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PclinuxOS: considerazioni
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23-02-2012, 10:04
Messaggio: #11
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RE: PclinuxOS: considerazioni
Avere tanti programmi e non capire a cosa servono sarebbe come non averli, ciò significa che la localizzazione è inesistente, sarebbe come vedere un film in inglese ma senza sottotitoli, il softwarecenter magari risulterà un po lento , io non l'ho riscontrato questo problema, ma i programmi sono divisi per genere, grafica ben curata, maggior parte del software è tradotto e comprensibile, con tanto di icone etc.
Io non chiedo tutto questo, ma almeno un minimo di localizzazione in più si poteva fare, io sono un giudice severo sulle cose che mi piacciono e pclinux a me piace ma è corretto mensionare quello che andrebbe migliorato. LISTA SOFTWARE GUIDE E TRUCCHI |
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23-02-2012, 10:23
Messaggio: #12
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RE: PclinuxOS: considerazioni
Allora niente di nuovo.
Sulla traduzione delle descrizioni non si può che essere d'accordo. Anche se non si tratta di inglese scespiriano. Per tutto il resto mi sembra che quantità e qualità del software siano più che ok. Mai che se ne trovino due uguali ! |
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23-02-2012, 10:38
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-02-2012 10:49 da francofait.)
Messaggio: #13
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RE: PclinuxOS: considerazioni
(23-02-2012 10:04 )procton771 Ha scritto: Avere tanti programmi e non capire a cosa servono sarebbe come non averli, ciò significa che la localizzazione è inesistente, sarebbe come vedere un film in inglese ma senza sottotitoli, il softwarecenter magari risulterà un po lento , io non l'ho riscontrato questo problema, ma i programmi sono divisi per genere, grafica ben curata, maggior parte del software è tradotto e comprensibile, con tanto di icone etc.Ubuntu software center non restituisce niente di più di quello che può restituire Synatic , o qualunque altra intefaccia grafica , le informazioni le richiede comunque da sottocomando apt e sono quelle presenti e memorizzate nel pacchetto stesso , con qualunque gestore dei pacchetti e qualunque distribuzione . Le gui senza i sottocomandi in backgrownd del gestore reale , non fanno niente e non servono a niente , ne dipendono totalmente. Tanto che se disistalli apt o rpm , automaticamente disistalli anche tutte le loro interfaccie che sarebbero del tutto inutili. L' anomalia fondamentale finisce sempre nella pretesa di utenti che vvorrebbero sicurezza , semplicicità d' uso col punta e clicca alla windows , se era raggiungibile , col fior fiore di investimenti finaziari che microsoft ci fa per cercare vie d' uscita , a quest' ora c' era riuscita da anni ed anni . Apt-get install linux - in facebook Apt-get install linux - il mio blog |
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23-02-2012, 11:04
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-02-2012 11:05 da procton771.)
Messaggio: #14
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RE: PclinuxOS: considerazioni
(23-02-2012 10:38 )francofait Ha scritto: Ubuntu software center non restituisce niente di più di quello che può restituire Synatic , o qualunque altra intefaccia grafica , le informazioni le richiede comunque da sottocomando apt e sono quelle presenti e memorizzate nel pacchetto stesso , con qualunque gestore dei pacchetti e qualunque distribuzione . Le gui senza i sottocomandi in backgrownd del gestore reale , non fanno niente e non servono a niente , ne dipendono totalmente. Tanto che se disistalli apt o rpm , automaticamente disistalli anche tutte le loro interfaccie che sarebbero del tutto inutili. Perchè dovrei disinstallare apt o rom con tutte le interfacce? non sarebbe il caso di ringiovanire il vetusto synaptic? viaggiare controcorrente non giova di certo ad una distro, anche pc linux dovrebbe crearsi un suo gestore di pacchetti personalizzato, se si vuol distaccare dalle sue derivate, in questo caso mandriva se ben ricordo
LISTA SOFTWARE GUIDE E TRUCCHI |
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23-02-2012, 11:24
Messaggio: #15
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RE: PclinuxOS: considerazioni
Ma in pratica, a parte la localizzazione, cosa vorresti che avesse synaptic?
![]() Un'interfaccia di apt può solo - darti una sfilza di pacchetti - organizzarla in sezioni e stato, - per ognuno dei pacchetti dare le dipendenze e la descrizione - gestire il source.list Tutta roba che synaptic fa al pari del software center di ubuntu o di adept di buona memoria. ![]() Si potrebbe suggerire l'aggiunta di nastrini e cotillons ma la ciccia resterebbe quella.
Mai che se ne trovino due uguali ! |
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23-02-2012, 11:49
Messaggio: #16
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RE: PclinuxOS: considerazioni
(23-02-2012 11:24 )zafran Ha scritto: Ma in pratica, a parte la localizzazione, cosa vorresti che avesse synaptic? Ti sembra poco questo? minimizzare la facilità d'uso di un gestore comprensibile anche ai meno esperti non è sinonimo di obbiettività, come nella vita tutto dipende da come proponi un prodotto, tu sei un conoscitore della materia e comprendo le tue vedute, ma per chi deve proporre un qualcosa che mette d'accordo (tutti) deve usare un linguaggio e un interfaccia comprensibile per (tutti) 2 negozianti possono vendere lo stesso prodotto, ma vende di più chi sa ben presentarlo e dare spiegazioni a riguardo, tuttavia per me non ci sono problemi me la cavo anche con synaptic tanto google traduttore è mio amico ma quando mi capita di installare delle distro per amici, nonostante gli proponga pcinux os, trovano più intuitivo linux mint o ubuntu.
LISTA SOFTWARE GUIDE E TRUCCHI |
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23-02-2012, 12:41
Messaggio: #17
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RE: PclinuxOS: considerazioni
La critica nei confronti di synaptic mi pare più che altro rivolta alla facilità di capire cosa il tal programma sia, nel momento che uno si trova davanti alla pagina del gestore; ricordo perfettamente come anche io, i primi tempi (ormai 4 anni fa) con ubuntu, trovassi, oltre che gradevole, anche facile e confortante, l'intefaccia del software center e pur sapendo che esisteva synaptic (che veniva anche allora giustamente lodato), non l'ho usato e non avrei saputo come fare, pur pronto a imparare dopo la catastrofica esperienza con sVista; ora, che so esattamente come fare a reperire informazioni, ma soprattutto so esattamente quali programmi voglio avere nel pc (vlc, deluge, libreoffice, audacious, amarok, kaffeine, firefox, opera, midori, goggle earth, ecc.) e non altri, il media center mi sarebbe solo d'impaccio; inoltre non ho nessun problema con l'inglese (non sarebbe male averne, bazzicando nei computer, almeno una minima conoscenza, ma come d'abitudine, in Italia, pare quasi sia vietato inpararne...
), tanto è vero che i problemi di localizzazione non li reputo (personalmente) granché gravi (ma è giusto che vadano risolti); infine non vedo, nell'ottica della sua diretta semplicità, in che cosa l'interfaccia di synaptic debba essere migliorata, in particolare quello di pclos: tre caselle per gli aggiornamenti (ricarica, marca, applica) e quella di ricerca; tanto basta. Mi rifaccio sempre alla mia personale esperienza: decidendo di levarmi dai maroni WinZozz, non ho mai preteso che mettere i piedi in mondo nuovo potesse essere un'esperienza senza difficoltà; se voglio andare a vivere in un paese di lingua inglese, dovrò pur mettermi nella predisposizione mentale di imparare la lingua, le abitudini e non arroccarmi in posizioni premasticate; altrimenti, viene da chiedersi perché mai abbia ritenuto di dover assolutamente fare il salto; certo i primi tempi sarà un po' una sofferenza, ma non sarà certo tragico portarsi dietro un piccolo dizionario, poi con l'abitudine e lo stimolo (qualche bella ragazza da avvicinare, paragonabile, miseramente, ad un s.o. "ben fatto e tonico", non "affetto da alzaimer, parkinson e soggetto ad ictus", come il vetusto Win pare essere) i miei neuroni si daranno una svegliata e creeranno collegamenti adatti e le cose diveranno "note" e facili. Linux è e rimane gratuito; chiaramente delle mancanze su certi fronti (lo sviluppatore che quello che fa lo fa nel tempo libero, deve necessariamente fare delle scelte e dei sacrifici e le localizzazioni rientrano nella seconda categoria, almeno dal lato synaptic) sono, immagino, inevitabili; ubuntu non fa testo (e non dovrebbe neanche essere messo a paragone): è un'azienda che guadagna bene (Mark Shuttleworth, se non sbaglio la grafia del nome, è ricco, molto ricco) e paga i suoi sviluppatori per fare anche certe cose come sofisticati (graficamente) gestori di programmi, ma in più di un'occasione, mi sono domandato perché invece di perdere tempo in simili rifiniture puramente estetiche, non si preoccupassero di far funzionare bene il sistema: mi feci le stesse identiche domande nei confronti di MS, col risultato di decidere di cambiare mondo, atterrando sul Pianeta Linux; quando mi sono reso conto che anche ubuntu mi dava problemi (instabile, incompatibile), ho iniziato nuove esplorazioni... ![]() |
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23-02-2012, 12:45
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-02-2012 13:42 da francofait.)
Messaggio: #18
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RE: PclinuxOS: considerazioni
(23-02-2012 11:49 )procton771 Ha scritto:(23-02-2012 11:24 )zafran Ha scritto: Ma in pratica, a parte la localizzazione, cosa vorresti che avesse synaptic? Su quanto possa intuire di come funziona e si gestisce un qualunque SO l' utente finale ci sarebbe da riempire volumi e volumi di futili discussioni . Se la figura professionale del sistemista è fra le più quotate e rischieste dall' intero settore informatico , un motivo , per non dire un milione di motivi ci sarà pure. Si torna sempre al dover concludere che l' utente finale meglio farebbe, come sempre hanno fatto gli utenti coscienti dei propri reali limiti e conoscenza di cui non è certo motivo di vergogna per nessuno , ne e tantomeno di essere considerati per questo 'utonti' ( utonto semmai lo è chi pretende di poter fare da se ciò che da se non è in grado di fare ed in qualunque campo non solo l' informatica) , alla bisogna rivolgersi a chi i SO li conosce a fondo e bene veramente , sia che si tratti di sistemi operativi opensource che in licenza commerciale chiusa. Ubuntu e Mint saranno forse più intuitivi di PCLinuxOS , ma a bug e vulnerabilità superano di gran lunga anche qualunque versione del SO di Microsoft. Cambiare SO per il solo gusto del agratis , senza tener presente che agratis ed incluso nel costo del pc quando lo acquisti uno lo hai già e neppur si può certo dire che manchi di buon software totalfree , senza bisogno di far ricorso a pirateria software di alcun genere non ha il benchè minimo senso . Che poi per comprendere una manciate e non più di termini informatici , ci sia bisogno di far ricorso al traduttore on line di google è semplicemente ridicolo , anche perchè fan già acqua da se le traduzioni e localizzazioni ufficiali di qualunque software e SO , senza contare che la sola localizzazione italiana , sia con linux che con windows , macosx , unix si porta via da se oltre 400 mb di spazio disco e rallenta enormemente l' intero sistema. Torno comunque a ripetere che in nessuna distribuzione linux e tantomeno in unix , la gestione dei pacchetti è affidata direttamente ad interacce grafiche di alcun genere Ubuntu software , center e synaptic dipendono in tutto e per tutto da Debian-apt , yumex e lo stesso yum in fedora , redhat ecc come pure lo stesso apt4rpm , lo zypper di Suse e la sua interfaccia grafica dipendono in tutto e per tutto dal redhat package manager , di cui è acronimo anche lo stesso nome rpm . Apt-get install linux - in facebook Apt-get install linux - il mio blog |
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23-02-2012, 15:30
Messaggio: #19
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RE: PclinuxOS: considerazioni
Franco, lo sto provando per adesso da live. Già come prima impatto manuale e visivo iniziale non ci siamo, ma questi sono gusti personali.... Ti saprò dare informazioni migliori una volta installato!!!
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23-02-2012, 18:28
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-02-2012 18:32 da francofait.)
Messaggio: #20
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RE: PclinuxOS: considerazioni
(23-02-2012 15:30 )Franco Garni Ha scritto: Franco, lo sto provando per adesso da live. Già come prima impatto manuale e visivo iniziale non ci siamo, ma questi sono gusti personali.... Ti saprò dare informazioni migliori una volta installato!!! l' impatto manuale e visivo dipende da che display manager usi , quello non ha nulla che vedere con la distribuzione kde è uguale in qualunque distribuzione , idem gnome , xfce ecc. che i display manager leggeri ed ultraleggeri non offrano impatti visivi e manuali è fuori dubbio , non lo possono fare con alcuna distribuzione , non sarebbero più difatto ne leggeri ne tantomeno ultraleggeri . La loro utilità è su computer datati e poche risorse hardware disponibili. Senza contare che inutile avere un bel Desktop se poi il SO è un colabrodo di bug e vulnerabilità Non esiste comunque SO con un livello di personalizzazione pari a linux e unix , e non c'è distribuzione che possa farne eccezione. Da live che piaccia o no i limiti di una soluzione in live mode che sia da dvd / cdrom o da usbpen sono sempre ristretti , su livecd puoi solo leggere non puoi scrivere, per cui non hai alcuna possibiltà di personalizzare il sistema. Apt-get install linux - in facebook Apt-get install linux - il mio blog |
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ma quando mi capita di installare delle distro per amici, nonostante gli proponga pcinux os, trovano più intuitivo linux mint o ubuntu.
), tanto è vero che i problemi di localizzazione non li reputo (personalmente) granché gravi (ma è giusto che vadano risolti); infine non vedo, nell'ottica della sua diretta semplicità, in che cosa l'interfaccia di synaptic debba essere migliorata, in particolare quello di pclos: tre caselle per gli aggiornamenti (ricarica, marca, applica) e quella di ricerca; tanto basta. Mi rifaccio sempre alla mia personale esperienza: decidendo di levarmi dai maroni WinZozz, non ho mai preteso che mettere i piedi in mondo nuovo potesse essere un'esperienza senza difficoltà; se voglio andare a vivere in un paese di lingua inglese, dovrò pur mettermi nella predisposizione mentale di imparare la lingua, le abitudini e non arroccarmi in posizioni premasticate; altrimenti, viene da chiedersi perché mai abbia ritenuto di dover assolutamente fare il salto; certo i primi tempi sarà un po' una sofferenza, ma non sarà certo tragico portarsi dietro un piccolo dizionario, poi con l'abitudine e lo stimolo (qualche bella ragazza da avvicinare, paragonabile, miseramente, ad un s.o. "ben fatto e tonico", non "affetto da alzaimer, parkinson e soggetto ad ictus", come il vetusto Win pare essere) i miei neuroni si daranno una svegliata e creeranno collegamenti adatti e le cose diveranno "note" e facili. Linux è e rimane gratuito; chiaramente delle mancanze su certi fronti (lo sviluppatore che quello che fa lo fa nel tempo libero, deve necessariamente fare delle scelte e dei sacrifici e le localizzazioni rientrano nella seconda categoria, almeno dal lato synaptic) sono, immagino, inevitabili; ubuntu non fa testo (e non dovrebbe neanche essere messo a paragone): è un'azienda che guadagna bene (Mark Shuttleworth, se non sbaglio la grafia del nome, è ricco, molto ricco) e paga i suoi sviluppatori per fare anche certe cose come sofisticati (graficamente) gestori di programmi, ma in più di un'occasione, mi sono domandato perché invece di perdere tempo in simili rifiniture puramente estetiche, non si preoccupassero di far funzionare bene il sistema: mi feci le stesse identiche domande nei confronti di MS, col risultato di decidere di cambiare mondo, atterrando sul Pianeta Linux; quando mi sono reso conto che anche ubuntu mi dava problemi (instabile, incompatibile), ho iniziato nuove esplorazioni...