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Parental Control
#1
Buongiorno e buon anno

Sulla 12.04 non riesco ad installare la suite webcontentcontrol che utilizzava dansguardian firehole e tinyproxy; e nemmeno gnome nanny. A voi la palla anzi il pettine per sciogliere questi due nodi.

Ciao e BUON ANNO
गुरू
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#2
Trovi delle istruzioni per l'installazione qui: [Immagine: http://www.kolobok.us/smiles/artists/big...ick-me.gif]
Naturalmente, si tratta di istruzioni valide per una versione di UBUNTU precedente a quella attuale, per cui non è da escludersi che abbiano necessità di applicare qualche piccolo "ritocchino" (che io, data la mia superficialissima conoscenza di UBUNTU, non son sicuramente in grado di suggerirti).
Hai forse già seguito queste istruzioni, quando hai provato (senza riuscirvi) ad installare?
Potresti dirci, per favore, quel che -in concreto- è accaduto? T'è apparso forse un qualche messaggio d'errore?
Ho letto che c'è un BUG, ad esempio, che non fa funzionare il programma in UBUNTU 11.10... e non ho trovato nulla riguardo a questo programma per quello che concerne le versioni successive di UBUNTU... può essere che non funzioni neanche sulla 12.04 dato che non risulta che quel BUG sia mai stato affrontato o -comunque- risolto.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#3
Ciao

Grazie per l'estesa risposta
Ho ripercorso la procedura da te suggerita ma alla fine, dopo il comando di installazione, mi risponde che non ha trovato il software in questione.
La versione è la 1.37 rilasciata nel 2010 che credo non possegga librerie aggiornate per il pangolo.
Ho sentito dire che Edubuntu 12.04 implementa comunque un parental control del tipo nanny che però non riesco ad installare in ubuntu 12.04. Mi dai qualche link per analoghi software su fedora?
गुरू
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#4
Guarda, il solo pacchetto di parental control che mi viene in mente di Fedora 17 (che non ho tenuto molto, dopo averla installata, giacché hanno scelto di posticipare la "rolling" alla versione 18 [che installerò, infatti, solo se sarà "rolling"]) è un pacchetto di KDE (non uso KDE, ma tale pacchetto rammento m'ha colpito proprio perchè m'era apparso come un "tocco di concretezza" in un desktop-environment "fatto per stupir con gli effetti speciali" [e, infatti, io non lo amo affatto, KDE4], cosa che m'aveva indotto a pensare che poteva essere un £segnale" di una futura inversione di tendenza verso un KDE che s'infischiarre di "stupire", finalmente, e andasse dritto a far cose concrete).
Rammento molto bene che il pacchetto si chiamava "kchildlock" (nome un po' sinistro, l'ammetto, ma... essendo un software creato per proteggere i minori -non per "bloccarli"- ci si può anche passar sopra).
Al di fuori di questo pacchetto, non ne rammento altri (magari, ne avrò visto, ma non mi son rimasti in mente perchè non son mai stato interessato al "parental control" [dato che, ahimè, non ho nessun bambino a cui pensare])...
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#5
Grazie

Utilizzo, parallelamente ad ubuntu, FEDORA in attesa di trovare il coraggio di abbandonare canonical in favore di Fedora 18
Mi sfuggiva il fatto che sarebbe diventata rolling; ti spiacerebbe spiegarmi la differenza tra una distribuzione rolling e non ?

Suyl sito http://www.lffl.org/2010/02/kchildlock-0...linux.html dicono che si può installare anche su Ubuntu ma io proverò poi su fedora

Mi spieghi della 18 rolling?
गुरू
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#6
xxxxxxxxx è una distribuzione rolling release, cioè riceve aggiornamenti progressivi nel tempo, senza la necessità di reinstallare una nuova versione del sistema operativo, privilegiando però una minor frequenza nel rilascio degli aggiornamenti a favore della stabilità e usabilità.
fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/PCLinuxOS
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#7
Ti debbo spiegare, innanzi tutto, che NON sono sicuro affatto che Fedora 18 verrà messa a disposizione anche cone "rolling-release". In effetti, la cosa è stata annunciata, qualche mese fa, da uno degli alti papaveri del progetto. Ma, dopo questa uscita, non ne ho saputo più niente.
Di fatto, prego che faccian di Fedora una "rolling" e ci spero un po' perchè già Scientific Linux e CentOS (entrambe, basate su Red Hat Enterprise) han preso proprio questa via cìnell'ultima release che han creato (disponibile, per gli Utenti, sia nella versione normale che nella versione "rolling" [io le uso entrambe e entrambe in versione "rolling").
Essendo anche Fedora basata su RedHat (e molto vicina, per impianto, a CentOS), nutro qualche piccola speranza di poter installare sul mio notebook a 64-bit una Fedora 18 XFCE (o LXDE) "rolling".
Ci spero, lo ripeto, ma NON ne posso essere sicuro (mica decido io: decidon gli Sviluppatori di Fedora).
Qual'è la grande differenza fra una "rolling-distro" e una "distro" più standard?
Nelle normali "distro", ad ogni nuova uscita di versione (oppure, terminato il periodo di supporto garantito) ti tocvca reinstallar daccapo il Sistema per "aggiornarlo" alla nuova versione (in pratica, codesta operazione si risolve, perlopiù, in una vera e propria "installazione ex-novo").
Questo modo di procedere ha, per l'Utente, i suoi vantaggi (se ti sei incasinato un po' il sistema nei mesi precedenti, hai tutto l'interesse di "spianare" tutto quanto e cominciar daccapo). ma anche i suoi svantaggi (andarsi a ricreare le cose cui si era abituati [quelle che "trovi ad occhi chiusi"] nonm sempre risulta agevole come dovrebbe... anzi!)
La "faccia opposta della Luna" è, qui, rappresentata dalla "rolling-release": quando installi una "rolling", la installi -in teoria- per conservarla negli anni (senza bisogno alcuno di dover mastyerizzare un altro CD o DVD e reinstallar tutto daccapo), mantenendola aggiornata in maniera costante "un po' alla settimana", per così dire, semplicemente tramite il Gestore dei Pacchetti.
Questo modo di concepire una "distro" ha, per l'utente, i suo grandi vantaggi, è evidente (nel tuo sistema "ti ci fai la casa", praticamente: lo puoi usare anche per cose di lavoro, perchè non t'avverrà di dover mai "spianare tutto" [salvo imprevisti imponderabili, ovviamente!] e buttar via alle ortiche ore e ore preziose di lavoro prima di poter "rimettere al lavoro" nuovamente il tuo computer)... inoltre, si ha la possibilità, in generale, di avere -mediamente- un più che ragionevole "livello di aggiornamento" del software installato (chi installa una "distro" standard, ha tutti pacchetti super-aggiornati all'inizio, ma dopo, col trascorrere dei mesi, codesto livello "di aggiornamento" tende di molto a scemare, per rialzarsi solo alla release successiva; chi usa una "rolling" ha un livello di incremento degli aggiornamenti un poco più lento, però anche costante nel tempo, finendo con l'avere pacchetti più che ragionevolmente aggiornati e, in qualche caso, perfino aggiornatissimi). Il "rovescio della medaglia", comprensibilmente, è uno solo: la criticità -che diviene un fattore importantissimo, anzi fondamentale- della compatibilità (che dev'esser, per quanto possibile, "piena e completa") fra pacchetti (sia installati che non-installati [in quanto, "potenzialmente installabili" anche loro]). Sicché. se usa una "rolling" l'utente deve far la massima attenzione a cosa installa e -se non gli è assolutamente indispensabile- deve limitarsi ad installare i pacchetti predisposti nei Repository dagli Sviluppatori e levarsi dalla mente l'idea di "mettersi a ravanare nel sistema" a garbo suo (sì, lo può fare, ma poi non dovrà lamentarsi quando il sistema gli andrà gambe all'aria)...
Insomma, le "rolling" sembrano state create a bella posta per essere antipatiche agli accaniti "smanettoni", ma -al tempo stesso- per rimaner simpatiche a chi, col suo PC, ci vuole lavorare in un modo che sia stabile e costante (io, infatti, ci lavoro).
Inoltre, mantenere una "rolling" comporta assai più impegno da parte degli sviluppatori. E anche una leggera, ma assai importante, variazione di prospettiva: l'intero processo di pacchettizzazione (e tutta la catena di gestione dei pacchetti9 assume, in una "rolling" un'importanza che certo non si ha -neppur lontanamente- altrove.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#8
(30-12-2012, 21:14 )dxgiusti Ha scritto: xxxxxxxxx è una distribuzione rolling release, cioè riceve aggiornamenti progressivi nel tempo, senza la necessità di reinstallare una nuova versione del sistema operativo, privilegiando però una minor frequenza nel rilascio degli aggiornamenti a favore della stabilità e usabilità.
fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/PCLinuxOS

Si ma siete sicuri che la mucca rotonda sarà rolling? io ci avrei giurato di no, che ciò fosse stato proposto ma non accettato.
गुरू
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#9
Gli "Stones" sono "Rolling"... e, infatti, durano ancora (non c'è stato bisogno alcuno di "reinstallarli daccapo": vendon lo stesso, e parecchio).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#10
(30-12-2012, 21:34 )monsee Ha scritto: Gli "Stones" sono "Rolling"... e, infatti, durano ancora (non c'è stato bisogno alcuno di "reinstallarli daccapo": vendon lo stesso, e parecchio).

Ci siamo sovrapposti ma nella tua chiara esposizione avevi già riposto ai miei quesiti

Grazie ad entrambi
गुरू
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