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Nuove dichiarazioni di Mark Shuttleworth su Ubuntu
#1
http://www.lffl.org/2012/12/ubuntu-1404-...er-pc.html

Nella futura LTS, il patron Canonical vede un sistema unico per pc, tablet e smartphone.
L'intervista integrale qui:
http://news.slashdot.org/story/12/12/09/...-questions
C'è un passaggio a proposito di Unity che vorrei riportare:

Unity, like most other operating system visual shells, is moving in a decidedly touch-oriented direction. Has this actually proved beneficial in pushing forward an OS that's primarily in use on servers and workstations? Have users (as a percentage of total OS users, or as a percentage of total Linux users) risen or declined since Unity was introduced?

Shuttleworth: Unity positions itself to be *ready* for touch-only platforms like the tablet and phone, but the desktop flavour of Unity is optimized for the desktop. That's why we have such great support for keyboard navigation and hotkeys, why we have menus and indicators that you really need a mouse and keyboard to use. Yes, we have big app icons. But so have some desktop shells for 15 years (before the NextStep Dock, even).

On balance, I think Ubuntu's share of users has continued to rise, based on trends in hard-to-fake sources like Wikipedia traffic logs. Unity is by far the most widely used shell on Ubuntu, despite the depressed-hipster "can't live with unity" meme. And the fact that the other DE's that are shooting for the future are adding bits and pieces of the Unity design suggests that we're on a good track. I'm rather proud of introducing several ideas before they showed up in MacOS and Windows, and I think we have more in the pipeline like that.

Unity was TWO big changes. First, there was the set of changes themselves. That's always hard - there's no way to change huge chunks of the big open source desktop in one fell swoop and get it all perfect in less than six months. So 11.04 was hard, it got better steadily, and it's really fantastic now. And second, there was a cultural shift. Ubuntu shifted towards leadership rather than simply integration. We thought design was important, we talked to the folks responsible for all the current DEs at the time, and they didn't seem to understand what was going to be the reality of personal computing - a highly mobile oriented world. So we led, and I'm glad we did, even though it is hard to do that.

It was very frustrating for us to essentially feel blocked from contributing - design or code - in the existing free desktop communities. It was weird when it became more productive to collaborate with KDE than with the core GNOME maintainers. But we couldn't let petty politics stop us - we're the only company that really cares about the desktop, and even though it hurt to be pushed out of the nest of existing partner communities, sometimes you have to decide to fight for what you believe in. And we did.
M1rr0r92 Idea

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore, inventa altri tempi.
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#2
Non sono affatto fiducioso sull'evolversi di ubuntu, l'interfaccia touch non mi entusiasma affatto, al contrario si comporta in modo impreciso detto da chi possiede un netbook touchscreen, non so quale futuro intraveda su un desktop scomodissimo, spero si svegli in tempo.
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#3
(11-12-2012, 17:17 )procton771 Ha scritto: Non sono affatto fiducioso sull'evolversi di ubuntu, l'interfaccia touch non mi entusiasma affatto, al contrario si comporta in modo impreciso detto da chi possiede un netbook touchscreen, non so quale futuro intraveda su un desktop scomodissimo, spero si svegli in tempo.

QUOTO Exclamation
I Heart GNU\Linux and PC-BSD too !!!
Il fine NON giustifica i mezzi !!
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#4
Si sta muovendo in una direzione che ha intrapreso da solo, seguito da Windows 8. Oggi come oggi molto criticato, ma sono pronto a scommettere che sarà sempre più usata la nuova interfaccia (parlo di Windows).
E' lampante che il mercato e le preferenze si stanno spostando verso il mobile, (Notebook, Netbook, Ibridi, Tablet, Smartphone, MP4 reader e quant'altro).
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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#5
Ritengo che UBUNTU (ormai da un bel pezzo) stia andando per la propria strada, staccato dal mondo GNU/Linux.
Che voglia arrivare ad esser soltanto "un ulteriore Windows" mi pare sia sempre più chiaro.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#6
il fatto che voglia unificare un unico sistema operativo per tablet, smartphone e pc mi sembra sia il minore dei mali.

per quel che concerne l'avvicinamento a Windows, non voglio andare OT, ma cito il primo bug che venne riportato dagli sviluppatori di Ubuntu a proposito della loro prima release (quindi prima di Gnome3, prima di Unity, prima che fosse famoso, prima che fosse criticato):

Microsoft ha la fetta più grossa del mercato dei nuovi PC desktop. Questo è un bug, e Ubuntu è concepito per risolverlo
detto da Mark Shuttleworth

quindi si sapeva che sarebbero andati in questa direzione.
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#7
Con Unity mi ci trovo fin troppo bene, non nascondo che ci siano alcuni problemi ma tutto si può migliorare. Se non piace, de gustibus non disputandum, si usa un altro DE.
Per quanto riguarda queste aspre critiche ad Ubuntu, non le capisco, sarà che sono da poco nel mondo linux. Il codice rimane aperto, ok stanno prendendo una strada tutta loro, ma anche Linux Mint lo ha fatto con Cinnamon e Mate, solo che questi DE sono entrati nei repository delle maggiori distribuzioni, Unity no. Non capisco cosa significhi che Ubuntu sia il corrispettivo Windows di Linux. Non mi sembra che ci sia una qualche forma di imposizione alcuna, Canonical non sceglie al posto dell'utente, sceglie solo che strada seguire per la propria distribuzione ma non obbliga nessuno a seguirla. A modo suo ha contribuito a far crescere sia l'utenza linux, sia l'interesse per linux delle compagnie commerciali, vedasi Valve, AMD, Nvidia, anche con software non libero, contribuisce anche allo sviluppo di Debian grazie ai bug risolti e alle segnalazioni.
Gli altri progetti contribuiscono in modo diverso, Ubuntu segue la sua strada.
Esattamente che cosa c'è di male? Finché non ci sarà imposizione alcuna, finché non ci sarà la chiusura del codice (cosa impossibile), per me Ubuntu andrà bene, al pari di tutte le altre distribuzioni.
M1rr0r92 Idea

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