettato da sempre la legge ed influenzato l' evolversi della storia dell' umanità. La globalizzazione è stata pianificata molto tempo fà. Un unica banca ed un' unica moneta sono solo l' inizio...Un' unica lingua sarà una delle conseguenze inevitabili dello " sviluppo " al quale siamo destinati. Tra 300/400 anni, nelle scuole probabilmente si studierà l' Italiano al posto del Latino, l ' Inglese sarà la lingua primaria e dominante ( o comunque una sua variante ).Per farvi un' idea, sappiate che gli studenti babilonesi ( civiltà nata circa verso li 2500 a.c. ), studiavano come argomento di storia, la civiltà sumera e la loro scrittura cuneiforme. Sumer, i sumeri, la prima civiltà sviluppatasi circa nel 4000 a.c. tra il Tigri e l' Eufrate, in quel fazzoletto di terra che ora si chiama IRAQ. Tutto è in continua evoluzione, non dimentichiamolo...
I Heart GNU\Linux and PC-BSD too !!!
Il fine NON giustifica i mezzi !!
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