Consenso all'uso dei cookies

SITO1 -- SITO2 -- Forum2 -- CercaGlobale -- Informativa su Cookie e Privacy

Questo Forum1 è in sola lettura -- Usa il Forum2


Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
cè chi dice no!
#1
accade in "nuova zelanda" punto informatico nuova-zelanda-dice-addio-ai-brevetti-software. Rolleyes voglio la cittadinanza
Cita messaggio
#2
grandi i kiwy

Cita messaggio
#3
Ottimo.
Cita messaggio
#4
Mah, non la vedo come una grande idea.
Pur essendo un accanito sostenitore dell'open source e GPL, ritengo che anche il software, quando innovativo abbia il diritto al brevetto per tutelare gli sforzi dei programmatori.

Nessuno si scandalizza quando le industrie farmaceutiche brevettano dei nuovi principi attivi (molecole ad alta complessità che in fondo non differiscono molto da un pezzo di software); i cantautori "brevettano" tramite la SIAE emerite boiate, spesso scopiazzate l'un l'altro e nessuno ha nulla da obiettare; perchè uno sviluppatore non deve poter brevettare un opera del suo ingegno se sensibilmente differente da quanto esistente?

Un qualcosa tipo l'algoritmo di compressione zip, un nuovo tipo di filesystem, ecc... dovrebbero poter essere brevettabili.

Tanto più che un modello 3D, creato per esempio con blender, è protetto dai diritti di autore perchè è qualcosa di "visibile" ove si presuppone che il creatore abbia messo "del suo", mentre una nuova libreria dll creata da zero (altrettanto se non più difficile), non stimola nella gente il concetto di "diritto d'autore"....
a dieci anni il mondo è fantasia, a vent'anni possibilità, a trenta speranza. A quaranta è riflessione, a cinquanta... vi saprò dire.
Cita messaggio
#5
Sono d'accordo con te Dead...però a volte mi chiedo davvero quante modifiche possano esistere per ottenere una determinata soluzione software.....e matematicamente quante possibilità algoritmiche possa sussistere per determinate matrici.....cioé non sono infinite...e alla fine nonostante appunto Stallman consideri la stessa programmazione alla stregua di un'opera d'ingegno umano e quindi non brevettabile....però senza i brevetti non vi sarebbe un vero mercato ad esclusione della parte hardware...e forse nemmeno per questa se rendi ogni innovazione tecnica fruibile a tutti difficilmente vi sarebbe concorrenza.
La famosa frase di henry ford "C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti" molti la prendono come un senso di filosofia liberale per ogni nuova tecnologia....in verità ford parlava del suo modello T e considerava tale frase in vista del nuovo concetto di catena di montaggio e della diminuzione dei costi di un determinato prodotto....quindi non gratuito ma semplicemente ad un costo equo accessibile a tutti.

Staremo a vedere cosa porterà tale scelta della nuova zelanda...potrebbe essere un buon "laboratorio" per testare proprio l'andamento del mercato con tale scelta....ma secondo me molti produttori internazionali potrebbero chiudere le importazioni in nuova zelanda o addirittura pretendere di farle pagare di più là. Ufficialmente con tale scelta da loro se è retroattiva ogni loro azienda potrebbe produrre cloni o simili senza avere ricadute legali di nessun tipo...però potrebbero vendere tale robe solo all'interno della nuova zelanda....in qualsiasi caso si rischia un mercato chiuso ...sembra tanto una tecnica di economia protetta....e queste spesso non portano a grandi benefici...inizialmente si in ambito nazionale...ma non a livello internazionale.....e in un mondo che ha sempre più bisogno di contatti unificati....volersi escludere come già fecero paesi dittatoriali (cuba, cina, nord corea..ecc) non porta a una buona economia...e si è visto poi con i medesimi che le aperture verso i mercati esteri e internazionali gli ha giovato.
Cita messaggio
#6
(31-08-2013, 19:50 )Antonio_Cantaro Ha scritto: Ottimo.

Non condivido (Ottimo)
Sono daccordo con Dead, pur non essendo nella cerchia di chi potrebbe guadanare dal proprio genio informatico, completamente assente, penso che la difesa della proprietà intelletuale sia doverosa. Dato che sono qui è sintomo che apprezzo e fruisco dell' informatica libera bene dell'umanità, come apprezzo ed usufruisco dell'ingenio di voi tutti. Allo stesso tempo credo e conosco che la spinta al progresso è data dalla voglia di guadagnare dal proprio ingenio per crescere e crescere il proprio ingenio per guadagnare. Si vedano tutti i fallimenti delle società puramente comuniste o cristiane, tranne quelle fasulle. In definitiva come sempre siamo di fronte ad un ritardo-mancanza legislativa, ed in questo caso come molti altri un'assenza legislativa internazionale. Quindi credo che il caso dovrebbe essere gestito a livello internazionale con la possibile registrazione- brevettazione dell'opera d'ingenio, similmente alla SIAE per l'ingenio artistico. Eventualmente con il limite dell'esistenza in vita dell'autore, evitando che una zoc...la ex moglie Sad o una testa di ca.....o figlio di.... viva inutilmente giusto perchè figlio mio di di Antonio o Francesco SadSadSad oppure dei parenti che neanche hanno conosciuto o amato l'autore.
In definitiva in tal modo pagando una piccola somma equa eviterei il senso di colpa che mi assale ogni volta che apro il forum e rammento che mi sono ripromesso un infinità di volte di versare un contributo a Informatica Libera Majorana onlus e ad oggi non l'ho ancora effettuato.
In fine da buon Radicale ancora libero per ora, pongo l'esempio del mio partito, la tessera del quale costa €0,00 per il Sudan, € 5,00 per Senegal e € 200,00 dell'Italia. Mi sembra una gestione equa, specie per me che sono residente in Senegal quindi verserei i miei € 5,00 alla Societa Planetaria Informatici Certificati (SPIC) e mi metterei l'anima in pace. Mi scappa da ridere....SadSadSadSadSadSadSadSadSadSadSad
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)