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Steam Livingroom parte il countdown per SteamBox
#1
La nuova consolle STEAMBOX basata su linux, è in arrivo.

INFO
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#2
Se Valve riesce a sfondare con Linux sarà un bene per tutti, a parte l'arrivo tanto atteso dei giochi sul pinguino (che può far contenti alcuni e altri no), anche il supporto hardware sarà migliorato con driver decenti per molte periferiche (soprattutto schede video). Speriamo bene.
M1rr0r92 Idea

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore, inventa altri tempi.
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#3
Il vero problema di Steam, secondo me, consolle a parte, è dato dal fatto che propone molti giochi "indy" come vengono definiti, ( ma poi indy chissa' cosa significa ) ma solo online. Sicuramente tutto molto moderno, ma siamo sicuri che sia poi migliore? Certamente a guardare le ultime evoluzioni del Mercato e sperando che Linux non cambi rotta abbiamo a disposizione una miniera praticamente inesauribile di giochi, che potrebbero essere proposti anche per linux inscatolati e a pagamento.
Tutto un altra cosa dal doversi collegare, abbonare, giocare a volte a sbalzi per colpa dei server o accontentarsi della versione minimale gratuita del gioco e doversi scontrare con "oligarchi" disposti a spendere qualsiasi cifra per dotarsi di strumenti e oggettistica virtuale per vincere in modo scorretto , a volte raggiungendo il paradosso di far giocare qualcun altro al loro posto fintanto che il personaggio non è "cresciuto" al punto giusto......ExclamationConfusedExclamation
Quack, Quackkk, Quackk!!! Mondo papero.....Smile
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#4
(21-09-2013, 14:22 )giolinux Ha scritto: Il vero problema di Steam, secondo me, consolle a parte, è dato dal fatto che propone molti giochi "indy" come vengono definiti, ( ma poi indy chissa' cosa significa ) ma solo online. Sicuramente tutto molto moderno, ma siamo sicuri che sia poi migliore? Certamente a guardare le ultime evoluzioni del Mercato e sperando che Linux non cambi rotta abbiamo a disposizione una miniera praticamente inesauribile di giochi, che potrebbero essere proposti anche per linux inscatolati e a pagamento.
Tutto un altra cosa dal doversi collegare, abbonare, giocare a volte a sbalzi per colpa dei server o accontentarsi della versione minimale gratuita del gioco e doversi scontrare con "oligarchi" disposti a spendere qualsiasi cifra per dotarsi di strumenti e oggettistica virtuale per vincere in modo scorretto , a volte raggiungendo il paradosso di far giocare qualcun altro al loro posto fintanto che il personaggio non è "cresciuto" al punto giusto......ExclamationConfusedExclamation

Infatti non ci sono solo i giochi multiplayer online. Per quelli devi per forza essere collegato. Ma la maggior parte sono titoli offline.
Indie significa che sono stati sviluppati e pubblicati da sviluppatori indipendenti (e avere la possibilità di pubblicarli senza avere una grossa compagnia alle spalle è molto conveniente e offre molte più possibilità per loro).
Non ci sono assolutamente abbonamenti, non c'è bisogno alcun bisongo di stare collegati ad internet (si può avviare Steam in modalità offline). Per quanto riguarda i giochi cosiddetti pay to win (credo che tu intendessi quelli) basterà non giocarli, fin'ora sono una minoranza, e di solito non hanno poi molto successo. Valve stessa con DOTA 2 poteva decidere di renderlo un pay to win, invece il gioco è perfettamente gratuito in tutto e per tutto, si paga solo nel caso tu voglia pesonalizzare personaggi, schermate di gioco ecc... . In Corea il fenomeno di cui parli è molto diffuso, ma non penso che metterà le radici negli altri paesi.
M1rr0r92 Idea

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore, inventa altri tempi.
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#5
(21-09-2013, 15:17 )M1rr0r92 Ha scritto:
(21-09-2013, 14:22 )giolinux Ha scritto: Il vero problema di Steam, secondo me, consolle a parte, è dato dal fatto che propone molti giochi "indy" come vengono definiti, ( ma poi indy chissa' cosa significa ) ma solo online. Sicuramente tutto molto moderno, ma siamo sicuri che sia poi migliore? Certamente a guardare le ultime evoluzioni del Mercato e sperando che Linux non cambi rotta abbiamo a disposizione una miniera praticamente inesauribile di giochi, che potrebbero essere proposti anche per linux inscatolati e a pagamento.
Tutto un altra cosa dal doversi collegare, abbonare, giocare a volte a sbalzi per colpa dei server o accontentarsi della versione minimale gratuita del gioco e doversi scontrare con "oligarchi" disposti a spendere qualsiasi cifra per dotarsi di strumenti e oggettistica virtuale per vincere in modo scorretto , a volte raggiungendo il paradosso di far giocare qualcun altro al loro posto fintanto che il personaggio non è "cresciuto" al punto giusto......ExclamationConfusedExclamation

Infatti non ci sono solo i giochi multiplayer online. Per quelli devi per forza essere collegato. Ma la maggior parte sono titoli offline.
Indie significa che sono stati sviluppati e pubblicati da sviluppatori indipendenti (e avere la possibilità di pubblicarli senza avere una grossa compagnia alle spalle è molto conveniente e offre molte più possibilità per loro).
Non ci sono assolutamente abbonamenti, non c'è bisogno alcun bisongo di stare collegati ad internet (si può avviare Steam in modalità offline). Per quanto riguarda i giochi cosiddetti pay to win (credo che tu intendessi quelli) basterà non giocarli, fin'ora sono una minoranza, e di solito non hanno poi molto successo. Valve stessa con DOTA 2 poteva decidere di renderlo un pay to win, invece il gioco è perfettamente gratuito in tutto e per tutto, si paga solo nel caso tu voglia pesonalizzare personaggi, schermate di gioco ecc... . In Corea il fenomeno di cui parli è molto diffuso, ma non penso che metterà le radici negli altri paesi.
Corro a scaricare DOTA2 sperando che giri , perche' con STEAM, forse a causa di scheda video non supportata , ho fatto flop. Per quanto riguarda i giochi on line, intendevo i vari MMORG, scusa se ho aggiunto o mancato qualche lettera ma viste le numerose varianti presenti sul tema e i poeti dell'argomento, credo di aver fatto centro comunque. Per i giochi gratuiti si ma solo a livello frustrante, intendevo quelli alla "second life" dove solo chi "personalizza" a volte rovinandosi con soldi veri ha una esperienza di gioco appagante.Vista la globalizzazione, ricordo di "giocatori" americani che acquistavano personaggi arrivati ad un certo grado di sviluppo da "sherpa" cinesi che passavano 12 ore al computer. Grazie per la spiegazione relativa ad Indie anche se è una realta' che su STEAM ,solo una minima parte di giochi è gratuita e ovviamente per i fruitori di solito le garanzie offerte da sviluppatori affermati sono migliori. Pur apprezzando gli sforzi di VALVE, e non essendo contrario a pagare un prodotto che è costato lavoro alla societa' di sviluppo, credo che LINUX ptrebbe sostituirsi a Win nell'utilizzo dei giochi scatolati cosi' come avveniva pochi anni fa'; in fondo non tutti devono seguire la stessa tendenza e questa potrebbe essere l'occasione di colmare un vuoto enorme del mercato provocato da scelte altrui. In fondo LINUX è da sempre una scelta anticonformista.Nell'ambito di una grande operazione di riutilizzo di giochi interessantissimi rimasti senza piattaforma o di programmi e societa' tagliate fuori dalla repentina sterzata del mercato, LINUX potrebbe progredire. Ma è proprio vero che Windows abbia avuto dei vantaggi dal cambiamento? SmileSmileSmile
Quack, Quackkk, Quackk!!! Mondo papero.....Smile
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#6
Su Steam i giochi hanno prezzi davvero molto convenienti. Ogni settimana ci sono tre offerte: inizio, metà e fine settimana, e questi comprendono una serie di giochi super scontanti, arrivando a pagare anche meno del 70% del prezzo pieno. Con i giochi scatolati è più difficile avere promozioni del genere proprio per la loro natura "fisica": sviluppi il gioco, lo masterizzi in grande quantità, poi paghi il trasporto delle copie nei vari negozi, paghi spese di magazzino ecc. ecc. ecc.. I giochi in formato digitale non hanno tutti questi step ma vanno direttamente dai server degli sviluppatori al tuo pc di casa.
Un esempio di promozione: la settimana scorsa erano in offerta tutti i giochi di Tomb Raider, tutti, dal primo del '96 all'ultimo del 2013. Quanto costava il pacchetto completo? Poco meno di 15 €.
Gli indie, aggiungo, solitamente non sono gratuiti, ma si pagano qualche €, e spesso ne riescono giochi davvere belli e originali. I Free-to-play possono permetterseli solo le grandi compagnie, ad oggi.
M1rr0r92 Idea

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore, inventa altri tempi.
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#7
(22-09-2013, 13:44 )M1rr0r92 Ha scritto: Su Steam i giochi hanno prezzi davvero molto convenienti. Ogni settimana ci sono tre offerte: inizio, metà e fine settimana, e questi comprendono una serie di giochi super scontanti, arrivando a pagare anche meno del 70% del prezzo pieno. Con i giochi scatolati è più difficile avere promozioni del genere proprio per la loro natura "fisica": sviluppi il gioco, lo masterizzi in grande quantità, poi paghi il trasporto delle copie nei vari negozi, paghi spese di magazzino ecc. ecc. ecc.. I giochi in formato digitale non hanno tutti questi step ma vanno direttamente dai server degli sviluppatori al tuo pc di casa.
Un esempio di promozione: la settimana scorsa erano in offerta tutti i giochi di Tomb Raider, tutti, dal primo del '96 all'ultimo del 2013. Quanto costava il pacchetto completo? Poco meno di 15 €.
Gli indie, aggiungo, solitamente non sono gratuiti, ma si pagano qualche €, e spesso ne riescono giochi davvere belli e originali. I Free-to-play possono permetterseli solo le grandi compagnie, ad oggi.
Vedo che sei molto esperto ed entusiasta di steam.....io , purtroppo ho incontrato il problema di cui ti ho parlato con la scheda video. A proposito di tomb raider, ti posso pero' dire che fino ad "underworld" i giochi sono stati tutti distribuiti gratuitamente piu' volte, come allegati alle riviste del settore ( TGM, Giochi per il mio computer, ecc. ) . Certo, in questo momento di crisi, TGM passato di proprieta' non allega piu' nulla e le riviste come LINUX PRO e LINUX MAGAZINE si affidano ai depositi in internet come hanno sempre fatto. A Milano, trovare moltissimi titoli scatolati di due o tre anni addietro in offerta a 5 Euro era la regola. Cosi' come la visione di un film dopo un anno non essendo piu' in prima visione diminuisce sensibilmente di prezzo,anche i videogiochi seguivano lo stesso corso. Credo che al momento purtroppo molti titoli nuovi non vengono piu' sviluppati per PC.
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