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Una tecnologia rivoluzionaria - Risparmio energetico
#1
Hio ricevuto una e-mail da Marea Sistemi che riporto:

" ...

Fallo sapere anche ai tuoi ragazzi, l'energia e' libera come Linux ..... pensa di fare il pieno con l'acqua.
Comunque mi sono incontrato con l' inventore qui a Torino, e' una persona seria e piacevole.

Se riesci aiutaci a divulgare le pagine:

http://www.mareasistemi.com/didattica%2010.html

http://www.mareasistemi.com/didattica%2010_1.html

......hai letto il nostro libro gratis? Se no, eccolo:

http://www.mareasistemi.com/DIDATTICA%20...istemi.pdf

... "
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#2
Il brevetto non sembra ancora depositato:
http://www.uibm.gov.it/uibm/dati/Codice....=Invention

Tuttavia se quanto asserito nel sito non è una bufala, è sicuramente un'iniziativa da sostenere.
a dieci anni il mondo è fantasia, a vent'anni possibilità, a trenta speranza. A quaranta è riflessione, a cinquanta... vi saprò dire.
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#3
ma non era grillo che qualche anno fa con un camioncino faceva gli aeresol?
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#4
(17-09-2013, 23:24 )dxgiusti Ha scritto: ma non era grillo che qualche anno fa con un camioncino faceva gli aeresol?

Come prima cosa facciamo una precisazione:
Nessun motore ha mai funzionato nè mai funzionerà ad acqua. Le leggi della termodinamica lo impediscono già a livello teorico e la termodinamica non è aggirabile.

Quando si parla (impropriamente) di motore ad acqua ci sono due possibilità: o stiamo parlando di un mulino o una centrale idroelettrica che sfruttano l'energia potenziale gravitazionale dell'acqua, oppure stiamo parlando di un motore ad idrogeno, che come prodotto della combustione crea per l'appunto acqua.

L'utilizzo dell'idrogeno come combustibile per auto è una tecnologia nota da almeno 30 anni. Come mai allora non è mai stata utilizzata su larga scala?

I motivi sono molti, alcuni certi ed alcuni ipotetici:

1 - non esiste un sistema di distribuzione capillare ed adeguato come già esiste per benzina e diesel. Basti pensare al metano, che pur essendo molto meno futuristico dell'idrogeno, ha avuto bisogno di anni ed anni per crearsi una sua rete di distribuzione a malapena accettabile.

2 - è difficile e pericoloso conservare l'idrogeno in automobile: è più difficile da comprimere del metano, è molto volatile ed infiammabile ed a parità di volumi fornisce meno energia.

3 - L'utilizzo di combustibili alternativi (quali appunto l'H2) non è ben visto dalle compagnie petrolifere in quanto potrebbe cambiare gli equilibri economici e di potere nel settore delle energie. Come minimo costringerebbe tali compagnie ad immense ristrutturazioni sia a livello di processi produttivi, sia a livello di reti di distribuzione.

Dalle spiegazioni sul sito di mareasistemi non si capisce chiaramente come funzioni il "motore ad acqua" ma mi pare di capire che intervenga sul punto 2: permette di immagazzinare l'idrogeno in auto come semplice acqua e ritrasformarlo in idrogeno al momento dell'uso. Resta il fatto che trasformare l'acqua in idrogeno ed ossigeno costa più energia (e questo è un vincolo termodinamico non aggirabile) di quanta ne produce la ricombinazione dei due elementi in acqua.

I nostri amici di Mareasistemi per distinguere il loro lavoro da quello dei numerosi ciarlatani, dovrebbero spiegare più chiaramente da dove prendono l'eccesso di energia necessaria, ovvero come operano la scissione dell'acqua in HHO.
a dieci anni il mondo è fantasia, a vent'anni possibilità, a trenta speranza. A quaranta è riflessione, a cinquanta... vi saprò dire.
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#5
Non mi è chiaro a quale Facoltà di Ingegneria/Fisica/Chimica si sarebbe laureato l'inventore (sempre che sia un ingegnere/fisico/chimico)
http://www.ecogeek.org/content/view/1769/69/
http://www.ecoblog.it/post/6251/auto-ali...una-bufala

Dead, che ingegnere (chimico lo è) ha già espresso fortissimi dubbi sulla "scoperta";
io ho solo fatto una semplicissima ricerca con Google (un paio di link li trovate sopra).

Facevo il primo anno di università quando uscì su giornali e telegiornali la notizia della cosiddetta "fusione fredda" (era il 1998 o 1999); il prof. di chimica disse testualmente "per me è una stron...!".
A me sembra strano che se una cosa fosse tecnicamente fattibile in modo semplice e a costi limitati, non sia stata abbondantemente studiata dalle case automobilistiche (che non vedono l'ora di scannarsi l'un l'altra) e proposta. E va bene che l'ingegno umano non ha limiti, ma una sana diffidenza ci vuole prima di pensare alle solite teorie complottistiche (i petrolieri non vogliono - probabilmente vero - ma la scienza non può essere fermata).
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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