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Quesito su ragione sociale in articolo di cronaca
#1
Salve,
in merito a quest'articolo, nella parte centrale, la guardia di finanza sta sostanziamente contestando il cambio di ragione sociale?

http://www.radiogold.it/notizie/cronaca/...46809.html

Grazie.
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#2
(07-11-2012, 10:20 )MarquisPhoenix Ha scritto: Salve,
in merito a quest'articolo, nella parte centrale, la guardia di finanza sta sostanziamente contestando il cambio di ragione sociale?

http://www.radiogold.it/notizie/cronaca/...46809.html

Grazie.

Forse volevi dire l'"oggetto sociale".
La Ragione sociale è il "nome" della società.

Bye,
Token
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#3
(07-11-2012, 10:40 )token Ha scritto:
(07-11-2012, 10:20 )MarquisPhoenix Ha scritto: Salve,
in merito a quest'articolo, nella parte centrale, la guardia di finanza sta sostanziamente contestando il cambio di ragione sociale?

http://www.radiogold.it/notizie/cronaca/...46809.html

Grazie.

Forse volevi dire l'"oggetto sociale".
La Ragione sociale è il "nome" della società.

Bye,
Token

Si, si...mi son confuso Big Grin
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#4
Mi par che quel che viene contestato è il fatto diametralmente opposto: il NON aver modificato l'oggetto sociale.
Dato l'oggetto sociale che aveva, l'Associazione in questione disponeva di notevolissime esenzioni fiscali e aveva, inoltre, minori aliquote su cui calcolare le imposte da -eventualmente- versare.
Questo, perchè associazioni di tal genere NON è previsto dalla Legge siano "a fini di lucro".
Il fatto è -secondo l'accusa- che l'associazione in questione non solo ha intrapreso "attività collaterali" remunerative (e, questo, passi: non è certo un reato), ma anziché reinvestire nelle attività correlate al suo oggetto (attività sociali e sportive aperte a tutti e assolutamente NON a fini di lucro), ha distribuito i suddetti guadagni fra i Soci (in pratica, configuransosi come una Associazione che agiva a "fini di lucro", senza però informarne [come invece, per Legge, avrebbe dovuto] l'Ufficio delle Imposte e, dunque, seguitando a godere di speciali agevolazioni di carattere fiscale cui non aveva più nessun diritto).
In pratica -a termini di Legge,- una situazione del genere configura l'ipotesi d'accusa di "evasione delle imposte". Nella Normativa italiana, quando si tratta di Fisco, l'onere della prova, comunque, spetta al Contribuente e NON all'Ufficio delle Imposte. Sta, di conseguenza, all'Associazione riuscire a dimostrare di non aver mai oltrepassato i limiti precisi imposti dalla Legge.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#5
Ovvero sei colpevole finchè non viene provato il contrario... succedeva pure nel medioevo. Smile sorriso originale
a dieci anni il mondo è fantasia, a vent'anni possibilità, a trenta speranza. A quaranta è riflessione, a cinquanta... vi saprò dire.
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#6
Ho solo riferito come stan le cose nel concreto: è quel che dice la Legge e su tale base si vanno, poi, ad applicar le Normative. Ciò non vuol dire affatto che io condivida un simile stato di cose: in un gran numero di Paesi al mondo (parlo di Paesi "civili"), le cose stanno in maniera opposta ed è lo Stato a dover provare la colpevolezza del contribuente (in materia fiscale, intendo). Da noi (come in tanti Paesi -a parer mio- "altamente incivili", invece, non è così).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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