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auto elettriche
#1
Si parla sempre di più delle auto elettriche come se fosse la salvezza dall'inquinamento del mondo. Io credo che ci sia un grosso errore ed avrei tanto piacere se qualcuno più istruito di me volesse aiutarmi a ragionarci sopra.
Tutto parte dal petrolio che serve per produrre l'energia meccanica per far girare le turbine nelle centrali elettriche, le quali producono energia sotto forma di corrente alternata, poi questa deve essere trasformata in corrente continua, per poi poterla trasformare in energia chimica nelle batterie, che poi di nuovo deve essere convertita in energia elettrica e poi finalmente nell'energia meccanica che fa girare le ruote.
Io sono anziano ed i miei studi che sono da autodidatta mi hanno fatto capire che ad ogni trasformazione dell'energia si perde una parte consistente e mi domando quanto costerà di più tutto questo.
A ROMA hanno inaugurato in pompa magna con tanto di sindaco, mi sembra 200 distributori di corrente per caricare le batterie;. ma sanno quello che fanno oppure a loro non interessa quanto viene a costare ma l'importante è non avere inquinamento il quale viene trasferito in maniera maggiorata da ROMA a quei posti dove ci sono le centrali elettriche.
Avrei molto piacere se qualcuno volesse dirmi se ignoro qualcosa oppure se è vero che l'auto elettrica farà in definitiva solo aumentare l'inquinamento in generale
Buona Pasqua a Tutti!
Se smetti di imparare cominci ad invecchiare.
Per imparare è importante anche qualcuno che sia disponibile ad insegnare. Che è sempre da ringraziare.
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#2
Penso che per la mobilità il mezzo migliore da sempre sia
[Immagine: http://images2.wikia.nocookie.net/__cb20..._zampe.gif]
Bilodiego

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#3
Le auto elettriche NON risolvono il problema, ma possono alleggerirne le conseguenze e ricadute.
Il punto, ovviamente, sta tutto in DUE questioni. Per capirlo, ipotizziamo che per muovere un'automobile ci serva un'energia K (energia che potremo esprimere -usando le corrette cifre- tanto in quantità di petrolio [è la risorsa di base dalla quale si parte per raffinare, poi, il carburante vero e proprio] quanto in kilowattora [che indicherà la quantità di energia elettrica necessaria a muover l'auto]).
La PRIMA questione è la seguente: andare a produrre l'energia per N automobili "costa" (perchè c'è una maggiore dispersione data dal fatto che ciascuna automobile ha una sua propria superficie che diffonde calore, sicchè il calore totale perso è pari a N volte quello che perde una singola auto nel bruciar la benzina) assai di più se l'energia motrice è tratta dalla benzina raffinata (sia per la ragione suddetta che perchè ci vuole energia anche per raffinare la benziana a partir dal petrolio) tramite motore a scoppio che non se l'energia motrice viene da un motore elettrico (questo, sia perchè la produzione di elettricità dal petrolio in grandi Centrali comporta una assai minior dispersione del calore, sia perchè il carburante usato è molto meno raffinato di quello utilizzato per la combustione dei motori delle auto, sia -infine- perchè il calora aggiuntivo disperso dall'elettricità, anche assommato al resto resta sempre minore, seppure di non molto, di quello disperso dal motore a combustione). Dunque, anche se tutta l'energia elettrica si ricavasse dal petrolio, una piccola ragione per preferire l'auto elettrica comunque resterebbe. Aggiungiamo a questa, in sovrappiù, il risparmio di sostanze inquinanti che si otterrebbe (primo, perchè le Centrali usan carburanti poco "raffinati"; secondo, perchè la minor dispersione complessiva di calore si traduce in una minore quantità di petrolio consumato... e dunque, meno inquinanti dati all'atmosfera).
La SECONDA (e ben più rilevante) questione consiste nel fatto puro e semplice che è possibile produrre elettricità da svariate fonti (non solo dal petrolio, dunque). Innanzi tutto, la si può ottenere dai reattori nucleari (e sicuramente questa sarà, in futuro [ossia, quando ci sarà maggiore razionalità nel considerar quelle questioni relative all'inquinamento che da sempre -e ancora oggi- son state invece delegate alla pura e semplice emotività], la via universalmente adottata... anche se non dobbiamo aspettarci centrali nucleari minimamente simili a quelle usate oggi, né dislocate sulla superficie del pianeta); poi, la si può ottenere da risorse quali il carbone (altamente inquinante, quindi -ovunque possibile- da evitare, ma anche più economico... cosa che lo farà massicciamente usare da tutti i Paesi cosiddetti "in via di sviluppo", così come succede oggi, per esempio, con la Cina, che usa le miniere a cielo aperto -parecchio più inquinanti della altre- proprio perchè l'estrazione costa parecchio meno), ma anche dalle cosiddette "energie rinnovabili", quali, ad esempio, l'energia gravitazionale (Centrali Idroelettriche), quella geotermica, quella mareale e altre forme come i cosiddetti "bio-carburanti" (i quali hanno avuto, sino ad ora, il grande merito di provocare un'impennata quasi verticale dei prezzi di taluni generi alimentari di prima necessità a livello planetario).
Insomma, rerstando solo al confronto fra motori a scoppio e motori elettrici, il mach è ultra-deciso: le auto elettriche convengono sia sul piano del minor consumo globale che su quello di un minore grado di inquinamenti... Epperò, l'ago della bilancia volge nettamente a favore del motore a benziana laddove si vadano a considerare, invece, le prestazioni del motore. Col che, diviene chiaro che l'ipotesi di una sostituzione "ex-abrupto" dei motori a benzina con motori elettrici è destinata comunque a fallire. Semplicemente perchè il risparmio in denaro che una vettura elettrica fornisce al proprietario è troppo basso rispetto alla perdita di prestazioni che la cosa comporta e rispetto al risparmio (che si traduce spesso in un maggior costo, invece) che al proprietario dell'auto ne viene.
Cosa aspettarsi, allora?
La soluzione intermedia, quella che non sarà capace di porre a soluzione alcun problema: il passaggio dalla benzina, come fonte principale, ad altri carburanti (quali il diesel, il GPL, etc...) da associarsi progressivamente (a mano a mano che le ondate di campagne pubblicitarie spingeran questa voglia giù giù dentro alle gole dei consumatori) ad un "motore elettrico ausiliario" che sfrutti l'energia prodotta per "aiutare" il moto. Insomma, una forma ibrida che non darà il vantaggio di una minore dispersione di calore (giacché molta della corrente elettrica verrà prodotta dal moto stesso del motore... e solo in minima parte sfruttando il calore prodotto dalla combustione [anche se di sicuro sarà questa, l'immagine che più verrà propagandata negli spot pubblicitari]), né quello di un minore inquinamento ambientale... Però, consenturà alle grandi catene automobilistiche di contener la diminuzione delle vendite sui mercati che sono in progressiva fase di saturazione e di autmentarle laddove i mercati son più freshi e più pimpanti, talché non dovran chiudere, praticamente "in massa", le grandi aziende che producono veicoli... cosa che eviterà l'insorgere di crisi occupazionali tal,mente ampie e vaste che, anche avendo grande fantasia, immaginarne tutte le potenziali conseguenze negative è per davvero un'ardua impresa...
Il futuro, insomma, non è per tutti "l'auto elettrica", bensì l'auto "ibrida" (per i 4/5 a scoppio e per il restante quinto, elettrica).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#4
Ma lasciando stare ciò che in futuro potrà essere (al giorno d'oggi per esempio nessun governo costruirebbe centrali atomiche in Italia, che è la cosa più realistica che hai citato), al momento secondo me, si inquina di più, solamente si sposta la sorgente dell'inquinamento.
Tu dici << giacché molta della corrente elettrica verrà prodotta dal moto stesso del motore.. >>
MA tu sai che per produrre energia occorre assorbire energia. Quindi quel motore consumerà di più.
In pratica:se hai un'auto di piccola cilindrata prova ad inserire dei consumi elettrici e vedrai come ne risente il motore calando di giri!
Oppure: se al motore di un tornio applichiamo anche un generatore di corrente potremmo far girare un'altro tornio e cosi via. Magari si potesse fare! e sicuramente lo avremmo gia fatto!
Ciao
Se smetti di imparare cominci ad invecchiare.
Per imparare è importante anche qualcuno che sia disponibile ad insegnare. Che è sempre da ringraziare.
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#5
(04-04-2012, 20:49 )ezio Ha scritto: Ma lasciando stare ciò che in futuro potrà essere (al giorno d'oggi per esempio nessun governo costruirebbe centrali atomiche in Italia, che è la cosa più realistica che hai citato), al momento secondo me, si inquina di più, solamente si sposta la sorgente dell'inquinamento.
Tu dici << giacché molta della corrente elettrica verrà prodotta dal moto stesso del motore.. >>
MA tu sai che per produrre energia occorre assorbire energia. Quindi quel motore consumerà di più.
In praticaConfusede hai un'auto di piccola cilindrata prova ad inserire dei consumi elettrici e vedrai come ne risente il motore calando di giri!
Oppure: se al motore di un tornio applichiamo anche un generatore di corrente potremmo far girare un'altro tornio e cosi via. Magari si potesse fare! e sicuramente lo avremmo gia fatto!
Ciao

Non ci resta che inventare il moto perpetuo. Wink
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#6
Il problema del tuo ragionamento è che propone di cambiare di colpo tutte le auto, cosa impossibile, lo scambio avverrà in parecchi anni, quando si riuscira(si spera) ad avere fonti di energia pulita, e magari si riuscira ad alimentare i motori autonomamente(auto a idrogeno)

Ora come ora la rete elettrica sarebbe impreparata, e inoltre le auto elettriche secondo me non sono ancora pronte, sono più verosimili le ibride, come ha suggerito monsee, in attesa di batterie che durano di più, e sopratutto meno ingombranti e piu leggere e che materiali come la fibra di carbonio si possano produrre ad un costo minore(cosa alla quale sta arrivando la BMW), grazie a questo si risolverebbe il problema del peso, e di conseguenza si potrebbero usare più batterie e aumentare l'autonomia, vero tallone di achille delle elettriche.

(04-04-2012, 20:49 )ezio Ha scritto: Tu dici << giacché molta della corrente elettrica verrà prodotta dal moto stesso del motore.. >>
MA tu sai che per produrre energia occorre assorbire energia. Quindi quel motore consumerà di più.
In praticaConfusede hai un'auto di piccola cilindrata prova ad inserire dei consumi elettrici e vedrai come ne risente il motore calando di giri!
Non è proprio cosi, le ibride non sono elettriche con un motore a benzine in più, il contrario.
Sono auto a benzina con un motore elettrico di supporto, questo permette che consumino(e di conseguenza inquinino) molto meno rispetto alle altre, il motore elettrico non è un parassita, ma un simbionte. E gli effetti si sentono, il motore si sforza molto di meno, sopratutto nelle ripartenze, dove il motore elettrico trascina l'auto grazie alla sua grande coppia, evitando all'altro di sforzarsi troppo. Inoltre il motore elettrico non è ricaricato solo dall'altro motore, esso si ricarica anche nelle frenate grazie ad un volano.
Inoltre volendo si può usare anche il solo motore elettrico, ad esempiò nelle città, dove il consumo è probabilmente massimo per un benzina, mentre un elettrico si troverebbe perfettamente a suo agio.
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#7
Citazione:Non ci resta che inventare il moto perpetuo
Esiste già: sono i politici. possibile che siano sempre là perpetuamente gli stessi?
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#8
(04-04-2012, 21:55 )BAT Ha scritto:
Citazione:Non ci resta che inventare il moto perpetuo
Esiste già: sono i politici. possibile che siano sempre là perpetuamente gli stessi?
Quoterei ma il problema è che invece non ne vedo più molti.
Vedo tanti che fanno quel mestiere ma sempre più spesso mi viene da pensare che negli ultimi vent'anni insieme a molto altro 'qualcuno' abbia rubato pure loro.

Quanto al nucleare, meglio non parlarne finché non verranno risolti i 3 grandi problemi che la fissione comporta:
- impossibilità a stabilire un vero livello di sicurezza
- stivaggio delle scorie dove nessuno le possa dissotterrare nei prossimi 20.000 anni
- la fisiologica tendenza dei governi a mentire sugli eventi che riguardano le centrali


[Immagine: http://pclinuxos.com/forum/avatars/Pengu...guitux.png] Parole !
Mai che se ne trovino due uguali !
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#9
Forse non mi sono spiegato bene. Io volevo parlare della tecnologia attuale non di ciò che è ancora da inventare! Altrimenti stiamo parlando del moto perpetuo come dice bene doc54
Ciao
Se smetti di imparare cominci ad invecchiare.
Per imparare è importante anche qualcuno che sia disponibile ad insegnare. Che è sempre da ringraziare.
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#10
(04-04-2012, 23:19 )ezio Ha scritto: Forse non mi sono spiegato bene. Io volevo parlare della tecnologia attuale non di ciò che è ancora da inventare! Altrimenti stiamo parlando del moto perpetuo come dice bene doc54
Ciao

Io infatti ho parlato della tecnologia attuale, niente che debba ancora essere inventato, le fonti di energia alternative ci sono, cosi come le auto ad idrogeno, non sono molto lontane, con un pò più di ricerca, e meno interessi sui combustibili fossili probabilmente sarebbero anche passate.
La grande differenza col moto perpetuo, è che esso è impossibile da mettere in pratica in condizioni reali.

Vorrei aggiungere alla lista di Zafran il fatto che per spegnere un reattore ci vogliono oltre 100 anni, cosa che per me basta a rendere le centrali nucleari improponibili.
Tra l'altro sembra che il solare l'abbia superata in termini di economicità.
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