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Pclos è veramente la distro più facile ?
#1
Ho visto spesso su questo forum, uno dei pochi su cui si può discutere di tutti i sistemi operativi win compreso, affermare quanto in oggetto e mi interesserebbe approfondire l'argomento escludendo le ultime versioni di Ubuntu con Unity e gnome3 che hanno allontanato tanti utenti anche a favore di pclos.
Un titolo ben azzeccato attira l'attenzione degli esperti in quel campo, fa risparmiare tempo a voi, aumenta la probabilità di successo.
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#2
Io rientro nella categoria di quelle persone che hanno lasciato perdere ubuntu, anche per via della grafica che non mi piaceva affatto, e adesso sto provando PCLOS. Posso dirti che mi sembra bello, veloce e intuitivo nell'utilizzo. I problemi che riscontro in questi primi giorni di utilizzo del nuovo SO credo siano unicamente dovuti alla mia inesperienza, comunque credo di poter dire che la "configurazione" di ubuntu è "più facile", nel senso che molte cose ci sono già in automatico, e se funzionano non devi mouvere un dito, mentre se non funzionano non sai dove muoverti. Invece, per quello che ho potuto notare fino ad ora, con la versione che ho adottato di PCLOS, dovendo aggiornare il sistema secondo le tue esigenze, ti assicuri che ogni cosa vada per il verso giusto, in modo tale da evitare spiacevoli sorprese. Per questo credo che dove PCLOS risulta più elaborato, e quindi forse un po' meno facile, risulta anche più efficiente. Però è un mio parere personale, dato che hai fatto l'esempio di ubuntu ho detto la mia perchè ho provato qualche distro ubuntu. Mentre pclinuxos devo ancora scoprirlo bene!
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#3
potresti fare esempi pratici in modo da capire se sono difficoltà oggettive oppure solo dovute all'inesperienza ?
Un titolo ben azzeccato attira l'attenzione degli esperti in quel campo, fa risparmiare tempo a voi, aumenta la probabilità di successo.
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#4
Si riferisce essenzialmente ad E-17 (il desktop-environment che usa la versione da lui installata), che è -naturalmente- decisamente differente dai desktop che ha incontrato prima.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#5
Per esempio il fatto di non avere icone sul desktop, ma un unico pannello orizzontale in basso, è una differenza con tutti i sistemi operativi provati fino ad ora. Comunque se questo non ti garba basta che usi un altro ambiente desktop che non sia E-17.

Poi c'è il capitolo synaptic, per me è una grande differenza in positivo, rispetto a windows oppure a ubuntu. Fai tutto da lì per quanto riguarda la ricerca, l'installazione, l'aggiornamento o la disinstallazione di qualsivoglia programma. questo secondo me semplifica notevolmente la vita...

Invece, per quel che riguarda le procedure un po' più "lente" che con ubuntu erano automatiche, posso portarti come esempio il mio WiFi che uso in casa. Adesso sto cercando il driver che permetta a linux di configurare la rete, mentre Ubuntu probabilmente l'aveva tra gli aggiornamenti automatici. Va detto che però con Ubuntu avevo dei problemi di connessione, che per motivi ignoti veniva a mancare, mentre scaricando personalmente il giusto driver probabilmente questo dovrei evitarlo Wink
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#6
Synaptic c'è anche per Ubuntu... È un frontend per APT. Prima era installato di default, ma dalla 11.10 non è più così. Nella PLUS-8 del professore è già installato Wink
Sono un principiante con tanta voglia di imparare.

[Immagine: http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9G...xV6aKxqMCQ]
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#7
Visto che monsee non ha raccolto l'invito inizio con alcuni gravi difetti di pclos
1) installer in inglese al contrario di tutte le altre distro più diffuse che permettono di scegliere la lingua, molto importante per la comprensione di scelte decisamente delicate a cui l'utente windows non è assolutamente abituato (partizionamento, swap, mountpoint ecc.)
2) assegnazione di utente e password non in fase di installazione ma dopo il riavvio, ovviamente sempre in inglese
3) localizzazione non durante l'installazione, ma dopo il riavvio se l'utente capisce che "localization manager" significa impostare la lingua italiana
4) grub1 piuttosto arretrato incapace di individuare ed avviare distro con grub2 ed impostato in modo da non farsi avviare dalle distro con grub2 a causa della presenza dell'identificativo della partizione nella riga del kernel invece che in una riga separata.
Un titolo ben azzeccato attira l'attenzione degli esperti in quel campo, fa risparmiare tempo a voi, aumenta la probabilità di successo.
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#8
Diciamo che sono tutte cose che con una buona videoguida si risolvono facilmente.

Peraltro anche se Ubuntu ha tutto in italiano, un neofita non saprà orientarsi, comunque, in merito al partizionamento.

Per grub 1, basta cambiare un valore in un file di PcLinuxOS (ne ho installato 8 versioni diverse, oltre Ubuntu e WIndows, senza problema).
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#9
(31-01-2012, 17:39 )Antonio_Cantaro Ha scritto: (ne ho installato 8 versioni diverse, oltre Ubuntu e WIndows, senza problema).
Dodgy Qui ti aspettavo Prof, il fatto che tu non abbia problemi non significa che questo valga per tutti, tu non sei un principiante, sei colui che fa le videoguide per i principianti. Rolleyes

Un titolo ben azzeccato attira l'attenzione degli esperti in quel campo, fa risparmiare tempo a voi, aumenta la probabilità di successo.
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#10
Per Logan: non facciamo confusioni. Il Synaptic di PCLinuxOS è di gran lunga più efficace di quello presente in Debian, Ubuntu e similari.

Per Patel:
1) che si parta dall'inglese è cosa necessaria e altamente positiva; te ne ho appena spiegate le ragioni in una mia risposta sul thread intitolato IMPORTANTE: per chi usa PCLinuxOS a 32 bit
2) anche qui, si tratta di scelta estremamente efficace e molto intelligente; leggi quanto spiegato al link postato subito qui sopra:
3) anche qui, la scelta è da considerarsi inappuntabile: leggere la suddetta risposta.
4) GRUB-Legacy (GRUB1) è assai preferibile a GRUB2: bene, dunque, che riomangano anche in futuro a GRUB-Legacy e non passio mai all'adozione del pessimo GRUB2. Pensa che, quando studiavo come "traslocare" il GRUB2 di UBUNTU, mi son ritrovato a scoprire, leggendo un Manuale riguardante GRUB2, che uno fra i più quotati esperti di GRUB2 suggeriva senza mezzi termini, in caso di installazione multiboot di sitemi alcuni dei quali usavano GRUB2 e altri GRUB-Legacy, di far guidare sempre tutto al solo GRUB-Legacy (posizionando lui sull'MBR) e mai ad un GRUB2... giacché -spiegava- GRUB2 è da considerarsi ancora sperimentale, non completamente affidabile e, dunque, da utilizzare con un certo grado di cautela (curiosamente, sono le stesse ragioni che OpenSuSE -ufficialmente, nella FAQ se non rammento male- ha fornito per spiegare ai propri Utenti perchè NON ha ancora adottato GRUB2... né è prevista la sua adozione a breve). Viceversa, GRUB-Legacy è ampiamente testato e si dimostra stabile e completamente affidabile. Ma c'è di più (ed è molto importante): in PCLinuxOS si può installare il GRUB ovunque si voglia (non solo in qualsivoglia Partizione, ma anche direttamente su floppy-disk) ottenendo comunque l'avvio regolare del Sistema. Cosa assolutamente impossibile da farsi per qualsiasi "distr" che adotti GRUB2, giacché GRUB2 rifiuta pervicacemente (non c'è proprio modo di riuscire a farlo, anche se non si hanno messaggi di errore di sorta) di installarsi su Partizione Logica. Il che significa che l'Utente è COSTRETTO -lo voglia o no- ad installare la "distro" in questione su Partizione Primaria se vuole mettere GRUB2 nella Partizione di ROOT. E questa è una limitazione -a mio parere- estremamente GRAVE delle "libertà di scelta" dell'Utente. Non va dimenticato, infatti, che un Hard Disk può contenere 4 Partizioni al massimo (o 3 "Primarie" e una "Estesa" [nella quale si possono creare svariate Partizioni Logiche] o 4 "Primarie"). La conseguenza di ritrovarsi costretti ad installar per forza in Partizione "primaria" è semplice quanto evidente: non si riesce ad installare e usare più di un ristretto numero di "distro"... a meno di non usare GRUB2 [ma meglio sarebbe, allora, usare GRUB-Legacy, che è più stabile e sicuro] per gestir tutti gli avvii, ponendolo sull'MBR... Il che costituisce comunque un "restringimento" netto delle scelte a disposizione dell'Utente, che non può più usare -come sarebbe certo preferibile, così che tutte le sue installazioni sian completamente indipendenti e autonome l'una dall'altra- un qualche boot-manager. Di fatto, a mio parere, il far avviare un Sistema da un boot-manager che è gestito da un altro (e impostato dall'altro), non è sicuramente buona cosa... giacché ciascun Sistema ha (o, comunque, può avere, a seconda -magari- degli aggiornamenti che riceve) le sue specifiche esigenze anche si avvio. Usando PCLinuxOS si può installar tranquillamente (e avere un Sistema funzionante) anche in Partizione Logica. Si può usare un boot-loader a volontà. Non è vantaggio piccolo, io credo, né si può trascurare.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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