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[RISOLTO] Partizionamento (sub)ottimale per Linux
#1
Non conosco Linux;
le poche volte che l'ho installato l'ho fatto per pura curiosità ed ho creato solo il partizionamento minimo (la root e la part. di swap, e su un PC con BIOS afflitto dal limite dei 1024 cilindri la /boot).

Qual è il partizionamento "ideale" per un sistema Linux?
Girovagando per la rete ho trovato questo link
http://openskill.info/topic.php?ID=5 dove si dice che di partizioni bisognerebbe farne 6:
root, swap, /boot, /var, /home, /tmp .

E' necessario o comunque consigliabile?
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#2
Lo faccio raramente anche a livello di server, diciamo che le scuole di pensiero sono fondamentalmente 2:

2 partizioni cioè / e swap
3 partizioni /, /home e swap

Io prediligo la seconda per vari motivi, ma i principali sono che se decido di reinstallare, cambiare versione o cambiare addirittura distro mi basterà formattare solo la / e assegnare il punto di mount alla /home (senza formattarla ovviamente). In questo modo all'avvio del SO avrò sempre i miei dati e la configurazione dei programmi, anche quelli non ancora installati. Per esempio Firefox e thunderbird mi basterà riaprirli per riavere i miei preferiti, e la mia posta con tutte le impostazioni.
Poi, ad esempio, installo virtualbox e magicamente ritrovo tutte le macchine virtuali che avevo configurato e il tutto senza ripristinare alcun backup che comunque effettuo regolarmente.
Inoltre, tenere le partizioni separate, aumenta in un certo qual modo il livello di sicurezza (poco).
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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#3
(26-11-2011, 09:40 )BAT Ha scritto: Non conosco Linux;
le poche volte che l'ho installato l'ho fatto per pura curiosità ed ho creato solo il partizionamento minimo (la root e la part. di swap, e su un PC con BIOS afflitto dal limite dei 1024 cilindri la /boot).
Qual è il partizionamento "ideale" per un sistema Linux?
Girovagando per la rete ho trovato questo link
http://openskill.info/topic.php?ID=5 dove si dice che di partizioni bisognerebbe farne 6:
root, swap, /boot, /var, /home, /tmp .
E' necessario o comunque consigliabile?

Se vuoi ti posso dire che potrebbero essere utili anche /sbin e /usr separate (e la root che hai indicato, suppongo sia /, non /root).
Tutto dipende solo dal tipo di uso e dalla tua filosofia.
Buono quello che ha suggerito francater.
Fai comunque conto anche del fatto che ogni partizione dedicata ti occuperà spazio disco anche se non utilizzato. D'altro canto, se sottodimensioni una partizione (tipicamente /var, /tmp e /usr) potresti avere problemi in futuro.

Bye
Token
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#4
(26-11-2011, 11:32 )token Ha scritto: Se vuoi ti posso dire che potrebbero essere utili anche /sbin e /usr separate (e la root che hai indicato, suppongo sia /, non /root).
Tutto dipende solo dal tipo di uso e dalla tua filosofia.
Si, per root intendo la / .
La mia filosofia è:
- il PC ti deve semplificare la vita, non complicartela, a prescindere da sistema op. e applicazioni utilizzate
- conseguenza: per Linux usare UNA SOLA distribuzione non 50 diverse
- il partizionamento del disco deve essere fatto PRIMA dell'installazione, non contemporaneamente; meglio pianificarlo a priori e fare le cose per bene una sola volta

Conclusione: quello che mi interessa sapere è quante e quali sono le partizioni che è meglio avere in ogni caso (le 3 suggerite da francater mi sembrano un buon compromesso), e se è effettivamente consigliabile farne altre;
eccedere è inutile, nel topic che ho segnalato ne vengono suggerite addirittura 6, se tu ne aggiungi altre 2 arriviamo a 8.
Facendo un'immagine di sistema immediatamente dopo l'installazione si cerca un compromesso buono più o meno per tutte le situazioni e gli usi.
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
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#5
(26-11-2011, 12:14 )BAT Ha scritto: La mia filosofia è:
- il PC ti deve semplificare la vita, non complicartela, a prescindere da sistema op. e applicazioni utilizzate

La cosa più semplice è lasciar fare tutto all'installatore.

(26-11-2011, 12:14 )BAT Ha scritto: - conseguenza: per Linux usare UNA SOLA distribuzione non 50 diverse
- il partizionamento del disco deve essere fatto PRIMA dell'installazione, non contemporaneamente; meglio pianificarlo a priori e fare le cose per bene una sola volta

La pianificazione si, deve essere fatta prima; il partizionamento può tranquillamente essere contemporaneo all'installazione.

(26-11-2011, 12:14 )BAT Ha scritto: Conclusione: quello che mi interessa sapere è quante e quali sono le partizioni che è meglio avere in ogni caso (le 3 suggerite da francater mi sembrano un buon compromesso), e se è effettivamente consigliabile farne altre;
eccedere è inutile, nel topic che ho segnalato ne vengono suggerite addirittura 6, se tu ne aggiungi altre 2 arriviamo a 8.
Facendo un'immagine di sistema immediatamente dopo l'installazione si cerca un compromesso buono più o meno per tutte le situazioni e gli usi.

Uso personal con unico sistema? Allora 2 partizioni sono indispensabili (swap e /). Per garantirti minori problemi in caso cambiamento sistema (nuova installazione), allora una terza (/home), come peraltro già suggerito (se però sei in multiutenza devi stare molto attento anche agli uid dei diversi utenti).

Uso server? quale server?

Bye
Token
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#6
Fortunatamente la situazione è semplice: monoutente e uso domestico, niente server, niente rete casalinga, NAS o altro (a parte il modem/router ovviamente) PC unico insomma. Quindi le 2 classiche (/ e swap) + eventualmente /home nel caso venisse voglia di provare distribuzioni diverse... ho capito bene?
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#7
yesssssss
 Trasferito sul Nuovo Forum [img]images/smilies/blush.gif[/img]
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#8
Perfetto Smile
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

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#9
ok grazie allora. metto risolto
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