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Portatile non si avvia dopo scandisk e correzione errori
#1
Salve a voi
Ho avuto consegnato un portatile che dava frequenti errori di problemi al disk, consigliava di cambiare il disco, prossimo al guasto...
ha win7 installato
l'hd è da 500gb, con molti documenti e foto
in visualizzazione eventi:
Event ID 11, Disk: The driver detected a controller error on harddisk...
comunque sarebbe un problema grave al disco
ho programmato prima di tutto una ripulita con ccleaner, solo la parte cache internet, abbastanza pesante, ma che comunque non ho concluso per il tempo e perchè ho pensato di non dovere fare lavorare il disco
con regvac ho dato una profonda pulita al registro...
solo dopo ho programmato lo scandisk con la correzione approfondita che win7 fa al riavvio
fatto e circa 1-2 ore dopo al riavvio ulteriore dopo che sembrava avere corretto o -segnato- dei settori danneggiati,
win7 non ne vuole sapere di avviarsi

con F8 non vado da nessuna parte... in qualsiasi modalità arriva ad un certo punto e si riavvia...
l'opzione blocco schermata blu di errore dà un numero lunghissimo sarà 16cifre x 4 (se necessario lo rivedo)

in loop, sempre la console (se si chiama così) di win7 a dire che ci sono i seguenti problemi
-RecEnv.exe danneggiato o illeggibile
-file o directory C:\$Secure danneggiato o illeggibile
cosa significa, e cosa diavolo sarà successo, ohibò... qualcuno lo sa?

se è il caso, chiedo il permesso di smontarlo e sostituire qualche file
oppure provo con HirenBootCd per tentare di fare un chkdsk /f o cos'altro?

NOTA: è possibile che con la correzione errori di settori danneggiai li segni da non leggere ma pregiudicando l'avvio se si tratta di file di sistema?
fa questo windows7?
come ho detto il portatile non è mio, ne smonterei l'hd, non lo faccio per ora perchè devo chiedere il permesso, cmq è ormai fuori garanzia
forse l'hd no... per sostituirci qualche file di quelli sopra segnati danneggiati, di cui la STRANA directory C:\$Secure...

cosa mi consigliate di fare?
Grazie per l'attenzione
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#2
un disco rotto non è affidabile, lo devi sostituire;
l'unico modo sicuro di marcare i settori danneggiati è formattare con la zerofill (formattazione a basso livello) e forse non risolvi comunque.
Suggerisco di cambiare disco, e di recuperare dati, se ce ne sono, collegando l'attuale HD a un altro computer

 
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#3
Grazie della risposta....
sì, lo so che un disco danneggiato non è affidabile
ma è peggiorato dopo lo scandisk,
adesso vorrei se possibile tornare indietro...
a collegarlo ad un altro pc ci riesco, se me lo permettono, sempre che bisogna trovare un hd capiente per i dati comunque da recuperare con uno dei tanti utilissimi programmi tra cui getdata back ntfs e Stellar Phonenix per dirne due...

il mio grosso dispiacere, ripeto, è che dopo lo scandisk è peggiorato fino a non avviarsi e non permettere nulla...
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#4
Per recuperare i dati ti basta copia-incolla; non fa niente che Windows non si avvia, se il disco si accende il boot lo fai dall'altro computer, l'importante è che vengano riconosciute le partizioni

Mi stupisco che ti stupisci che il disco sia peggiorato dopo lo scandisk;
anzi forse non dovrei stupirmi, non hai fatto altro che seguire il "solito" suggerimento che danno ovunque: "problemi al disco? fai lo scandisk"
è un suggerimento errato!
se un disco è parzialmente rovinato cosa fa lo scandisk? va a "scandagliare" tutti i cluster, ossia fa letture e scritture su tutta la superficie della partizione interessata;
e qual è il bel risultato?
il risultato, soprattutto quello dello scandisk approfondito, è un inutile e dannoso superlavoro per l'HD perché
  • se il disco è sano ha fatto un superlavoro inutile;
  • se il disco è difettoso già di suo il superlavoro finisce di romperlo, senza contare che non esiste nessuna garanzia di riscrivere correttamente i dati danneggiati
Personalmente non faccio scandisk da più d 10 anni.
Se le funzioni SMART ti iniziano a segnalare settori danneggiati, fai subito backup dei dati importanti e poi formattare a basso livello per marcare i settori difettosi.
Avendo avuto cura di costruire un'immagine di sistema E di mettere i dati su una partizione separata, se la partizione di avvio si corrompe meglio ripristinare l'immagine e tanti saluti: risparmi un sacco di tempo e i dati sono ancora relativamente al sicuro su partizione separata
 
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#5
(28-05-2014, 21:55 )BAT Ha scritto: Se le funzioni SMART ti iniziano a segnalare settori danneggiati, fai subito backup dei dati importanti e poi formattare a basso livello per marcare i settori difettosi.
Avendo avuto cura di costruire un'immagine di sistema E di mettere i dati su una partizione separata, se la partizione di avvio si corrompe meglio ripristinare l'immagine e tanti saluti: risparmi un sacco di tempo e i dati sono ancora relativamente al sicuro su partizione separata
Sei sicuro che rigenerando una immagine di sistema proveniente da un disco parzialmente danneggiato, e successivamente formattato a basso livello, non vada a riscrivere in quei settori marcati come rotti o, qualora non ci riuscisse, abortisse il restore dell'immagine?
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#6
E quando mai l'ho detto? L'immagine di sistema deve essere fatta da disco integro, solo un imbecille fa l'immagine da disco danneggiato (tra l'altro se l'utility di imaging è decente si accorge del danno e si blocca, infatti True Imgae lavora così);
in secondo luogo NON deve essere un'immagine bit-a-bit, ossia una di quelle che richidono che la partizione di arrivo sia maggiore o uguale a quella di partenza: con True Image ed i suoi backup .tib basta che ci sia spazio sufficiente e il ripristino avviene.
Fermo restando che comunque la destinazione deve essere integra altrimenti non si ripristina nulla. Formattando a basso livello in teoria il problema non si pone, perché i settori danneggiati vengono marcati dal firmware che non li userà più.

 
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#7
(28-05-2014, 21:55 )BAT Ha scritto: Se le funzioni SMART ti iniziano a segnalare settori danneggiati, fai subito backup dei dati importanti e poi formattare a basso livello per marcare i settori difettosi.
Avendo avuto cura di costruire un'immagine di sistema E di mettere i dati su una partizione separata, se la partizione di avvio si corrompe meglio ripristinare l'immagine e tanti saluti: risparmi un sacco di tempo e i dati sono ancora relativamente al sicuro su partizione separata
La frase evidenziata mi ha fuorviato perchè presume un'azione antecedente (quindi al passato) a quanto espresso prima.


(29-05-2014, 07:06 )BAT Ha scritto: in secondo luogo NON deve essere un'immagine bit-a-bit, ossia una di quelle che richidono che la partizione di arrivo sia maggiore o uguale a quella di partenza: con True Image ed i suoi backup .tib basta che ci sia spazio sufficiente e il ripristino avviene.
Fermo restando che comunque la destinazione deve essere integra altrimenti non si ripristina nulla. Formattando a basso livello in teoria il problema non si pone, perché i settori danneggiati vengono marcati dal firmware che non li userà più.
A me non è molto chiaro ... metti insieme due tesi contraddittorie.

Domanda:
- se fai l'immagine bit-bit di un disco danneggiato, pur formattando a basso livello l'hdd, nel momento in cui si fa il restore dell'immagine vengono riallocati i settori danneggiati o non completa l'operazione?
- se fai l'immagine dei soli dati significativi e successivamente formatti a basso livello, nel restore vengono occupati i primi settori liberi ed integri?

Nel secondo caso non si è proprio così imbecilli a fare l'immagine Smile
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#8
non c'è nessuna contraddizione:
fai conto di avere una partizione da 100 GiB; se fai un'immagine bit-a-bit, l'immagine è esattamente da 100 GiB, l'immensa sequenza di bit (ossia di 0/1) che costituisce la partizione viene replicata tale e quale. Il che significa che, se l'utility riesce a finire il lavoro, replichi anche tutti gli gli errori, sia sui file corrotti che eventuali errori su tutto il file system.
E siccome l'immagine è da 100 GiB, per ripristinarla devi avere a disposizione una partizione di destinazione da almeno 100 GiB.
Se la partizione di destinazione è danneggiata (cioè se contiene settori difettosi che non sono stati marcati come inutilizzabili da una formattazione a basso livello), il ripristino fallisce; su come fallisce dipende da come è fatto il software di imaging: al rilevamento dell'errore potrebbe interrompersi del tutto, oppure può scegliere di saltare i bit dei settori danneggiati e continuare, per cui se l'immagine bit-a-bit è integra ma la destinazione è corrotta, ripristini qualcosa di corrotto: ti può andar bene (magari è corrotta una foto) o male (è corrotto un file di sistema che rende l'avvio impossibile)

se fai l'immagine bit-a-bit di un disco danneggiato probabilmente l'operazione non riesce: in genere i software di imaging interrompono tutto o chiedono cosa fare; è il discorso di prima ma applicato alla sorgente, ti può andar bene oppure male; se i settori difettosi sono illeggibili del tutto ti perdi dei pezzi.

L'imaging dei soli "settori significativi" non la puoi decidere tu: innanzitutto devi fare un'immagine in puro "stile True Image" ossia dei soli file; per esempio se hai una partizione da 100 GiB, ma se il totale dei file che c'è sopra è di 20 GiB, l'immagine è di 20 GiB (con la compressione probabilmente l'immagine è un unico grosso file da 10 GiB che verrà espanso al momento del ripristino); per ripristinare ti basta una partizione da poco più di 20 GiB, anche se la sorgente era da 100.
Il punto è: se qualcuno dei file sta registrato proprio su dei settori difettosi cosa succede? è di nuovo come prima, il sw può interrompersi oppure generare un'immagine con pezzetti già corrotti. Se genera l'immagine, quando ripristini, ripristini anche gli errori sui file, nel senso che certi file saranno corrotti (ovviamente non ti rompe il settore fisico su disco!).

Quindi la strategia giusta è:
fare l'immagine di sistema quando è tutto ben funzionante e senza errori
mettere al sicuro l'immagine di sistema per averla sempre integra
a questo punto, anche se si danneggiano fisicamente alcuni settori del disco, basta formattare a basso livello per marcarli inutilizzabili; ci pensa il firmware del disco a non metterli più a disposizione né del sistema operativo né di nessun sw;
quando ripristini l'immagine sui settori marcati difettosi non viene scritto nulla, semplicemente il firmware ne usa altri.
 

 
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