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ubuntu 13.04 "news"
#1
Cool "canonical" annuncia delle novità per ubuntu 13.04--->punto-informatico: ubuntu-13.04-procione-radicale.

"avanti popolo" Assonnato
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#2
Bah, sempre più windows-like. Tra un po' Canonical lo fornirà pure corredato di piccoli virus per non far rimpiangere questa gradevole caratteristica a chi arriva da Win Smile.
Non me ne voglia Antonio, ma personalmente Ubuntu non lo consiglierei più nemmeno a chi arriva da win, a digiuno di linux. Piuttosto Xubuntu o Mint...
a dieci anni il mondo è fantasia, a vent'anni possibilità, a trenta speranza. A quaranta è riflessione, a cinquanta... vi saprò dire.
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#3
Io (che non uso Ubuntu) non ho ancora capito per quale motivo si critichi le scelte di Canonical (Unity escluso - ma quello rientra nei gusti non certo nello sviluppo di un sistema).
Ubuntu fa da iniziazione per poi spaziare nel variegato mondo linux - se sparisse ubuntu non ci sarebbero (oltre la mia derivata preferita Mint) neanche tanti nuovi utenti perchè spiegare ubuntu è facile - debian - arch - fedora - un pò meno.
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#4
Ovviamente ognuno sceglie la distro che vuole, e qualcuno sarà pure soddisfattissimo di Ubuntu. Quello che critico non è il fatto che sia user friendly (ci mancherebbe!), ma il fatto che stia sempre di più scimmiottando win ed allontanandosi dai concetti base di linux. Siccome è anche una delle distro più conosciute, l'immagine che trasmette del mondo linux a chi si avvicina ad esso è distorta ed ingannevole.

Non scherzo quando dico che in un altro forum, nell'ambito di una discussione uno mi ha risposto "... ma io mi riferivo a Ubuntu. Di linux non ne so nulla perchè non l'ho mai usato!"... Capisci cosa intendo? Huh
a dieci anni il mondo è fantasia, a vent'anni possibilità, a trenta speranza. A quaranta è riflessione, a cinquanta... vi saprò dire.
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#5
ahahahah bhè si - ma in quel caso è da notare la sufficienza di chi usa un sistema senza aver la ben che minima idea di cosa abbia per le mani.
Forse tu ti riferisci al fatto che punta più sull'estetica (il DE con effetti, la dash modi tablet ecc...) e richieda maggiori risorse per poter girare - una volta ubuntu (ma ancora alcuni sistemi GNU/Linux lo sono) erano famosi per riesumare vecchi pc (anche ora si può farlo basta trovare la distro giusta) mentre effettivamente ora ubuntu non riesuma un bel niente e bisogna passare per i vari X-L-Ubuntu (che sono comunque progetti ufficiali).
Veroè che a cospetto di qualche anno fa si è più limitati nella personalizzazione - ancora possibile avvalendosi di software esterni (proprio come in Windows) - credo che la strada si stia per congiungere ma - se si riuscisse a prendere il meglio da entrambi sarebbe un sistema perfetto.
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#6
Dead Huh mi suona come un ragionamento da puzza sotto il naso da classica filosofia linuxiana di lungo corso, la storia ha dimostrato che da quella nicchia di ""eletti appassionati" linux non si schioda e non fa proseliti""normali"", vuol dire che ha un gran merito ubuntu se riesce ad entrare, molto più delle altre distro anche ad una utenza non "addetta ai lavori" è la dimostrazione che è davvero friendly ed un sistema che non spaventa i profani,che gli sforzi di canonical vanno nella direzione giusta e cmq fa da traino anche per le altre distro visto che per molti è il primo step per entrare nel pianeta linux. Chiarisco che cmq anche io preferisco xubuntu all'ubuntu-unity,solo perchè amo i desktop semplici senza particolari effetti.
Bilodiego
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#7
Non è così bilodiego, mi sono limitato a riportare dei fatti. Se leggi la biografia di Torvald vedrai che linux è nato perchè non èra soddisfatto del client per leggere le bbs, quindi se n'è scritto uno suo... e da cosa è nata cosa.

Questo per dire che la filosofia originale di linux è quella di poter avere tutto sotto controllo, senza che Canonical o chiunque altro ti dica cosa puoi fare o vedere nel tuo SO.
Il fatto che Ubuntu si stia allontanando da tale filosofia originale è appunto un fatto, nessuno lo può negare. Che ciò possa piacere ad alcuni e dispiacere ad altri è un altro paio di maniche...Non mi ritengo un eletto appassionato, nè credo di avere la puzza sotto il naso solo perché continuo a ritenere valido il ragionamento che ha spinto alla nascita di linux e che ne ha costituito la forza portante per circa 20 anni.

Le recenti evoluzioni ubuntiane poi (questo non è un fatto ma una mia opinione) sono causate solo dalla voglia di Canonical di creare una base di utenti windows-like alla quale poter poi vendere sotto qualche forma più o meno velata il loro prodotto.
a dieci anni il mondo è fantasia, a vent'anni possibilità, a trenta speranza. A quaranta è riflessione, a cinquanta... vi saprò dire.
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#8
(23-10-2012, 11:05 )Dead Ha scritto: Le recenti evoluzioni ubuntiane poi (questo non è un fatto ma una mia opinione) sono causate solo dalla voglia di Canonical di creare una base di utenti windows-like alla quale poter poi vendere sotto qualche forma più o meno velata il loro prodotto.

È dove il problema? Appunto se non filosofico o della ortodossia linuxiana, che interessa solo una infinitesima parte degli utenti.
Personalmente mi auspico un giorno di poter andare in edicola e pagarmi un qualsiasi gioco e poterci giocare con linux e questo vale per qualsiasi altra applicazione a pagamento.Insomma lo trovo perfetto un sistema che mi permetta
di farci girare tutto quello che il mercato offre sia opensuorce che no, a pagamento o gratuito.Che poi, anche io sia un fans dell'opensource e magari tutto gratuito filosoficamente, la penso come te non ci piove, stiamo parlando di ideali che come al solito si scontrano con la realtà e dei numeri del mercato, e cmq rimarremmo sempre una comunità di nicchia che numericamente non si schioda dallo stallo, se canonical fa da apripista nel mondo di linux non lo vedo un male,noi abbiamo sempre tante alternative a disposizione.
Bilodiego
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#9
(23-10-2012, 09:07 )Dead Ha scritto: Quello che critico è il fatto che stia sempre di più scimmiottando win
Per conto mio,straquoto. Ed è anche per questo che Ubuntu mi sta cominciando a divetar antipatico :dodgy2:
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#10
(23-10-2012, 12:12 )bilodiego Ha scritto: È dove il problema? Appunto se non filosofico o della ortodossia linuxiana, che interessa solo una infinitesima parte degli utenti.

Beh, il problema, tanto per dirne uno, è che quella infinitesima parte degli utenti rappresentano però il 95% di quelli che hanno sviluppato e sviluppano linux e gli applicativi che lo circondano.
Rendere Ubuntu un programma commerciale, significa vederlo abbandonare da questa infinitesima ma non insignificante parte degli utenti. Significa che solo gli sviluppatori Canonical contribuiranno a portarlo avanti, e che fra qualche anno avremo windows, linux, bsd e... Ubuntu.
Cosa che sta già succedendo. E se ubuntu perde il supporto della community durerà poco. Già adesso è stato scalzato da Mint come distro più scaricata, continuando così diventerà una delle tante distro di nicchia, quello che è già capitato a Mandriva o RedHat.
a dieci anni il mondo è fantasia, a vent'anni possibilità, a trenta speranza. A quaranta è riflessione, a cinquanta... vi saprò dire.
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