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SO preinstallato
#1
Buonasera, non so se è il reparto giusto, ma ho letto or ora la notizia riportata sul "Sole24Ore" a queso link: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologi...d=ABK6vgsB . che ritengo molto interessante
 
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#2
Interessante. Grazie.
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#3
Altra botta per MS.
Se questi non si mettono a rigare dritto fanno la fine di IBM... finito il monopolio ed i ricatti.
Restyling di facciata  per obbligare people a cambiare pc o SO.
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#4
www.repubblica.it/tecnologia/2014/09/11/news/hp_perde_causa_il_software_preinstallato_indesiderato_rimborsabile-95533181/?ref=HRLV-7
[Immagine: http://pclinuxos.com/forum/avatars/Pengu...guitux.png] Parole !
Mai che se ne trovino due uguali !
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#5
[align=-webkit-left]sentenza 19161/14, pubblicata l’11 settembre dalla terza sezione civile della Cassazione,
prediamo nota, costituisce un precedente, è sufficiente rifiutare la licenza.
Se in massa venisse rifiutata comporterebbe gravi danni per le case costruttrici che pagano meno le licenze e per la microsoft.[/align]
http://www.zeusnews.it/n.php?c=21760
http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_...20separate
http://www.corrierecomunicazioni.it/it-w...gatori.htm
Giuseppe
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#6
(11-09-2014, 23:28 )'Antonio_Cantaro' Ha scritto: Interessante. Grazie.

 

Interessante si la cosa. Ma non sarei certo di ulteriori favorevoli sviluppi perchè non sarà una sentenza a scalfire il monopolio Microsoft per i S.O. per personal Computer. E non sarà questa sentenza a accentuare la diffusione di S.O. come Linux perchè assai poco concorrenziali di fatto. 
Al.

 
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#7
Riconoscere i diritti di un cliente, ma non offrire  strumenti efficaci affinchè ne possa usurfruire è solo una presa per i fondelli.
Il modus operandi sul rimborso scoraggerebbe chiunque, bisognerebbe essere pignoli per portare la pratica fino in fondo, e tutto ciò per risparmiare 30 euro.
Penso invece che i centri commerciali, essendo i promotori di questo meccanismo contorto andrebbero responsabilizzati, ma non in modo lesivo, basterebbe che i produttori delegassero il personale di questi centri commerciali per la rimozione della licenza windows, tutto alla presenza del cliente e dell'incaricato che rimuove la licenza.
Qualcuno dirà che non è facile come sembra, io rispondo invece che bisogna sempre iniziare da qualche parte, se consideriamo che quando creano leggi contro le nostre tasche non si fanno poi tanti scrupoli.
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#8
Questo è certo, più che poco concorrenziali direi che le masse preferiscono acquistare quello che viene proposto dal venditore o a spendere molto per un mac solo per snobismo.
La cosa curiosa risiede nel fatto che molti utenti windows che cambiano il pc comprano sempre nuove licenze perche la politica di microsoft, punita dall'antitrust, non è corretta. La microsoft dovrebbe fornire all'utente finale il dvd di installazione insieme alla licenza d'uso, non ingegnarsi a memorizzare il codice della licenza all'interno di una partizione con la complicità delle ditte produttrici di hardware, come succede ultimamente con le ultime versioni di windows.
Ritengo lecito che una società venda i propri sistemi operativi ma questo deve essere fatto con trasparenza: compro il pc e insieme ho in dotazione il so residente su dvd che il venditore mi consiglia e può installare.
Il discorso delle licenze cosidette oem è al limite della correttezza commerciale se queste rappresentano un costo per l'utente finale visto che poi al cambio del pc dovra sborsare ulteriori danari per ricomprare una licenza magari uguale a quella precedente.
Di fatto le ottime istituzioni giudiziarie italiane rappresentate dalla massima carica ricoperta dalla corte di cassazione ha deliberato giustamente per tutelera quella se pur minoranza di utenti che non intende sottoporsi a questo illecito modo di condurre gli affari.
Questo tutela anche l'utente windows,  sarebbe più conveniente, allo stesso prezzo visto che il rimborso consiste in 140 euro, rifiutare la licenza oem e acquistare la regolare licenza d'uso ,  trasferirla al cambio del pc e scegliere liberamente di acquistare la promozione per passare alla versione successiva se lo ritenesse opportuno, la licenza viene sempre acquistata da una persona fisica o giuridica ed è commercialmente corretto che questa segua la persona e non l'hardware.
http://it.wikipedia.org/wiki/EULA
 Giuseppe
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#9
Povera Hp, paga Windows e deve rimborsare, e ci rimette....
Dovrebbero passare al software libero.
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#10
(12-09-2014, 16:06 )'procton771' Ha scritto: Riconoscere i diritti di un cliente, ma non offrire  strumenti efficaci affinchè ne possa usurfruire è solo una presa per i fondelli.
Il modus operandi sul rimborso scoraggerebbe chiunque, bisognerebbe essere pignoli per portare la pratica fino in fondo, e tutto ciò per risparmiare 30 euro.
Penso invece che i centri commerciali, essendo i promotori di questo meccanismo contorto andrebbero responsabilizzati, ma non in modo lesivo, basterebbe che i produttori delegassero il personale di questi centri commerciali per la rimozione della licenza windows, tutto alla presenza del cliente e dell'incaricato che rimuove la licenza.
Qualcuno dirà che non è facile come sembra, io rispondo invece che bisogna sempre iniziare da qualche parte, se consideriamo che quando creano leggi contro le nostre tasche non si fanno poi tanti scrupoli.
 

Quoto in pieno quanto scritto da Procton771. Bisogna riconoscere una pratice semplice e chiara che permetta il rifiuto del S.O. da pc senza ulteriori spese a carico del cliente e sopratutto questa pratica deve essere PUBBLICA (tradotto vuol dire che si deve informare sempre il cliente della possibilità di poter rifiutare il S.O. al momento dell'acquisto del pc e il tutto deve essere gratuito).
Al momento per rifiutare il S.O. ci si deve privare anche dell'hardware (seppur per poco) per inviarlo alla casa produttrice con tutti i rischi che ne conseguono (possibili cadute del pc, guasti, ecc) affinchè disinstalli il software (NON RICHIESTO) il tutto a spese dell'acquirente con in più la scadenza della garanzia (perchè legata al software) per avere un rimborso che il più delle volte ammonta a poche decine di euro e ciò implica la dissuasione della maggior parte degli utenti dal provarci perchè francamente non ne vale la pena.
[img]images/smilies/angry.gif[/img][img]images/smilies/angry.gif[/img][img]images/smilies/angry.gif[/img]
Giusto sarebbe se la pratica fosse già prevista da un determinato iter e del tutto gratuita (a tutela dei diritti del consumatore).
(12-09-2014, 16:43 )'giuseppemos' Ha scritto: Questo è certo, più che poco concorrenziali direi che le masse preferiscono acquistare quello che viene proposto dal venditore o a spendere molto per un mac solo per snobismo.
La cosa curiosa risiede nel fatto che molti utenti windows che cambiano il pc comprano sempre nuove licenze perche la politica di microsoft, punita dall'antitrust, non è corretta. La microsoft dovrebbe fornire all'utente finale il dvd di installazione insieme alla licenza d'uso, non ingegnarsi a memorizzare il codice della licenza all'interno di una partizione con la complicità delle ditte produttrici di hardware, come succede ultimamente con le ultime versioni di windows.
Ritengo lecito che una società venda i propri sistemi operativi ma questo deve essere fatto con trasparenza: compro il pc e insieme ho in dotazione il so residente su dvd che il venditore mi consiglia e può installare.
Il discorso delle licenze cosidette oem è al limite della correttezza commerciale se queste rappresentano un costo per l'utente finale visto che poi al cambio del pc dovra sborsare ulteriori danari per ricomprare una licenza magari uguale a quella precedente.
Di fatto le ottime istituzioni giudiziarie italiane rappresentate dalla massima carica ricoperta dalla corte di cassazione ha deliberato giustamente per tutelera quella se pur minoranza di utenti che non intende sottoporsi a questo illecito modo di condurre gli affari.
Questo tutela anche l'utente windows,  sarebbe più conveniente, allo stesso prezzo visto che il rimborso consiste in 140 euro, rifiutare la licenza oem e acquistare la regolare licenza d'uso ,  trasferirla al cambio del pc e scegliere liberamente di acquistare la promozione per passare alla versione successiva se lo ritenesse opportuno, la licenza viene sempre acquistata da una persona fisica o giuridica ed è commercialmente corretto che questa segua la persona e non l'hardware.
http://it.wikipedia.org/wiki/EULA
 Giuseppe
 

Daccordissimo e come non esserlo?:[img]images/smilies/at.gif[/img][img]images/smilies/at.gif[/img][img]images/smilies/at.gif[/img]

Concludendo come credo di aver detto in un altra discussione secondo me un modo corretto di vendere i pc quando corredati da S.O. Windows sarebbe quello di installarvi una licenza trial. In tal modo è possibile la prova sia dell'hardware che del software e permette a chi veramente interessato alla licenza del sistema il successivo acquisto e chi invece voglia privarsene la facile disinstallazione senza nessun costo accessorio.
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