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termosifoni in ghisa
#1
Da qualche giorno sto girando in internet e fra gli artigiani della mia zona, per trovare consiglio e soluzione al mio problema.

Sto restaurando i vecchi termosifoni in ghisa della mai casa: smontati (quanto sono pesanti!), sabbiati da un artigiano, con l'intento di verniciarli ben-bene da un carrozziere e rimontare il tutto.

Dopo la sabbiatura si sono evidenziati alcuni buchi [img]images/smilies/piange.gif[/img] dovuti al fenomeno di elettrolisi che si generera fra l'acqua, che scorre nei tubi caricandosi elettrostaticamente (seppur poco visto che si tratta di liquido polare), e l'impianto stesso che, messo a massa a terra (i tubi sono annegati nel muro senza isolanti), scarica continuamente il potenziale elettrostatico, generando attraverso il lievissimo flusso di corrente, appunto l'elettrolisi.[img]images/smilies/biggrin.gif[/img] La ghisa è uno dei metalli più sensibili a questo e i miei bei termosifoni, che credevo eterni, sono in alcuni punti bucati (dopo piu di 50 anni di utilizzo), erosi dall'interno.
Ora per risolvere il problema ho più ipotesi da percorrere[img]images/smilies/huh.gif[/img]:

Soluzione 1:
saldo-brasatura in superficie per riempire i buchi. Ma la ghisa è difficilissima da saldare. E' sensibile allo shock termico (si crepa un po' come il vetro), si deve usare il cannello e non l'elettrodo (ma esistono elettrdi specifici per la ghisa). E ancora, si apporta stagno o ottone? Dato che è impossibile apportare ghisa su ghisa con il cannello, ed è meglio usare metalli con temperaturea di fusione bassa (c'è chi caldeggia lo stagno, chi l'ottone). Tutto questo senza garanzie di durata del risultato. Ultimo aspetto bisogna trovare l'artigiano con l'esperienza e la maestria giusta.
L'ideale sarebbe andare in fonderia, scaldare i termosifoni a rosso vivo, apportare il materiale di riempimento e raffreddare lentissimamente il tutto... ma costa un capitale!

Soluzione 2:
usare stucchi specifici (tipo ferro liquido), anche qui senza garanzie.

Soluzione 3:
filettare (anche questa cosa difficile da fare) i buchi e avvitare delle viti con saldante per filetti, e poi smerigliare le teste a livello.

Soluzione 4:
smontare gli elementi rotti e buttarli sostituendoli con pezzi nuovi (però quasi introvabili).

Soluzione 5:
buttare i termosifoni e comperarne nuovi (però ho già speso 600 € di sabbatura e mi rompe aver gettato soldi per niente).

[img]images/smilies/arrendo.gif[/img]Vi chiedo: c'è qualcuno che ha già avuto un'esperienza simile alla mia? E come ha fatto per risolvere il problema?

Grazie fin da ora

 
Ciao Ciao
FlavioBlush
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#2
A me è capitata la stessa cosa, fortunatamente di 6 termosifoni soltanto uno ed un solo elemento, l'ho fatto togliere senza sostituirlo, dopo 2 anni un termosifone ha cominciato a perdere e l'ho cambiato.
E' stata una faticaccia, il sabbiatore/verniciatore non era disponibile per venire a prenderli e riportarli, il risultato non è stato dei migliori, quindi non lo rifarei.
Un titolo ben azzeccato attira l'attenzione degli esperti in quel campo, fa risparmiare tempo a voi, aumenta la probabilità di successo.
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#3
@posso una semplice domanda ;

chi a consigliato la "sabbiatura"

magari anche il domicilio Angry
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#4
Da profano dico, ma l'intervento con la sabbiatura non prevede livelli di intensità ? non è possibile regolarne il flusso, considerando che si trattava di termosifoni già logori?
E vero che col senno di poi siam tutti bravi, ma chi fa questo tipo di mestiere dovrebbe almeno prevenire ed avvisare del rischio prima di intervenire.
Ritengo che cercare di recuperarli, potrebbe richiedere altre spese aggiuntive, e il gioco non vale la candela, avendo degli elementi marci all'interno, prima o poi richiederanno nuovamente manutenzione, oltre al danno si aggiungerebbe la beffa.

 
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#5
@:

protocon771

nel mio curriculum risulta anche metal meccanico addetto alla sabbiatura Smile sorriso originale quindi vi sono 2 tipi manuale e automatico in entrambi casi si può solo regolare il tempo non la sabbiatura Smile sorriso originale
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#6
Ciao.
Innanzi tutto qualche domanda perchè quanto scrivi mi incuriosisce assai.
Chi ti ha raccontato la fandonia dell'elettrolisi? Galvani?
E chi ha aggiunto che l'elettrolisi è un fenomeno elettrostatico? 
Dove hai letto che l'acqua è un liquido polare? E cosa significa?

A parte queste facezie ti dico come la vedo io: I termosifoni si sono bucati perchè il metallo a contatto con l'acqua si corrode e si consuma. Scientificamente il fenomeno si chiama "Ruggine". Se la fusione (quando hanno fatto i termosifoni) è stata irregolare cioè lo spessore del prodotto finito è risultato irregolare e probabilmente carente in 50 anni la ruggine ha consumato tutto il metallo in alcuni punti ed ora ti ritrovi i buchi. Lascia perdere l'elettrolisi.
Il problema principale, secondo me, è che in una miriade non quantificabile di altri punti nel giro di qualche anno ti ritroverai altri buchi perchè l'acqua produrrà ancora ruggine. Perciò qualsiasi rimedio ora escogiti ti ritroverai da punto e a capo.
Segui il consiglio che ti ha dafo prokton e rinuncia a questi radiatori. 

A chi è intervenuto prima  suggerisco di non prendersela con chi ha eseguito la sabbiatiura che come si sà non viene eseguita accarezzando i manufatti. Come poteva sapere,  poi,che i radiatori erano consumati dall'interno. Più prosaicamente penso che per togliere tutte le mani di vernice che in 50 anni sono state date non potesse proprio intervenire delicatamente.
Al.
 
P.S. Per la precisione: la ghisa è una lega che sopporta benissimo gli shock termici. Prova ne sia che si fabbricano termosifoni, bruciatori, camere di combustione di caldaie, monoblocchi per motori a scoppio ecc. ecc. Altra peculiarità della ghisa è che nonostante sia sottoposta a continui e forti shock termici non si deforma.
La ghisa si può saldare; esistono elettrodi di ghisa. Durante la saldatura la ghisa non crepa, l'unico inconveniente è che è impossibile eseguire una saldatura che apporti lo stesso tenore di carbonio della ghisa originale: il risultato è che la saldatura è alquanto debole. Perciò un manufatto si può riparare se poi non è sottoposto a forti sollecitazioni meccaniche.
 
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#7
sfugge un chiaro concetto

chi è professionista prima di procedere sa il suo mestiere il resto rimane bla bla bla . (ruggine ma scherziamo) ?

senza polemiche
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#8
(27-09-2014, 19:16 )'thepiratebay' Ha scritto: sfugge un chiaro concetto

chi è professionista prima di procedere sa il suo mestiere il resto rimane bla bla bla . (ruggine ma scherziamo) ?

senza polemiche

 

Secondo te cosa provoca il consumo del metallo?
Al.

 
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#9
@ ciocca

buona notte non siamo a chi vuol essere il milionario ne di certo sono un bambino che frequenta le elementari per piacere evitami il ban

con tutto il rispetto verso l'aritgiano
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#10
(27-09-2014, 20:10 )'thepiratebay' Ha scritto: buona notte non siamo a chi vuol essere il milionario ne di certo sono un bambino che frequenta le elementari per piacere evitami il ban
però visto che tu sei un professionista la cosa dovresti spiegarla:
io, che di tutta questa roba non so niente, sono incuriosito: se non è la ruggine a provocare i buchi nella ghisa (è una lega vero?) che cos'è?
cioè insomma, posto che nulla è eterno, se la colpa non è dell'acqua chi l'ha bucato il termosigone, le termiti?
 
Il mio blog: http://zerozerocent.blogspot.it/
Legge di Murphy: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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