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pc linux full monty
#1
qualcuno la usa ho notato che non è aggiornata come le altre versioni l'hanno abbandonata ?
Fabio
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#2
Non credo.
Probabilmente il motvo è che stanno lavorando sulle nuove 64 e la full monty risulta senz'altro la meno urgente da sviluppare e la più ponderosa da rilasciare.
La puoi comunque aggiornare dopo averla installata.
[Immagine: http://pclinuxos.com/forum/avatars/Pengu...guitux.png] Parole !
Mai che se ne trovino due uguali !
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#3
Confermo quanto indicato da Zafran. Pinoc (lo Sviluppatore della FullMonty) è sempre molto attivo nella Community e sta sgobbando parecchio (con ragguardevoli risultati) anche nel perfezionamento di PCLinuxOS a 64-bit.
Hanno, invece, al momento, "sospeso" la loro collaborazione -verosimilmente- sia Linuxera che Mélodie (quest'ultima, in seguito al fatto che aveva inserito alcune "localizzazioni" [inclusa quella italiana], nella propria versione "Education", cosa che le è costata una lunga sfilza di -immeritatissimi- apri rimproveri, che l'hanno indotta ad allontanarsi un po' dalla Community). Anche Sproggy si è allontanato, abbandonando la sua XFCE "Phoenix" (non è ancora stato deciso chi altri se ne occuperà) e portandosi via la sua "Phinx", che sta "riedificando" come "distro 'derivata' indipendente", tramite un'accurata e approfondita riscrittura. Al momento, dunque, la Community (ufficialmente) non sembra più supportare la versione OpenBox (creata da Mélodie), né la versione XFCE-mini (che ora è la "Phinx" di Sproggy). Perfettamente supportate, invece, tutte le versioni KDE (inclusa la FullMonty), le versioni LXDE (sia "mini" che no) e la versione XFCE standard (detta "Phoenix"). La situazione è comunque in evoluzione e non ritengo imèprobabile che, dopo l'avvenuta uscita delle versioni "stabili" a 64-bit, si passi a un periodo di "lieti e graditi ritorni" e maggiore coesione (mi incoraggia a pensar questo il fatto che l'artefice principale -per non dire unico- delle tensioni che han portato ai vari "allontanamenti" sia stato, alla fine, non senza aver prima provocato un ragguardevole pandemonio, esso stesso, "cacciato via" dalla Community)
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#4
Mi rendo conto di essere fuori argomento, ma davvero voglio dire che Monsee e` sempre portatore d'interessanti notizie, mi spiego meglio: PCLinuxOS e` una delle distro che ho installato a scopo conoscitivo ed ho rilevato che la localizzazione e` uno dei passaggi che richiede attenzione. Rimproverare una persona perche` ha sopperito a tale mancanza significa esser balordi (ed e` dir poco).
Mi fa molto piacere che il tizio in questione sia stato cacciato, mi chiedo come mai un balordo simile sia stato inizialmente ammesso.
Per finire, e` solo una mia impressione oppure PCLinuxOS e` "nelle mani" di una setta religiosa o qualcosa del genere?

Salutissimi Smile
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#5
Nessuna "setta religiosa", t'assicuro: si tratta di una fra le Community -invece- di mente più aperta e disponibile fra quante io ne conosca (soltanto il gruppo di Foresignt linux e quello di PC-BSD [che non è una "distro" GNU/Linux, ma un vero e proprio sistema Operativo basato du FreeBSD]) si pongono, per apertura mentale e libertà, su un analogo piano.
L'azione che la persona in oggetto ha portato aventi partiva -penso- da sue molto valide ragioni (che io non condivido affatto, però è giusto riconosca che sono ragioni valide per lui).
La situazione "storica" di PCLinuxoS, pressappoco, è la seguente: si tratta di una "distro" nata dalla passione, dal sacrificio personale (anche sul piano prettamente economico) e dall'amore per GNU/Linux e per il Software Libero di un signore che risponde al nome Bill Reynolds (e al nick "Texstar"), tutt'altro che ricco (vive, infatti, grazie alla sua piccola azienda artigiana di riparazione PC, azienda i cui guadagni tutt'altro che stellari, com'è facilmente immaginabile, son stati -da oramai vent'anni e più- usati in vasta misura per finanziare e mantenere in vita PCLinuxOS), nonché agli sforzi e alla dedizione di un gruppo esiguo di persone che, nel corso degli anni, han stabilito si spender le proprie risorse per sostenere questa "distro" completamente indipendente da qualsivoglia ambiente commerciale (niente istituzioni di sorta, dietro questa bella "distro", niente magnati che investon denari e puntano a fare guadagni, nessuna idea di fare cassa in alcun modo sul lavoro svolto dalla Community, se non per mantener semplicemente in vita la Community medesima: a ben guardare, è questo il vero, grande, spirito che dovrebbe animare sempre il Software Libero, nell'immaginazione dell'uomo comune). E alla base di tutto questo è stata, sin dal primo istante, posta un'idea irrinunciabile e basilare: l'intera "distro" ambisce -innanzi tutti e soprattutto- a usare solamente il "clicca e punta" e la gestione da ambiente grafico e ad evitare che l'Utente debba andare a metter mano al Terminale e/o alla "riga di comando".
Sin dal principio, dunque, PCLinuxOS è stata oggetto di attacchi di ogni tipo (ma, con l'andar del tempo, questa situazione è andata aggravandosi, in specie da quando, da parte di ambienti di "colore" ubuntiano, è stata avviata una sottile -e neanche troppo nascosta- campagna di denigrazione che punta a tenere i potenziali utenti alla larga da PCLinuxOS).
Campagna alla quale, la piccola Community di PCLinuxOS non ha comunque mai replicato, scegliendo, in risposta, il più dignitoso silenzio.
Ci son stati momenti di crisi, ovviamente, ma essi -per fortuna- sono stati sempre, sia pure con sacrificio, superati.
L'apertura mentale della Community, comunque, non è mai venuta meno. E ha portato ad avvicinarsi allo sviluppo di PCLinuxOS proprio quelle menti che di libertà d'azione avevano maggior bisogno (e maggior sete)... laddove altre "distro" spengon sin dall'inizio "i bollenti spiriti" delle potenziali "menti creative" irregimentando in modo draconiano i loro sforzi sin dal principio.
In PCLinuxOS, dunque, sono emersi cervelli che hanno dato vita a "varianti" a ben guardare molto differenti fra loro, ma che puntavano a restare interconnesse e -in certo modo- armonicamente intercambiabili. Ottima cosa, che ha contribuito ad accrescere la stima che per PCLinuxOS nutron tutti i suoi Utenti.
Tuttavia, lo sforzo di tenere in piedi un tale "circo a 100 piste", senza manco risorse economiche dietro le spalle e da parte di un gruppo di sviluppo complessivamente molto esiguo, ha condotto alcuni a domandarsi se non era il caso di "potare un po' la pianta" per fare sì che i rami rimanenti potessero poi crescere più forti e più robusti.
Idea completamente errata, a parer mio, giacché si va a cozzar direttamente contro il principale cardine su cui si fonda PCLinuxOS.
Ma idea che ad alcuni - Pinguino ahilinux!- piace (anche su questo Forum, leggo talora -e sempre con vivo dispiacere- asserzioni insensate e estremamente gravi quali "ci vorrebbero meno distro" e similari)...
L'aver "messo in cantiere" (ed essersi gettati a testa bassa nell'impresa con un impegno per davvero generoso e straordinario) la realizzazione di PCLinuxOS a 64-bit ha messo il gruppo di sviluppo in una situazione di gravissima, oggettiva, difficoltà. Nel senso che si è dovuto dilazionare un po' il lavoro di aggiornamento dei pacchetti destinati alle versioni a 32-bit (più esattamente, il rinnovamento del Kernel delle versioni a 32-bit, Kernel che è a tutt'oggi, infatti, lo stesso; e ciò al fine di evitar potenziali crisi di instabilità che la Community, impegnatissima in altro sforzo, avrebbe fronteggiato in serio affanno). Ad aggravar molto le cose, poi, c'è stato il tracollo delle condizioni di salute di Texstar, il quale, gravato da decenni di continuo e stressante impegno, ha risentito dei suoi lunghi sforzi sul piano fisico (della salute personale) a tal segno che il medico gli ha proprio dovuto proibire qualunque ulteriore sforzo sia l'ordine lavorativo, sia in relazione a PCLinuxOS.
Stando a riposo Texstar (creatore, fondatore e leader incontestato di PCLinuxOS), la Community si è subito riorganizzata per fare fronte agli impegni ormai presi (uscita delle nuove ISO delle versioni a 32-bit e realizzazione delle versioni definitive a 64-bit).
Sembrava che -seppure di misura- tutto si potesse, infine, realizzare. Poi, sopravvennero problemi (la maggior velocità imposta al lavoro di pacchettizzazione produsse alcuni pacchetti difettosi, evento che quasi mai s'era verificato prima, che misero in seria difficoltà, in almeno due occasioni, gli utenti di PClinuxOS a 32-bit). E proprio per reagire a tali potenziali evenienze, qualcuno ebbe l'idea di mettersi a "potare i rami dell'albero" in modo che i rami restanti crescessero più forti e vigorosi. Idea balenga perchè "i rami potati", naturalmente NON gradirono la cosa. E questo accese molti gravi focolai di astio e di tensione. La persona in questione, convinta d'essere nel giusto, comunque, volle andare avanti a tutti i costi. E allontanò (anche con risibili scuse spacciate per "mancanze serie e gravi", come nel caso dell'ottima Mélodie e del grande Sproggy) alcune delle menti più geniali e originali fra quelle che esistevano in PCLinuxOS.
Questo, fino al momento in cui la Community comprese quel che stava capitando e -finalmente- scelse di reagire e allontanar la persona in questione.
Persona che NON ha agito affatto "per il male di PClinuxOS", ma per il suo bene, indotta in errore da un malinteso senso di quel che PClinuxOS avrebbe -a suo giudizio- dovuto diventare.
Riguardo alla questione della lingua, io credo che sia giusto che PClinuxOS abbia, nella ISO, soltanto e unicamente la localizzazione in lingua americana. questo, perchè PCLinuxOS adotta un sistema di localizzazione suo proprio, che è bene si mantenga anche per l'avvenire e si seguiti a sviluppare (il pacchetto denominato: AddLocale).
Tuttavia, l'accusa fatta a Mélodie era del tutto fuori-luogo, vuoi perchè Mélodie aveva inserito -su mia esplicita richiesta, peraltro- in una delle sue ISO, alcune "localizzazioni", sì, ma si trattava di una ISO "unofficial" (La "Educational" con desktop LXDE) e, inoltre, aveva PRIMA chiesto ed ottenuto il necessario permesso da Texstar in persona. Vero è che Texstar (che non ha mai fatto il minimo mistero di detestere e giudicar superflue tutte le "dietro educazionali") non ha mai avuto piacere nel veder che Mélodie seguitava a volere una PCLinuxOS volta alla didattica scolare. ma non meno vero è che Texstar medesimo, pur se specificando sempre di non gradire alcuna "distro" scolastica, in più riprese, pubblicamente e dentro al Forum ufficiale, era intervenuto con suggerimenti e consigli ad aiutare Mélodie nel suo lavoro. Dunque, l'attacco ai danni di lei è stato -a mio parere- del tutto inopportuno e anche ingiustificato.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#6
La cosa, da oggi, è ufficiale. Linuxera (come anche altri, naturalmente) affiancherà Sproggy nel lavoro di pacchettizzazione di Phinx, la "distro" nata da PCLinuxOS caratterizzata dall'adozione del desktop-environment XFCE.
Mi pare sia già un segnale decisamente incoraggiante per il futuro... non solamente di Phinx, ma anche di PCLinuxOS nel suo complesso.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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