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L'imminente guerra contro il computer generico: lezione magistrale di Cory Doctorow
#1
Ho trovato molto interessante, questo articolo di Paolo Attivissimo, dove viene spiegato, che il computer generico "Non è controllabile da aziende e governi. Ci si può far girare un programma piratato o vedere un film a scrocco. Ci si può installare un programma di crittografia che rende impossibile intercettare le comunicazioni, con grande gioia di terroristi e dissidenti. Lo si può usare per far circolare idee senza che i governi, le religioni o le aziende possano filtrarle, edulcorarle, censurarle. Rende troppo potenti i cittadini e i consumatori. Il PC è quindi un mostro sovversivo e come tale va estirpato". E' contenuto anche un video -in Inglese- del blogger Cory Doctorow -comunque tradotto-, dal quale nasce l'articolo.

http://attivissimo.blogspot.com/2012/01/...puter.html
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#2
Son pienamente d'accordo con Doctorow: di fatto, questa "guerra" è cominciata già da un pezzo, levando dalle mani degli Utenti, briciolina per briciolina, svariate loro "libertà" (penso, ad esempio, ai floppy-disk, che sono una risorsa capacissima di dare a qualsivoglia Utente la libertà di far sul proprio PC quel che gli pare... o alla "lotta selvaggia per piantar la bandiera sull'MBR" ]il quale contiene ciò che abbisogna per poter legger, poi, l'Hard Disk!], ma anche a tante altre cose che abbiamo sotto gli occhi, in pieno sviluppo, oggi: è stata Apple ad indicar la via e adesso tutti ci sia stanno gettando).
Per conto mio, è indispensabile iniziar già subito fare una lotta senza quartiere contro codeste ubbie di "controllo e dominazione"... Perchè ci voglion soltanto "fregare" (e ci stanno riuscendo, se non muteremo quanto prima atteggiamento), e non darci "stupefacenti cose nuove"...
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#3
La mia prima ipotesi quella istintiva diciamo mi porterebbe a pensare che tale Doctorow si sta facendo una gran pub per i suoi libri (ok ok lo so la maggiorparte li concede in licenza CC...la maggiorparte appunto mica tutti eheh)...da notare che oltre a essere blogger è anche autore di fantascienza e quindi non è un tecnico.....è come se io per esempio cercassi di dare una spiegazione realista sul perché della crisi economica, non sono un economista ne uno studioso di filosofie economiche ne un broker ergo potrei solo fare delle grandi congetture personali su tale tema e nulla di altro...è troppo semplice banalizzare tutto quanto riunendo tutto in unico calderone e puntando molto su aspetti estremi su cui il dibattito va fatto in qualsiasi caso ma non certo gridando a squarciagola modello "è arrivata la fine del mondo pentitevi" perché a me sto tizio sembra proprio uno di questi eheh Smile ...e ovviamente lo fa per un suo tornaconto come ogni essere umano (che non sempre vuole dire pecunia ma anche la notorietà alimenta un futuro spessore di potere e interesse che molti alla fine quantificherebbero ancora una volta in moneta sonante)..soprattutto gli americani sono bravissimi in questo eheh...ok ok lo so è canadese...ma è un canadese troppo americanizzato nei metodi eheheh Smile
In conclusione porta a suo favore molti dati che analizzarli tutti sarebbe un lavoraccio di ore eheh....diciamo che è vero che molte major con il trucco del DRM motivato da sicurezza genuina dei propri prodotti e contro la pirateria stanno creando di fatto un monopolio su alcuni diritti di scelta personali....in particolare quando tali DRM non hanno nessun standard unificato ma ognuna di tali major ne detiene un suo personale creando poi incompatibilità di esecuzione e fruizione reale di tali opere. E' altresì vero che attualmente stiamo assistendo alla disfatta di vecchie major che non hanno capito come addentrarsi davvero nella rete e nel digitale e alla nascita di nuove major....e l'anomalia sta nel fatto che tali nuove major sono medesime multinazionali che producono determinati sistemi hw e sw già da tempo....e quindi a loro volta dopo qualche acquisizione di altre società di rete che già distribuivano contenuti multimediali hanno creato un sistema chiuso vizioso in cui loro sono sia quelli che forniscono l'apparato per vedere tali contenuti sia coloro che vendono tali contenuti chiudendo il ciclo. Ovviamente la scelta del consumatore finisce quando un determinato contenuto acquistato non può usarlo su qualsiasi tipo di altro sistema che non sia marchiato dalla medesima multinazionale.
Apple è già oltre a tutto questo...cioé è già arrivata a essere tale a pieno....il brutto è quando altri vogliono arrivarci...tipo Google (parte hw gestita dal neoacquisto motorola mobile) o MS (si ricomincia a vociferare l'acquisto imminente di nokia)....e vista in un'ottica di mercato concorrenziale non è un male che non vi sia un unico gestore...anzi è un bene...resta un bene finché ad un certo punto non decidano di fare cartello ovviamente....e allora no....questi 3 detti poi non sono nemmeni gli unici...sono quelli a buon punto...ma altri ci vogliono provare tra i quali una neopartnership tra Samsung e Intel...e nemmeno RIM ne vuole stare fuori (intanto ha acquisito la QNX per gettare le basi di un exnovo os mobile come il BBX o Blackberry 10). Come si intuisce chi ha la parte sw cerca acquisizione di società hw e viceversa...l'ultima fase è la piattaforma di rete di divulgazione dei contenuti...c'è chi di nuovo acquisisce realtà già esistenti e chi prova a fondarne una da zero usando i sistemi degli store apps.
Lascia perplessi che anche Canonical con ubuntu one music stia facendo la medesima cosa nonostante abbia scelto un DRM open...è casomai strano che Canonical abbia prima puntato sulla seconda fase senza avere alle spalle la controparte hw certa, anche se qualche accordo sparuto c'è, in particolare con Asus...ma non in modo univoco e chiuso.
Personalmente resto contrario alla creazione di tali store, cosa che sta portando avanti anche MS e che vedrà il suo effettivo utilizzo proprio con il lancio di win8, mi preoccupa il fatto che a lungo andare ciò che non sarà contenuto in questi store non sarà più installabile e quindi un qualsiasi programmatore freelancer alla fine non avrà più la libertà vera di proporre una sua apps su un proprio sito....se non avrà accesso a tali store resterà ignoto e per avere tale iscrizione/accesso dovrà pagare...come si chiama questo sistema?? semplice è il sistema usato dalle major attuali per divulgare a titolo altrui opere di altri...già strausato in termine di distribuzione normale per film, musiche e libri....e oggi trapiantato in rete in senso digitale in modo forzato....per altro come già si è visto il controllo su questi store è totale nel senso che se una apps non è gradita viene eliminata...e viene eliminata anche da remoto in violazione dei più elementari diritti della persona, nonostante sia google che apple si siano parati dietro al solito diritto della sicurezza dell'utente in primis e in secondo ad uno strano diritti di copyright e di possesso reale di tali os mobile concessi ma non ceduti a pieno all'utente....anche questa storia ha stranissime somiglianze con le teorie astruse di alcune major che insistono che le opere vendute tramite loro non siano completamente di proprietà di chi le acquista come singolo prodotto ma che ne siano concessi solo determinate fruizioni, specificati nel concetto di fair use, sempre più osteggiato dalle medesime major.

Mi fa specie che tale tizio non abbia parlato anche di un'altro fattore, quello che nonostante l'uso dell'ipv6 ormai consolidato (nonostante qualche reticenza a farselo piacere eheh) per aumentare il numero di ip presenti in rete, molti provider in realtà adottando la fibra come mezzo totale (ma non solo) preferiscano creare in molte aree metropolitane delle man diversificate a cui l'utente si collega....la scusa propinata è che una man renda più sicuro l'utente finale da attacchi esterni...in un certo senso è vero...ma ecco l'altra faccia della medaglia...una man genera un controllo centralizzato molto più ampio mirato e alla fine può anche creare un maggior filtraggio di contenuti anche all'insaputa dell'utente...questo perché tale utente non è collegato a internet è prima collegato alla man e questa a internet. Quindi ancora una volta un sistema che vuole essere la sicurezza per l'utente ne diventa un controllo passivo.

No monsee non vedo proprio nell'eliminazione dei floppy o dell'mbr un sistema per aumentare tale controllo...casomai lo vedo nell'UEFI...ma non perché sia tale...ancora una volta una evoluzione che andava già fatta da tempo perché il bios era molto limitativo di suo viene presa ora come motivo per inserirvi altri controlli non giustificabili....non è il mezzo il male...ne è il suo uso alternativo per far veicolare altre idee.
Al posto dei floppy puoi usare pendrive e memory card varie, certo renderle bootabile non è semplice ne automatico come lo era prima il floppy....però lo si fa...e il fatto che i bios accettino boot anche su usb ne è la conferma altrimenti nessun sistema avrebbe concesso tale possibilità se davvero volevano blindare tale boot...senza concedere che si può creare anche su un cd una emulazione di boot floppy. Quindi in tale caso non la vedo come una imposizione dall'alto ma solo una naturale evoluzione...casomai avrei dei dubbi sul perché non si è concesso la creazione semplificata di un boot da pendrive...quello si....cosa che parrebbe forse in via di correzione in win8, almeno dalle news che trapelano.
Per l'mbr in realtà ti ho già risposto....è legata al bios...con l'EFI smette di esistere...e per altro anche mbr ha i suoi limiti, troppi...non solamente la questione "over 2Tb" o delle 4 partizioni primarie o estese....infine tieni conto che l'esclusione dell'mbr non nasce con l'EFI ma vi era già da tempo, qualsiasi sistema raid non adotta l'mbr ma sicuramente come saprai il sistema GPT...che in taluni casi emula anche parte del mbr per ragioni di compatibilità con determinati os.
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#4
Singolarity Ha scritto:... certo renderle bootabile non è semplice ne automatico come lo era prima il floppy....però lo si fa...
Ma proprio questo io intendevo: il floppy-disk rende liberi PER DAVVERO (tutti) e NON soltanto chi "è esperto abbastanza da saperci fare davvero".
Noi ci scordiamo sempre che NON è il piccolo orizzonte degli "esperti" (o degli "abbastanza esperti") e basta, sotto attacco: è tutto il "mare magno" dei normali Utenti casalingh che non soltanto NON sono "abbastanza esperti", ma -altresì e a pieno diritto- aspirano a NON diventarlo mai manco in futuro (ma, altrettanto giustamente, hanno comunque il pieno diritto a poter mantenere tutte le proprie originali libertà di scelta).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#5
Beh, fare due clic per rendere bootable un pendrive non è che sia da scienziati. Sono gli stessi passaggi (numericamente + o -) che si usavano per rendere bootable un floppy.
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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#6
No, Franc. ti sbagli: NON ho mai dovuto far assolutamente NIENTE per far funzionare i miei floppy-disk.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#7
Diventavano avviabili grazie all'imposizione delle mani? Exclamation
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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#8
Non debbo neanche "imporre le mani"... Ci installa dentro il GRUB di PCLinuxOS e -da quel momento in poi- son capacissimi di avviarmi PCLinuxOS. Oppure ci installo GAG e, da quel momento in poi, son capacissimi di avviare GAG all'avvio del PC. O ci metto un Sistema Operativo -ne esiste qualcuno che gira da floppy disk- e son capacissimi di avviare il PC con quel Sistema Operativo... Oppure, ci metto dentro un programma standalone per Windows e dopo posso usare tale programma sia da Windows che (ho provato, sul PC di una mia amica che usa molto WINE [sia con PCLinuxOS che con PC-BSD]) anche da WINE.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#9
Quindi ci "installi" con un paio di clic come avevo detto io.
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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#10
Nel floppy-disk, sì... E poi tutto si avvia (intendo, il PC).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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