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Ubuntu 12.10 è un pericolo per la privacy
#1
http://www.webnews.it/2012/10/31/ubuntu-...a-privacy/

Ubuntu per l' onor del vero , lo è sempre stato , da sempre basta avviarlo in modalità ripristino per potersene inpdronire a proprio piacere , se ne accorge solo ora la fondazione che è proprio sul lato sicurezza che fa acqua a catinelle ?
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#2
(07-11-2012, 14:33 )francofait Ha scritto: http://www.webnews.it/2012/10/31/ubuntu-...a-privacy/

Ubuntu per l' onor del vero , lo è sempre stato , da sempre basta avviarlo in modalità ripristino per potersene inpdronire a proprio piacere , se ne accorge solo ora la fondazione che è proprio sul lato sicurezza che fa acqua a catinelle ?

Il diritto alla privacy non esiste, è solo una parola, un' illusione creata apposta per far credere alle persone di essere al sicuro e protette nella loro vita privata, per come siamo messi, tra poco le spese che effettueremo superiori a 50 euro dovranno essere pagate con carte di credito/bancomat per poter monitorare anche come e dove spendiamo i nostri soldi....... telecamere in ogni angolo della strada......installate " per tutelare i cittadini ". SSEEEHHH...... Ormai non mi stupisco più di nulla........NON SOLO UBUNTU.........
I Heart GNU\Linux and PC-BSD too !!!
Il fine NON giustifica i mezzi !!
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#3
quoto dall'articolo:
Citazione:"Quando l’utente avvia la ricerca, Ubuntu stabilisce una connessione sicura HTTPS a productsearch.ubuntu.com, inviando la query e l’indirizzo IP del computer. Se viene trovato un prodotto di Amazon, il sistema operativo carica l’immagine del prodotto da un server HTTP. Se viene utilizzata una rete wireless, un malintenzionato potrebbe intercettare la trasmissione dati e vedere ciò che l’utente sta cercando sul suo computer.
"

Fermo restando che non mi piace il fatto che di default sia attivata questa funzionalità perchè dovrebbe essere l'utente che decide di abilitarla, mi pare che questo articolo sia stato scritto solo per creare allarmismo inutile...


1) Calcolate la possibilità che una persona vi cracchi la wi-fi di casa. Se lo fa allora avete messo una password deboluccia, i problemi sono a monte!

2) A questo punto, supponiamo che sia dentro, inizia a spiarvi... perchè il protocollo HTTP non è criptato come HTTPS giustamente. Ma allora non vi dovreste allarmare che praticamente TUTTI i siti che visitate a questo mondo (o comunque un buon 99%) sono visibili in chiaro?
Detto in parole povere, se uno è dentro la vostra rete siete in pericolo, ubuntu o non ubuntu, ricerca su Amazon o meno... Smile
Qualsiasi cosa in chiaro che visitate è teoricamente intercettabile.
E' come se stesse per arrivare una alluvione e vi preoccupate che la vostra piantina in giardino si rovinerà... non ha senso, perchè verrà spazzata via anche casa vostra!
Non so se mi spiego! Smile

3) non riesco a capire che differenza ci possa essere rispetto ad una normale ricerca su google o direttamente su Amazon da browser web... il sistema non cambia di molto, cambia solo l'interfaccia.
L'unico punto su cui devono migliorare è che la comunicazione dovrebbe essere interamente HTTPS non solo una parte.


(07-11-2012, 14:33 )francofait Ha scritto: Ubuntu per l' onor del vero , lo è sempre stato , da sempre basta avviarlo in modalità ripristino per potersene inpdronire a proprio piacere , se ne accorge solo ora la fondazione che è proprio sul lato sicurezza che fa acqua a catinelle ?

Quale significato della parola "modalità di rispristino" ti sfugge? Smile
e poi:

1) serve l'accesso fisico alla macchina

2) avviare un live CD da SEMPRE e con QUALSIASI sistema operativo permette di leggere quello che c'è scritto sopra e di fare modifiche... non riesco a capire cosa ci possa essere di strano. E' sempre stato così e tecnicamente è cosi, non lo puoi impedire...
Inoltre un LiveCD è molto più comodo della modalità di ripristino in molti casi.

L'unica soluzione se non vuoi che i dati vengano letti da altri Sistemi Operativi è criptare il disco in modo tale che venga letto solo quando il SO che ha generato la chiave è funzionante e ovviamente sotto esplicita richiesta di password.
Ma questo può portare anche a molti svantaggi, come perdita di prestazioni in lettura-scrittura e irrecuperabilità del dato nei casi di emergenza...
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#4
@granuz88
Non posso fare altro che quotarti alla grande Idea

In un passato recente abbiamo affrontato lo stesso argomento...
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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