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Virtualbox-4.2 boot di macchine virtuali
#1
Ciao a tutti,
Ho letto in questo articolo: http://www.chimerarevo.com/2012/08/08/vi...l-sistema/
(Edit: link corretto - Antonio)

che aggiornando alla versione 4.2 di virtualbox c'è la possibilità di avviare le macchine virtuali direttamente dal boot iniziale del sistema.
Ebbene, dopo averlo aggiornato ho installato le guest addition ma, andando a cercare il file /etc/default/virtualbox, per applicare le modifiche richieste nel suddetto articolo, non lo trovo.
Sto sbagliando qualcosa? Sapete aiutarmi a completare le operazioni richieste?
#2
Il link è per il tema di Ubuntu su Android Huh
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
#3
(17-09-2012, 05:40 )Dukko Ha scritto: Il link è per il tema di Ubuntu su Android Huh

In effetti, hai ragione, mi si era incollato un link sbagliato, quello giusto è quì:
http://www.chimerarevo.com/2012/08/08/vi...l-sistema/
#4
Idea
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
#5
Moolto interessante!

Pero' vorrei capire meglio (se qualcuno gentilmente mi spiega)
La funzionalita' e' quella di aprire Virtualbox come applicazione di avvio e lanciare una macchina virtuale esistente a scelta, avendo sotto tutto il sistema operativo al completo oppure solo quella parte del sistema operativo indispensabile al funzionamento di virtualbox?
Nel primo caso non si potrebbe usare un sistema operativo linux minimale tipo TinyCore Linux che pesa pochissimo, si carica completamente in ram e che ha una versione di Virtualbox? Non mi ricordo la versione ma mi sembra proprio la 4.2 e, se non fosse la 4.2, un guru potrebbe costruire un'estensione della 4.2 per Tiny Core Linux.
I vantaggi di una simile manovra e' di avere a disposizione un numero infinito di macchine virtuali velocissime su pen drive in computer senza disco fisso...perche'

Tiny Core Linuz parte da pen drive e si carica completamente in ram.

Addirittura la pen drive, dopo il boot puo' essere smontata (per essere rimontata, se serve, per i back-up).
Quindi il numero di riscritture sulla pen drive e' molto limitato e la pen drive non si consuma.

Immaginate ora una scuola con pochi finanziamenti.
Il Preside o chi per esso, deve decidere se acquistare pochi computer con buone prestazioni che durino un po' di anni o tanti computer poco potenti (oltre a ricorrere alle donazioni di vecchi macchinari da ripristinare,avendo il tempo, da parte dei genitori degli studenti)

Bisogna in ogni caso manutenere le macchine (virus, guasti al sistema operativo,
rotture di hard disk) e questo e' un problema notevole...di personale, soldi quindi, e tempo.Poi le parti soggette ad usura nei computer sono quelle mobili, cioe' gli hard disk (non so quelli a stato solido.. ma hanno ancora delle dimensioni limitate e costano cari).

Quindi altre spese da preventivare...

Come fare?


Ma, ....

Soluzione:


e se le macchine fossero senza hard disk ?


Il Preside decide di comprare pochi computer potenti, senza HD ma con molta ram,che vengono sistemati in un'aula dove si alternano diverse classi.

Tanta ram (oggi 32 giga non costano tantissimo) per costruire uno o piu' ramdisk, velocissimi e quasi immortali.

Dunque, ogni studente si porta in tasca la propria pen drive e i computer non sono soggetti a danni non avendo il disco fisso, e non abbisognano (quasi) di manutenzione.
Inoltre ogni studente potrebbe avere 2 o 3 pen drive con diversi sistemi operativi
(es. Linux, Dos, Windows, Android etc.) cosi' puo' studiarli tutti (beh!, non esageriamo Exclamation)
Al termine della lezione ogni studente effettua il back-up sulla pen drive (o su una apposita) che rimonta e smonta.

Cosi', oltretutto, anche chi non ha un portatile da portare a scuola non viene tagliato fuori..

Oppure imaginate dei computer sul retro del sedile degli aerei.

Oppure in una sala d'attesa della stazione ferroviaria.

oppure.

Oppure mi porto il mio ambiente di lavoro ovunque nel mondo ci sia un computer che permette il boot da pendrive (che non si consuma e si rompe difficilente, visto che tutto viaggia in ram disk) senza essere costretto a portarmi il portatile che puo' rompersi ed essere rubato con problemi di perdita dati personali (possono rubarmi la pen drive ma e' piu' difficile..)

che ve ne pare?
#6
p.s.
la ram disk non serve immediatamente per il boot ma prima di smontare la pen drive.
#7
Vengono notoriamente classificate come pendrive avviabili con persistenza.
Utilizzando Multisystem puoi inserire più sistemi operativi (finché ne contiene il pendrive) in un unico media... ma solo uno potrà avere la persistenza.
Ogni distro linux è live e viene caricata in memoria RAM, per far questo bastano ed avanzano 2GB di RAM per avere qualsiasi sistema completo e non minimale (quindi molti di meno dei 32 ipotizzati).

Esistono anche altri progetti per il risparmio sui pc client, come ad esempio un sistema thin client.
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
#8
Le macchine virtuali hanno prestazioni scadenti rispetto ad un sistema vero;
le pendrive si rompono facilmente e si possono perdere;
per farci cosa con 32 GB di RAM poi? per studiare si dovrebbe usare un solo sistema op. alla volta non una moltitudune di macchine virtuali;
inoltre costano sicuramente molto di più 32 GB di RAM che un modesto HD convenzionale da 500 GB (60 euro o giù di lì) che,
sarà pure lento, ma non è il minutino di boot che lo rovina; un hd convenzionale a piatti magnetici dura tranquillamente almeno 6-7 anni, se poi viene usato poco sotto carico come in una scuola dura anche di più.

Ed in un periodo di 6-7 anni comunque i computer diventano obsoleti, quindi se ne compri pochi e potenti, tra qualche hanno ti ritrovi pochi computer per di più obsoleti; inoltre con pochi computer significa che UN computer deve essere condiviso da PIU' studenti, invece meglio che di computer ce ne sia, idealmente 1 per ogni studente o per al massimo 2 studenti. Quindi meglio (per la scuola) avere tanti PC non molto potenti in modo da coprire più studenti possibile.
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
#9
Non vorrei passare per un polemico ma visto che mi avete risposto, e che sempre sono disposto ad accettare un altro punto di vista e a farmi convincere, rispondo a tutti e due in sequenza, non per difendere il mio punto di vista soltanto, ma perche' l'argomento mi interessa veramente.


Comincio con Dukko

Citazione:Vengono notoriamente classificate come pendrive avviabili con persistenza.

No.La pendrive di cui parlo io non fa girare il sistema operativo ma serve solo per avviare tinycorelinux,
Che e' talmente leggero da essere quasi trasparente e che, a sua volta, serve solo per avviare virtualbox,
e....
creare un ramdisk di dimensioni adeguate sul quale riversare la macchina virtuale (ci vuole un po' di tempo, pazienza), allo scopo (finale, era ora) di avviare virtualbox sul ramdisk
in modo da avere un sistema operativo che gira in ram senza bisogno di hard disk coi vantaggi che esplicitero' dopo..

Citazione:Utilizzando Multisystem puoi inserire più sistemi operativi (finché ne contiene il pendrive) in un unico media... ma solo uno potrà avere la persistenza.

Ma .... il concetto e' eliminare il disco fisso e passare tutti i dati, sistema operativo compreso, su un supporto esterno
come un hard disk usb (costoso) o una pen drive, appunto

Citazione:Ogni distro linux è live e viene caricata in memoria RAM, per far questo bastano ed avanzano 2GB di RAM per avere qualsiasi sistema completo e non minimale

Si ma non la puoi modificare (la distro live) mentre col mio sistema ogni studente si ritrova col proprio ambiente di lavoro aggiornato all'ultima volta quando, magari, ha istallato una nuova applicazione o modificato le impostazioni di sistema.La live da questo punto di vista e' limitante.

Citazione:(quindi molti di meno dei 32 ipotizzati).
Ripeto, non voglio usare la pen drive per fare girare il sistema operativo e i 32 giga (potrebbero essere 64 o di piu' visto che i prezzi scendono) sono solo una dotazione Hardware per sostituire l'hd fisico con uno virtuale.

Citazione:inoltre costano sicuramente molto di più 32 GB di RAM che un modesto HD convenzionale da 500 GB (60 euro o giù di lì)
32 giga di ram costano 19 euro http://www.trovaprezzi.it/prezzo_memorie..._32gb.aspx e l'hd se si rompe va cambiato per non parlare del ripristino del sistema operativo (altro tempo e soldi)



Citazione:Esistono anche altri progetti per il risparmio sui pc client, come ad esempio un sistema thin client.

Si, come si faceva una volta in Unix, quando un server costava 50.000.000 di lire per cui gli utenti (per esempio in una universita' o in una banca) condividevano con delle console in rete (e si fa anche oggi in determinate situazioni, vedi ancora in banca o in posta, solo che oggi i computer costano meno e non si usa una tastiera e un monitor soltanto ma un vero computer)
Potrebbe essere una soluzione ma chi gestisce un tale sistema deve lavorare come uno schiavo (e saperlo fare).

Inoltre se si rompe il server cosa fai,blocchi le lezioni?

Bat


Citazione:Le macchine virtuali hanno prestazioni scadenti rispetto ad un sistema vero;
non se girano in ram....provare per credere!

Citazione:le pendrive si rompono facilmente
basta avere una copia identica della pennetta. Comunque la pendrive in questione serve solo per avviare tinycorelinux, creare un ramdisk di dimensioni adeguate sul quale riversare la macchina virtuale (ci vuole un po' di tempo, pazienza), e avviare virtualbox sul ramdisk.Dopo di che la pen drive viene smontata ed e' come se non esistesse piu'.
Quindi la pen drive sara' rimontata alla fine del lavoro per fare il back-up della macchina virtuale.Ne consegue che i cicli di scrittura e lettura saranno molto limitati, a differenza di un'istallazione persistente.(quindi voglio dire che la pen drive non si usura)

Riflessione stupita (dalla vostra reazione) con domanda a dei giovani (credo, o no..?!?)

(Non vi sembra sembra fantastico avere un sistema che viaggia in ram e che si rompe solo se stacchi la corrente (bisogna avere gruppo di continuita'Smile) cioe' il pensiero che viaggia in pura energia!Del resto come il pensiero umano che e' fatto da segnali elettrici tra le sinapsi)


Citazione:e si possono perdere;
certo, anche la testa e molte altre cose.(fare una copia della stessa pennetta su un'altra pennetta.2 pen drive penso che se le possano permettere quasi tutti...

Citazione:per farci cosa con 32 GB di RAM poi?

32 ram era solo dare un idea dei valori in gioco,Ubuntu ci sta in 8 giga, Tiny core linux in 12 mega, e, come detto sopra, servono per sostituire l'hard disk con un ram disk che ne consumera' una parte.

Citazione: per studiare si dovrebbe usare un solo sistema op. alla volta non una moltitudine di macchine virtuali.

certo ma in questo modo si evitano una moltitudine di computer (o partizioni) dedicate;inoltre almeno un paio di s.o.bisognerebbe conoscerli (linux o Windows)
Citazione:Ed in un periodo di 6-7 anni comunque i computer diventano obsoleti

Vero, ma maggior ragione anche gli eventuali tanti computer poco potenti saranno obsoleti, anzi di piu', proprio per le loro caratteristiche di computer economici.

Citazione:tra qualche hanno ti ritrovi pochi computer per di più obsoleti
o tanti computer poco potenti obsoleti, non cambia nulla se non che quelli potenti, avendo tanta ram e un processore migliore magari durano di piu' e magari non devi cercare vecchi hd al mercato delle pulci.
Comunque, io ho imparato che il computer si compone di Hardware e Software e l'Hardware di qualche anno fa era gia' sufficientemente potente per fare quasi tutto.
Nel 2000 (13 anni fa) io facevo il montaggio video e il controllo remoto in internet con win 98 e, per la cronaca, io uso ancora tranquillamente delle macchine del 1995 per la contabilita' e scrivere testi e la macchina piu' potente che ho e sulla quale sto scrivendo e' del 2007 ...... e se non ci faccio anche il caffe' poco ci manca.Certo mi piacerebbe avere una macchina prestante che tra sei mesi sara' obsoleta.Per cui, finche' funzionano mi tengo i miei scarcassoni che uso prevalentemente per lavoro. (e che andrebbero benissimo anche per studiare)
Citazione: UN computer deve essere condiviso da PIU' studenti
E allora?Quante ore alla settimana passa uno studente in una scuola non indirizzata esplicitamente all'informatica (es. un liceo)
Non me ne intendo molto di orari ma dipende appunto da quante ore ogni studente passa al computer.
Se le ore sono 2 a studente al giorno, un computer, in 8 ore, serve 4 studenti.Ma avendo degli orari flessibili,diciamo dalle 8.30 alle 18,30 farebbero un computer per 5 studenti al giorno.(per almeno 5 anni? O di piu'? Questo computer ne ha 5 e spero che duri ancora altrettanto ma so gia' che gli hd non durano..)
Se poi qualcuno si ferma dopo le 18,30 o si connette ad un computer della scuola dopo le 18,30 tramite internet si ottimizza lo sfruttamento delle macchine e, importante, senza rischi perche' essendo in ram il s.o. si cancella allo spegnimento della macchina.Per questo uso extra orari delle lezioni, che ne so, alla sera, bisognerebbe sostituire la pen drive con un dvd/cd non riscrivibile in modo che dei malintenzionati non possano cambiarne il contenuto.
Citazione:invece meglio che di computer ce ne sia, idealmente 1 per ogni studente o per al massimo 2 studenti. Quindi meglio (per la scuola) avere tanti PC non molto potenti in modo da coprire più studenti possibile.

Si, idealmente sono d'accordo con te, ma non dimenticare la crisi e la carenza di risorse conseguente.E poi, anche se non ci fosse la crisi e fosse possibile dotare ogni studente di un computer potente, guarda che il mio discorso e' mirato anche a dare in mano ad ogni studente la propria macchina (virtuale) da portarsi a casa.
La mia soluzione salva capra e cavoli perche' chi ha un computer a casa puo' continuare il lavoro iniziato a scuola con un profitto sicuramente maggiore.(con ulteriore ottimizzazioni delle risorse e ricadute positive)

Ora, se non vi interessa l'idea e' un altro discorso ma, visto che il tempo e' denaro e ce ne resta poco (di tempo, di denaro peggio ancora) da vivere, anche a voi perche' magari siete giovani ma credetemi, 100 anni di vita per essere umano sarebbero ancora pochi, vorrei invitarvi a rispondermi (perche' mi interessa) ma senza intenti polemici perche' con la polemica non ci guadagna nessuno e si perde solo tempo.Appunto.

grazie.
#10
(27-07-2013, 16:28 )enlosi Ha scritto: 32 giga di ram costano 19 euro http://www.trovaprezzi.it/prezzo_memorie..._32gb.aspx e l'hd se si rompe va cambiato per non parlare del ripristino del sistema operativo (altro tempo e soldi)
nemmeno io voglio essere polemico, ma su quale pianeta 32 GB di RAM costano 19 euro?
neanche una chiavetta USB da 32 GB costa così poco!
nel link che hai sottoposto 19,48 euro (il prezzo minimo in cima alla lista) si riferiscono a UN MODULO di DDR3 da 2 GB

I prezzi dei kit da 32 GB stanno più sotto e partono da un minimo di 202 euro (4 moduli da 8 GB), cioè più del triplo di un hard disk decente.
La fregatura è anche un'altra: nel momento in cui i PC diventano obsoleti le RAM non puoi neanche riutilizzarle sui PC nuovi che compri perché saranno obsolete pure quelle (tra 1-2 anni per esempio, le DDR3 verranno rimpiazzate dalle DDR4); un HD invece lo puoi riusare o come disco interno oppure, mal che vada come disco esterno inserendolo in un box che costa (quello sì) 19 euro.

Le macchine virtuali hanno prestazioni scadenti per una ragione tecnica fin troppo ovvia: la CPU deve prima emulare un intero computer in software e poi farci girare dentro il sistema operativo emulato e le relative applicazioni; il calo di prestazioni è perlomeno del 50% (quando va proprio bene!) rispetto ad un sistema reale; e poi scusa, secondo te dove gira il sistema operativo? in RAM, non certo su disco: dal disco viene solo fatto il boot e caricate le applicazioni.

E comunque non tieni conto di almeno 2 cose:
1. (meno importante)
Linux a parte, le macchine virtuali potrebbero anche essere di sistemi Windows, in tal caso la licenza deve essere pagata ugualmente!
2. (fondamentale)
un PC senza disco non ha sistema operativo: il che significa che fai un'aula di informatica con PC che non funzionano perché dipendono da pendrive... ma ti rendi conto? compri un tot di computer spendendo parecchi soldi e poi non li puoi usare se gli studenti non si portano dietro le pendrive? ma andiamo!
Le pendrive non sono memorie di massa pensate per usare in modo permanente un sistema operativo; le distribuzioni live sono pensate essenzialmente per dar modo agli utenti di provare un sistema, non per usarlo, sebbene in caso di emergenza torni utile poterlo fare.

Inoltre non hai proprio capito cosa intendo quando parlavo di "condivisione" del computer fra più studenti: se hai una classe da 25-30 studenti e solo 8 computer potenti, finisce che NELLA STESSA ORA DI LEZIONE 3 o più studenti stanno seduti alla stessa macchina; meglio avere almeno 20 computer meno potenti in modo che tutti possano studiare decentemente (allo stesso PC al massimo 2 persone per volta).

La proposta che fai è priva di vantaggi ed inutilmente costosa.
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'


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