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Mantenere il notebook in forma
#1
1.Come proteggere lo schermo LCD

La pulizia dello schermo avviene con un panno in microfibra un pò umido. Appoggiare il panno leggermente sullo schermo senza molta pressione con la direzione unica e verticale.

Da un nostro sondaggio sulla rottura dei schermi LCD la causa maggiore oltre di una caduta accidentale, era la dimenticanza di un oggetto come una pena, un cavo oppure una pen-drive fra la tastiera e lo schermo LCD. Assicuratevi prima di chiudere il coperchio che non ci sono oggetti fra tastiera e schermo.

Chiudere e aprire lo schermo sempre dal centro e mai dai lati. La forza è bilanciata ed evita la rottura delle cerniere ma anche la flessione del pannello lcd che può essere danneggiato facilmente.

2.Come proteggere la tastiera

Pulire la tastiera periodicamente usando l' aspirapolvere oppure l' aria compresa. Si consiglia di non battere forte i tasti della tastiera perchè si rischia che la membrana soto il meccanismo si danneggia. Evitare bere bevante vicino il notebook. La maggior parte delle tastiere danneggiate è a causa di versamento liquidi sulla tastiera. Il danno è irreversibile e va sostituita.

3.Protezione del disco rigido

Scansionare il disco rigido è da sempre una condizione richiesta per salvaguardare i nostri dati e il sistema. Spesse volte viene sottovalutata tutta la procedura di manutenzione del disco, trascurandone l'importanza, meravigliandosi dopo di aver un disco rotto o di esser costretti a formattare. Come abbiamo già intuito il disco è un componente abbastanza delicato e sensibile quindi trattiamolo di conseguenza. Non spostare il notebook mentre il disco è in funzione (notebook acceso) ed evitare urti. Appoggiare il notebook sulla scrivania o sul tavolo delicatamente. Mediamente un disco di buona qualità ha una durata di 3 - 4 anni.

Seguire il scan-disk almeno una volta al mese

4.Manutenzione straordinaria del notebook contro i surriscaldamenti

Mantenere pulito da polvere e lanugine un laptop è fondamentale per assicurarne il funzionamento ottimale e prevenire guasti.
Il peggior nemico di qualsiasi notebook è il surriscaldamento, che puo' causare la rottura della motherboard.

In alcuni notebook è semplice aprire il cover sulla base del notebook ed effettuare una pulizia - manutenzione sulle parti interessati come la ventola e dissipatore. Molti notebook non permetono l' accesso su questi componenti quindi lo smontaggio completto è indispensabile.

Si consiglia di aspirare periodicamente dalle prese aria la polvere accumulata e almeno 1 volta ogni 2 anni di sostituire la pasta termocondutiva.

5.Inserimento spinoto di alimentazione

I connettori di molti portatili non hanno un rinforzo sufficiente e nel normale uso possono strapparsi. Evitare lo spostamento del notebook con il connettore inserito e soprattutto evitare di usare alimentatori universali di bassa qualità.

Se il connettore inizia il contatto falso, si consiglia di rivolgersi subito al centro di assistenza piu vicino.

6. Vari raccomandazioni

Evitare di usare accessori che vengono alimentati dalle porte USB. Si consiglia di usare un HUB con alimentazione esterna per tutte le periferiche inclusa la base di raffreddamento notebook.

Fonte:ClinicoPC
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#2
(01-06-2012, 01:20 )ps3love Ha scritto: 6. Vari raccomandazioni

Evitare di usare accessori che vengono alimentati dalle porte USB. Si consiglia di usare un HUB con alimentazione esterna per tutte le periferiche inclusa la base di raffreddamento notebook.

Fonte:ClinicoPC

Ottime raccomandazioni ma non capisco la 6.
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#3
(01-06-2012, 09:40 )tumbler Ha scritto:
(01-06-2012, 01:20 )ps3love Ha scritto: 6. Vari raccomandazioni

Evitare di usare accessori che vengono alimentati dalle porte USB. Si consiglia di usare un HUB con alimentazione esterna per tutte le periferiche inclusa la base di raffreddamento notebook.

Fonte:ClinicoPC

Ottime raccomandazioni ma non capisco la 6.

anche io..
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#4
La sesta raccomandazione fa riferimento alla via che viene utilizzata per alimentare (portare la corrente elettrica) ai dispositivi che funzionando connettendoli al computer tramite USB.
Tali dispositivi, in genere, vengono alimentati (ricevon la corrente) dall'USB medesimo al quale sono connessi.
Questo significa che tale corrente "passa" attraverso il notebook prima di giungere al dispositivo "esterno" a alimentarlo.
PS3LOVE, giustamente, raccomanda, specie in taluni casi (in cui il consumo di corrente risulta relativamente "rilevante") di utilizzare un dispositivo (HUB) autoalimentato (si tratta, a propria volta, di un dispositivo "esterno", un "moltiplicatore di Porte USB": lo si connette ad un ingresso USB, ma NON riceve la corrente dal PC perchè dispone di una spina -e di un adattatore- suo proprio, per cui si alimenta per via indipendente; in questo modo, tutti i dispositivi "esterni" che verranno collegati all'HUB in questione verranno alimentati8 direttamente dall'HUB e non dal PC [con ovvia diminuzione di usura del notebook medesimo]). A questo giusto suggerimento, ovviamente, aggiungo la raccomandazione di usare SEMPRE un Gruppo di Continuità (e di collegarvi anche l'HUB in oggetto) al fine di evitare che repentine interruzuioni di corrente (o anche sbalzi improvvisi di tensione) possano rovinare il vostro lavoro e/o danneggiare HD "esterni" collegati all'HUB e che, quando sparisce d'improvviso9 la corrente, senza un Gruppo di Continuità, si spegnerebbero di colpo, con danni facilissimi da immaginare.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#5
Ottima spiegazione - anche se sinceramente trovo il tutto molto superfluo per una tavoletta con tre ventoline - diverse sarebbe per hdd continuamente collegati.
E poi, correggetemi se sbaglio, se dovesse andar via la corrente interverrebbe la batteria del notebook (nel mio caso)
Con tutti questi accorgimenti il notebook - che io personalmente uso 2/3 ore la sera mi diventerebbe un fisso!!!
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#6
(01-06-2012, 11:20 )tumbler Ha scritto: Ottima spiegazione - anche se sinceramente trovo il tutto molto superfluo per una tavoletta con tre ventoline - diverse sarebbe per hdd continuamente collegati.
E poi, correggetemi se sbaglio, se dovesse andar via la corrente interverrebbe la batteria del notebook (nel mio caso)
Con tutti questi accorgimenti il notebook - che io personalmente uso 2/3 ore la sera mi diventerebbe un fisso!!!

be, si la batteria inserita al pc,in caso di out ,interviene fungendo da "gruppo di continuità" in un certo senso,...
diciamo che come dice monsee il discorso da lui fatto è estremamente corretto,isolando i componenti corri meno rischi di sbalzi di tensione ed affatichi meno il pc che deve servire tramite le sue usb eventuali strumenti esterni,però per un utente medio che possiede 1 hard disk esterno che se furbo collegherà solo quando necessario"giusto per inserire le foto" ,una stampante che magari accende solo quando stampa ed un minidissipatore credo sia eccessivo l'uso di un hub,ma con i computer nulla è eccessivo...
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#7
Come faccio a fare uno scandisk da Ubuntu?Huh

M1rr0r92 Idea
M1rr0r92 Idea

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore, inventa altri tempi.
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#8
Ecco:

http://wiki.ubuntu-it.org/Amministrazion...DiscoFisso
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#9
Avendo "beccato" questa discussione e precisamente il punto in cui viene detto che un buon hd può durare 3-4 anni e dato che il mio notebook è appunto di quell'età (dicembre 2008), vorrei sapere: come faccio a capire in che condizioni è il mio hd e quale presumibile durata posso ancora attendermi; so che la durata è stabilita in migliaia di ore di uso effettivo (medio), ma quale sia quella dell'hd del mio pc non mi è nota, ne so quante ore abbia effettivamente lavorato; quanod l'ho ricevuto vi era installato su Veramente Insulso e Straordinariamente Troppo Assurdo (V.I.S.T.A.)Angel, che ha fatto iperelaborare l'hd per circa 6 mesi, per poi vedere l'affiancamento di Ubuntu 9.04, che ha riportato il lavoro a condizioni ragionevolissime. Exclamation
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#10
Spesso i primi segni sono dei rumori strani durante la lettura. Vi sono delle applicazioni (programmi) che effettuano delle diagnosi, più o meno azzeccate sullo stato di salute del disco.
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