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Servono soldi??? Lo Stato guardi seriamente all'open source!
#1
Più volte si è affrontato il tema "Perche’ gli uffici pubblici non usano software libero?".

La diffusione del software libero favorisce il pluralismo informatico e contribuisce a ridurre notevolmente i costi delle licenze; malgrado cio’la P.A. continua ad utilizzare software proprietario e, cosa ben peggiore, detto software viene utilizzato nella didattica in scuole ed università.

Secondo uno studio nel 2006 la pubblica amministrazione avrebbe speso 36 milioni di euro! per l’acquisto delle LICENZE MICROSOFT da installare nei pc degli uffici, delle scuole e delle università.

Un più recente articolo (giugno 2012) de Il Fatto Quotidiano titolava "Software libero, la Pa risparmierebbe 675 milioni. Ma l’osservatorio è senza risorse"

L'articolo integrale lo trovate qui

Se ne è parlato già anche nel forum

Concludo con una citazione "Tutto ciò che merita di essere fatto merita di essere fatto bene". [Philip Dormer Stanhope Chesterfield, Lettere al figlio, 1737/68 (postumo 1774-1890)]

Fonti

http://ubuntubond.blogspot.it/2009/12/pu...zione.html

http://servizi.rtrt.it/programmasdi/img/...hp?id=8755

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/...io/258976/

http://www.tuxjournal.net/con-il-softwar...n-di-euro/

http://www.fermareildeclino.it/forum/top...o-nella-pa
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#2
Ho paura che non funzioni proprio così;
sicuramente succederebbe che :
sarebbe incaricata un' azienza di studiare la fattibilià ( indovina chi paga? )
ci sarebbe un bando per preparare una distro open standardizzata dal ministero coi vari sw, e qualcosa mi dice che a noi contribuenti questo costerebbe parecchio
ci sarebbe una serie massiccia di corsi per riaddestrare il personale, (dici che in realtà non servono? Ma siamo in Italia...verrebbero fatti)
Shinken alias Luigi Tabaccaio, bibliofilo, utente linux e osx
Cofondatore dell' EBook Club Italia ( o ebci Smile sorriso originale ), associazione senza fini di lucro che promuove la lettura in digitale
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#3
(20-06-2013, 11:00 )shinken Ha scritto: Ho paura che non funzioni proprio così;
sicuramente succederebbe che :
sarebbe incaricata un' azienza di studiare la fattibilià ( indovina chi paga? )
ci sarebbe un bando per preparare una distro open standardizzata dal ministero coi vari sw, e qualcosa mi dice che a noi contribuenti questo costerebbe parecchio
ci sarebbe una serie massiccia di corsi per riaddestrare il personale, (dici che in realtà non servono? Ma siamo in Italia...verrebbero fatti)

Molti paesi della germania hanno adottato il software libero senza tanta difficoltà con un sostanziale incremento dei tagli alle spese, da qualche parte si deve pur iniziare, non credo che passare al software libero sia cosi traumatico come vogliono far credere, da parte delle istituzioni c'è solo pigrizia e ignoranza che satura ogni possibilità di cambiamento, occorre solo buona volonta ed affrontare i problmi man mano che si pongono e risolverli, senza crearsi barriere di problematiche del se o del ma.
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#4
(20-06-2013, 11:23 )procton771 Ha scritto: Molti paesi della germania hanno adottato il software libero senza tanta difficoltà con un sostanziale incremento dei tagli alle spese, da qualche parte si deve pur iniziare, non credo che passare al software libero sia cosi traumatico come vogliono far credere, da parte delle istituzioni c'è solo pigrizia e ignoranza che satura ogni possibilità di cambiamento, occorre solo buona volonta ed affrontare i problmi man mano che si pongono e risolverli, senza crearsi barriere di problematiche del se o del ma.

Ciao.
Condivido il tuo punto di vista. Se non incominciamo ad incamminarci su questa strada non arriveremo mai nemmeno ad un obiettivo minimale. Certamente è una strada lunga, complessa, e che richiede un gran lavoro.
Penso che che il mondo della scuola sia quello attualmente più permeabile a questo tema perchè oggi assai povero e spesso con esigenze poco più che basilari. Es. la scuola di mio figlio ( media )usa linux da anni per la didattica. Non ancora purtroppo per l'amministrazione. Eppure il giudizio che tutti esprimono sull'uso di linux è positivo ma il passo in più nessuno si sente di farlo.
A.
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#5
Datemi pure del pessimista, ma finchè l' amministrazione della cosa pubblica non diventerà più che trasparente ci sarà sempre il software proprietario perchè da quello libero c'è poco da guadagnarci...a buon intenditor...
mandi...Eugenio
Ubuntu 12.04 Unity, Ubuntu 14.04 Unity, Pclinuxos Mate, Mint17 Cinnamon, PcLinuxOS KDE
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#6
Ma quando mai si è pensato a qualcosa di concreto per far risparmiare allo stato qualche euro.Se poi entrano in gioco interessi vari legati alle lobby informatiche bè apriti cielo.I nostri amici pensano solo a come risparmiarsi la poltrona.

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#7
Sarò controcorrente ma credo che finchè i sistemi gnu/linux e le varie suite ufficio non saranno all'altezza si risparmieranno soldi in termini di licenze ma se ne spenderanno altri e tanti per assistenza, manutenzione, formazione e "scarsa" produttività (intesa come aumento dei tempi nella lavorazione dei file).

Ora potete linciarmi e darmi dello statista pappone difendi casta! Sad
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#8
(21-06-2013, 11:29 )tumbler Ha scritto: Ora potete linciarmi e darmi dello statista pappone difendi casta! Sad

AngryAngrySfascio tuttoSfascio tuttoSfascio tuttoSfascio tutto ShyExclamationSadSadSad
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#9
Atteso che il 90% dei dipendenti pubblici usa Office per scrivere delle lettere, non vedo il motivo di utilizzare una suite nella versione topo che costa un mare di soldi:

http://blogs.dotnethell.it/office/Quanto...10603.aspx

Se poi si pensa che gra parte degli utenti non sa neppure crearsi una carta intestata .... allora ....
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#10
procton noi non siamo proprio come i tedeschi ahahahah Sad ...il tedesco è più disciplinato e se deve fare corsi di aggiornamento li fa senza fiatare e non li prende sotto gamba....l'italiano tendenzialmente invece li rimanda...li trova noiosi e inutili...persino quando non sa nemmeno a cosa servono...alla fine quando si rende conto che tali corsi gli servivano proprio per la continuità del suo lavoro e non ne può fare a meno ecco che comincia a romperle a qualche collega più diligente oppure fa prima a non far nulla e delegare tutto al collega detto prima eheheh alla fine tale individuo genera all'interno del "macchinario" aziendale/statale un problema di inefficienza che si va a ripercuotere anche verso altri per lentezze o errori.....proprio ora che a tutti i commercianti pure le imprese individuali devono avere una pec con firma digitale...l'associazione commercianti presso cui è mio padre (non facciamo nomi..sigla notissima eheh) per mandargli una mail certificata via pec con su scritto il pagamento dell'imu ci hanno provato per tre volte...e alla fine nemmeno era venuta bene ahahahah :biggrin2:
Resto ottimista che se si vuole davvero fare un reale cambiamento e tutte le "forze" si concentrino in modo uniforme verso tale obiettivo ci si arrivi ad usare software libero nelle PA....escludendo ovviamente burocrazie inutili per consulenze preventive e/o altre forme di interesse personale che blocchino a tempo indeterminato qualsiasi tentativo di cambiamento.
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