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Lettera aperta da esperto ad A.Cantaro sul software libero
#1
 
Mi è pervenuta una lettera da parte di una persona esperta in programmazione ed informatica che lavora presso un'azienda privata ed è quindi del "mestiere". La lettera vuol essere un contributo per incoraggiare l'uso di Linux in “simbiosi” con le applicazioni per Windows attraverso Wine. Reputandola interessante, la pubblico integralmente ... continua
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#2
E' una soddisfazione leggere gli apprezzamenti fatti da una persona estremamente competente :
Citazione:Innanzi tutto un sentito grazie per l'opera che sta facendo assieme a tutti i suoi collaboratori, amici e sostenitori per la diffusione e la promozione dell'utilizzo del software libero

Un pioniere per quanto riguarda l'introduzione di linux a livello aziendale.
Giuseppe

 

 
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#3
Molto interessante.Si può apprezzare quando ci sono ponti e non muri.Anzi, col tempo si può pure cambiar idea. Ho apprezzato il fatto che abbia usato Majonix e ne abbia elogiato la grafica e le potenzialità.Come non notare che purtroppo e spesso, le nostre idee si barricano dietro la paura dell'ignoranza (non conoscenza) di chi o cosa ci sta difronte (e che potrebbe, a volte, essere accanto) per poi scoprire che invece di pericolo si trattava di opportunità.



Codice:
In conclusione spero che la testimonianza della mia esperienza possa essere di aiuto e dstimolo a qualcun altro che come me vede Linux non come un semplice sistema operativo, ma la vera soluzione verso una tecnologia che non abbia come unico scopo quello di far pagare all'utente sempre le stesse cose anche se vestite in modo diverso
In effetti di aiuto e di stimolo a considerare altro ce ne bisogno.Spesso quando si parla di questo la gente fa le faccie più strane, ma, sinceramente, per quanto ne ho fatte pure io prima di provare e poi continuare! Si parla di Intrepid Ibex, e prima per almeno un anno caldeggiavo titubando.Come spesso accade me ne parlò un amico, quasi per scherzo.Poi sono qui a chieder consigli che amorevolmente mi date, condividendo con coloro che desiderano.
Se poi non sopportiamo più " cose vecchie col il vestito nuovo... F.Guccini" ci fa solo piacere quando la sostanza avanza e viene accettata, anche da chi come suoi colleghi o committenti aziendali, erano teneramente paurosi.In più con utilizzo di ciò che altri consideravano scarto ha avuto un risultato eccellente.
P.S.Una lode va senzaltro al Prof e collaboratori per il lavoro svolto, sia esso forum, Majonix o altro.
 

 

 

 
Ubuntu Trusty Thar * Plus Remix 32 bit * -DE Gnome Fallback-NVIDIA GT240-512 Mb
Majonix 1 / Windows XP
Alle volte ci assalgono...pazienza...si stancheranno?
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#4
Huh deludente sotto certi aspetti :

Codice:
Le sto scrivendo con un PC acquistato, haimè, con Windows 8 (non c'era altra scelta su questo modello), ma che ho subito “piallato” per far posto a Ubuntustudio (mi dedico anche alla musica).

vi sono altri mille modelli /brand "free-dos"

dato che si qualifica esperto:

Codice:
Presso un'utenza aziendale infatti ho installato, tra le tante distro: “Majonix”, soprattutto per l'aspetto grafico accattivante e per la ricchezza delle applicazioni preinstallate, ma potevano essere tante altre le soluzioni che avrei potuto adottare.

quindi un s.o già con tanti accesori .. a margine definisce fantastico "wine" Huh posso comprendere per il soggetto che proviene da Windows ma non fantastico per favore Angry
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#5
Esempi pratici di come si possono fare le stesse cose (ambito aziendale) con sistemi liberi. Idea

Inoltre, saper di essere apprezzati ed usati come riferimento, non può far altro che spronarci a fare ancora meglio Smile
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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#6
Nel mio piccolo, credo sia una bella soddisfazione ricevere lettere così qualificanti e gratificanti. Non mi esprimo, in quanto incompetente, ma mi congratulo con Dukko, il Prof. Cantaro e mi par di ricordare che Mary curò la parte grafica del bel Majonix.
Complimenti .
Thelory.
Per arrivare all'alba, non c'è altra via che la notte
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#7
Che con Linux si possa far praticamente tutto è fuori dubbio;
però ho letto l'articolo e si parla di 2 soli computer,è un po' troppo poco per definirlo un grande successo.

Ho diversi dubbi anche sulle modalità di funzionamento dei programmi... con Wine?  sono stati fortunati.
A parte il fatto che un'implementazione di successo dovrebbe usare software nativo per Linux, per usare programmi Windows minimizzando i rischi di errore o installi una macchina virtuale convenzionale o esegui una virtualizzazione P2V (Phisical To Virtual), in modo da virtualizzare un intero computer reale.

Consigliare poi il Basic, per di più a pagamento per quanto basso, mi pare fuori dal tempo: Java è un milione di volte meglio ed è gratis, per non parlare della serie infinita di compilatori gratuiti disponibili su Linux...
Insomma, evidentemente le soluzioni trovate si adattano a quella particolare azienda, ma per un utilizzo generalizzato, a mio avviso bisogna cambiare totalmente strategia. Se dovessi consigliare una distribuzione Linux ad un'azienda non ho dubbi su cosa suggerirei: Ubuntu lato client, perché (almeno in Italia) è la più diffusa e meglio supportata, lato server credo ci sia solo l'imbarazzo della scelta tra i vari RedHat e figli gratuiti (Centos).
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#8
Oramai la stragrande maggioranza delle applicazioni aziendali è web based, solo alcune aziende sviluppa tali applicazioni solo per Internet Explorer (ecco la necessità di wine). I restanti applicativi, vecchi ma sempre usati, possono essere usati abbastanza bene con wine. In alcuni casi sono software così datati (nati per NT o 98) che funzionano meglio con wine che con Windows 7, o peggio, con Windows 8.
I veri problemi con wine si trovano con applicazioni complesse e particolari come il Video/fotoediting professionale, per il resto è solo "volontà dirigenziale" - "resistenza utente" = Software usato.
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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#9
 Una domanda da nibbio a volo, ma é fattibile creare una plus che incorpori programmi preinstallati windows?
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#10
(24-03-2014, 06:14 )'Dukko' Ha scritto: Oramai la stragrande maggioranza delle applicazioni aziendali è web based,
dipende, mica tanto. I sistemi ERP girano nativamente per esempio e siccome hai il planning lì sopra non produci...
faresti dipendere una fabbrica con 1000 e passa dipendenti e 200-300 computer da Wine?

il discorso degli aggiustamenti su singola azienda medio-piccola è differente. E poi ripeto, questo signore ha parlato di 2 soli computer, prova a far migrare di botto l'intero parco macchine e poi ne riparliamo.
Per me è la strategia da rivedere e deve essere affrontata a livello globale, se quell'aziende non avesse avuto quella persona con le sue competenze specifiche non avrebbe potuto fare nulla: se la dirigenza DEVE decidere un cambio radicale deve essere ben ponderato. Per cambiare un sistema informatico servono tra i 18 ed i 36 mesi a seconda di cosa fai e, indipendentemente dal software che userai i costi saranno non indifferenti (anche qualche decina di milioni di euro nel caso delle grandi compagnie)
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