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[RISOLTO] Il virus che vive nella RAM ( ci mancava anche questo)
#1
Ebbene si, pare non ci sia un limite a queste zozzerie.
Esiste un virus che si insidia nella RAM Basta

http://www.bit-lab.it/content/il-virus-c...-nella-ram
I Heart GNU\Linux and PC-BSD too !!!
Il fine NON giustifica i mezzi !!
#2
Se tale fonte deriva dai creatori dell'antivirus mi sa tanto di pubblicità, io mi preoccuperei di più se provenissero da chi utilizzano il computer.
#3
(28-09-2012, 19:48 )procton771 Ha scritto: Se tale fonte deriva dai creatori dell'antivirus mi sa tanto di pubblicità, io mi preoccuperei di più se provenissero da chi utilizzano il computer.

Undecided Esiste davvero, ho fatto una piccola ricerca su Google, su siti Americani/ Inglesi se ne parla già da tempo. Pagine in Italiano= pochissime.Huh
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#4
Sono scettico per natura Teo, di solito quando le notizie sono veritiere rimbalzano da ogni parte del mondo, specie se le fonti sono (americane) siamo a posto.
#5
Inclino a credere che -nel senso che vien descritto nell'articolo- la notizia in questione possa ben esser fondata (del resto, dubito assai che i Kaspersky Labs darebbero l'allarme se fosse immotivato) e non nasconda alcun tentativo, da parte dei produttori di antivirus, di "spaventar gli Utenti" (del resto, che senso avrebbe mai, per i produttori di antivirus, andare a rivelare che si tratta di un problema cui l'antivirus difficilmente potrà rimediare e che la sola via che salva è quella di mantener ben aggiornati (sul piano della sicurezza) sia il proprio Sistema che i proipri programmi...
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
#6
Dov'è la novità? è ovvio che un virus "viva" nella RAM altrimenti non potrebbe funzionare; se si limitasse a stare nei file come farebbe ad infettare? le istruzioni maligne per essere eseguite devono per forza essere caricate in RAM prima di essere elaborate dalla CPU.
Si parla di una vulnerabilità che è stata risolta da tempo; l'unica cosa veramente interessante è che riguarda la Java Virtual Machine: questo significa che TUTTI i sistemi operativi con una JVM sono vulnerabili, Linux compreso ovviamente, con buona pace di quelli che credono che sia immune ai virus. Questa cosa (la vulnerabilità cross-SO) l'ho già sottolineata in parecchi altri post, dove avevo fatto l'esempio proprio della JVM come a rischio virus; naturalmente i sapientoni difensori a oltranza di Linux leggono solo quello che gli fa comodo.
L'altro esempio che porto sempre è quello di Firefox (o di qualunque altro SW che giri su diversi SO): esistono alcune vulnerabilità (non tutte) sul browser che interessano tutti i sistemi operativi.

Per l'argomento in questione: quando il computer si spegne la RAM viene azzerata, per cui il virus viene per forza eliminato "spontaneamente" dall'assenza di corrente elettrica (ma aggiorniamo sempre la JVM!). Vediamo di non bere come acqua di fonte tutte le idiozie che sparano i giornalisti.
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
#7
Naturalmente, BAT: io condivido quel che hai scritto. E non è certo per fissazione personale se mi accade di suggerir sovente di prendere (anche se si usa GNU/Linux, Mac o BSD) tutte quelle misure che posson aiutarci a meglio combattere il fenomeno dei malwares (è una battaglia, questa contro i malwares, che nessun singolo può sperar mai di andare a vincere o anche solamente pareggiare. Ma, se si agisce tutti quanti per porre un argine al fenomeno, può esser che la situazione generale finisca, poi, col migliorare).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
#8
(28-09-2012, 23:55 )monsee Ha scritto: non è certo per fissazione personale se mi accade di suggerir sovente di prendere (anche se si usa GNU/Linux, Mac o BSD) tutte quelle misure che posson aiutarci a meglio combattere il fenomeno dei malwares
su questo concordo, senza con questo voler ledere la libertà di nessuno di NON installare un antivirus su Linux (non andiamo a riaprire inutili polemiche).
Inoltre mi pare di aver capito che su Linux (a differenza di Windows) gli antivirus NON sono residenti in memoria e NON avviano processi automaticamente, ma vanno usati solo "a comando"; ma allora non capisco quale rallentamenti dovrebbe subire Linux al boot o durante il funzionamento normale, visto che non consumano risorse, a meno che non vengano esplicitamente avviati dall'utente. La cintura di sicurezza ce l'ho, non mi fa consumare più benzina, non rallenta la velocità dell'auto, mi sembra sciocco non usarla.
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#9
BAT Ha scritto:Inoltre mi pare di aver capito che su Linux (a differenza di Windows) gli antivirus NON sono residenti in memoria e NON avviano processi automaticamente, ma vanno usati solo "a comando"; ma allora non capisco quale rallentamenti dovrebbe subire Linux al boot o durante il funzionamento normale, visto che non consumano risorse, a meno che non vengano esplicitamente avviati dall'utente.
Le cose stanno proprio così, te lo confermo.
C'è, sì, modo di fare partire "in automatico", in taluni specifici casi e se l'Utente imposta le cose in tal senso, una specifica scansione (peraltro limitata ad un oggetto solo o a pochi oggetti). Ad esempio: qualora si imposti di scansionar con l'antivirus i files scaricati (tramite download) sul proprio HD, l'antivirus scansionerà automaticamente (non appena concluso il download) il file che è stato appena salvato sull'HD. Analogamente, qualora si imposti di scansionare le email in entrata e i correlati allegati, l'antivirus si attiverà e scansionerà, automaticamente, dette email e gli eventiali allegati quando ancora sono in RAM (prima di salvare sull'HD, insomma). In questi casi, il consumo di risorse (èari alla scansione limitata che si effettua) ci sarà, ma terminerà da solo al termine della scansione. E il "rallentamento" che si registrerà, a conti fatti, è pressoché inavvertibile (esso dipende essenzialmente dal numero e dalle dimensioni dei files effettivamente da scansionare). Questo per spiegare che ne,mmeno in questi casi, l'antivirus è attivo se non nel momento in cui effettua la scansione (è il browser -tramite addon- che attiva l'antivirus per lanciarlo in scansione, nel caso dei files appena scaricati... oppure è il client email -tramite addons- che attiva l'antivirus per scansionare le email in entrata). Appare chiaro, dunque, che l'esborso di risorse (non solo in GNU/Linux, ma anche in BSD) derivante dall'avere un antivirus installato è da considerarsi -se vogliamo- irrilevante.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
#10
è solo la solita eterna confusione fra la definizione di principio fra infezione di naura virale e malware che di virale non ha un bel niente , ma proprio per questo è anche più pericoloso . Chi ti vuole attaccare con intenzioni veramente maligne , non lo fa per lo stupido gusto di mandarti in palle il computer con infezioni virali , utilizza rutines statiche , che una volta mandate in esecuzione , fuori causa che rimangono stayresident in memoria ed assumono il controllo del traffico da e verso le porte tenute apere da vulnerabilità +- note .l' attaccante ha bisogno che neppure tu ti accorga della sua presenza altrimenti casca il palco, conosce perfettamente tutte le vulnerabilità note ed anche meno note
Quando si parla di vulnerabilità si parla di porte aperte a causa degli innumereveli errori non risolti in un qualunque SO , come giustamente detto Pat senza nessuna eccezione , linux non ne è affato esente , menchemeno Ubuntu che batte windows7.
Se l' essere esente da effetti virali è e rimane comunque un punto di vantaggio nei confronti di windows , non si può comunque generalizzare illudendo l' utenza su inpossibili invulnerabilità , tanto più che ad essere di maggior interesse per chi attacca con intenzioni criminose , guarda a reti e sistemi dove c' è da far man bassa , comunque si chiami il SO in uso , e nei sistemi di rete aziendale ed interaziendale , banche , personal ad uso professionale i SO di punta sono proprio Unix , linux e macosx . Dal pc di noi miseri tapini anche se sono monopolio Windows ci caverebbero assai poco perderebero solo tempo , facilmente ma , inutilmente.
Quando il mio pc l' ho messo al sicuro da infezioni virali eliminando windows, da risolvere rimane l' assurdo spam , l' assurdo pericolo di poter essere utilizzati come zombi , e il più moderno rischio vaffanc.. del keylogging , apparentemente poco , ma quanto basta ed avanza per essere comunque preferibile adottarle le misure di protezione che il SO rende disponibili . Ci sono ,anche per linux , non sono invasive e sono a costo 0 , non ha senso trascurarle.


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