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fedora 16 è on line
#1
Puntualme nte rilasciata oggi la nuova versione Fedora 16 per chi la vuol provare consiglio di scaricare da torrent la soluzione completa dvd. Per scaricare direttamente dai server di fedora è un ' impresa , sono gia ingolfati da eccesso di traffico.
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#2
Grazie mille, Franco! Idea
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#3
Orrende nuove: anche Fedora si mette a "sgomitare" Big GrinBig GrinBig Grin e va a crear problemi a quelli che vogliono installare più Sistemi sul medesimo Hard Disk.
Con la versione 16, difatti, Fedora introduce l'inqualificabile GRUB2 (quello, per intenderci, che rifiuta di installarsi nelle Partizioni Logiche), scelta che punta a limitar drasticamente le libertà di scelta degli Utenti di Fedora. Mi par sia il segno che sta per scoppiare una "guerra fra poveri" per fare in modo che chi usa la "distro" con GRUB2 non possa liberamente testarne altre nelle migliori condizioni e -di conseguenza- non sia completamente libero di optar per cambiare la "distro" che già usa anche laddove ciò gli potrebbe dar qualche vantaggio.
Chi ha installato fedora in una Partizione LOGICA non potrà installare più il boot-loader (che, fino alla versione 15 era GRUB, ma -dalla versione 16- diventa GRUB2) nella Partizione di ROOT, esattamente come già accade da anni a chi utilizza UBUNTU.
Sarà, dunque, necessario scegliere fra l'usare, per Fedora, una Partizione Primaria (scelta che consiglio, laddove sia possibile effettuarla), l'installare il GRUB2 di Fedora nell'MBR (scelta che sconsiglio in tutti i casi) e il "downgradare" da GRUB2 a GRUB Legacy, gettando via GRUB2 e rifiutando di utilizzarlo (scelta che caldamente consiglio laddove non sia possibile metter Fedora in una Partizione Primaria).
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#4
Alla ferale notizia data subito qui sopra, mi par giusto aggiungere alcune buone notizie, ossia che son disponibili pure svariate SPIN di Fedora 16, quali, ad esempio (ricordo che la Gnome è il desktop-environment "di default" e non va considerata come "SPIN"):

Fedora 16 XFCE
Fedora 16 KDE
Fedora 16 LXDE

Fedora 16 Design-Suite (desktop Gnome; dedicata alla "creatività")
Fedora 16 Security (desktop LXDE; dedicata alla "sicurezza" [e un po' -qui, tutto da "linea di comando"- anche all'analisi forensica])
Fedora 16 SoaS ("Sugar-on-a-Stick"; dedicata all'Educational)
Fedora 16 Robotics (dedicata interamente alla Robotica)
Fedora 16 Games (come è evidente anche dal nome, è dedicata interamente al gioco)
Fedora 16 Scientific-KDE (desktop KDE; interamente dedicata al calcolo scientifico [ovviamente, opensource])

Ciascuna di esse, esiste sia nella versione a 32 bit che nella versione a 64 bit.

[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#5
Sto scrivendo dalla mia Fedora 16 Security.
Difatti, ho appena terminato di aggiornare dalla versione 15 all'attuale versione 16.
L'aggiornamento è andato un po' per le lunghe (e con qualche traversia, a dire il vero), comunque è andato bene: mi sono ritrovato con tutti i miei programmi e tutte le mie impostazioni (e tutte le mie personalizzazioni), oltre che -ovviamente- con tutti i dati.
Per effettuar l'aggiornamento di versione della "distro" ho scelto una maniera non particolarmente usuale: l'ho aggiornata direttamente online (nessun CD d'installazione, nessun genere di formattazione).
In Fedora esistono due vie per fare questo genere di "aggiornamento di versione": la prima via consiste nell'utilizzare Yum (il gestore di pacchetti), sul quale è possibile installare, peraltro -se non rammento male- anche una specifica "estensione" che serve, appunto, ad aiutar nell'effettuare un eventuale "aggiornamento di versione" della "distro". L'altro sistema è di fare ricorso ad un programma che si chiama "Pre-Upgrade" e che, una volta installato, è possibile avviar da Terminale (l'avvio "da terminale" apre la finestra del programma: il seguito è in modalità grafica, ma anche il Terminale deve rimanere aperto [sennò, si chiude anche la finestra del programma]).
Avevo già una volta, in precedenza, tentato un aggiornamento di versione (da Fedora 14 a Fedora 15, in quell'occasione) della stessa versione di Fedora (la versione Security). Quella volta, si trattava della versione a 32 bit e l'operazione di aggiornamento fallì miseramente.
Il fatto è che io, nella mia Fedora, ci ho trafficato un po', aggiungendo, ad esempio, programmi che non stan nelle Repository, etc... Inoltre, la versione "Security" è, già di suo, alquanto particolare: ovvero, si discosta un po' dalla versione "standard" della tipica Fedora. Sicché non mi ha stupito affatto che l'aggiornamento di versione fosse -dopo avermi fatto perdere 3 ore- miseramente fallito.
Ho ritentato la stessa procedura, partendo anche stavolta da una Fedora Security assai "personalizzata" e con un po' di softwares non-provenienti dai Repository "ufficiali", perché m'interessava soprattutto verificar se il cambio di boot-loader (in luogo di GRUB, GRUB2, che Fedora, con l'attuale versione 16, ha scelto di adottare)) avrebbe creato problemi alle altre mie "distro" installate sul medesimo Hard Disk.
Il programma "Pre-Upgrade" ha fatto bene tutto quanto il suo lavoro. Ha selezionato il materiale da installare, l'ha scaricato da Internet, ha simulato l'operazione e ha stabilito che sarebbe andata per il verso giusto 8ci ha messo un pochino, ma ha fatto un bel lavoro). Dopo di che, si è trattato di riavviare il PC. Riavviando e rientrando in Fedora (tramite GAG), è partito Anaconda (che è l'installer di Fedora) e l'aggiornamento di versione è, in concreto, iniziato. Anaconda NON è noto per la sua celerità... e ha ritenuto di non dover venir meno alla propria fama neppure stavolta. Poi, dopo un pezzo che aggiornava, quando oramai tutto era a soltanto un filo dall'esser dichiarato concluso (stava "pulendo" l'ultimo pacchetto che aveva aggiornato), Anaconda se n'è venuto fuori con un pop-up che m'informava che l'aggiornamento di versione era fallito perché, per uno dei pacchetti (mi par quello relativo alla lingua "assamese", ma mi potrei sbagliare [ma che lingua è mai, l'assamese?]), l'md5sum non corrispondeva. La sola opzione che mi veniva offerta era quella di "uscire dall'installazione". ovviamente, l'ho fatto... e mi sono ritrovato di nuovo innanzi alla schermata di avvio di Anaconda, ma "congelata", che rifiutava di schiodarsi via dal video.
Sicché, ho spendo premendo sul pulsante di accensione. E, poi, ho riavviato.
Da GAG (che evidentemente era sopravvissuto), ho di nuovo avviato Fedora. Ma, anziché Fedora, si è ri-avviato Anaconda. che s'è guardato un poco in giro, ha concluso che l'aggiornamento di versione era felicemente concluso e, repentino come un cobra, senza nemmeno chiedere alcunché, ha installato GRUB2 (e, mi pare, anche GRUB2efi... e un ulteriore 2coso" che conteneva pure lui il termine "Grub" nel suo nome, ma che non ho capito proprio che mai fosse). Fatto questo, il computer s'è riavviato.
... e NON si è aperta la dolce schermata di GAG: perché, manco a dirlo, GRUB2 -a dispetto del fatto che il GRUB che andava a sostituire era piazzato nella Partizione di ROOT- ha eliminato il GRUB che stava da sempre nella Partizione di ROOT, cancellandolo... e, poi, s'è andato a piazzare, bel bello, nell'MBR!
Per cui, forte di quel che ho appreso di recente su coma fare a "traslocare" GRUB2 "schiodandolo" via dall'MBR, ho deciso di adottar la medesima strategia che, con UBUNTU, aveva perfettamente funzionato.
Aperto il Terminale e divenuto ROOT, ho dato il fatidico comando:
grub-setup --force /dev/sda2
Perché intendevo spostarlo nella seconda Partizione del mio Hard Disk.
... ma m'è tornata come risposta "command not found"! E neanche in modalità grafica c'era più modo (prima, invece, c'era: quando ancora era Fedora 15!) di arrivare a metter le mani addosso a quel brutto GRUB2 stolidamente stravaccato al centro del mio piccolo MBR!
Sicché, fattomi un po' più furbo, ho dato un commando che, almeno nell'immaginazione mia, m'è parso un pochettino più "aderente":
grub2-setup --force /dev/sda2
... la reazione è stata di protesta: i soliti avvisi che la cosa non si poteva fare che lasciavan chiaramente presagire che, anche stavolta, il comando fosse stato rifiutato. Ma io non mi son fidato.
Ho spento il PC, ci ho collegato il mio Lettore Floppy (con dentro il floppy-disk di GAG) e poi ho riavviato il PC.
Dopo di che, installando GAG "ex-novo", configurandolo e salvando il tutto sull'Hard Disk (cioè, nell'MBR), cosa mi mi ha richiesto, in tutto, una trentina di secondi, ho sovrascritto il dannato GRUB2 di Fedora (quello presente sull'MBR) e poi sono andato a testare se, col mio secondo comando, m'era riuscito -oppure no- di mettere una copia di GRUB2 nella Partizione di ROOT di Fedora.
E la copia di GRUB2 l'avevo, evidentemente, messa, giacché Fedora è partita subito e senza fare il benché minimo problema.

Penso che il sapere questo (e, in particolare, che si può "trasferire" anche il GRUB2 di Fedora, ma bisogna chiamarlo col nome completo di numero, sennò il comando non funziona) possa esser d'aiuto per chiunque desideri NON ritrovarsi condizionato dall'avere il GRUB (o GRUB2 o quel che è) di una qualsivoglia "distro" nel suo MBR e preferisca, invece, utilizzare un buon boot-manager che sia del tutto INDIPENDENTE da qualsivoglia "distro".
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#6
continuano a riasciare aggiornamenti , io ho l' ho installata da zero e completa di gnome e kde , la 15 l' avevo tolta da tempo.
Grub2 in fedora è riscritto , totalmente compatibile con il nuovo security boot di wincas8 . Come sua consuetudine anche questa volta Fedora si accinge ad abbattere i nuovi ostacoli che §Micozoffete vorrebbe per rendere sicuro il suo colabrodo.
Sarei pronto a scommettere che anche UEFI farà prima linux ad averlo nel suo kernel.

grub-setup --force /dev/sda2

hai semplicemente sbagliato comando

grub-install /dev/sda2 (grub-setup ha ragione a risponderti che non esiste)

non serve neppure il --force , la stessa procedura installazione se si sta attenti da la possibilità di collocarlo nella partizione di sistema. A me fa comunque più comodo direttamente su mbr della sua unità perchè ho dato a fedora l' intero terzo harddisk .
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#7
Può essere. Fedora (ma questo vale anche per Red Hat, che l'ha dimostrato nel corso di tutta la sua storia) vien portata avanti da gente veramente competente.
Al momento, ho nuovamente scelto di usare il PC con Fedora 16 Security. Per verificar se fossero mai comparsi problemi fra GRUB2 e GAG.
Posso attestare che tutto funziona assai bene. GAG riesce ad avviar senza problemi i sistemi presenti sull'HD (incluso, ovviamente, Fedora 16) e tutto quanto gira alla grande. La sola seccatura è stata che mi è risultato un "tempo di attesa" (per l'avvio di default), in GRUB2, un po' superiore a quello che avevo a suo tempo impostato per GRUB. Ma ho risolto editando il file
grub.cfg
(che -in teoria- sarebbe SCONSIGLIATISSIMO andare ad etitare, ma per il quale, invece, vale la legge che vale comunque: editare, si può... purché si sappia bene quel che si sta facendo).
Ho anche rilevato che il GRUB2 ha messo nella lista di avvio TUTTI i sistemi presenti sull'HD (in passato, quando GRUB aveva fatto la medesima cosa, era stato possibile agendo per via grafica, eliminar tutte le voci tranne quelle concernenti la stessa fedora; con GRUB2, questo non è più possibile, purtroppo... sicché, al fine di trovarmi nell'avvio di GRUB2 soltanto e unicamente l'installazione di Fedora ho nuovamente dovuto editare "a manina" il file:
grub.cfg
... eliminando totalmente, una ad una, tutte quante le voci escluse le due voci attinenti a Fedora (l'Avvio normale e l'Avvio "in modalità sicura").
Comunque, la cosa importante è che tutto quanto fila bene e che il GRUB2 non si trova nell'MBR.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#8
si che è possibile eliminare le voci inutili , da editor come sempre , solo che al primo update-grub che vai a fare quando sperimenti nuove distro , viene riscritto per intero come prima.
In ubuntu c' è l' utiliti grub-customizer che permette di farlo in modo permanente ed inserire anche uno sfondo grafico nel bootloader.
Sarei quasi tentato di convertirla in rpm con alien e vedere se funziona anche con fedora

Nel togliere le voci inutili da editor va solo fatta molta attenzione . Iniziano e terminano rispettivamente da parentesi graffa aperta e chiusa , se una delle due rimane , grub al riavvio va in errore , diventa strullo , non sà che pesci prendere in presenza dell' errore.
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#9
Ho Clementine che insiste a far scena muta e dirmi che gli manca un plugin senza specificare quale , che cavolo di plugins manchi non se capisce , rhytmbox funziona perfettamente per cui problema codec non è .
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#10
Sì, è esattamente come hai scritto. Bisogna agire "a manina" cancellando il testo (io ho usato Leafpad perché lo preferisco, ma van bene anche altri) e togliere entrambe le graffe: così facendo, infatti, io non ho riscontrato nessunissimo problema... Nella mia Fedora 15 c'era un programmino (chiamato "Bootloader") che consentiva di editar graficamente, ma ora quel programma NON funziona più, perché non gli riesce nemmeno di leggere il "grub.cgf"... un vero peccato!
Certo che, se la tua idea di fare un RPM che potesse consentire, in Fedora 16 e versioni successive, di modificare in maniera stabile il GRUB2, si riuscisse per davvero a attuare sarebbe veramente una gran cosa.
Ti dico la verità: io certamente NON ne son capace. Ma, se a te riesce, mi metto a ballare di gioia Wink e ti faccio tanto di cappello. Idea

PS: non ce l'ho, Clementine. E nemmeno Rhytm'n'Box. Per cui, non saprei che dirti. Ma i codec li ho di certo. E ho Amarok e LXMusic, che funzionano assai bene (il primo, specialmente). Per i video, uso VLC, che funziona alla grande.
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