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Nuova evoluzione per l'Open Source nel comune di Buccheri (SR)
#1
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Come da titolo... tempo fa vi avevo messo al corrente sulla situazione nello spingere il software Open Source nelle mie zone.
Qualche risultato positivo lo sto ottenendo negli uffici della pubblica amministrazione del comune dove vivo; dato che per 3 anni ho cercato di parlare col sindaco per offrire i miei servizi professionali e introdurre così l'open source negli uffici pubblici.
Beh, pensate che ho dovuto per forza parlare con suo cognato che è il responsabile dei servizi sociali, gli ho parlato dell'Open Source e per sua stessa ammissione non ne ha mai sentito parlare.
Una volta che gli ho illustrato il tutto è rimasto a bocca aperta e lui stesso ha fatto un commento del tipo "Ma come? E' possibile ottenere una suite d'ufficio (LibreOffice) a costo zero piuttosto che usare Office 2010?"... da lì poi gli ho dato una breve panoramica sull'intera situazione e sui vari software e sistemi operativi GNU/Linux (di cui lui aveva solo sentito vagamente parlare).
Mi ha chiesto di presentare formale richiesta scritta e nel nostro secondo colloquio gli ho presentato un documento scritto nella forma che vi riporto qui sotto:

Citazione:All’ufficio dei servizi sociali
P.za Toselli n° 1
96010 Buccheri (SR)

21/12/2011

Oggetto: proposta di servizio assistenza informatica

Alla cortese attenzione del responsabile dei servizi sociali di Buccheri,
in conformità a nostro precedente colloquio in vostra sede desidero sottoporre alla Sua cortese
attenzione i servizi di assistenza e consulenza informatica per tutti gli uffici del comune di Buccheri.
Poiché ho conseguito la professione di tecnico informatico, ritengo di possedere le competenze e gli
interessi in ambito tecnologico necessari per ricoprire questa posizione e fornirvi tutti i servizi
professionali.
Sono titolare di regolare Partita IVA e di un’attività avviata da Aprile 2008.
Le specializzazioni e i servizi offerti sono i seguenti:

- Assistenza on site e assistenza remota in tutto il territorio nazionale e internazionale.
- Sicurezza informatica in ambito Windows e Linux.
- Training e corsi d’informatica di base e avanzata.
- Consulenza informatica su misura secondo le esigenze.
- Fornitura di software adeguato sia in ambito proprietario che Open Source.
- Creazioni arti grafiche e siti web.

Si precisa inoltre che adottare il software Open Source nelle pubbliche amministrazioni è un’operazione
convalidata già da qualche tempo ma purtroppo non molto praticata in Italia e a maggior ragione nei
comuni del meridione, a causa di disinformazione e scarsità del personale adibito alle manutenzioni e
soluzioni in precedenza adottati.
La normativa è spiegata come segue:

La recente direttiva emanata dal Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie il 19 dicembre 2003 e relativa allo
sviluppo e all’utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni fornisce indicazioni e
criteri tecnico-operativi per gestire più efficacemente il processo di predisposizione o di acquisizione di programmi
informatici. Tale nuova tipologia d'offerta all'interno delle soluzioni tecniche tra cui scegliere, contribuisce ad ampliare
la gamma delle opportunità e delle possibili soluzioni, in un quadro di equilibrio, di pluralismo e di aperta competizione.
Le pubbliche amministrazioni, nel rispetto della legge 7 agosto 1990, n. 241 e del decreto legislativo 12 febbraio 1993,
n. 39, acquisiscono programmi informatici a seguito di una valutazione comparativa tra le diverse soluzioni disponibili
sul mercato. In particolare, valutano la rispondenza alle proprie esigenze di ciascuna delle seguenti soluzioni tecniche:

- sviluppo di programmi informatici ad hoc, sulla scorta dei requisiti indicati dalla stessa amministrazione committente;
- riuso di programmi informatici sviluppati ad hoc per altre amministrazioni;
- acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d’uso;
- acquisizione di programmi informatici a codice sorgente aperto;
- acquisizione mediante combinazione delle modalità di cui alle lettere precedenti.

Le pubbliche amministrazioni valutano quale soluzione, tra le disponibili, risulta più adeguata alle proprie esigenze
mediante comparazioni di tipo tecnico ed economico, tenendo conto anche del costo totale di possesso delle singole
soluzioni e del costo di uscita da una soluzione informatica ad un’altra.
La direttiva invita espressamente le PA a tener conto dell’offerta sul mercato di una nuova modalità di sviluppo e
diffusione di programmi informatici in modalità "open source", ovvero applicazioni il cui codice sorgente può essere
liberamente studiato, copiato, modificato e ridistribuito, una nuova opportunità tra le possibili soluzioni che rafforza e
amplia il quadro di equilibrio e di aperta competizione. Le amministrazioni dovranno poter "acquisire la proprietà" dei
programmi informatici sviluppati per loro dalle imprese fornitrici attraverso idonee clausole contrattuali, e poter
"trasferire la titolarità delle licenze d’uso" ad altre amministrazioni senza oneri aggiuntivi. Dovrà infine essere prevista,
ove possibile, in apposite clausole la possibilità di "consentire il riuso" dei programmi sviluppati anche su altre
piattaforme.

(la descrizione è riportata da Wikipedia alla voce "Open Source")

Adottare quindi software Open Source porterebbe enormi benefici in termini di stabilità ed efficienza
poiché i sistemi basati su GNU/Linux sono immuni da virus e non richiedono antivirus, ricordando quindi
che le licenze per usare tali software sono a costo zero a paragone dei sistemi Microsoft Windows
(l’ultima versione Home Premium costa €209,00 cad. e la versione Professional €329,00 cad.) e suite
d’ufficio Microsoft Office (Office 2010 Professional €699,00 cad.) che pesano sui conti delle pubbliche
amministrazioni sottraendo quindi preziosi fondi che possono essere impiegati per altri scopi a beneficio
dei cittadini e di altri servizi utili. L’uso di Microsoft Windows comporta problemi di stabilità e affidabilità
senza software adeguati e competenze adatte, tuttavia esistono soluzioni per rendere stabile ed
efficiente Windows presente già nei computer dei vostri uffici.
Fermo restando che tutto ciò comporta il pagamento della sola assistenza tecnica che viene applicata
regolarmente per i controlli di routine e interventi in caso di problemi, tuttavia il beneficio in termini di
costi è con certezza inferiore alle soluzioni proposte da "cosiddetti" tecnici che fino adesso non sono
stati all’altezza di fornirvi un adeguato servizio poiché sono pervenute diverse lamentele dai buccheresi
di computer sempre bloccati e/o malfunzionanti motivati anche dalla scarsa preparazione informatica.
Per abbattere ulteriormente i costi è previsto il servizio di assistenza remota che permette dal mio studio
d’intervenire in tempo reale sui vari pc in questione (max. 10 in contemporanea) ogni qualvolta ne
facciate esplicita richiesta senza il bisogno di un intervento di persona nei vostri uffici grazie ad un
semplicissimo software (Team Viewer) che andrà eseguito sui computer in questione fornendo ID e
password che appaiono sullo schermo. Il servizio prevede la sottoscrizione di un contratto (che vi allego)
con vari tipi di pacchetti che includono diverse ore di assistenza remota che andranno pagate in anticipo
e andranno consumate nell’arco massimo di 1 anno dalla convalida del pagamento.
Sarei lieto di poter discutere con Lei i dettagli di questa posizione. Per qualsiasi domanda o per fissare un
colloquio, La prego di contattarmi ai numeri e/o account di messaggistica riportati in alto nel presente
documento e resto in attesa di un Suo celere e cortese riscontro.
Cordiali saluti.

Mannara Valentino Francesco

Da lì mi hanno già avvisato che sarà previsto un terzo incontro verso i primi giorni dopo il 6 di Gennaio 2012.
Il responsabile dei servizi sociali mi ha pure precisato che sarebbe utilissimo a tutti i comuni circostanti che io apra una specie di negozio anche solo per tenere consulenza informatica e informare così la potenziale clientela sul software Open Source e anche per fornire altri servizi utili a privati, aziende, quindi anche agli uffici pubblici e alle scuole locali che hanno sempre problemi.
Infatti dovrei incontrarmi anche con una consulente finanziaria nelle prossime settimane e ottenere un finanziamento iniziale di 25mila euro a fondo perduto e con tali fondi potrei in qualche modo avviare anche un piccolo negozietto adibito unicamente all'Open Source, poiché questo è il mio progetto definitivo.
I 3 sistemi operativi che spingo nel mio lavoro sono proprio Ubuntu, Linux Mint e openSUSE, procurando già da diverso tempo ai miei clienti pc desktop e notebook senza sistema operativo ho già diversi clienti sparsi in Italia che usano sistemi GNU/Linux... tra l'altro felicissimi di usarli.
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi e allego il pdf originale della richiesta ufficiale fatta al comune di Buccheri.


Allegati
.pdf   presentazione comune di buccheri.pdf (Dimensione: 218,82 KB / Download: 5)
Notebook ASUS G74SX-91085V. Intel® Core™ i7 2630QM 2.9 Ghz Sandy Bridge Quad Core, ram 16 GB DDR3 1333 MHz SDRAM, LCD 17.3" 16:9 (1920x1080 120Hz) Full HD 3D LED Backlight con Occhiali, NVIDIA® GeForce® GTX 560M 3GB GDDR5 VRAM, Dual HDD 2.5" SATA 500GB 7200rpm SSD ibridi (1 TB), Blue-ray Writer.
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#2
Ottimo lavoro Exclamation
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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#3
Al prossimo incontro presentati cifre alla mano; gli devi dimostrare "in soldoni" (è il caso di dirlo) che i costi della tua assistenza sono inferiori e, cosa che non guasta in tempi di crisi del lavoro, che l'apertura di un "Open Source Office Point" può creare almeno un posto di lavoro (mica ci puoi stare sempre tu là dentro se te ne vai in giro a fare assistenza).
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#4
Bravo.
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#5
(29-12-2011, 09:50 )BAT Ha scritto: Al prossimo incontro presentati cifre alla mano; gli devi dimostrare "in soldoni" (è il caso di dirlo) che i costi della tua assistenza sono inferiori e, cosa che non guasta in tempi di crisi del lavoro, che l'apertura di un "Open Source Office Point" può creare almeno un posto di lavoro (mica ci puoi stare sempre tu là dentro se te ne vai in giro a fare assistenza).

Un momento, Bat.
Il contratto gliel'ho già allegato al secondo incontro e puoi scaricarlo da qui: http://www.shadowlionheart.altervista.or...ART.IT.pdf

I miei prezzi sono abbastanza regolari in quanto sono al minimo nazionale ma ti dico subito che svendersi non è mai una buona soluzione.
Per il momento resto al minimo nazionale in quanto ho la partita IVA e sono esente da imposta dell'IVA e sono registrato come contribuente minimo (articolo 1, commi 96-117, legge 24 dicembre 2007, n. 244).
Svendersi non è mai professionale in nessun modo, crisi o no.
La professionalità va pagata in quanto un professionista deve avere il suo giusto guadagno e calcolando pure le tasse che deve comunque versare allo stato di certo non sono noccioline.
Non bisogna ragionare secondo la mentalità locale ma secondo le normative legali e il buonsenso; mettici anche le spese che sosterrò nell'aprire una specie di negozio per fornire sola consulenza sono comunque un sacco di soldi che devo sborsare ma che comunque è un chiaro investimento per la mia attività.
Se poi aggiungiamo poi che si ha a che fare con le pubbliche amministrazioni e che denunciano il fatto che hanno pochi fondi gli ho scodellato sul tavolo un pratico documento informativo che spiega i vantaggi e i costi del software proprietario rispetto a quello Open Source, i fondi se vogliono li tirano fuori in quanto hanno le convenzioni dello stato per le assistenze tecniche.
Il locale che dovrei aprire sarà aperto solo 2 o 3 volte la settimana la mattina e un paio di volte la settimana di pomeriggio, necessario solamente per fornire consulenze necessarie e fornire informazioni via internet sull'acquisto di computer senza sistema operativo e altri servizi correlati.
Dato che la maggioranza delle volte eseguo assistenza remota il 90% dei miei interventi vengono proprio eseguiti a distanza tramite tele-assistenza, quindi non è un problema che io sia presente o meno all'ufficio, poi ho diversi collaboratori a Catania, Gela e Palagonia... quindi alcuni interventi li posso affidare a loro.
Essendo che Buccheri è un piccolo comune di appena 2.200 abitanti non è certo un problema.
Notebook ASUS G74SX-91085V. Intel® Core™ i7 2630QM 2.9 Ghz Sandy Bridge Quad Core, ram 16 GB DDR3 1333 MHz SDRAM, LCD 17.3" 16:9 (1920x1080 120Hz) Full HD 3D LED Backlight con Occhiali, NVIDIA® GeForce® GTX 560M 3GB GDDR5 VRAM, Dual HDD 2.5" SATA 500GB 7200rpm SSD ibridi (1 TB), Blue-ray Writer.
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#6
che dire...per un piccolo comune che forse si è svegliato...la medesima provincia invece è completamente impazzita:
http://www.ilgiornale.it/interni/siracus...comments=1
e osano dire che è pure un sistema per risparmiare....19 ipad2 a 600 euro l'uno + traffico Telecom di quasi 2000 euro....prendersi uno straccio di pad android 7" da 100 euro noooo eeeh??? farà troppo da poveracci?? eheheh ...in definitiva 13.400 euro che potevano essere destinate ad altri usi ben + vicini al sociale che una cosa che verrà usata solo per giocare durante le sedute + noiose....mah Shy

Shadow ti auguro davvero di vederli quei soldi....xké le PA ora pagano ormai a 120 giorni se ti va bene....se ti va male diventa una odissea anche di anni...conosco di persona imprenditori piccoli che ci hanno avuto a che fare per vari motivi...c'è chi si è ritrovato fallito con debiti mostruosi....e lo stato italiano avrebbe proposto di pagarli con titoli di stato vincolati!!! non so se hai letto sui giornali ultimamente...ti cito un articolo dei tanti:
http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-...e-pmi.html
Spero che nel tuo caso essendo un comune piccolo la burocrazia e certi ostacoli siano un po' meno pressanti di altre zone più grosse in cui spesso ci si "perde tra uffici" facendo un po' il gioco dello scaricabarile per le colpe.
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#7
@SHADOW LIONHEART
scusami non mi sono spiegato (e nemmeno avevo letto il contratto);
quello che volevo dire è che, al prossimo incontro, fagli vedere quanti soldi risparmiano.
Sul contratto giustamente non c'è scritto, però a voce puoi dirglielo, è a questo che servono gli incontri personali. Qualcosa come
"una licenza Windows ti costa X moltiplicato N postazioni" per Office lo stesso, e arrivi a parecchie migliaia di euro, invece col sistema che proponi costa ZERO.

Potresti continuare dicendo che con i soldi risparmiati gli puoi mettere in piedi un bel sistema di backup automatico (e comunque risparmiare), per esempio su sistemi NAS (sul contratto hai scritto che l'utente deve ricordarsene da solo... magari non gli fa piacere!); in questo modo il Comune ha una sicurezza in più e tu prendi anche la manutenzione del NAS.

P.S.
sulle tue tariffe nulla da dire, costano altrettanto presso i normali assemblatori o piccoli negozi con assistenza per Windows.
E' giusto non svendersi, purtroppo in questo campo ci si sono buttati tutti, soprattutto gente che non ne capisce un tubo di computer.
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#8
Credo che BAT volesse dirti non di svendere il tuo servizio, ma che anche facendoti pagare bene, il comune avrebbe risparmiato moltissimo in rapporto alla spesa per software commerciale.

EDIT: scusa BAT, avevo scritto mentre ancora non avevi pubblicato il tuo post. Lascio egualmente.
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#9
(29-12-2011, 15:45 )Singolarity Ha scritto: che dire...per un piccolo comune che forse si è svegliato...la medesima provincia invece è completamente impazzita:
http://www.ilgiornale.it/interni/siracus...comments=1

A Bolzano hanno fatto di peggio
http://www.tomshw.it/cont/news/ipad-in-r...192/1.html

Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#10
A loro che importa? Tanto i soldi sono i nostri... auguri ...
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