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Un libro davvero interessante
#1
Vogliamo capire i mali della nostra economia? Ecco l'esaustiva analisi di Maurizio Pallante - "Meno e meglio" - Ed. Mondadori.

Ecco una sintesi tratta da bol.it:

La felicità, il benessere, la qualità della vita non hanno alcuna relazione diretta con la ricchezza materiale. Avere molto non significa stare bene. Al contrario, staremo meglio se sapremo proporci come obiettivo non il meno, ma il meno quando è meglio. Maurizio Pallante racconta in queste pagine una rivoluzione fatta di semplicità, di ragione e di rispetto, che si fonda sulla scelta di ridurre la produzione e il consumo delle merci che non soddisfano nessun bisogno. Dalla crisi di oggi - che è ambientale, energetica, morale e politica, oltre che economica - si potrà uscire se la società del futuro saprà accogliere un sistema di vita e di valori fondato sui rapporti tra persone e sul consumo responsabile. Idea
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#2
E' interessante! Mi piacciono molto queste analisi che fanno sulla nostra situazione, è bello sentire i vari pareri, anche se posso condividere o non condividere quello che dicono, ma bisogna lo stesso conoscere anche il punto di vista altrui!
Io di libri ne leggo a vagonate, ci farò un pensiero anche su questo!
Michael
Ubuntu 14.04 con Gnome Shell---Olibook S1500-----Intel core I3-330M - 2.13 Ghz
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#3
Parla dei problemi attuali, che in questo momento ci interessano molto da vicino, visto la crisi economica che stiamo attraversando, sicuramente offrirà degli spunti interessanti, diciamo che merita una lettura attenta.
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#4
Grazie per la segnalazione, deve essere un libro molto interessante ed utile,ho notato che sul web costa solo 12.00 euro.
Bilodiego
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#5
L'ho letto attentamente... Da non perdere!
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#6
Ho letto anche io qualche libro sul downshifting. Consigli interessanti ma non sempre pienamente applicabili.
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#7
(04-03-2012, 12:00 )MarquisPhoenix Ha scritto: Ho letto anche io qualche libro sul downshifting. Consigli interessanti ma non sempre pienamente applicabili.

Beh, ogni grande riforma parte da piccole iniziative individuali... purché ognuno faccia la sua parte.
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#8
Ho ascoltato in radio una intervista a noto studioso internazionale che proponeva questo nuovo indirizzo economico ,queste tesi sono proposte da più voci a livello mondiale.Certo che sta creando sconcerto una tale proposta perchè tra le mille ricette per superare questa crisi che sarà ciclica ,la ritroveremo ripresentarsi in futuro perchè è fisiologica ,sembra e ne sono certo anche io (che non conto niente) che sia veramente quella efficace e risolutiva ,in toto perchè fà una analisi veritiera e inconfutabile .Perchè non solo affronta il problema politico economico,ma è improntata a dare una nuova spinta morale ed etica e fà dell'uomo e della donna il centro della crescita e del benessere non l'economia.E' davanti agli occhi di molti economisti che un sistema di sviluppo fondato su un capitalismo sfrenato non crea più benessere. Rifiuti-Inquinamento-Nevrosi-e spersonalizzazione del genere umano,e quanto divario ha creato fino ad oggi tra nazioni ricche e quelle povere che non vogliono a diritto più vivere da esclusi.
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#9
(23-03-2012, 22:52 )artollo Ha scritto: Ho ascoltato in radio una intervista a noto studioso internazionale che proponeva questo nuovo indirizzo economico ,queste tesi sono proposte da più voci a livello mondiale.Certo che sta creando sconcerto una tale proposta perchè tra le mille ricette per superare questa crisi che sarà ciclica ,la ritroveremo ripresentarsi in futuro perchè è fisiologica ,sembra e ne sono certo anche io (che non conto niente) che sia veramente quella efficace e risolutiva ,in toto perchè fà una analisi veritiera e inconfutabile .Perchè non solo affronta il problema politico economico,ma è improntata a dare una nuova spinta morale ed etica e fà dell'uomo e della donna il centro della crescita e del benessere non l'economia.E' davanti agli occhi di molti economisti che un sistema di sviluppo fondato su un capitalismo sfrenato non crea più benessere. Rifiuti-Inquinamento-Nevrosi-e spersonalizzazione del genere umano,e quanto divario ha creato fino ad oggi tra nazioni ricche e quelle povere che non vogliono a diritto più vivere da esclusi.

Giusto! Imparare a scegliere è il primo passo verso l'indipendenza.
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#10
Oltretutto ho avuto conferma su internet a una mia impressione ,le quali crisi sono pilotate e volute ( Dichiarazioni del Prof. Monti ) anche perchè non mi capacito come gruppi con mezzi di conoscenza e analisi di tecnica economica non indifferenti possano non prevedere gli andamenti economici mondiali , una crisi come la sventolano non credo arrivi così per caso , poi su internet girano teorie strambe e inverosimili ,marziani rettiliani ,fine del mondo,il problema è che molti agiscono di conseguenza credendoci. Come fai a far cambiare indirizzo culturale ad un popolo,un tempo usavano le guerre oggi in marcia chi andrebbe? Giocano con il fuoco ma giocano sulla vita del popolo .
Poi la crisi scusate ! io vivo in periferia estrema a Roma chiuduno le frutterie gli alimentari aprono botteghe tatoo, estetica, negozio di nautica sotto Frascati che è collina ,rimessa per barche, il mare dista almeno 70 KM il calzolaio è Rumeno il panificio è di un Rumeno ,Macelleria uguale ,frutterie ne hanno il monopolio i nordafricani il supermercato è in mano a una società Rumena così il personale, nei cantieri non vedo italiani ,e così il fabbro . Dove lavoro io, un posto fisso la maggior parte fà il doppio lavoro ,uno addirittura tre ne aveva (denunciato perchè occupava pure un posto di insegnante in più amministratore di condomini) colleghi miei operai che vanno cercando su televideo gli andamenti borsistici,forse abbiamo preso troppo sole in testa.I governanti ci prendono per i fondelli ma pure noi gli diamo una bella mano.
Proverbio Tibetano: Se hai le mani piene non le potrai  mettere giunte.
Questo mondo è una valle di lacrime ma ci si piange tanto bene -diceva nonna
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