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Installare nuove applicazioni su Usb contenente Ubuntu
#1
Sad 
Ben ritrovati a tutti!
Dopo l'ennesimo rallentamento del pesantissimo windows 8  sono tornato ad Ubuntu, ho installato la Remix Plus a 64 su pennetta e mi sono trovato subito a mio agio. Acquistero' un nuovo hard disk ed installero' Ubuntu anche su quello. Tornando al discorso usb, e premettendo che la versione "live" è completissima, includendo tanti programmi utili, cio' premesso, il quesito che pongo è il seguente: è possibile installare nuove applicazioni in maniera che si installino sulla pennetta per poterli utilizzare sempre in versione live?
Grazie
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#2
Non credo.
Una live è una live, puoi installare tutti i programmi che vuoi mentre sei ancora in live, ma al riavvio non li troverai più
Ciao
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#3
Prova a crearti una pendrive persistente, dallo stesso Ubuntu live (un paendrive con Ubuntu lanciato ed una pendrive nuova in cui creare anche la persistena:

https://www.youtube.com/watch?v=fcqTJjH9...A347#t=169

Trovi l'utilità di ubuntu prima di metà filmato.

 
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#4
Nel momento in cui dico di cancellare il contenuto dell'usb mi da errore e l'operazione non va avanti. Sto pensando che cio' dipenda dal fatto che Ubuntu, in quel momento, è in live, e non mi consente di cancellare la chiavetta sulla quale risiede. Provo installandolo su una partizione del disco fisso e rifaccio l'operazione. Mi interessa molto anche il discorso portabilità, perchè oggi le chiavette usb hanno grandi capacità di archiviazione, inoltre, adoperando Ubuntu su un qualsiasi computer, con la chiavetta, non si è costretti a memorizzare per forza i files sul pc che in quel momento si adopera. Si memorizza sulla chiavetta e poi si trasferisce quanto prodotto sul proprio pc.
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#5
1) La chiavetta usb di grandi dimensioni mantiene comunque gli stessi problemi di quelle di piccole dimensioni . Salvo far ricorso a chiavette di ottima e provata qualità , ma tuttaltro che economiche  , hanno tutte in comune  un ciclo di possibili operazioni in  scrittura limitato ed ancur più limitato numero di possibili formattazione del supporto . 
2) il SO trasferito in live mode sulla pennina è la copia live-mode esatta del supporto live-cd/dvd , di conseguenza se non viene abiitata la possibile funzione di persistenza , il SO rimane accessibile in sola lettura .
3) Per formattare la pennina ,  da GParted   l' unità deve essere smontata , quindi non puoi eseguire l' operazione dal SO  in livemode sulla stessa unità, come del resto non lo è formattare partizioni del  systema in uso, su alcun supporto ne in uso esterno ne locale . Non puoi chiedere  al SO di autodistruggesi , neppur ne avrebbe la possibilità , come potrebbe eseguire un operazione che solo lui può sia iniziare che portare a termine ?
 
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#6
(21-05-2014, 10:43 )'francofait' Ha scritto: ...La chiavetta usb di grandi dimensioni mantiene comunque gli stessi problemi di quelle di piccole dimensioni . Salvo far ricorso a chiavette di ottima e provata qualità , ma tuttaltro che economiche  , hanno tutte in comune  un ciclo di possibili operazioni in  scrittura limitato ed ancur più limitato numero di possibili formattazione del supporto ...

 
Trattandosi di supporti di memorizzazione è comunque sempre buona cosa decidere di spendere qualcosa in piu' per avere un supporto piu' affidabile, anche se in fin dei conti conta sopratutto come si ha cura del supporto. Ad ogni modo non penso che le chiavette migliori costino esageratamente piu' di quelle piu' economiche. Voglio comunque provare ad installare qualche programma su chiavetta seguendo le istruzioni che il prof. Cantaro ha indicato prima.
Per poterlo fare ho installato Ubuntu sulla partizione del disco fisso e adesso riprovo a rifare il tutto.
Ubuntu su hard disk è una meraviglia, veloce e bello graficamente.
Seguendo le ottime guide presenti in questo sito sono riuscito a creare le partizioni necessarie. Ho dapprima suddiviso la partizione da dedicare ad Ubuntu in altre due: una di swap (con 8.9 giga) e il resto con estensione ext4.
Chiedo se 8.9 di swap sono sufficienti. Per quanto riguarda il boot manager, conclusa l'installazione, manager di boot sembrava non esistere, il pc partiva con Windows. Sono allora tornato alla "live" e con l'utilità "riparatore di boot" tutto è tornato a posto.
Adesso pero' mi trovo con questo problema: in fase di installazione ho fatto in maniera che Ubuntu all'avvio richiedesse una pass. Ho succcessivamente, mediante il pannello dell'account utente, eliminato il login, ma accade che quando avvio Gparted, non riconosca alcuna password di autenticazione.

 
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