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[RISOLTO] Ubuntu & Linux: come sopravvivono?
#1
Dopo un paio di mesi di frequentazione di questo Forum in cui non mi prendete in giro mi sento come a casa, dopo che è passato qualche mese dal mio ingresso nel mondo Linux con alti e bassi, con Ubuntu, Kubuntu, Open Suse e Mint normale e Mint Debian, mi sovviene un quesito sicuramente ingenuo ma che voglio porre ugualmente. Linux è un SO libero e gratuito, i software sono liberi e gratuiti, vi lavorano migliaia di volontari ma qualcuno ci lavora anche per lavorare, le società come Canonical, per esempio, o Red Hat per fare un altro esempio, non credo siano delle ONLUS o Società di Erogazione e allora, a parte il volontariato, come si sostengono? Alla fine venderanno anche qualche prodotto, alle Aziende, alle Pubbliche Amministrazioni o a chi comunque lo voglia comprare. C'è anche il merchandising, ma non penso che il finanziamento venga tutto da lì. La vendita dei CD/DVD online copre appena le spese di masterizzazione, stampa e spedizione, anzi, se ne compro 200 e spendo 100 € e rotti e li rivendo a 5 € l'uno, ci guadagno 500/600 €, tolta la spedizione, ma ci guadagno io, non Canonical o chi per essa. A meno che non guadagnino dalle versioni Server per le grandi Aziende, vedasi sopra. Esistono mi pare anche versioni Enterprise a pagamento, tra cui Open Suse e Red Hat, se non sbaglio. Ma continuo a non capire come tutto questo movimento di sviluppo si sostenga, a parte una buona dose di volontariato, a meno che non ci rimettano tutti di tasca.

Per tutti gli utenti del forum che mi hanno risposto: grazie.
Continuerò comunque a documentarmi.
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#2
Credo che i loro introiti derivano dalle assistenze in materia informatica alle aziende che lavorano con linux, non saprei spiegarti in maniera dettagliata, qualcuno più navigato di me saprà spiegarti meglio Exclamation
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#3
Come hai rilevato, esiston due fonti "canoniche" di guadagno per certune Aziende: 1) il supporto dato (a pagamento) per un certo peridodo di tempo per le "versioni Server" -o comunque "Speciali"- che realizzano (così Red Hat, per esempio, ma anche Novell offre un analogo servizio... e si potrebbero anche fare degli altri nomi); 2) il costo (comunque, sempre esiguo, rispetto a Mac o Windows) che talune Aziende e Community fanno pagare per le "versioni speciali" da esse realizzate (così è, per per Mandriva, ma anche per Vector Linux e vari altri).
Esistono anche i gadgets e i possibili acquisti online. Più il fatto che è, in genere, possibile, dietro un modestissimo pagamento, ottenere un CD di installazione testato e sicuramente funzionante che vien spedito direttamente a casa. Ma queste voci, ovviamente, son -più che altro- palliativi. C'è anche chi offre -dietro un modesto pagamento- la possibilità di accedere agli aggiornamenti con una settimana (mediamente) di anticipo sulle relases aperte invece a tutti (questo, per esempio, è il caso di PCLinuxOS).
A parte questo, ci sono le donazioni. Sia quelle volontarie e libere dei singoli Utenti (che sono assai più apprezzate di quel che si crede, più perchè dan l'idea che il lavoro svolto sia stato ben valutato che per l'effettiva somma in tal modo raccolta, che -in genere- è abbastanza esigua).
Le donazioni più importanti e rilevanti son quelle che giungon dalle altre Aziende (fra le altre, da Microsoft, che ha imparato l'utilità di elargire somme in tale direzione). E il guadagno delle altre Aziende a nel far ciò discende sia dalle "ricadute" di know-how che dallo Sviluppo della miriade di "distro" GNU/Linux derivano, sia per la possibilità che da tali "generose elargizioni" discende di poter "tenere d'occhio" gli Sviluppatori più bravi e i loro progressi, per poi poterli avere alle proprie dipendenze se e quando si dovesse ritener di aver di loro bisogno.
Infine, c'è una voce che pesa anch'essa parecchio (ed è una voce trasversale a quasi tutte le "distro" GNU/Linux): i contributi volontari degli Sviluppatori e dei Collaboratori -ad ogni livello- di ciascuna Community. Contributi che son talora in denaro sonante, ma anche -spesse volte- in lavoro pratico (tenere in ordine il Sito della "distro", far da Moderatore sul Forum, etc...)...
Non va trascurata, comunque, la parte che concerne il sostegno economico fornito direttamente dai vari "patron" di questa o quella "distro": è un multimilionario americano che sostiene UBUNTU (ed è il caso più eclatante di sostegno a una "distro" da parte di un singolo uomo); così come, nel suo piccolo, da oltre 20 anni, un signore americano (che si chiama Bill Reynolds) reinveste praticamente tutti quanti i ricavi della sua piccola attività artigianale di riparazione computers nello sforzo di sostenere lo sviluppo della "sua" propria distro, che è PCLinuxOS.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#4
(25-05-2012, 15:44 )monsee Ha scritto: Le donazioni più importanti e rilevanti son quelle che giungon dalle altre Aziende (fra le altre, da Microsoft)

Microsoft che sostiene Linux? Avrei pensato che stesse alla finestra per sfruttare le innovazioni di Linux e poi riportarle adattate su Windows (come fa una notissima azienda alimentare italiana da anni, non lancia mai un prodotto nuovo, a ruota lancia prodotti identici a quelli dei concorrenti facendoli pagare di meno). Ero rimasto a questo, per quanto riguarda i rapporti Microsoft/Linux: http://it.wikipedia.org/wiki/Halloween_documents
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#5
Microsoft finanzia lo sviluppo di GNU/Linux (sceglie naturalmente lei, cosa finaziare esattamente e cosa invece no) per scopi suoi propri. Ma non "per rubare" giacché GNU/Linux è "codice aperto" a tutti e non ha nessun senso andarlo a rubare. Semmai, si "ruba" a volte (è capitato già e capiterà di certo ancora) le "menti" migliori -a suo giudizio, chiaramente- fra gli sviluppatori di GNU/Linux.
Il suo guadagno maggiore, comunque, consiste nella "ricaduta di know-how" che regolarmente si ottiene fornendo un tale sostegno. "Know-how" che Microsoft, poi, si sforza di applicare -fatti i dovuti cambiamenti, perchè GNU/Linux non è per niente simile a Windows... e Windows è "codice chiuso", per cui molto di quel "know-how" si perde per la via- ai suoi propri Prodotti e ai Servizi che offre (sia gratis che a pagamento).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#6
(25-05-2012, 16:00 )monsee Ha scritto: Microsoft finanzia lo sviluppo di GNU/Linux (sceglie naturalmente lei, cosa finaziare esattamente e cosa invece no) per scopi suoi propri. Ma non "per rubare" giacché GNU/Linux è "codice aperto" a tutti e non ha nessun senso andarlo a rubare. Semmai, si "ruba" a volte (è capitato già e capiterà di certo ancora) le "menti" migliori -a suo giudizio, chiaramente- fra gli sviluppatori di GNU/Linux.
Il suo guadagno maggiore, comunque, consiste nella "ricaduta di know-how" che regolarmente si ottiene fornendo un tale sostegno. "Know-how" che Microsoft, poi, si sforza di applicare -fatti i dovuti cambiamenti, perchè GNU/Linux non è per niente simile a Windows... e Windows è "codice chiuso", per cui molto di quel "know-how" si perde per la via- ai suoi propri Prodotti e ai Servizi che offre (sia gratis che a pagamento).

Perfettamente daccordo. Microsoft iniziò a finanziare lo sviluppo di linux nel momento stesso in cui si rese conto che l' aiuto dato a SCO veniva regolarmente e ostinatamente gettato al vento con le sue assurde cause perse fin dall' inizio contro le major di linux , con le quali Microsoft nel frattempo aveva oltretutto stretto accordi di collaborazioe (Novel e Redat) Qualunque grande azienda per crescere ha bisogno di sane controparti come ragione di stimolo con le quali misurarsi Morto un papa , ha risolto il probllema eleggiendone subito un' altro . Fuori dubbio che la ragione primaria sia da ricondurre al suo stesso interesse e non certo a impulsi di generosità dei quali non ha mai sofferto. Senza conoscere a menadito linux ed unix , non si entra in microsoft , oltretutto ne fa ampio uso anche per se.
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