Consenso all'uso dei cookies

SITO1 -- SITO2 -- Forum2 -- CercaGlobale -- Informativa su Cookie e Privacy

Questo Forum1 è in sola lettura -- Usa il Forum2


Valutazione discussione:
  • 1 voto(i) - 5 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Italia, DownloadZone al cimitero warez
#1
Roma - "Certo che stiamo parlando seriamente. È morto per sempre. Dimenticatevelo". Dopo i pressanti interrogativi degli utenti, gli amministratori di DownloadZone hanno consigliato l'immediata rimozione di tutti i mi piace dalla pagina Facebook dedicata al sito, dal momento che, si spiega, "2 admin (tra cui 1 ex admin) sono sotto custodia cautelare" e il sito è stato sottoposto a sequestro dal nucleo mobile della Guardia di Finanza di Paderno Dugnano (Milano).

All'improvviso, sulla homepage di downloadzoneforum.net è apparso il sigillo delle fiamme gialle con un avviso di sequestro per violazione dell'art. 171-ter della legge 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. Su ordine della Procura della Repubblica al Tribunale di Monza, il portale per la condivisione di film e libri elettronici è stato sequestrato per violazione del copyright.
Facendo riferimento ai dati relativi al traffico web di Alexa, il 92 per cento dei visitatori del forum warez proviene dall'Italia, in particolare dalle città di Bergamo e Catania. Tra i vari cinguettii di condoglianze digitali, si apprende come due amministratori di DownloadZone sarebbero in attesa di processo dopo 6 anni di attività. "Hanno oscurato il sito e sequestrato il server, il mio PC e i miei hard disk", ha raccontato uno degli admin su Facebook. (M.V.)

Fonte: Punto Informatico
Cita messaggio
#2
Se la sono cercata . La rete non può essere scambiata come zona franca per ogni illegalità ove tutto si può e deve essere concesso.
Cita messaggio
#3
beh francofait c'è sempre da considerare un problema della mancata legislazione...ufficialmente indicare un link non dovrebbe costituire reato...se così fosse google e qualsiasi altro motore di ricerca dovrebbe chiudere o per lo meno filtrare ogni tipo di link che poi porti a materiale in palese violazione dei diritti d'autore o comunque vietati di vario tipo....eppure non c'è ne filtraggio ne rimozione di questi (addirittura con opportuni flag si arriva pure a dei dati che in teoria dovrebbero essere protetti e non presenti in tali motori eppure per sviste di alcuni admin i vari spider le identificano e le mettono in indice)....però ovviamente è più semplice chiudere di prepotenza un sitarello ignoto che un colosso come Google, MS, Yahoo ecc ecc...ufficialmente colui che commette il reato è il diretto responsabile della divulgazione del materiale in oggetto e quindi chi realmente pone questo materiale online...non colui che ti indica un link....secondo te sarebbe reato se ti dicessi "vai in quella data zona che ci trovi degli spacciatori" ...sarebbe molto labile in tale caso confermare che solo tale indicazione costituisca un reato di complicità...e sarebbe una tesi che terrebbe assai poco davanti a qualsiasi giudice...soprattutto se tale "zona" è già nota a molti.
Il punto è la sola indicazione costituisce un reato?? ci si sta dibattendo da anni...e non c'è nessuna legge che la pone ora come reato...infatti molti di tali admin di questi sitarelli alla fine vengono denunciati solo per il materiale vietato (di cui non possono comprovare il reale acquisto) che gli trovano nei loro hdd e basta....e qualcosa salta sempre fuori...software..film..musiche.
Esattamente come il dibattito anche sulla questione delle opere stesse...ossia chi ne ha realmente i diritti?? perché spesso la denuncia proviene da case di distribuzione (all'estero meglio note come major)...ma non ne sono i veri proprietari...detengono alcuni diritti parziali solamente in ambito di pubblicazione....mi ricordo ancora una intervista proprio ad un noto attore italiani degli anni 70/80 e anche odierno...al quale chiedevano se con tutte le ripubblicazioni dei suoi noti film del passato avesse mai visto una lira/euro come % ovviamente dei suoi diritti d'autore in tali ripubblicazioni...ha ovviamente risposto "non ho mai visto nulla...e nessuno mi ha mai informato di chi rimettesse in commercio a più riprese tali titoli dei miei film"....questo appunto dimostrerebbe come o la SIAE o altri soggetti operanti in tali settori spesso si intaschino diritti non loro o comunque che dovrebbero poi dividere con i reali detentori di questi diritti....ma non lo fanno (anche perché non li avvisano eheh)....a quanto pare casi simili avvengono anche per note case di distribuzione audio...i quali cantanti sono legati per la distribuzione delle loro canzoni ma che nel tempo stranamente la loro % diventa così ridotta che fa ridere...eppure tali canzoni sono loro al 100% non certo di una casa di distribuzione....è un po' come se un trasportatore di merci dopo tot anni che fa tale lavoro per una determinata ditta accampasse dei diritti totali sulla merce stessa sostenendo che essendo lei a trasportarla in modo esclusivo allora ne ha la proprietà piena!!! questo è ciò che le attuali major continuano a sostenere.
Il discorso poi si allunga anche sul dibattito se tali opere possano essere appunto visto come opere di ingegno e cultura umana e di conseguenza non legate a un possibile lucro....e qui dopo si fanno le trasposizioni tra film/canzoni e opere artistiche pittoriche o d'arte varia sia musicale che scritta...detto questo in effetti molti musei forse non dovrebbero far pagare nessun biglietto...ma ci sarebbe da chiedersi se il biglietto lo si paghi per la visione di tali opere o per il mantenimento delle stesse e della loro protezione...due cose sostanzialmente diverse.
Stallman della FSF sostiene che all'interno di tali opere che dovrebbero restare libere appunto vi siano anche i software...perché la programmazione è un po' come produrre musica o fare un dipinto...ha una sua struttura che varia a seconda del programmatore stesso che si pone vari obiettivi e soluzioni da raggiungere nel proprio programma.
Cita messaggio
#4
Quando si vuol colpire la pirateria si cerca sempre il bersaglio più facile, come al solito con arroganza e caduta di stile, come fossero dei delinquenti, il forum non è composto solo da condivisione ma anche sezioni che non hanno a che vedere con lo scaricamento file, come le guide etc, sarebbe bastato un avvertimento.
Cita messaggio
#5
Il problema è che alcuni portali nascono proprio con l'intento di convogliare e favorire la diffusione di materiale coperto da copyright.

Per tutto il resto son d'accordo con voi che si cerca di tirare sempre su il pesce piccolo ... nessuno ad oggi ha mai bussato alla porta di, ad esempio, YouTube
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)