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Mamma hacker rischia 42 anni di carcere
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09-08-2012, 17:50
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-08-2012 17:55 da bilodiego.)
Messaggio: #21
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RE: Mamma hacker rischia 42 anni di carcere
Giusto Teo
vediamo se il nostro avvocato Nicolo trova il tempo di illuminarci in proposito.Bilodiego Linux per tutti Ubuntu facile-Manuale on-line con videoguide |
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09-08-2012, 18:12
Messaggio: #22
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RE: Mamma hacker rischia 42 anni di carcere
(09-08-2012 17:50 )bilodiego Ha scritto: Giusto Teo Secondo me ci sarebbe anche da fare una distinzione fondamentale, ovvero: - mi connetto alla rete tramite il router del mio vicino - mi connetto alla rete perchè il mio pc vede la rete del fornitore di servizi ( infostrada , Alice...) senza che io utilizzi il router di qualcuno. Secondo me sono 2 cose differenti.
I GNU/Linux ATI Catalyst Drivers ( tutte le versioni ) |
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09-08-2012, 19:16
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-08-2012 19:21 da bilodiego.)
Messaggio: #23
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RE: Mamma hacker rischia 42 anni di carcere
Cmq, se fossi un legislatore secondo la mia logica, punirei maggiormente chi lascia
la rete non protetta anche se per ignoranza,perchè ha il dovere di non permettere libero accesso all'eventuale malintenzionato( es.pedopornografia)che tramite la sua connessione si commettano reati agendo in tutta tranqullità certo di non venir scoperto. Andando eventualmentenei guai solo l'intestatario della relativa connessione. Infatti gli internet point hanno l'obbligo legale di identificare l'usufruitore del servizio. Bilodiego Linux per tutti Ubuntu facile-Manuale on-line con videoguide |
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09-08-2012, 21:11
Messaggio: #24
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RE: Mamma hacker rischia 42 anni di carcere
(09-08-2012 19:16 )bilodiego Ha scritto: Cmq, se fossi un legislatore secondo la mia logica, punirei maggiormente chi lasciaPartirei proprio da questo spunto ricordando che il diritto è innanzitutto logica e ponderazione fra diverse esigenze, non si pone mai armi e bagagli da una parte ma tende a conciliare le opposte esigenze. Dicevo che non mi sono mai occupato di reati informatici ma posso sempre affermare che laddove si possano verificare situazioni delittuose la società civile se non ha provveduto ha il dovere di provvedere. Come dice correttamente Diego (correggimi se ho sbagliato il nome @Bilodiego!) gli interet point hanno l'obbligo di registrare il nome; viene loro imposta da una nuova normativa per il contrasto al terrorismo internazionale. Credo, ma vedrò di fare delle ricerche in proposito, che l'accesso alla rete senza precisa identificazione non sia consentito e se non ho capito male, ma qui mi saranno di aiuto gli amici "informatici" qualsiasi pc che accede alla rete lascia traccia del suo passaggio, salvo il caso si tratti di un hacher che sappia ben nascondersi! Qui mi fermo, non appena troverò il tempo per fare qualche piccola ricerca mi rifarò vivo! P.S. chiedo nuovamente a @procton di spostate nella sezione "consigli legali in informatica" se ritiene, a questo punto e vista la piega presa dalla discussione, di doverlo fare Sconosco l'inglese e mi rifiuto di impararlo Da solo avrò un'idea, in due potremmo averne tre, in tanti troveremo la soluzione migliore Buona vita a tutti
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18-08-2012, 11:22
Messaggio: #25
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RE: Mamma hacker rischia 42 anni di carcere
(31-07-2012 21:41 )eu66 Ha scritto:(31-07-2012 10:01 )thepiratebay Ha scritto: comprensibile cuore di "mamma" Tra l'altro dal cognome mi sembra pure di origine iltaliana... Si vede che gli italici vizi sono qualcosa di atavico... ![]() Mi pare però che il tutto si inquadri nella sindrome, tutta americana ma anche giapponese del massimo risultato della prole negli studi, a qualunque costo visto che buoni voti significano poi buone possibilità di carriera, le cui cause sono da ricercare in una società sempre più iper-competitiva. Fatti non foste a viver come bruti... |
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vediamo se il nostro avvocato Nicolo trova il tempo di illuminarci in proposito.

GNU/Linux
Si vede che gli italici vizi sono qualcosa di atavico...