Consenso all'uso dei cookies

Si sono verificati i seguenti errori:
Warning [2] Use of undefined constant EUCOOKIELAW_DEBUG - assumed 'EUCOOKIELAW_DEBUG' (this will throw an Error in a future version of PHP) - Line: 154 - File: eucookielaw-header.php PHP 7.3.6 (Linux)
File Line Function
/eucookielaw-header.php 154 errorHandler->error
/eucookielaw-header.php 232 EUCookieLawHeader->log
/eucookielaw-header.php 534 EUCookieLawHeader->EUCookieLawHeader
/global.php 20 require
/printthread.php 16 require_once
Warning [2] Use of undefined constant EUCOOKIELAW_DEBUG - assumed 'EUCOOKIELAW_DEBUG' (this will throw an Error in a future version of PHP) - Line: 154 - File: eucookielaw-header.php PHP 7.3.6 (Linux)
File Line Function
/eucookielaw-header.php 154 errorHandler->error
/eucookielaw-header.php 237 EUCookieLawHeader->log
/eucookielaw-header.php 534 EUCookieLawHeader->EUCookieLawHeader
/global.php 20 require
/printthread.php 16 require_once



Forum Informatica 1 Majorana
Ubuntu e secure boot - Versione stampabile

+- Forum Informatica 1 Majorana (http://www.istitutomajorana.it/forum)
+-- Forum: Utenti: Guida al Forum - Benvenuto - Notizie - Bar (http://www.istitutomajorana.it/forum/Forum-Utenti-Guida-al-Forum-Benvenuto-Notizie-Bar)
+--- Forum: Notizie di Informatica (http://www.istitutomajorana.it/forum/Forum-Notizie-di-Informatica)
+--- Discussione: Ubuntu e secure boot (/Thread-Ubuntu-e-secure-boot)

Pagine: 1 2 3


Ubuntu e secure boot - maverick2011 - 28-06-2012

Argomento già trattato nel forum che merita (a mio avviso) approfondimenti da più angolazioni (man mano che giungono notizie).
Questa deriva direttamente da Canonical (http://blog.canonical.com/2012/06/22/an-update-on-ubuntu-and-secure-boot/ )

Come molti già sanno, i nuovi computer che adotteranno Windows 8,
avranno il famigerato Secure Boot; ciò ridurrà molto, ma non del
tutto, la possibilità da parte di malwere di accedere nel BIOS e
cambiare le impostazioni del Boot e altro. Molti penseranno: "ah bene
il mio computer ora è più sicuro". Si, in effetti lo è; ma è anche più
chiuso, ovvero meno Open. Molti pensano che l'introduzione di questo
sofisticato sistema abbia lo scopo di monopolizzare il mercato
nell'ambito informatico, poiché è la stessa Microsoft che lo ha
sviluppato.
Il funzionamento del Secure Boot, è molto simile a quella di una
chiave GPG o SSH; il sistema operativo per poter essere installato e
caricato nel computer ha bisogno di una chiave o firma digitale. Lo si
potrebbe paragonare ad un passaporto a ud una carta d'identità.
Ovviamente, tutti gli amanti del mondo libero avranno ancora la
possibilità di installare un sistema operativo Linux, come Ubuntu,
Mint, Fedora e molti altri. Già da qualche mese Canonical sta
prendendo accordi con le compagnie e si sta impegnando per facilitare
la completa integrazione di Ubuntu con Secure Boot. Infatti la
compagnia di Mark Shuttleworth, in previsione del rilascio di Ubuntu
12.10, ha iniziato ad organizzare corsi di formazione, per enterprise
e consumer professionali, sull'uso del Secure Boot.
Per coloro che sono interessati e vogliono essere aggiornati riguardo
l'integrazione di Ubuntu con la nuova "clausola", posso iscriversi
alla mailing list (
https://lists.ubuntu.com/mailman/listinfo/ubuntu-devel ) del gruppo
sviluppo.


RE: Ubuntu e secure boot - zafran - 28-06-2012

Ha detto in altre parole quello che si era già intuito: per esistere si dovrà chiedere il permesso ai signori ubuntu e microsoft, finalmente sposi.
Era quello che ubuntu cercava (il marito ricco e potente) e microsoft pure (la mogliettina estrosa che lo legittima come mecenate liberale).

Chiudo qui perché il conàto avanza.


RE: Ubuntu e secure boot - GiuS - 28-06-2012

io sono fiducioso. il mondo open source, che ho scoperto, è troppo estroso per non trovare una soluzione in barba a tutti....


RE: Ubuntu e secure boot - monsee - 28-06-2012

"Una modesta proposta" (che, in linea di principio, dovrebbe risultar non priva d'efficacia): disabilitare permanentemente l'UEFI non appena si acquista il PC. Ossia, buttare alle ortiche l'UEFI (in via definitiva, interamente e permanentemente) non appena si giunge in possesso del PC.


RE: Ubuntu e secure boot - procton771 - 28-06-2012

(28-06-2012, 23:04 )giuscassr Ha scritto: io sono fiducioso. il mondo open source, che ho scoperto, è troppo estroso per non trovare una soluzione in barba a tutti....

Magari non è la sede giusta per argomentazioni hacking nei dettagli, ma prevedo degli interventi sull'hardware per eludere il boot uefi, come è successo con l'ypervisor della ps3.


RE: Ubuntu e secure boot - GiuS - 29-06-2012

io comunque mi riferisco a soluzioni legali. cioè si troverà un modo per aggirare il problema e rendere comunque i pc disponibili. forse i produttori continueranno a produrre bios non uefi, forse per chi non desidera tutta questa sicurezza (o comunque non è disposto a sacrificare la libertà) ci sarà modo di azzerare il bios o di disabilitare l'uefi, forse ci sarà un programma open source che interverrà sull'uefi (a rischio dell'utente, sacrificando la garanzia, ...). insomma, nonostante tutto... w la libertà! At


RE: Ubuntu e secure boot - zafran - 29-06-2012

Non ho capito perché deve essere così pacifico che un soggetto privato rilasci delle chiavi di sicurezza.
Sarebbe come se il porto d'armi fosse gestito da un armaiolo invece che dalla questura.
Anzi dalla fabbrica di armi direttamente.
O la patente venisse rilasciata dalla fiat.

Giuscassr, lo trovi normale che per installare una distro fatta in casa tu debba scassinare il computer?
E' questo che fai quando porti a casa un mobile comprato di seconda mano? Sfondi la porta?

L'uefi così come è stato concepito è un furto, perché mantiene privilegi di gestione da parte del venditore sull'hardware acquistato.
Da qui in avanti non si dovrà più parlare di acquisto ma di usufrutto condizionato.

Quanto alla disattivazione del uefi: ora è disattivabile, ma poi?
C'è qualcosa che questi signori potranno giudicare eccessiva?


RE: Ubuntu e secure boot - monsee - 29-06-2012

zafran Ha scritto:C'è qualcosa che questi signori potranno giudicare eccessiva?
Stando alle scelte da loro fatte sino ad ora, direi proprio di no...


RE: Ubuntu e secure boot - GiuS - 30-06-2012

(29-06-2012, 08:16 )zafran Ha scritto: Giuscassr, lo trovi normale che per installare una distro fatta in casa tu debba scassinare il computer?
E' questo che fai quando porti a casa un mobile comprato di seconda mano? Sfondi la porta?

zafran, non sono un sostenitore dell'uefi. queste "innovazioni" nei prodotti destinati all'utente medio, al pari per esempio dei dischi dinamici o delle quattro partizioni primarie già preinstallate, le trovo detestabili. pur andando molto bene il mio pc (un notebook acer del 2007), sto pure pensando di comprarne un altro quando i prezzi scenderanno per i notebook con win7 ancora invenduti all'uscita di win8.

volevo invece esprimere un altro concetto che ha a che fare con questi tentativi, che sistematicamente vengono saltati dalla ricchezza d'inventiva del mondo open source. un po' come, volendo fare un paragone rischioso, la battaglia che la grandi major del cinema e della musica combattono contro la condivisione dei file: per ogni colpo che loro mettono a segno, la rete riesce ad inventare un'altra soluzione.

ho fiducia dunque che il mondo del software libero riuscirà a trovare una valida soluzione che ci permetterà di restare padroni delle risorse che acquistiamo.

ciao Smile


RE: Ubuntu e secure boot - monsee - 30-06-2012

Lo speriamo vivamente, Gius. Però, almeno a mio parere, è veramente inaccettabile che "le grandi Majors" (la milionaria Canonical compresa) vadano a crear danni e problemi all'opensource (a quello che non si allea con Microsoft, intendo) costringendo l'opensource a far delle continue (e spesso assai difficili) "corse ad ostacoli" solo per rimanere in vita...