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progetto scuola senza libri
#1
Salve.
Qualcuno ha esperienze di classi senza libri?
Quei tentativi di utilizzare solo supporti informatici (tablet o netbook).
Vorrebbero introdurla nella classe di mia figlia e pare che la scuola voglia farci comprare a tutti un tablet (le voci, ma per ora sono solo voci, dicono che dovrà essere proprio quello della apple...).
Chiedevo se qualcuno ha esperienza di tentativi del genere magari proprio con software libero.
Mi pare di ricordare che proprio al Majorana si fosse tentato qualcosa di simile.
Grazie a chi vorrà darmi notizie
micegio
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#2
(27-11-2011, 22:11 )micegio Ha scritto: Salve.
Qualcuno ha esperienze di classi senza libri?
Quei tentativi di utilizzare solo supporti informatici (tablet o netbook).
Vorrebbero introdurla nella classe di mia figlia e pare che la scuola voglia farci comprare a tutti un tablet (le voci, ma per ora sono solo voci, dicono che dovrà essere proprio quello della apple...).
Chiedevo se qualcuno ha esperienza di tentativi del genere magari proprio con software libero.
Mi pare di ricordare che proprio al Majorana si fosse tentato qualcosa di simile.
Grazie a chi vorrà darmi notizie
micegio

Credo che il Prof. saprà certamente risponderti.
Tuttavia - ed è solo il mio parere - porrei attenzione a che venisse garantita una connessione via cavo, cosa della quale dubito considerato il ricorso al Tablet. Non lascerei mai mio figlio immerso in un campo così nocivo per tante ore al dì. Considera che alla Facoltà di Ingegneria informatica di Modena tutte le connessioni sono rigorosamente via cavo.
Occhio quindi al millantato credito di un progresso di fatto solo fittizio.
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#3
Ti ringrazio, in effetti al problema del collegamento wireless non avevo pensato, anche se non penso che per seguire la lezione sia necessario essere costantemente online.
La riunione di presentazione di questo progetto si terrà tra qualche giorno; quindi tutte le osservazione che arrivano possono servirmi per poter porre tutte le domande durante quell'incontro preliminare.
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#4
Giusto, giusto:

http://www.istitutomajorana.it/forum/Thr...2#pid23372
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#5

Citazione: Occhio quindi al millantato credito di un progresso di fatto solo fittizio.

condivido in pieno , diciamoci pure la triste verità , ma fin' ora l' informatizzazzione selvalggia della scuola ha solo prodotto un ritorno di analfabetismo pericolosissimo . Compito primario della scuola dovrebbe essere quello di insegnare ai giovani ad usare il proprio cervello non quello di un computer come allegro e facile sostituto .
Ma putroppo alle classi politiche e pure ai potentati economici da sempre fa più comodo una massa ignorante di una ben colta , la si domina e la si schiaccia a proprio piacere facilmente , tanto non ha argomenti da poter controbattere ne cultura sufficente per discutere

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#6
non capisco il senso di usare l'ipad per altro abbastanza costoso (484 euro per l'ipad2 e 300 euro per il vecchio).....l'uso di qualsiasi pad invece che degli innumerevoli testi è volto proprio al togliere il peso dalle cartelle dei vari studenti che ormai invece degli zaini portano a scuola dei veri e propri trolley da viaggio tanto che alcuni zaini hanno oggi anche tale funzione con le rotelline e la maniglia allungabile.....personalmente non ho mai capito perché in italia non siamo riusciti almeno a pensare agli armadietti personali lungo i corridoi come fanno in molti altri stati stranieri (mica solo in US).
La scuola come anche nei paesi in via di sviluppo dovrebbe invece prediligere il minimo indispensabile che in tale configurazione di pad ci proverebbero i vari progetti OLPC inferiori ai 100$.....addirittura in india l'anno scorso furono proposti degli OLPC al costo di soli 35$...che fanno circa 26 euro: http://punto-informatico.it/2952848/PI/N...llari.aspx
Progetti simili se possono andare bene per paesi in via di sviluppo ancora meglio possono andare bene per noi.....pensare di netto ad un ipad della apple prima di prendere in considerazione proprio le altre soluzioni moooolto meno costose e cmq sia validissime per l'uso scolastico fa davvero pensare che non si vogliano proprio eliminare certi sprechi ne l'ignoranza che serpeggia in un ambiente in cui x sua natura dovrebbe invece essere debellata...mmmmm Big Grin

Doc54 vogliamo allora parlare dei cell che tutti gli adolescenti hanno e portano a scuola ogni giorno costantemente accesi eheheheh...credimi la potenza generata da mettiamo 20-25 antenne dislocate in pochi mq (spesso in tasca vicino a certe parti maschili ma anche femminili che fritte da tali onde non godono eheheh) supera notevolmente il rischio di un AP che irradia il wifi in ogni aula.
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#7
francofait Ha scritto:Compito primario della scuola dovrebbe essere quello di insegnare ai giovani ad usare il proprio cervello
Non potrei esser più d'accordo con quel che hai scritto di come -effettivamente- sono. [Immagine: http://www.kolobok.us/smiles/light_skin/yes.gif]
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#8
Mi sembra una sciocchezza costringere a comprare un tablet che costa quanto e più dei libri, e che si può anche rompere se ti cade, oppure possono rubartelelo (poi che fa lo studente sfortunato: ne compra un altro?).
A parte tutti i discorsi filosofici che si possono fare, trovo il libro uno strumento più pratico.
E poi le classi "senza libri" si possono fare lo stesso: basterebbe che i docenti si mettessero d'accordo e scrivessero delle dispense dettagliate; il resto può e deve farlo l'attenzione che i ragazzi devono avere in classe.
Ci si può mettere d'accordo con una copisteria e stamparle perfino su carta riciclata, e poi rilegarle. Alcune scuole lo hanno già fatto: costa una frazione rispetto ai libri di testo classici (contenti i genitori), i professori sono contenti perché gli studenti studiano esattamente ciò che i docenti vogliono. Guarda caso le uniche ad osteggiare questo metodo sono le case editrici. Certo, fa troppo comodo cambiare ogni anno 3 righe ad un libro in modo che esce la nuova edizione.
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#9
In effetti, il libro resta -comunque la si pensi riguardo all'informatizzazione della vita scolastica- uno strumento insostituibile e indispensabile. Personalmente, nutro in gran segreto anche l'idea che anche la classica lavagna (quella "non-elettronica, per intenderci) resti -e dovrebbe restare, dato il suo grande valore formativo- uno strumento didattico insostituibile.
Il PC darà un fattivo (e straordinario) contributo all'istruzione allorquando le modalità del suo utilizzo (come strumento) saranno stati ripensati a fondo e reinventati (prendendo spunto soprattutto dai lavori "divulgativi" dei grandi documentaristi). Ma, fino a che pretenderemo di usare il PC "in sostituzione" di qualcosa... dubito molto che s'apporteran veri progressi.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#10
Allora state esprimento tutte ottime idee....ma vediamole in dettaglio:

BAT Ha scritto:Mi sembra una sciocchezza costringere a comprare un tablet che costa quanto e più dei libri,
non è proprio vero...alcuni testi tecnici o anche di letteratura hanno costi esorbitanti tipo 50 euro di media...che non è poco xké alla fine devi sommarli ad una media di 10 testi circa in totale tra tutte le varie materie...fatti i costi arrivi a spese annuali di 500 euro grosso modo (nonostante il ministero avesse fissato un tetto massimo di 305 euro!! mai rispettato..tutti sforano).....certo per risparmiare si può andare sull'usato e le compravendite di questi testi si sprecano con risparmi finali anche del 50%....però dipende quanto l'usato sia recente spesso riedizioni come si sa cambiano impaginazioni ecc...anche se poi in senso pratico le formule o la teoria resta sempre quella di rado ci sono aggiornamenti consistenti in tale ambito...questo persino se oggi abbiamo scoperto che i neutrini vanno un pelo + veloce della luce eheh

BAT Ha scritto:Ci si può mettere d'accordo con una copisteria e stamparle perfino su carta riciclata, e poi rilegarle. Alcune scuole lo hanno già fatto: costa una frazione rispetto ai libri di testo classici (contenti i genitori), i professori sono contenti perché gli studenti studiano esattamente ciò che i docenti vogliono. Guarda caso le uniche ad osteggiare questo metodo sono le case editrici. Certo, fa troppo comodo cambiare ogni anno 3 righe ad un libro in modo che esce la nuova edizione.
esatto è come dici tu gli editori non vogliono perché è violazione di copyright stampare interi loro testi a costi ovviamente complessivi di gran lunga inferiori e tali scuole che citi rischiano parecchio di vedersi recapitare una multa che poi alla fine pagheremmo sempre noi se è una scuola pubblica...ma idem per la privata visto che sono considerate paritarie in toto....leggi per esempio sta robina: http://seieditrice.com/normativa-sulle-fotocopie/
Che esista una connivenza tra editori e testi scelti da scuole e docenti (o meglio dal provveditorato locale) è una cosa risaputa...che ci siano docenti che sono ben consapevoli dell'inutilità di questi testi e che basterebbero dispense, anche è risaputo....che i medesimi siano costretti a dichiarare lo stesso un certo tipo di testo da adottare tra un numero ristretto di possibili scelte anche questo è risaputo.....quindi che soluzioni vuoi trovare?? rompere la testa agli editori?....avvisami quando parti che mi aggrego volentieri eheh ....per questo ritengo che la carta non debba sparire dall'oggi al domani ma che una possibile soluzione inizialmente integrativa che poi diventi prioritaria in futuro possa essere appunto l'adozione di un pad dai costi molto + contenuti e essenziale solo per lo scopo educativo scolastico (e quindi + un mero ebook).

monsee Ha scritto:Personalmente, nutro in gran segreto anche l'idea che anche la classica lavagna (quella "non-elettronica, per intenderci) resti -e dovrebbe restare, dato il suo grande valore formativo- uno strumento didattico insostituibile.
forse perché tu monsee non sei allergico al gesso ma credimi è una allergia in aumento sia tra docenti che tra studenti e crea fastidio sia al contatto che alla respirazione...e in tale caso che fai?? alcune lavagne erano già state sostituite con quelle bianche con i pennarelli lavabili o cancellabili come quelli di alcune lavagnette da cucina...concetto similare....però lavagne multimediali fanno risparmiare anche tempo al docente che deve proporre la lezione e rende anche l'insegnamento + interessante e meno schematico....so bene che esistono scuole che le hanno tali lavagne ma non le usano per motivi di docenti non aggiornati all'uso di queste....eeeh purtroppo è un passaggio che non va a sostituire solo lo strumento ma andrebbe organizzato anche in termini di insegnamento diverso.
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