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Io speriamo che me la cavo
#1
...E' il bellissimo libro di Marcello D'Orta in cui sono raccolti 60 temi di bambini napoletani, uscito nel 1990.
Alcuni mesi dopo è stato pubblicato, mi sembra su "Il Messaggero", un nuovo tema in cui si chiedeva ai ragazzi di descrivere la vittoria della Germania sull'Argentina (ahinoi!) ai mondiali svolti a casa nostra.
Ho conservato quel pezzetto di giornale, credo che sia una vera chicca.


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#2
Io speriamo che me la cavo, è un film girato anni fa nella mia città.
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#3
(16-05-2012, 20:58 )procton771 Ha scritto: Io speriamo che me la cavo, è un film girato anni fa nella mia città.

Certo che è anche un film, tratto appunto dal libro.

http://it.wikipedia.org/wiki/Io_speriamo...avo_(film)
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#4
A me quel libro è piaciuto, e anche l film. Paolo Villaggio è stato molto bravo.
Io sempre sullo stesso "genere" ho visto anche "Mery per sempre" e "Ragazzi fuori", di questi non so se ci siano i libri, però vale la pena di vederli!
Michael
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#5
(17-05-2012, 04:41 )simike87 Ha scritto: A me quel libro è piaciuto, e anche l film. Paolo Villaggio è stato molto bravo.
Io sempre sullo stesso "genere" ho visto anche "Mery per sempre" e "Ragazzi fuori", di questi non so se ci siano i libri, però vale la pena di vederli!
Credo si trattasse di film non di libri.
Ho letto "io speriamo che me la cavo" prima di vedere il film e mi sono fatto tantissime risate...poi ho riflettutto sul fatto che quelle parole erano scritte da ragazzini della scuola elementare e ripensando a come vivevano, e non so se ci vivono ancora, mi veniva quasi da piangere, vi ricordate "la mia casa è sgarrupata, i muri sgarrupati, le porte sgarrupate...a volte mi sento sgarrupato anch'io" la dice lunga sullo stato familiare di quei poverettti mandati a fare i piccoli baristi a sette o otto anni...oggi se vediamo un piccolo extracomunitario vendere gli accendini pensiamo che dovrebbe andare a scuola e giocare non lavorare, da quelle parti, ma anche altrove in Italia, esistono sacche di povertà talmente malridotta che vendere gli accendini è un lusso (con tutto il rispetto per gli extracomunitari...)
Sconosco l'inglese e mi rifiuto di impararlo
Da solo avrò un'idea, in due potremmo averne tre, in tanti troveremo la soluzione migliore
Buona vita a tutti Heart
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#6
Il maestro D'Orta ha avuto un'idea geniale. Questo libro è un capolavoro nel suo genere, e difficilmente si sarebbe potuto rispecchiare il quotidiano di quei ragazzi in maniera più efficace. Rileggo sempre volentieri questi temi esilaranti e tristi nello stesso tempo.
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#7
Mi piacerebbe solo sapere se i ragazzi o le loro famiglie o la scuola hanno ricevuto qualche "royalties" di ritorno, dagli incassi del libro e del film...........
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