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immagini di sistema veloci
#1
Salve. Non ho capito bene se con Ubuntu è possibile fare un'immagine del solo sistema operativo, senza dati e, soprattutto, senza le applicazioni aggiunte. So che per remastersys se ne parla, ma io vedo che quando uso questo programma - ma anche altri, come clonezilla o acronis - il tempo impiegato (che può anche superare un'ora), per me, non è accettabile.
Con Windows (almeno XP, non parlo di Vista o Seven), io posso avere una partizione relativamente piccola che contiene solo il sistema operativo, mentre posso riservare una o più partizioni per le applicazioni e i dati, che possono essere salvati a parte in molti modi facili e veloci. In Windows io so sempre dove ho installato un'applicazione.
Con Ubuntu non so come si può trovare il percorso di un programma e lo spazio occupato, né prima né dopo l'installazione (salvo eccezioni).
Ho letto anche, se non ho capito male, che ci si può organizzare installando la cartella /home e relative sottocartelle in una partizione a parte. Purtroppo non sembra abbastanza, perché, se non sbaglio, nella home non ci sono tutti i programmi.
Insomma, a me serve avere un'immagine del sistema molto piccola che possa essere ripristinata in caso di necessità senza toccare tutto il resto. Si può fare? Come si fa?
Se per caso l'argomento è già stato trattato, per favore fatemelo sapere. Grazie.
mic
"Tendono alla chiarità le cose oscure..." (E. Montale)
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#2
Il tuo problema è l'hardware che hai a disposizione.
Se non ricordo male hai una CPU AMD a 1,3 Ghz, è troppo poco potente.

Con un semplice Core 2 Duo da 2,4 Ghz, una CPU di circa 6-7 anni fa, un backup di Windows 7 con tutte le applicazioni più usate, impiega circa un quarto d'ora (per fare il backup circa 13 GB di dati compressi al livello più alto) e per il ripristino occorrono 3-5 minuti (il file di backup è meno di 6 GB).

Capisco la logica che c'è dietro, tuttavia separare la partizione del sistema operativo da quella dei programmi è un'idea veramente pessima, e per diversi motivi:
- il disco è costretto ad un superlavoro inutile, perché costringi la testina a saltellare tra almeno 2 partizioni diverse (quella del sistema op. e quella dei programmi); la conseguenza è che le prestazioni sono più basse
- invece di fare un solo file di backup devi farne 2: se, per esempio, si rovina la partizione programmi, il backup del solo sistema operativo è inconsistente.
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#3
(24-06-2012, 16:57 )BAT Ha scritto: Il tuo problema è l'hardware che hai a disposizione.
Se non ricordo male hai una CPU AMD a 1,3 Ghz, è troppo poco potente.
No. Il mio è un Intel Pentium 4 da 2,8 ghz e 3 gb di ram.
(24-06-2012, 16:57 )BAT Ha scritto: ...
Capisco la logica che c'è dietro, tuttavia separare la partizione del sistema operativo da quella dei programmi è un'idea veramente pessima, e per diversi motivi:
- il disco è costretto ad un superlavoro inutile, perché costringi la testina a saltellare tra almeno 2 partizioni diverse (quella del sistema op. e quella dei programmi); la conseguenza è che le prestazioni sono più basse
- invece di fare un solo file di backup devi farne 2: se, per esempio, si rovina la partizione programmi, il backup del solo sistema operativo è inconsistente.
Beh, io sono molti anni che vado avanti così. E non vedo in quali e quante occasioni la testina debba cominciare a saltellare da una partizione all'altra, dal momento che, se il s.o. non impazzisce e se il programma è ben programmato, le interazioni avvengono in ram. Vedo invece che, p. es., in Vista e in Windows 7, anche se si inibisce l'indicizzazione, il martellamento sul disco all'avvio dura diversi minuti (in condizioni di hardware di media potenza): tra le cose che fa c'è un punto di ripristino da almeno 1 gb.
In windows, in genere, il saltellamento della testina può avvenire per i files frammentati, ma, ovviamente, solo al momento della lettura o della scrittura.
E' vero che, a regime, il mio portatile con Windows 7 è più veloce di questo PC, anziano, ma stabile e senza i fronzoli che sul portatile ho dovuto cercare di eliminare.
Ahò, già ho dovuto cambiare la scheda ethernet perché la RTL8029 non funzionava con Ubuntu 12.04. Ho speso ben 9 euro! Non sono in grado di affrontare altre spese onerose.Arrendersi
Ho detto che io mi trovo meglio ad affrontare i problemi di backup separatamente.
La prova di programmi nuovi è frequente, ma non quotidiana. Se non mi soddisfano, dopo un po' li disinstallo, e per loro non ho problemi di backup. Quelli che mi piacciono e trovo utili li salvo una volta o due in un anno. Non accetto aggiornamenti troppo frequenti.
Quello che va salvato più frequentemente è proprio il sistema operativo: diciamo una volta al mese. Per fortuna Windows ha anche i punti di ripristino che, spesso, bastano a salvare la situazione.
I miei dati non sono quelli di un'azienda. Basta che, a fine giornata, mi faccia un backup che, a regime, non dura più di qualche secondo.
Ad ogni modo, accetto le tue osservazioni, e ci mediterò.
Ma la mia domanda è se l'Ubuntu sia in grado o meno di essere separato dai programmi applicativi e dai dati usando due o più partizioni.
Se non lo è, come sospetto, provvederò, purtroppo, a disinstallare la gran parte dei programmi della versione plus, a volte doppi o tripli per le stesse funzioni. Grazie. Ciao
mic
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#4
(25-06-2012, 08:40 )mic.dang Ha scritto: Ma la mia domanda è se l'Ubuntu sia in grado o meno di essere separato dai programmi applicativi e dai dati usando due o più partizioni.
Se non lo è, come sospetto, provvederò, purtroppo, a disinstallare la gran parte dei programmi della versione plus, a volte doppi o tripli per le stesse funzioni. Grazie. Ciao
sicuramente è possibile, anche se, probabilmente, dovrai procedere ad una installazione manuale. Aspettiamo cosa dicono gli utenti più avanzati di Ubuntu.

(25-06-2012, 08:40 )mic.dang Ha scritto: Beh, io sono molti anni che vado avanti così. E non vedo in quali e quante occasioni la testina debba cominciare a saltellare da una partizione all'altra, dal momento che, se il s.o. non impazzisce e se il programma è ben programmato, le interazioni avvengono in ram.
Non funziona proprio in questo modo.
L'attività su disco sulla partizione del sistema operativo è sempre elevata, anche se noi non ce ne accorgiamo; questo comportamento non lo possiamo modificare perché è necessario al sistema.
Le applicazioni invece non vengono caricate completamente in RAM; Windows carica da disco solo i dati che servono (leggendoli nelle directory che compongono l'applicazione); nel momento in cui occorrono "altri pezzi" di applicazione deve accedere di nuovo al disco (dopo un po' di uso i "pezzi" aggiuntivi rimangono in RAM solo se servono altrimenti vengono trasferiti nel file di paginazione -> swap). E' questo meccanismo che può causare i degrado delle prestazioni a causa di accessi al disco in partizioni separate da quella di sistema. Ovviamente questo problema è quasi inesistente per i programmi che richiedono poca RAM.

(25-06-2012, 08:40 )mic.dang Ha scritto: Vedo invece che, p. es., in Vista e in Windows 7, anche se si inibisce l'indicizzazione, il martellamento sul disco all'avvio dura diversi minuti (in condizioni di hardware di media potenza): tra le cose che fa c'è un punto di ripristino da almeno 1 gb.
Il martellamento che si sente deriva dalle azioni predefinite nel sistema operativo, che possono includere: creazione di punti di ripristino (da disabilitare: mangiano risorse e se costruisci immagini di sistema sono anche inutili), indicizzazione (da disabilitare), deframmentazione automatica di sistema, attività di prefetching (precaricamento di numerose librerie che il sistema prevede di dover usare "prima o poi"); tutto ciò accade anche in assenza di frammentazione e richiede tempo. I rallentamenti sono particolarmente evidenti in Vista, un po' meno in Win7.

(25-06-2012, 08:40 )mic.dang Ha scritto: In windows, in genere, il saltellamento della testina può avvenire per i files frammentati, ma, ovviamente, solo al momento della lettura o della scrittura.
no, vedi sopra.
Se NON hai disabilitato la deframmentazione automatica, ci sono buone probabilità di avere una bassa frammentazione, perché Windows deframmenta i dischi nei momenti di inattività del sistema e a volte all'avvio. Altra possibile causa di accessi al disco sono il ricorso allo swapping, che in Windows avviene anche se si ha ancora RAM libera (a differenza di Linux, in cui lo swap avviene solo quando è veramente necessario).

(25-06-2012, 08:40 )mic.dang Ha scritto: Quello che va salvato più frequentemente è proprio il sistema operativo: diciamo una volta al mese. Per fortuna Windows ha anche i punti di ripristino che, spesso, bastano a salvare la situazione.
E' per questo motivo che bisogna costruirsi delle immagini di sistema con software appositi; da fare subito è l'immagine del sistema pulito (e con tutti i driver magari).
Dopodiché si installano tutti i programmi di cui si ha sempre bisogno (e che vengono aggiornati raramente) e si costruisce una SECONDA immagine di sistema. Quando le prestazioni degradano il sistema si ripristina da qui.
Fatto questo i cosiddetti "punti di ripristino" di Windows si possono disabilitare: questa funzionalità per un utente moderatamente avanzato, è del tutto inutile: spreca RAM per mantenere attivo il servizio e una enormità di spazio su disco.

Dopodichè, se ti piace testare programmi, puoi farti una terza immagine di sistema (che puoi rinnovare di volta in volta), magari usando il backup incrementale o quello differenziale.
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#5
Non è solo su ubuntu: in qualsiasi sistema POSIX la distribuzione del software viene fatta più o meno così:
/usr/bin/ : eseguibili
/usr/lib/ : librerie
/usr/share/ : altri oggetti
/usr/local/ : oggetti localizzati
/home/utente/ (~) : configurazioni
Naturalmente visto che il software è stato prodotto da millanta cervelli diversi e spesso mai ricontrollato, ci sta che qualche spiritoso invece che in /usr/local/share/ abbia scritto in in /usr/share/local/ cosicché di andare a botta sicuro ci se ne può scordare.

Molte distribuzioni mettono di default la home in un'altra partizione e il suggerimento di metterci pure /usr/ è abbastanza diffuso: Bat non l'ama, tu sì, io no.
Non credo che cambi moltissimo.
Cioè un disco è fatto di dischi e settori e cilindri. Una testina che passa da una partizione all'altra fa uno spostamento in più, ma una volta fatto se ne evita altri più grandi.
Lavorerà sempre meno lei di una che gira dentro un windows non deframmentato o di un linux saturo che quindi ha dovuto comunque adattarsi a una frammentazione.

Quanto al salvataggio del sistema, le distribuzioni sono così ben servite dai loro repository che non capisco bene a cosa serva.
Una volta che uno ha capito se il driver della video è problematico e nel caso se lo è segnato, basta che si salvi poche cosette della sua home per poter tornare al punto di partenza con una reinstallazione di 20 minuti.
[Immagine: http://pclinuxos.com/forum/avatars/Pengu...guitux.png] Parole !
Mai che se ne trovino due uguali !
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#6
Limitatamente a Windows c'è da aggiungere una cosa molto importante:
installare i programmi su una partizione separata, oltre a non dare nessun beneficio in termini di prestazioni, complica anche il backup.
Questo perché, qualsiasi applicazione, perfino quelle distributite in .zip, al momento dell'installazione o durante il funzionamento altera il Registro di Configurazione e, di conseguenza, scrive sulla partizione C (ci scive la sua configurazione, i parametri di funzionamento ecc.). Per cui, per ottenere un backup di sistema coerente bisogna eseguire in ogni caso il backup sia della partizione C che di quella separata per i programmi.

Ribadisco che i backup "veloci" si possono fare utilizzando backup incrementali o differenziali, ma bisogna avere come partenza un backup completo.
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#7
Caro BAT, quello che dici è molto interessante, ma io ti ho già detto come sono abituato e, alla mia età da matusalemme, è difficile cambiare. Però sono in grado di fare qualche prova in Windows XP.
Prendo un programma adatto a gestire molti dati e con un algoritmo complicato che li elabora, con frequenti scritture su disco, lo faccio girare prima in una partizione diversa da quella in cui risiede Windows e poi sulla stessa partizione di Windows. Si potrebbero anche mettere i dati in una terza partizione.
Mi segno i tempi di elaborazione e ti faccio sapere. Che ne dici? Se c'è una differenza apprezzabile, cambio le mie abitudini.
Però devi capire che a me piace controllare quello che fa il sistema, non mi piacciono le sorprese, come l'avvio di una lunga deframmentazione programmata che mi rallenti qualcosa d'altro che sto facendo in quel momento. Quindi, per esempio, preferisco fare oggi la deframmentazione del disco c, domani quella del disco d, ecc.. Lo so che la deframmentazione si può bloccare e riprendere più tardi. Ma poi me ne scordo.
Comunque vediamo.
Ah, ecco quello che mi manca: l'immagine incrementale e differenziale. Non l'ho mai fatta. La true image di Acronis la prevede. Forse anche gli altri.
Ora ti saluto e parlo con zafran. Come faccio a dire all'installatore di Ubuntu che voglio mettere le cartelle /usr, /home e non so quali altre in un'altra partizione? E come faccio a dirlo al gestore di immagini? Ma forse devo chiederlo a un esperto di Ubuntu 12.04 plus? Io ho seguito la lezione della 11.04, mi pare. Beh, vado a ripassare. Ma insomma, come faccio a dire a Ubuntu che la partizione /usr non è sulla sua partizione ma sull'altra? Ciao
mic
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#8
Si, pronto?
Qui è zafran all'apparecchio, prego bat di scollegarsi e lasciar libera la linea (volante1 a volante2, naturalmente, visto che l'età ce lo consente).
Wink

L'installer ti deve chiedere per forza dove mettere la / e la tua risposta è una partizione tipo /dev/sda1.
Se poi l'installer è serio e di buona famiglia, per qualsiasi distribuzione stia agendo ti chiederà anche se ci sono altre preferenze e magari te le indicherà anche, proponendoti /home/ o /usr/ alle quali potrai associare /dev/sda2/ o /dev/sda6/ o quello che ti pare.
Questo durante l'installazione.

Se poi invece hai dei ripensamenti perché proprio non ci riesci a dormire e vuoi cambiare le cose, non devi fare altro che editare il file /etc/fstab e inserire i montaggi che vuoi.
Ovviamente l'espressione 'non devi fare altro' è assolutamente eufemistica:

1- devi essere sicuro dei filesystem che andrai a montare (tipo e integrità):
2- devi aver preparato le partizioni nei loro contenuti, cioè copiare le vecchie directory in quelle nuove, sennò al riavvio le home degli utenti saranno vergini e i programmi contenuti in /usr/ mancheranno impedendo in pratica al sistema di essere utilizzabile
in questa fase di copia controllerai anche i permessi
3- sarebbe meglio mettere nella riga di mount l'uuid della partizione, li vedi tutti con il comando:
blkid -o list /dev/sd*

In pratica un'istruzione tipo
/dev/sda3 (oppure UUID=.....) /home ext4 defaults 1 1 none defaults 0 0
inserita in /etc/fstab, ti metterà /home in sda3.
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#9
Grazie, zafran, spero che BAT non si sia arrabbiato per averlo lasciato da parte.
Effettivamente mi ricordo che nell'installazione ho dovuto indicare la root. Non mi ricordo altro.
Tutto il resto mi pare abbastanza complicato e quindi da rimandare a settembre, cioè a quando farà meno caldo.
Ora ti prego di passarmi BAT.
Ci sei BAT? Smile sorriso originale.
Stamattina, in un paio d'ore (puff., puff.) ho fatto le prove che ti dicevo.
Per prima cosa ho fatto una moltiplicazione di pani e pesci: ho copiato varie serie di files di testo in una cartella del disco (partizione) C fino a raccoglierne 1000.
Poi ho usato una specie di file manager, che ho da tanto tempo, che fa tante cose, tra cui inserire una certa stringa in tutte le righe di tutti i files della cartella scelta, e poi cancellarle. Alla fine di ogni elaborazione il programma dice quanti secondi e millesimi di secondo ci ha messo.
Le due elaborazioni (inserimento e cancellazione della stringa) le ho ripetute 10 volte con il programma installato sul disco e e i files di testo copiati nel disco c, quindi le ho ripetute 10 volte con il programma installato nel disco c e gli stessi files di testo.
Che te ne pare?
Suspence... Qualunque sia il risultato dell'esperimento, le tue osservazioni sono molto sensate, e io me le tengo sempre presenti. Ma tutto dipende anche da come sono fatte le partizioni, e questo per me è un mistero. A presto.
mic
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#10
(27-06-2012, 18:00 )mic.dang Ha scritto: Suspence... Qualunque sia il risultato dell'esperimento, le tue osservazioni sono molto sensate, e io me le tengo sempre presenti. Ma tutto dipende anche da come sono fatte le partizioni, e questo per me è un mistero. A presto.
non ti seguo...
quello che stai dicendo in pratica è testare un certo numero di letture e scitture su 2 partizioni diverse e vedere quale delle 2 ci mette di meno. Ho capito bene?
Se è così potevi risparmiarti la fatica: le partizioni più veloci in lettura/scrittura sono quelle ricavate nei cilindri più esterni del disco; nella rappresentazione "a rettangoli" (quella che vedi in Gparted e/o Acronis Disk Director e/o col più vecchio Partition Magic) le partizioni esterne sono quelle più a sinistra.
Allego una figura fatta in fretta e furia: rappresenta un HD a 3 piatti con 3 partizioni C, D, E per dirla "alla Windows".
Il degrado di prestazioni passando da partizioni più esterne a quelle più interne può arrivare al 30%. Il motivo per cui le partizioni esterne sono più veloci è che contengono più cluster, per cui a parità di velocità angolare nell'unità di tempo si possono leggere o scrivere più dati.
Se tu metti Windows in C e i programmi in D, l'accesso ai programmi è più lento per il semplice fatto di trovarsi fisicamente in una parte del disco più lenta (frammentazione a parte).


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